Milano, 4 febbraio 2020 – “Finalmente una buona notizia per il Parco del Ticino e per la riserva della Biosfera tutelata dall’UNESCO: il TAR della Lombardia ha fermato la realizzazione della superstrada Vigevano-Magenta, contestata dai piccoli comuni e dai comitati No Tangenziale, annullando la delibera del CIPE del 2018 con cui era stato confermato il progetto ANAS. Europa Verde chiede ora al Governo di cambiare rotta definitivamente e cancellare una volta per tutte la grande opera voluta da Formigoni e prevista dalla legge obiettivo Berlusconi-Lunardi del 2001”.
“Il progetto ANAS è un’ipotesi ormai fuori dalla storia, pensata quasi vent’anni fa: benché non risponda ai problemi di mobilità, – prosegue l’ambientalista, – è stato trasformato dalla Lega in un’arma di propaganda, utile a raccogliere facili consensi. Le risorse pubbliche, oltre 220 milioni di euro, possono ora essere impiegate per risolvere veramente le criticità della mobilità nell’est Ticino, razionalizzando e mettendo in sicurezza le strade esistenti, realizzando le circonvallazioni urbane che occorrono ed eliminando tutte le strozzature che creano traffico”.
“La Pianura Padana, – conclude Finiguerra, – soffoca a causa dell’aria irrespirabile: da quasi un mese, siamo oltre i limiti di concentrazione di polveri sottili ed è assurdo pensare ancora di costruire autostrade che aumentano le emissioni, per di più nell’ultimo polmone verde della città metropolitana di Milano, mentre il trasporto pubblico locale e il servizio ferroviario utilizzati dai pendolari versano in condizioni disastrose e incivili”.
Di Domenico Finiguerra Verdi-Europa Verde e Cambiamo Abbiategrasso
riceviamo e volentieri divulghiamo, ringraziando il Comitato per l'ottimo lavoro in difesa dell'ambiente
Al seguente link trovate un video di sintesi di quanto detto nell’incontro pubblico del 19.12.18 in merito alle criticità del progetto di potenziamento ferroviario Rho-Gallarate.
Come era facile prevedere a "boutade" elettorale conclusa, ripensando al Gattopardo e al "tutto cambi perchè nulla cambi", la delibera del CIPE che, pare, si suppone, approvi il "mostro d'asfalto" nel Parco del Ticino, ancora non è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, e la crisi economica che ha colpito l'Italia dal 2007 con conseguente, riduzione dei volumi di traffico, non è stata ancora superata, nonostante l'impegno del Governo Gentiloni e ad oggi non è ancora presente nessun governo.
L'altra vicenda presente nell'agenda politica degli ecologisti è la costituzione di un Parco Metropolitano Milanese, non solo per "stare al passo con la storia", ma per fermare e derubricare il rischio di una discarica nel Parco del Roccolo e per portare a compimento nel concreto la chiara e netta volontà degli abitanti del territorio.
