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lunedì 5 febbraio 2018
Insieme per la Lombardia. Verdi PSI e Civici. Tutti i candidati
I candidati della lista INSIEME per la Lombardia VERDI PSI e Civici
venerdì 15 maggio 2015
L’Aiscat annuncia via libera Ue sulla proroga delle concessioni autostradali ma a Bruxelles non risulta
dal profilo facebook di Monica Frassoni
Comunicato stampa: L’Aiscat annuncia via libera Ue sulla proroga delle concessioni autostradali ma a Bruxelles non risulta - “L’annuncio di ieri fatto dal presidente di Aiscat Fabrizio Palenzona a borse aperte e che ha influenzato positivamente le quotazioni azionarie di diverse concessionarie autostradali, circa un fantomatico via libera da parte della Ue alla modifica della durata e delle relative proroghe delle concessioni autostradali in Italia, a Bruxelles non risulta. Stupisce che chi rappresenta società che godono di concessioni pubbliche con relativi interessi miliardari si avventuri in annunci di questo genere”.
Lo dichiarano gli esponenti di Green Italia Monica Frassoni (Co-presidente del Partito Verde europeo) e Francesco Ferrante.
“L’incompatibilità tra lo Sblocca Italia per la parte inerente le proroghe autostradali e le normative europee – continuano gli esponenti di Green Italia – era stata denunciata a febbraio dal presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, con una lettera all’allora ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi e ai presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso, mentre in Europa, grazie anche ai nostri dossier che sono stati presi in carico delle Commissarie alla Concorrenza e al Mercato Interno, è acceso il faro della Ue. Del resto la posizione dell’Europa è da sempre chiara e netta circa l’impossibilità di scavalcare le norme della concorrenza, per di più prevedendo delle proroghe delle concessioni sulla base di piani realizzati dalle stesse concessionarie e non sottoposti a controllo alcuno”.
Comunicato stampa: L’Aiscat annuncia via libera Ue sulla proroga delle concessioni autostradali ma a Bruxelles non risulta - “L’annuncio di ieri fatto dal presidente di Aiscat Fabrizio Palenzona a borse aperte e che ha influenzato positivamente le quotazioni azionarie di diverse concessionarie autostradali, circa un fantomatico via libera da parte della Ue alla modifica della durata e delle relative proroghe delle concessioni autostradali in Italia, a Bruxelles non risulta. Stupisce che chi rappresenta società che godono di concessioni pubbliche con relativi interessi miliardari si avventuri in annunci di questo genere”.
Lo dichiarano gli esponenti di Green Italia Monica Frassoni (Co-presidente del Partito Verde europeo) e Francesco Ferrante.
“L’incompatibilità tra lo Sblocca Italia per la parte inerente le proroghe autostradali e le normative europee – continuano gli esponenti di Green Italia – era stata denunciata a febbraio dal presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, con una lettera all’allora ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi e ai presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso, mentre in Europa, grazie anche ai nostri dossier che sono stati presi in carico delle Commissarie alla Concorrenza e al Mercato Interno, è acceso il faro della Ue. Del resto la posizione dell’Europa è da sempre chiara e netta circa l’impossibilità di scavalcare le norme della concorrenza, per di più prevedendo delle proroghe delle concessioni sulla base di piani realizzati dalle stesse concessionarie e non sottoposti a controllo alcuno”.
martedì 24 marzo 2015
28 marzo Albairate h.9 Coltiviamo paesaggio sradichiamo cemento
seminano traffico le strade
gli aerei ci sbarrano i cieli F. Leonetti
Articolo de Il Fatto quotidiano
QUEL CAMPO PATACCA NON E' IL VERO GRANO
di Domenico Finiguerra
Un campo di grano da 5 ettari nel centro di Milano. L’abbiamo visto in rete, magnificato ai TG come gioiello agricolo raffinato da Expo 2015 e incastonato nel cuore della metropoli. Poco importa se in contemporanea usciva la notizia che tra gli sponsor dell’esposizione figurassero Mc Donald’s e Coca Cola. Poco importa se quel campo di grano sarà realizzato in collaborazione con una delle multinazionali che controlla il mercato delle sementi. Perché il frumento in città è una notizia.