Domenica 11 marzo 2018, a Cinisello Balsamo in via U.Bassi, si è svolta l'assemblea regionale dei Verdi; verso la conclusione dell'assemblea, Fabrizio Masseroni si è lanciato contro Gilberto Rossi per tentare di aggredirlo, dicendo, "ti ho già messo le mani al collo etc etc", la colpa di Rossi è di aver chiesto a Masseroni se avesse fatto la campagna elettorale per i Verdi o per altri e come mai non si faceva vedere da 5 anni (gli antiverdi che si fan vedere solo per le elezioni); quando è stato fermato Masseroni, è intervenuto Antonio Caldarella che come un pazzo ha provato anche lui ad aggredire il Rossi, senza nessuna provocazione da parte di Rossi; solo la presenza e l'intervento degli altri partecipanti all'assemblea ha sventato il peggio; Rossi, scavalcava il muretto divisorio delle scrivanie e, questo fatto ancor più strano e assurdo, la Balduini, anzichè difendere il Rossi, lo apostrofava e offendeva e lo intimava a lasciare la sede. Rossi, rispondeva chiaramente e pacatamente, spaventato dall'episodio e in tutta calma, "me ne vado io, ma con me se ne vanno i Verdi sinceri e onesti che si impegnano sempre per la difesa dell'ambiente"; all'esterno Rossi chiama prontamente il 113 per segnalare la situazione di pericolo e dopo poco sopraggiungono i Poliziotti a cui viene spiegata la vicenda; dopo un po' escono dall'assemblea e Balduini e Caldarella, raccontano la loro versione dei fatti alla Polizia. La Polizia chiamata da Rossi, spiega che la versione dei fatti di Balduini non è uguale a quella di Rossi; al che, Rossi si ricorda che nel locale erano presenti delle videocamere e mette a conoscenza gli agenti, i quali effettuano un sopralluogo per acquisire le immagini. Si sono susseguiti due dubbi; si può arrivare a questa situazione? Rossi riceve telefonate che lo invitano a non denunciare, altri presenti, sentiti telefonicamente dicono che erano in bagno, che non han visto.
Regresso, Rossi ha lavorato per conto della federazione dei Verdi, presso quei locali per circa un paio di giorni, in quanto poi è stato inviato in quel di Milano presso la sede dei socialisti per seguire le pratiche in merito alla campagna elettorale; trovandosi a gestire una situazione surreale, dove si sono spesi 50 euro per due timbri inutili, per la correzione di una data; dove mentre si dovevano depositare le documentazioni inerenti alle elezioni politiche, si era creata una sorta di confusione ad Hoc, per la raccolta delle firme a livello regionale; il tutto, per i Verdi era gestito o meglio non gestito da Maria De Luca, moglie del Caldarella; altro fatto rilevante, su 2 settimane piene di campagna elettorale, la coppia Caldarella De Luca che aveva fatto incetta di candidature, per le politiche e per le regionali, per una settimana è in vacanza. Come sanno tutti l'attività del Rossi è di curare blog e promuovere la cultura ecologista e ambientalista; operazione che svolge con dedizione, passione e competenza,seguendo consigli e aiuti da altri Verdi; Gratuitamente;
Per le elezioni, si è inventata la necessità di pagare per una cifra abbastanza elevata una società di comunicazione per dei servizi che stando anche alla presa di posizione dei Socialisti (membri della coalizione) totalmente inutile per non dire controproducente; la cultura ecologista e su quali argomenti spendersi non è un fatto neutro e che si può inventare in pochi minuti.
Questo breve riepilogo per ricollegarci alla discussione dell'autunno scorso su come mai i Verdi non decollano in Italia.
Insiemeper un’Italia più giusta in un’Europa più unita
Insiemeperché un altro futuro è possibile.
Le risposte date alla crisi globale, politica, economica, climatica e sociale, che ha colpito l’Italia e l’UE in questi anni, hanno destabilizzato la nostra democrazia e minato il benessere, l’ambiente la salute e i posti di lavoro dei cittadini oltre a restringere le prospettive di uno sviluppo economico sostenibile alla portata di tutti. Queste politiche hanno provocato reazioni cariche di rabbia, che danno spazio a risposte semplicistiche, spezzano la coesione sociale, dimenticano valori e diritti, costruiscono muri e aprono la strada a politiche autoritarie e inefficaci.