Non fanno notizia invece le centinaia di ettari di suoli fertili persi dalla provincia di Milano e dalla Lombardia per realizzare la kermesse “nutrire il pianeta”. O quelli che si stanno per perdere a causa di altri progetti inutili che incombono ovunque sulla pianura padana. Dopo la BREBEMI, recentemente usata come campo da calcetto, si vogliono asfaltare le risaie con l’autostrada Broni-Mortara e cancellare i veri campi di grano del Parco del Ticino. Veri campi di grano, seminati con varietà quasi perdute, come quelli che trovate nei pressi dell’agriturismo l’AIA, a Cassinetta di Lugagnano. Con fatica, Massimiliano, Anna ed Enea hanno conquistato, tra mille peripezie burocratiche, l’emancipazione dalle sementi delle multinazionali. Nella loro terra, solcata dai fossi di un reticolo idrico studiato da Leonardo da Vinci e alimentati dall’acqua del fontanile Piatti, producono farina di eccellente qualità da 11 grani antichi selezionati negli anni ’30, grani che restituiscono semi al 99%. Ma se vi fate accompagnare da Massimiliano per vedere le sue gemme pulite, sentirete la sua preoccupazione per il mostro che incombe e la sua determinazione nell’affrontarlo con il movimento #notangenziale. 14 mila firme e 13 anni di battaglie. Una lotta che non si è mai fermata contro un nastro d’asfalto che vorrebbero srotolare sui suoi campi e su quelli di molte altre aziende agricole del territorio.
Canali, filari, fontanili, biodiversità, ed anche reddito per molte famiglie, sono a rischio a causa di un progetto inutile e faraonico: da Vigevano a Malpensa, passando per Abbiategrasso, Albairate, Cassinetta di Lugagnano e Robecco sul Naviglio.
I milanesi le conoscono bene queste zone. Ci vengono a cercare refrigerio d’estate, lungo l’alzaia del Naviglio Grande. Passeggiando e pedalando tra ville del ‘500, del ‘600 e del ‘700. Esiste anche un progetto meraviglioso e davvero virtuoso: navigare tra Locarno e Venezia, sotto ponti esistenti e vie d’acqua storiche, dove sono passate le chiatte cariche per costruire il Duomo di Milano. Sarebbe turismo vero e nuovi posti di lavoro.
Però la politica che conta, o pensa di contare, ha deciso che la vocazione di questa riserva meravigliosa, debba essere la coltivazione di cemento e asfalto. Altro che humus, grani antichi e bellezza. Meglio correre a 130 all’ora verso Malpensa.
Ma anche qui la valle resiste. E si è data appuntamento il 28 marzo alle 9 da Albairate ad Abbiategrasso. Si sfilerà di nuovo: in bici, a piedi, con i trattori. Ci sarà anche Massimiliano. Porterà qualche chilo della sua farina.
lunedì 7 aprile 2014
PER LA DIFESA DEL TERRITORIO | IL PAGIANNUNZ NON SI TOCCA | NO TANGENZIALE
PER LA DIFESA DEL TERRITORIO | IL PAGIANNUNZ NON SI TOCCA | NO TANGENZIALE
Il 2 aprile 2014 ad Abbiategrasso si è svolta una bella e partecipata
assemblea pubblica in difesa del territorio Abbiatense: Cittadine/i di
Abbiategrasso, Albairate, Cusago, Gaggiano, Robecco, Corbetta,
Cassinetta, Milano, aderenti ai comitati no tangenziale di Albairate e
Abbiategrasso, soci di Legambiente, tesserati FAI, i/le Presidenti
della Consulta Ecologica, della Consulta Stranieri, della Consulta
Giovani, Consiglieri di maggioranza e di minoranza, Folletti e Fate.
Si è discusso delle minacce che potrebbero abbattersi su queste terre e
del panorama di mobilitazioni nazionali a difesa e resistenza dei/nei
territori.