dal profilo facebook del ViceSindaco di Arluno "Il progetto di discarica non è autorizzabile, verrà chiesto il decreto di rigetto a Città metropolitana", così il parere della conferenza dei servizi per la cava di #Casorezzo#BustoG. Una prima vittoria dei comuni, del parco del Roccolo e dei comitati per la difesa dell'ambiente. Ma la partita è ancora lunga, stay tuned, stay connected. certo che la partita è lunga, fino a quando non si comprenderà che la soluzione è la conversione ecologica della società, e che l'ecologismo, non è fare i netturbini, ma proporre politiche, appunto di conversione ecologica. I Verdi dove fanno i Verdi, hanno risultati da Verdi, come Abbiategrasso, Ossona, Boffalora, Arluno stessa, Napoli, Bolzano, Treno, Susa, etc, etc nel frattempo, un plauso a chi lotta senza ambiguità in difesa del nostro un plauso alle pubbliche ammistrazioni che si impegnano, ma vorremmo di più soprattutto, vorremmo essere coinvolti prima e non dopo Soprattutto, perchè ora cade il teorema che voleva attribuire, la responsabilità a Città metropolitana, quando è evidente che è di responsabilità regionale; le lotte di difesa ambientale, come del resto la politica, non vanno declinate in "cavilli da azzeccagarbugli" ma nel dare pieno rispetto alla VOLONTA' delle popolazioni e delle genti che vivono il territorio Ecologisti del Ticino
Gli Ecologisti del Ticino esprimono solidarietà e vicinanza al Capogruppo Consiliare dei VERDI/cambiamo Ossona Gilberto Rossi, vittima da ormai 3 anni di ignobili e vergognosi attacchi da parte dei siti e organi di informazione leghisti e fascisti.
Il sincero e appassionato impegno di Gilberto Rossi e degli Ecologisti e ambientalisti da lui guidati, sancito dal clamoroso e inaspettato successo elettorale nelle elezioni del Consiglio Metropolitano di Milano, con 417 punti, raccolti in tutto il territorio della ex provincia di MIlano;
Elezioni di secondo livello, dove, raccogliendo i consensi dei partiti e liste civiche, prevalentemente di opposizione e quindi, a seguito delle leggi elettorali maggioritarie, significanti maggior parte di popolazione (Es. Ossona il rapporto tra votanti e eletti è, per la maggioranza che non ha preso nemmeno il triplo dei voti, addirittura 9 consiglieri a fronte di 1).
Le lotte di difesa ambientali, dei diritti, politici, civili e sociali; le lotte per la difesa dei posti di lavoro, hanno visto un protagonismo Verde ed Ecologista, di cui il nostro Gilberto è stato fiero e competente proponente e espressione del nuovo paradigma che sta ridefinendo il panorama politico.
Per questo motivo, le forze politiche reazionarie e xenofobe, attaccano Gilberto Rossi, ovviamente essendo le destre a corto di argomenti, mirano alla persona, con stratagemmi e complotti.
Non siamo cechi, il gioco delle 3 carte messo in atto a Ossona, con l'ausilio dell'ex Sindaco Garavaglia che si inventa questioni inesistenti, e la ex consiliera leghista, già di radiopadania, ora fallita, e alcuni individui vicini all'odierna maggioranza incontro, oltre all'imbarazzante silenzio del Sindaco di Ossona che non è mai intervenuto per sollecitare un rispetto delle istituzioni.
Ancora più significativo, il fatto di un settimanale locale che riportava le peggiori foto di Gilberto Rossi, ne riportava, denigrandolo, falsità incredibili, e nonostante le richieste di rettifica, non ha ancora pubblicato.
Gli Ecologisti del Ticino, rinnovano la stima a Gilberto Rossi, Capogruppo Consiliare dei VERDI/Cambiamo Ossona, e già dirigente nazionale della Federazione dei Verdi, oltre che instancabile paladino della difesa dell'ambiente e di tutti gli esseri viventi.
Gilberto, gli Ecologisti del Ticino han bisogno di te;
Gilberto, la terra dei Fontanili ha bisogno di te;
Gilberto, Bicipace ci aspetta e tante iniziative che non possono permettersi il lusso di non averti tra i loro promotori.
"Le stelle, anche se di giorno non le vedete, continuano a splendere"
ANNI DI CONQUISTE ECOLOGISTE PER I DIRITTI, PER L’ECONOMIA CHE E’ DOVEROSO RICORDARE
30 anni fa, il 16 novembre del 1986, a Finale Ligure nascevano le liste Verdi: anni di importanti conquiste ecologiste per la società, la cultura, i diritti e l’economia del nostro paese. Conquiste che non hanno avuto quel giusto risalto e riconoscimento nel paese. C’è una domanda ricorrente che viene fatta da molti: ma i Verdi esistono ancora? Si esistono e pur essendo usciti dal 2008 dal parlamento, continuano ad essere presenti in molti territori e istituzioni locali, protagonisti di molte battaglie con oltre 100 tra consiglieri comunali e assessori, nonostante non siano presenti da oltre 10 anni nelle trasmissioni di informazione e nei talk show sia della televisione pubblica che privata. Le Liste Verdi sono state il primo tentativo riuscito, dopo gli anni del terrorismo in Italia, a ottenere rappresentanza istituzionale senza voler essere "partito". Questo è avvenuto grazie al contributo proveniente dalle positive esperienze delle università verdi, delle associazioni ambientaliste e dei gruppi pacifisti. E' così che si è avviato il percorso che avrebbe portato i Verdi a farsi portavoce di istanze ecologiste e di un diverso modello di sviluppo economico non basato sulla crescita illimitata e il consumo bulimico delle risorse. E come trenta anni fa, ancora oggi quegli obiettivi rimangono sostanzialmente gli stessi. Ma con la presenza politica dei Verdi si possono sicuramente sottolineare e ricordare alcuni significativi obiettivi ottenuti per l’Italia e i suoi cittadini. L’otto novembre del 1987 grazie a un referendum sostenuto da Verdi gli italiani dicono No la nucleare portando l’Italia a chiudere le centrali nucleari. Negli anni successivi grazie all’azione dei Verdi al governo si apre una fase nuova perché con il conto energia a sostegno delle energie rinnovabili l’Italia diventerà leader in Europa nella produzione di energie pulite nonostante il tentativo di molti governi compreso l’attuale di fermare le rinnovabili. Già nel 2012 l’Italia era prima con il 39% tra i grandi paesi Ue, a pari merito con la Spagna, per quota di energia rinnovabile nella produzione elettrica, davanti a Germania 24%. Oggi la quota di energia rinnovabile nella nostra produzione elettrica ha superato il 43%. Il 3 giugno del 1990 i Verdi promuovono il referendum contro la caccia e l’uso dei pesticidi in agricoltura. Purtroppo il referendum non raggiunse il quorum a causa della campagna astensionistica attuata dalla lobby trasversale dei cacciatori e degli armieri. Ma quei temi referendari rimangono quanto mai attuali a partire dall’urgenza di garantire cibi sani, sicuri e liberi da veleni. Con la legge quadro sui parchi la 394/1991 voluta da quel piccolo e preparato, gruppo di parlamentari Verdi, l’Italia avrà un sistema di parchi nazionali e aree marine e conseguentemente parchi regionali mettendo sotto tutela e conservazione oltre 1,5 milioni di ettari di territorio. Una straordinaria operazione ambientale. Leggi come l’abolizione della pena di morte dal codice penale militare di guerra, i primi provvedimenti legislativi antismog la n.385/ 1989, per la difesa e il riassetto del suolo, la n.183/1989, la cessazione dell’impiego dell’amianto, la nuova normativa sulla caccia la 157/92, la razionalizzazione delle norme sui rifiuti, sull’inquinamento acustico, il divieto di trasformazione urbanistica delle aree percorse da incendi, lo stop agli Ogm in agricoltura per difendere il made in Italy enogastronomico, il conto energia per le rinnovabili, l’ecobonus per le ristrutturazioni edili in vigore dal 2007. Proprio l’ecobonus, voluto dai Verdi durante l’ultimo governo Prodi, ha dato un forte