Si dice a proposito che Expo 2015 sarà occasione per l’abbiatense ma la
sostanza è fatta di cemento, asfalto, multinazionali del cibo, chef
stellati e agroindustria, in nome dell’agricoltura contadina e locale sì
dirà.
C’è una tendenza devastatrice che fa perdere, ogni anno, in Italia 25
mila ettari di terreno agricolo, boschi, parchi e aree naturali.
Ma c’è, soprattutto, un’opposizione decisa e consapevole a questo
modello di sviluppo, un’opposizione che immagina e costruisce un altro
futuro, anche ad Abbiategrasso, anche nelle immediate vicinanze di
questa città.
Dopo più di un anno di battaglie il Pagiannunz è fortemente compromesso.
Nonostante i vincoli della Provincia i trattori e le ruspe di Contini
commissionati dalla ESSEDUE srl continuano ad entrare nell’area umida
con lo scopo di cancellarla definitivamente, spianando il campo
all'ennesimo progetto immobiliare (se non sarà centro commerciale sarà
residenziale, se non sarà residenziale sarà logistica e capannoni oppure
tutto di un po').
Una minaccia più lontana, ma che da anni continua a riproporsi è la
realizzazione della superstrada Milano-Malpensa-Vigevano.
Dal Governatore Maroni al sindaco di Vigevano financo al sindaco Arrara
di Abbiategrasso si sono spesi (ognuno focalizzandosi sui propri
interessi particolari) per cercare di dare sostanza progettuale a questo
sciagurato progetto. Nientemeno ad Abbiategrasso pare costituirsi un
fantomatico comitato del Sì tangenziale: presidente Castoldi (BCS,
imprenditore) e primi firmatari Ceretti, Fossati e Albetti ( gli ultimi
tre sindaci di Abbiategrasso).
Sappiamo che i sindaci del territorio si sono incontrati, sappiamo che
presto incontreranno Maroni, ma non sappiamo che cosa si sono detti e
cosa andranno a dire.
Un silenzio pneumatico sulle volontà, gli appuntamenti, le possibilità.
E tanti saluti alla partecipazione.
Le cittadine e i cittadini chiedono di sapere come hanno intenzione di
muoversi le amministrazioni, quali progetti le istituzioni hanno
intenzione di far calare sulle nostre teste. Vogliono conoscere capire
quali sono le specifiche posizioni dei sindaci, chiedono che la città
sia messa a conoscenza in modo dettagliato del progetto.
Ad oggi le uniche posizioni chiare sono state prese dai Sindaci di
Cassinetta e di Albairate (in scadenza a Maggio) per un NO alla
Tangenziale deciso. Il resto è molto fumoso.
Non è questa la strada che porterà ad un miglioramento delle nostre
esistenze.
Non è questa la strada che porterà lavoro di qualità, sviluppo e un
futuro migliore come vogliono far credere .
Questa è la strada che porterà denaro e interessi solo ai pochi
azionisti del "partito del cemento".
Questa cittadinanza attiva ha intenzione di proseguire e dare sostanza a
quel primo incontro assembleare.
Con la consapevolezza di non essere sola.
Questa cittadinanza attiva si attiverà per costruire ulteriori
mobilitazioni e animare nuove progettualità.
Questa cittadinanza attiva chiede che le ruspe e i trattori di Contini
vengano fermati.
Questa cittadinanza attiva chiede che le mire sulla tangenziale vengano
definitivamente abbandonate.
Questa cittadinanza attiva chiede che le risorse economiche vengano
utilizzate altrove. Per migliorare radicalmente la linea ferroviaria
Milano-Mortara e per modernizzare la strada provinciale Milano-Baggio.
Questa cittadinanza attiva chiede che le risorse economiche pubbliche
siano utilizzate per politiche virtuose, intelligenti, per un welfare
moderno, per superare la crisi economica e sociale crescente
IL PAGIANNUNZ NON SI TOCCA | NO TANGENZIALE | COSTRUIREMO NUOVE
PROGETTUALITA' PER VIVERE IL TERRITORIO IN MODO DIFFERENTE | IL
TERRITORIO e' DI CHI LO ABITA E NON DI CHI LO VUOLE DISTRUGGERE
DALL'ALTO con POLITICHE DEVASTATRICI
Le cittadine e i cittadini dell'ASSEMBLEA DEL 2 APRILE 2014.
Il 2 aprile 2014 ad Abbiategrasso si è svolta una bella e partecipata
assemblea pubblica in difesa del territorio Abbiatense: Cittadine/i di
Abbiategrasso, Albairate, Cusago, Gaggiano, Robecco, Corbetta,
Cassinetta, Milano, aderenti ai comitati no tangenziale di Albairate e
Abbiategrasso, soci di Legambiente, tesserati FAI, i/le Presidenti
della Consulta Ecologica, della Consulta Stranieri, della Consulta
Giovani, Consiglieri di maggioranza e di minoranza, Folletti e Fate.
Si è discusso delle minacce che potrebbero abbattersi su queste terre e
del panorama di mobilitazioni nazionali a difesa e resistenza dei/nei
territori.
Si dice a proposito che Expo 2015 sarà occasione per l’abbiatense ma la
sostanza è fatta di cemento, asfalto, multinazionali del cibo, chef
stellati e agroindustria, in nome dell’agricoltura contadina e locale sì
dirà.
C’è una tendenza devastatrice che fa perdere, ogni anno, in Italia 25
mila ettari di terreno agricolo, boschi, parchi e aree naturali.
Ma c’è, soprattutto, un’opposizione decisa e consapevole a questo
modello di sviluppo, un’opposizione che immagina e costruisce un altro
futuro, anche ad Abbiategrasso, anche nelle immediate vicinanze di
questa città.
Dopo più di un anno di battaglie il Pagiannunz è fortemente compromesso.
Nonostante i vincoli della Provincia i trattori e le ruspe di Contini
commissionati dalla ESSEDUE srl continuano ad entrare nell’area umida
con lo scopo di cancellarla definitivamente, spianando il campo
all'ennesimo progetto immobiliare (se non sarà centro commerciale sarà
residenziale, se non sarà residenziale sarà logistica e capannoni oppure
tutto di un po').
Una minaccia più lontana, ma che da anni continua a riproporsi è la
realizzazione della superstrada Milano-Malpensa-Vigevano.
Dal Governatore Maroni al sindaco di Vigevano financo al sindaco Arrara
di Abbiategrasso si sono spesi (ognuno focalizzandosi sui propri
interessi particolari) per cercare di dare sostanza progettuale a questo
sciagurato progetto. Nientemeno ad Abbiategrasso pare costituirsi un
fantomatico comitato del Sì tangenziale: presidente Castoldi (BCS,
imprenditore) e primi firmatari Ceretti, Fossati e Albetti ( gli ultimi
tre sindaci di Abbiategrasso).
Sappiamo che i sindaci del territorio si sono incontrati, sappiamo che
presto incontreranno Maroni, ma non sappiamo che cosa si sono detti e
cosa andranno a dire.
Un silenzio pneumatico sulle volontà, gli appuntamenti, le possibilità.
E tanti saluti alla partecipazione.
Le cittadine e i cittadini chiedono di sapere come hanno intenzione di
muoversi le amministrazioni, quali progetti le istituzioni hanno
intenzione di far calare sulle nostre teste. Vogliono conoscere capire
quali sono le specifiche posizioni dei sindaci, chiedono che la città
sia messa a conoscenza in modo dettagliato del progetto.
Ad oggi le uniche posizioni chiare sono state prese dai Sindaci di
Cassinetta e di Albairate (in scadenza a Maggio) per un NO alla
Tangenziale deciso. Il resto è molto fumoso.
Non è questa la strada che porterà ad un miglioramento delle nostre
esistenze.
Non è questa la strada che porterà lavoro di qualità, sviluppo e un
futuro migliore come vogliono far credere .