impulso all’economia nazionale e all’occupazione. Questa misura, ancora oggi in vigore, nel 2015 ha prodotto investimenti per 24.106 milioni di euro equivalenti a 351mila posti di lavoro fra occupazione diretta e indotta. L’elenco è lungo e dimostra come l’azione dei Verdi sia stata propositiva e costruttiva per il progresso del paese: sono stati detti ovviamente dei No assolutamente giusti che ancora oggi vengono ribaditi, come quello sul ponte sullo Stretto di Messina , 8 miliardi di euro di risorse che dovrebbero essere invece utilizzati per la messa in sicurezza dal rischio sismico e idrogeologico dell’Italia, o il no alle folli trivellazioni petrolifere che mettono a rischio i nostri mari e le nostre terre. "I cambiamenti climatici costituiscono una delle principali sfide attuali per l’umanità" scrive Papa Francesco nella Lettera Enciclica Laudato Si’ - Sulla cura della casa comune. Il messaggio del Papa arriva in un momento in cui le conseguenze drammatiche dei cambiamenti climatici sono sempre più gravi: saranno quasi 200 milioni i profughi climatici previsti dall’Onu entro il 2050 che fuggiranno da aree desertificate, carestie e guerre per il controllo delle risorse naturali. Alle sagge parole del Papa dobbiamo fare i conti con la preoccupante elezione di Trump a presidente degli Stati Uniti d’America che nel suo programma ha messo nero su bianco di voler mettere in discussione gli accordi sul clima e di costruire un‘America intollerante verso i più deboli. Anche in Europa e in Italia gli effetti dell’inquinamento e la crisi ambientale e climatica condizionano negativamente la vita della popolazione e dell’economia. Secondo l’organizzazione mondiale della sanità (Oms) e l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), «il costo economico dei circa 600.000 decessi prematuri e malattie provocate dall’inquinamento in Europa, raggiungevano, nel 2010, la cifra di 1.600 miliardi di dollari», ovvero 1.463 miliardi di euro. Un ammontare che equivale circa al 10% del P.i.l. dell’Unione Europea. L’Italia ha un governo che dal punto di vista delle politiche ambientali è certamente uno dei peggiori della storia della Repubblica: ha dato il via alla ripresa delle trivellazioni petrolifere, penalizzato le rinnovabili, approvato il decreto 91/2014 che sana l’inquinamento a mare e molto altro. C’è un’anomalia italiana che è quella di non avere avuto e di non avere un movimento Verde forte dal punto di vista elettorale come quello del Nord Europa. E’ un tema profondo questo, che evidenzia anche una differenza di visione della società e dei beni collettivi tra nord e sud Europa. Rimango profondamente convinto che a differenza del Nord Europa in Italia vi sia un deficit di etica della responsabilità. Ma la domanda è: l’Italia ha bisogno di una forza Verde, moderna e innovativa sganciata da vecchie logiche ideologiche, che sappia allearsi con chi mette al centro delle politiche di governo la conversione ecologica dell’economia e la lotta a tutte le povertà? E come deve organizzarsi e su quali basi? A questa domanda spero e auspico che si possa aprire una discussione anche critica ma propositiva per il bene del futuro del nostro paese. Mercoledì16 novembre alle ore 11 a piazza Montecitorio sarà presentato il libro dei 30 anni dei Verdi che ricorda tutte le leggi, le battaglie vecchie e nuove fatte per l’Italia. In ogni caso tanti auguri ai Verdi italiani.
Storica, a dir poco, assemblea, in quel di Busto Garolfo, dove, in una sala gremita e alla presenza delle rappresentanze istituzionali per un terriotrio di 50 comuni, tra Altomilanese e Magentino Abbiatense, è stata votata all'unanimità una mozione a favore del Parco del Roccolo che è un vero e proprio punto di svolta per le politiche Metropolitane e Regionali.
Grazie a tutti.
A Seguire l'intervento di Gilberto Rossi per gli Ecologisti del Ticino e un video riassunto con l'esposizione dei comitati ambientali di Busto Garolfo e di Casorezzo
Il testo integrale della mozione votata all'unanimità
I
Cittadini e i rappresentanti istituzionali dell’Alto Milanese,
Magentino e Abbiatense, partecipanti all’assemblea del 24 ottobre
indetta dai Comuni di Busto Garolfo, Casorezzo, PLIS Parco del
Roccolo e dai comitati territoriali
Preso
atto che
La
vicenda della Cava di Busto Garolfo-Casorezzo è emblematica perché,
ribaltandone il senso può prospettare una via d’uscita
dall’attività estrattiva di sabbia e ghiaia (in caduta libera dal
punto di vista produttivo) verso lo smaltimento di rifiuti
industriali, prospettiva per altro che la stessa Regione ha definito
a più riprese ed in sedi autorevoli “non necessaria” visto che
la politica del riuso sta coinvolgendo sempre più anche le attività
industriali con buoni risultati nel contenimento dei rifiuti.
Considerando
che
La
domanda “a
chi serve, allora, lo smaltimento di rifiuti proposto da
SOLTER”rimane
inquietantemente sospesa senza risposta, almeno per i Cittadini e le
Istituzioni locali.
Convinti
che
Questa
vicenda possa aprire scenari molto diversi che possono fare davvero
la differenza per i territori come Altomilanese, Magentino e
Abbiatense nei quali le attività estrattive hanno “tradizionalmente”
trovato spazio viste le caratteristiche dei terreni ghiaiosi.
Ritenendo
necessario
che
il territorio riprenda in mano il proprio futuro per decidere cosa
diventare e quali prospettive perseguire.
In
coerenza con
la
più volte dichiarata valorizzazione del Parco del Ticino e del
progetto della Dorsale Verde Nord Milano, affermazioni che non devono
essere solo sogni, ma idee per governare il territorio concretamente
nel contesto di un’area vasta fortemente antropizzata
Preso
atto che
Seppur
con un certo ritardo anche Città Metropolitana ha ripreso a
Settembre la definizione del nuovo Piano Cave scaduto a giugno di
quest’anno e prorogato frettolosamente senza una valutazione di
merito per tre anni dalla Regione Lombardia.
Considerando
questa
vicenda emblematica come occasione per fare i conti seriamente con
questo settore prendendo atto che il Piano 2006-2016 aveva fatto
stime di volumi da scavare spropositate rispetto alle reali esigenze
produttive, ed è all’ordine del giorno una sua revisione,
riducendo in modo consistente i volumi di scavo
Nonché
che
Il grande tema del ripristino e del recupero delle aree di Cava
ancora non ha trovato una definizione chiara e con tempistiche certe,
lasciando i territori interessati sempre in una situazione di
incertezza.
Tenendo
conto che
fino
ad oggi si è dimostrata di corto respiro e di dubbio vantaggio per i
territori e la loro salvaguardia la scorciatoia che singole
amministrazioni locali pensino di imboccare confidando in convenzioni
favorevoli con i cavatori
e
che
le stesse attività di cava nel pieno rispetto dei singoli territori,
potrebbero trovare spazio nel recupero degli stessi materiali edili.
Certi
che se
si vuole davvero non consumare altro
territorio (come anche la Regione ha sostenuto in una recente legge)
ed affrontare il tema del recupero edilizio nella prospettiva di un
progressivo efficientamento energetico, e in quella di immense aree
industriali dismesse.
Chiedono
con forza che
tutti
gli “attori” di questo complesso lavoro di rilancio territoriale
e ambientale facciano fare la loro parte: i territori proponendo
progetti coerenti vincendo anacronistici campanilismi, Città
Metropolitana chiarendo il contesto nel quale questi progetti possono
realizzarsi ascoltando le istanze che giungono dai cittadini e dalle
amministrazioni locali dell’Alto Milanese, Magentino, Abbiatense
aprendo con esse un tavolo di confronto, la Regione sostenendo questo
progetto con normative coerenti nonché con adeguati
finanziamenti.
Rigettano
quindi in toto il progetto SOLTER nel sito ATEg11(Cave di Casorezzo)
sostenendo
i ricorsi presentati sia dai Comuni di Busto Garolfo e Casorezzo,
Parco del Roccolo, sia dai comitati locali, come primo passo
necessario di un modo nuovo e coerente di affrontare le tematiche
territoriali
Giunta alla 15° edizione la Marcia della Pace di Corbetta, quest'anno ancor più importante visti i contesti di guerra che si stanno sviluppando nel mondo, ad alta e a bassa intensità, senza ripeterne i tristi e drammatici episodi.