Questa è la strada che porterà denaro e interessi solo ai pochi
azionisti del "partito del cemento".
Questa cittadinanza attiva ha intenzione di proseguire e dare sostanza a
quel primo incontro assembleare.
Con la consapevolezza di non essere sola.
Questa cittadinanza attiva si attiverà per costruire ulteriori
mobilitazioni e animare nuove progettualità.
Questa cittadinanza attiva chiede che le ruspe e i trattori di Contini
vengano fermati.
Questa cittadinanza attiva chiede che le mire sulla tangenziale vengano
definitivamente abbandonate.
Questa cittadinanza attiva chiede che le risorse economiche vengano
utilizzate altrove. Per migliorare radicalmente la linea ferroviaria
Milano-Mortara e per modernizzare la strada provinciale Milano-Baggio.
Questa cittadinanza attiva chiede che le risorse economiche pubbliche
siano utilizzate per politiche virtuose, intelligenti, per un welfare
moderno, per superare la crisi economica e sociale crescente
IL PAGIANNUNZ NON SI TOCCA | NO TANGENZIALE | COSTRUIREMO NUOVE
PROGETTUALITA' PER VIVERE IL TERRITORIO IN MODO DIFFERENTE | IL
TERRITORIO e' DI CHI LO ABITA E NON DI CHI LO VUOLE DISTRUGGERE
DALL'ALTO con POLITICHE DEVASTATRICI
Le cittadine e i cittadini dell'ASSEMBLEA DEL 2 APRILE 2014.
mercoledì 29 gennaio 2014
Ancora strade? RIpensare la mobilità, l'unica grande opera necessaria
soldi da buttare nel cemento e nel mostro d'asfalto non ci sono, alcuni si stanno inventando uno sterile e irritante dibattito, quando i treni e i bus dal 2004 sono peggiorati, allora, di cosa stiam parlando?
e allora? ancora!!!
l'unica grande opera necessaria è RIQUALIFICARE L'ESISTENTE!!!
Considerando uno "strano" e un po' "ambiguo" comunicato del circolo di legambiente di Abbiategrasso, dove lamentavano l'assenza di studi, ci pare opportuno segnalare gli ottimi e, diciamolo, "illuminanti" QUADERNI DEL MAGENTINO, dove il primo volume è dedicato alla mobilità e ai trasporti e il secondo al quadro insediativo
clicca per andare al volume in pdf QUADERNI DEL MAGENTINO trasporti e mobilità
riportiamo l'unico comunicato stampa che ridà un minimo dignità e riporta al senso delle cose, su questa "strana" vicenda
dal gruppo consiliare di Magenta
Il Partito della Rifondazione Comunista ed il Cantiere Alternativo Giovani precisano la loro contrarietà a progetti di strade e cementificazione ulteriori rispetto a quelle già esistenti.
Tali opere inutili e di forte impatto ambientale sarebbero devastanti per un territorio già da tempo sottoposto alle dinamiche d'affari del mattone e del cemento.
Costruire nuove strade per eliminare il traffico è la soluzione del cane che si morde la coda.
Innanzi tutto bisogna ricordare che le merci che circolano e quindi i camion che le trasportano sono notevolmente diminuiti per via della crisi. Non dobbiamo dimenticare che il nostro obbiettivo è quello di costruire un sistema alternativo a questo che ha sfruttato, devastato e messo in crisi l'umanità, e costruire un sistema migliore non lo si fa facendo gli stessi errori o producendo e trasportando merci inutilili o voluttuarie. L'Italia è uno tra i paesi d'europa con il più alto tasso di trasporto su gomma e forme alternative di trasporto (più ecosostenibili) non vengono neanche lontanamente prese in considerazione mentre è anche da li che si potrebbe partire. A seguito di un inchiesta risulta che l'80 % delle imprese che lavorano nel "movimento terra" sono in mano alle mafie, e non vorremmo pensare neanche per un momento che tutto questo entusiasmo trasversale verso strade inutili, fortemente volute dai vertici dei partiti, siano in qualche modo collegate ad affari terzi, a ricompense o favori che non fanno parte della nostra cultura politica.