Molto importante e significativa la presenza di molti Sindaci del Magentino e di rappresentanti del mondo politico e associativo; come Ecologisti del Ticino, ripensiamo alle nostre basi etico culturali, dell'ecologia sociale e ne troviamo fervida e speriamo florida eco, nell'enciclica "Laudato si", e ci uniamo alle richieste di alcuni sindaci, che le intenzioni, non rimangano parole, attivando politiche di pace.
Tutti i gruppi consiliari d'opposizione nel Consiglio Regionale della Lombardia,
hanno firmato la richiesta di dimissioni; i Verdi Lombardi sono sulla stessa posizione, questo il nostro comunicato stampa del 13 ottobre
Milano, 13 ottobre 2015.Stamani l’arresto di Mario Mantovani vicepresidente della regione Lombardia è l’ultima dimostrazione della profonda crisi dell’attuale classe dirigente.Per questo i Verdi Lombardi chiedono le dimissioni della giunta lombarda che ha messo le mani non solo sulla sanità lombarda ma su tutti i settori dove possono verificarsi favori nei confronti dei propri grandi elettori.
pare quanto meno stucchevole e da stigmatizzare l'atteggiamento dell'amministrazione di Ossona, "incontro" che fa strappare i manifesti, appesi con scotch, nel pannello della piazza; riportanti l'# lombardia pulita e dimissioni.
un grave atto di censura politica di una parte "importante" e "maggioranza" nel paese "LOMBARDIA", dal Partito Democratico, ai Verdi, dal Movimento Cinque Stelle a Sinistra Ecologia e Libertà, e Rifondazione Comunista
Gli Ecologisti del Ticino (coordinamento liste verdi dell'est ticino) stigmatizzano la censura politica e democratica pari alle vergognose parole del consigliore comunale leghista di Boffalora, di cui, la lista civica "insieme per Boffalora" ha richiesto le dimissioni.
Una risposta pubblica al presidente della commissione sport di Ossona, che si vantava di aver fatto togliere lo striscione che riportava le volontà dei liberi cittadini della lombardia, e di un assessore, che ancor più vergognosamente, apostrofava l'iniziativa come una "stupidata" e "azione singola"; forse, sarebbe opportuno che la lista Incontro valutasse l'opportunità di ridiscutere la propria ragione d'essere e "esplicitare" il loro, francamente imbarazzante e stucchevole "equilibrismo", e uscire dalle ambiguità, non si può un giorno fare la marcia della pace, e l'altro giorno essere in piazza a urlare contro i migranti; la lista incontro ha due assessori con tessere della lega nord e di forza italia; sarebbe opportuno, a oltre un anno dalle elezioni, avere una risposta su questo strano equilibrio;
a quanto pare una risposta che abbiamo avuto con la peggior pratica fascista della censura;
da ricordare che Ossona è tristemente nota alle cronache in quanto nel nostro piccolo paese di 4000 persone, c'è ormai l'unico blog leghista della zona, che prova a camuffarsi con notizie ma che svela già i progetti della lega, vi si trovano da articoli deliranti sulle armi e guerra, parlano di folk ma chi scrive è la ex portavoce di forza nuova magenta e su quel pseudoblog la giunta incontro, non ha preso posizione, e l'ambiguità, ripetiamolo, sta nel doppio ruolo della lega, che in due persone, per rimanere sulla scena fa da governo e si contesta, come sulle politiche per la sicurezza.
Vergognoso il voler cancellare la volontà popolare che ha trovato espressione corale e unita nel consiglio regionale, nelle associazioni Verdi del Territorio, dai partiti politici della Lombardia
come scrivevano?
muri puliti, popoli muti
a Ossona, nemmeno i manifesti