Il progresso per noi è la creazione di ricchezza con la coscienza.
PARTITO RIFONDAZIONE COMUNISTA
CANTIERE ALTERNATIVO GIOVANI
e l'ultima opera che dimostra l'assoluta contrarietà da parte delle popolazioni, verso questa strada inutile, dannosa e nociva, che comprometterebbe per sempre la biodiversità della zona
mercoledì 2 ottobre 2013
GREENITALIA si presenta a Milano. interventi e video
Milano Teatro Franco Parenti 30 settembre 2013
Una delegazione degli Ecologisti del Ticino ha assistito e plaudito a questa importante iniziativa di presentazione di GREENITALIA, non per questione di "tifo" o "empatia", ma soprattutto per i contenuti, come avrete modo di ascoltare nei video, le tematiche affrontate non sono state sdoganate a suon di slogan, ma con numeri e riferimenti precisi alla realtà che viviamo quotidianamente e altri interventi, hanno esposto progetti e percorsi in divenire per la tutela dell'ambiente e dell'uomo.
I temi sono a 360° quelli tipici di una visione olistica della vita e di conseguenza della politica e della società, dalle terapie naturali, il rispetto per gli animali, gli stili di vita, la mobilità, trasporto pubblico, economia e commercio di prossimità, software libero e democrazia.
Monica Frassoni coopresidente dei verdi europei
Milena Bertani i parchi lo stato dell'arte (video)
Dario Balotta sui trasporti
Angelo Bonelli presidente dei Verdi relaziona su Taranto
Emilio Battisti idee per la sostenibilità
Fabio Granata sulla legalità e non solo
Paolo Pinzuti mobilità dolce
Una delegazione degli Ecologisti del Ticino ha assistito e plaudito a questa importante iniziativa di presentazione di GREENITALIA, non per questione di "tifo" o "empatia", ma soprattutto per i contenuti, come avrete modo di ascoltare nei video, le tematiche affrontate non sono state sdoganate a suon di slogan, ma con numeri e riferimenti precisi alla realtà che viviamo quotidianamente e altri interventi, hanno esposto progetti e percorsi in divenire per la tutela dell'ambiente e dell'uomo.
I temi sono a 360° quelli tipici di una visione olistica della vita e di conseguenza della politica e della società, dalle terapie naturali, il rispetto per gli animali, gli stili di vita, la mobilità, trasporto pubblico, economia e commercio di prossimità, software libero e democrazia.
Monica Frassoni coopresidente dei verdi europei
Milena Bertani i parchi lo stato dell'arte (video)
Dario Balotta sui trasporti
Angelo Bonelli presidente dei Verdi relaziona su Taranto
Emilio Battisti idee per la sostenibilità
Fabio Granata sulla legalità e non solo
Paolo Pinzuti mobilità dolce
lunedì 25 marzo 2013
Val Susa lo stato dell'arte 23 marzo 2013
Val Susa
sabato 23 marzo 2013
Susa Bussoleno
Passano gli anni... dall'ispezione di sabato mattina,
Alberto Perino, dice che han fatto neanche 32 metri di tunnel;
si apre una commissione di inchiesta sui costi dell'alta velocità
sabato 23 marzo 2013
Susa Bussoleno
Passano gli anni... dall'ispezione di sabato mattina,
Alberto Perino, dice che han fatto neanche 32 metri di tunnel;
si apre una commissione di inchiesta sui costi dell'alta velocità
inizio corteo
un po' di colore e rumore
e iniziamo ad ascoltare anche un altro spartito!
Il senatore di Bussoleno
un sindaco francese
la storica voce dei comitati No Tav della Val di Susa
e i comitati No MUOS dalla Sicilia
venerdì 22 marzo 2013
difendi il tuo futuro Susa 23 marzo 2013
dopo i danni fatti anche in Lombardia, ricordiamo falde prosciugate oltre alle infiltrazioni malavitose (ricordere i 7 cantieri sequestrati da Bernate Ticino a Cornaredo). lor signori, vorrebberò
bucare una montagna piena di uranio e amianto e condannare, ancora, dopo i lavori del frejus,
una valle a diventare un diserto
per farsi un idea di cosa significano quelle 3 lettere per i territori che sono attraversati dall'opera
martedì 11 dicembre 2012
Un Trenord di guai! Dal lunedì nero dei pendolari all'arresto di oggi
Gli Ecologisti e Civici della lombardia, riaffermando il proprio spirito garantista, chiedono le dimissioni immediate dell'amministratore delegato di trenod Biesuz.
Come denunciato in questi anni di regime formigoniano, il collasso, lo sfascio, la deriva, sbando, e chi più ne ha più ne metta, e mai basteranno per descrivere quello che hanno subito i pendolari lombardi in questi anni, non è frutto di casualità, ma una precisa strategia politica!
Una strategia politca fatta di appalti, di progetti inutili, di sprechi e di sistematica demolizione del trasporto pubblico, e siamo sicuri di usare i toni appropriati, viste le quotidiane notizie di soppressione dei servizi, ieri, oltre alla storica giornata che ha visto tutti i treni con ritardi e soppressioni, della sospensione del servizio bus autostradale da torino a milano, che serve numerosi paesi lungo la tratta autostradale.
Ricordiamo, la cancellazione di tutte le corse movibus dopo le 20 di sera per la provincia Ovest di Milano, l'aumento del 50% dei biglietti delle metropolitane, il perdurare di disservizi quotidiani, non ultima quella dei viaggiatori lasciati a piedi in autostrada.
Biesuz, nella "malagestione" che gli viene imputata, ha anche finanziato eventi di alleanza nazionale; forse questo è legato anche alle presunte assunzioni di personale viagginate di trenord, negli ambienti della destra neofascista.
EcoCivici Lombardia, per ripensare la mobilità in lombardia!
No alle infrastrutture inutili, si alla riqualificazione del trasporto pubblico.
Tutti parlano di mobilità sostenibile... andando ai convegni con l'autista; i risultati li abbiam visti; chiediamo un tavolo dove vengano invitati i pendolari e siano presenti i responsabili politici delle istituzioni lombardia, provincia e dei comuni che pagano il servizio; per studiare, un piano della mobilità e dell'intermodalità tra infrastrutture del trasporto pubblico e i parcheggi per i mezzi privati.
Ecologisti e Civici Lombardia
Come denunciato in questi anni di regime formigoniano, il collasso, lo sfascio, la deriva, sbando, e chi più ne ha più ne metta, e mai basteranno per descrivere quello che hanno subito i pendolari lombardi in questi anni, non è frutto di casualità, ma una precisa strategia politica!
Una strategia politca fatta di appalti, di progetti inutili, di sprechi e di sistematica demolizione del trasporto pubblico, e siamo sicuri di usare i toni appropriati, viste le quotidiane notizie di soppressione dei servizi, ieri, oltre alla storica giornata che ha visto tutti i treni con ritardi e soppressioni, della sospensione del servizio bus autostradale da torino a milano, che serve numerosi paesi lungo la tratta autostradale.
Ricordiamo, la cancellazione di tutte le corse movibus dopo le 20 di sera per la provincia Ovest di Milano, l'aumento del 50% dei biglietti delle metropolitane, il perdurare di disservizi quotidiani, non ultima quella dei viaggiatori lasciati a piedi in autostrada.
Biesuz, nella "malagestione" che gli viene imputata, ha anche finanziato eventi di alleanza nazionale; forse questo è legato anche alle presunte assunzioni di personale viagginate di trenord, negli ambienti della destra neofascista.
EcoCivici Lombardia, per ripensare la mobilità in lombardia!
No alle infrastrutture inutili, si alla riqualificazione del trasporto pubblico.
Tutti parlano di mobilità sostenibile... andando ai convegni con l'autista; i risultati li abbiam visti; chiediamo un tavolo dove vengano invitati i pendolari e siano presenti i responsabili politici delle istituzioni lombardia, provincia e dei comuni che pagano il servizio; per studiare, un piano della mobilità e dell'intermodalità tra infrastrutture del trasporto pubblico e i parcheggi per i mezzi privati.
Ecologisti e Civici Lombardia
lunedì 26 novembre 2012
Comunicato Stampa. 9/2012. MOBILITA' Biglietti e disagi. Ecco gli aumenti di settembre.
Biglietti e disagi. Ecco
gli aumenti di settembre.
Ecologisti e Civici Est Tcino si fa
portavoce del disagio riscontrato da vari cittadini, che ha dato vita
a gravi disagi e notevoli problemi. Nel mese di agosto il servizio è
stato letteralmente tagliato nel week end, come se il sabato e la
domenica la gente non usasse i mezzi pubblici per recarsi al lavoro o
per spostarsi, consapevolmente, riducendo le emissioni di inquinanti
nell'aria.
In attesa di Expo 2015, dove il tema è
riconducibile alla sostenibilità, pare un insulto alle intelligenze
di tutti i cittadini lombardi, che da un lato vedono dirigenti
strapagati blaterare di nuovi mezzi e linee, quando la realtà che si
trovano, che ci troviamo a vivere, è di treni soppressi, cancellati,
senza i servizi minimi, standard di un paese che vuol dirsi civile.
Di autobus cancellati e nemmeno
comunicati.
Mentre si parla di Alta Velocità, è
evidente la difficoltà a muoversi anche lentamente; come si fa a
pensare di andare a 250 all'ora quando non si riesce a garantire un
trasporto pubblico a 30 km orari?
Non possiamo pensare a una
“incompetenza e incapacità” diffusa; si tratta di una precisa
strategia politica volta a smantellare il servizio pubblico e a
investire in cemento e asfalto, nella mobilità privata e
motorizzata.
E' un ulteriore insulto in un periodo
di crisi come questo, buttare milioni di euro in infrastrutture
inutili, che il territorio non vuole, come la tangenziale est esterna
milanese (TEM), come anche l'annunciato investimento di 5.000.000 di
euro per un megacomputer per gestire i trasporti pubblici, quando è
evidente la volontà di rendere sempre meno accessibile il trasporto
pubblico.
Alle fermate dell'autobus mancano le
locandine con gli orari, il passante ferroviario milanese, ovvero una
comodissima linea metropolitana che arriva dalla provincia e
attraversa la città, non ha nemmeno una “Mappa d'insieme” dei
mezzi pubblici per consentire la conoscenza delle fermate dove si
possono trovare gli altri mezzi, dalla metro, ai bus o ai punti di
bike sharing o quanto meno delle piste ciclabili e rastrelliere per
parcheggiare in sicurezza i velocipedi.
Sono piccoli accorgimenti; con 1000
euro di fotocopie si farebbe un servizio, e si incentiverebbe il
trasporto pubblico, molto più concretamente che spendendo i milioni
di euro preventivati.
Ecologisti e Civici dell'Est Ticino,
invitano la Provincia di Milano, negli uffici e assessorato
competente a svolgere il loro compito di controllo e indirizzo, e
invitano anche Movibus a non prendere più in giro i cittadini che
telefonano al n. verde, sottolineiamo altresì che il n. verde è
contattabile solo dai telefoni della rete fissa e non dai cellulari.
Comunque il problema è facilmente risolvibile, come detto in
precedenza, con delle fotocopie degli orari.
Fiduciosi in provvedimenti urgenti per
il bene comune della cittadinanza tutta, invitiamo le pubbliche
amministrazioni a monitorare sul rispetto dei contratti in essere.
Ecologisti e Civici solidarizzano con i
lavoratori di movibus e atm che spesso sono additati a causa del
problema, quando in realtà, è facile comprendere sono vittime
anch'essi di questa scellerata politica.
Gilberto Rossi portavoce provvisorio
Ecologisti e Civici Est Ticino
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