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lunedì 6 ottobre 2014

chi ama la libertà odia il razzismo. Milano 18 ottobre

CHI AMA LA LIBERTA'

ODIA IL RAZZISMO!


CORTEO PARADE SABATO 18 OTTOBRE H.15 LARGO CAIROLI


Il 18 ottobre la lega nord farà a Milano un corteo razzista e xenofobo, che avrà come slogan "stop invasione".
Hanno scelto come loro fortino Milano e la Lombardia, comodamente seduti sulla poltrona della presidenza della regione, finanziando scuole e sanità private invece di quelle pubbliche, spartendosi, assieme a tutti gli altri, la torta di Expo, svendendo case ed edifici pubblici a palazzinari e speculatori mentre le liste per l'assegnazione di case popolari si allungano sempre di più, e intanto il suo segretario sceglie di andare a braccetto con partiti e organizzazioni neofascite e neonaziste sia in Italia che in Europa.

mercoledì 16 luglio 2014

lunedì 7 aprile 2014

PER LA DIFESA DEL TERRITORIO | IL PAGIANNUNZ NON SI TOCCA | NO TANGENZIALE

PER LA DIFESA DEL TERRITORIO | IL PAGIANNUNZ NON SI TOCCA | NO TANGENZIALE

Il 2 aprile 2014 ad Abbiategrasso si è svolta una bella e partecipata
assemblea pubblica in difesa del territorio Abbiatense: Cittadine/i di
Abbiategrasso, Albairate, Cusago, Gaggiano, Robecco, Corbetta,
Cassinetta, Milano, aderenti ai comitati no tangenziale di Albairate e
Abbiategrasso, soci di Legambiente, tesserati FAI, i/le Presidenti
della Consulta Ecologica, della Consulta Stranieri, della Consulta
Giovani, Consiglieri di maggioranza e di minoranza, Folletti e Fate.

Si è discusso delle minacce che potrebbero abbattersi su queste terre e
del panorama di mobilitazioni nazionali a difesa e resistenza dei/nei
territori.
Si dice a proposito che Expo 2015 sarà occasione per l’abbiatense ma la
sostanza è fatta di cemento, asfalto, multinazionali del cibo, chef
stellati e agroindustria, in nome dell’agricoltura contadina e locale sì
dirà.
C’è una tendenza devastatrice che fa perdere, ogni anno, in Italia 25
mila ettari di terreno agricolo, boschi, parchi e aree naturali.
Ma c’è, soprattutto, un’opposizione decisa e consapevole a questo
modello di sviluppo, un’opposizione che immagina e costruisce un altro
futuro, anche ad Abbiategrasso, anche nelle immediate vicinanze di
questa città.

Dopo più di un anno di battaglie il Pagiannunz è fortemente compromesso.
Nonostante i vincoli della Provincia i trattori e le ruspe di Contini
commissionati dalla ESSEDUE srl continuano ad entrare nell’area umida
con lo scopo di cancellarla definitivamente, spianando il campo
all'ennesimo progetto immobiliare (se non sarà centro commerciale sarà
residenziale, se non sarà residenziale sarà logistica e capannoni oppure
tutto di un po').

Una minaccia più lontana, ma che da anni continua a riproporsi è la
realizzazione della superstrada Milano-Malpensa-Vigevano.
Dal Governatore Maroni al sindaco di Vigevano financo al sindaco Arrara
di Abbiategrasso si sono spesi (ognuno focalizzandosi sui propri
interessi particolari) per cercare di dare sostanza progettuale a questo
sciagurato progetto. Nientemeno ad Abbiategrasso pare costituirsi un
fantomatico comitato del Sì tangenziale: presidente Castoldi (BCS,
imprenditore) e primi firmatari Ceretti, Fossati e Albetti ( gli ultimi
tre sindaci di Abbiategrasso).

Sappiamo che i sindaci del territorio si sono incontrati, sappiamo che
presto incontreranno Maroni, ma non sappiamo che cosa si sono detti e
cosa andranno a dire.
Un silenzio pneumatico sulle volontà, gli appuntamenti, le possibilità.
E tanti saluti alla partecipazione.

Le cittadine e i cittadini chiedono di sapere come hanno intenzione di
muoversi le amministrazioni, quali progetti le istituzioni hanno
intenzione di far calare sulle nostre teste. Vogliono conoscere capire
quali sono le specifiche posizioni dei sindaci, chiedono che la città
sia messa a conoscenza in modo dettagliato del progetto.

Ad oggi le uniche posizioni chiare sono state prese dai Sindaci di
Cassinetta e di Albairate (in scadenza a Maggio) per un NO alla
Tangenziale deciso. Il resto è molto fumoso.

Non è questa la strada che porterà ad un miglioramento delle nostre
esistenze.
Non è questa la strada che porterà lavoro di qualità, sviluppo e un
futuro migliore come vogliono far credere .
Questa è la strada che porterà denaro e interessi solo ai pochi
azionisti del "partito del cemento".

Questa cittadinanza attiva ha intenzione di proseguire e dare sostanza a
quel primo incontro assembleare.
Con la consapevolezza di non essere sola.
Questa cittadinanza attiva si attiverà per costruire ulteriori
mobilitazioni e animare nuove progettualità.

Questa cittadinanza attiva chiede che le ruspe e i trattori di Contini
vengano fermati.
Questa cittadinanza attiva chiede che le mire sulla tangenziale vengano
definitivamente abbandonate.
Questa cittadinanza attiva chiede che le risorse economiche vengano
utilizzate altrove. Per migliorare radicalmente la linea ferroviaria
Milano-Mortara e per modernizzare la strada provinciale Milano-Baggio.
Questa cittadinanza attiva chiede che le risorse economiche pubbliche
siano utilizzate per politiche virtuose, intelligenti, per un welfare
moderno, per superare la crisi economica e sociale crescente

IL PAGIANNUNZ NON SI TOCCA | NO TANGENZIALE | COSTRUIREMO NUOVE
PROGETTUALITA' PER VIVERE IL TERRITORIO IN MODO DIFFERENTE | IL
TERRITORIO e' DI CHI LO ABITA E NON DI CHI LO VUOLE DISTRUGGERE
DALL'ALTO con POLITICHE DEVASTATRICI

Le cittadine e i cittadini dell'ASSEMBLEA DEL 2 APRILE 2014.



martedì 1 aprile 2014

Dimissioni immediate per Maroni e Cattaneo. Infrastrutture lombarde e expo, non sono dei casi ma un sistema

Gli Ecologisti del Ticino, chiedono a gran voce, le dimissioni di Maroni e Cattaneo, presidente e assessore alle infrastrutture in Lombardia, in seguito agli ultimi arresti in merito a Infrastrutture Lombarde e legati a expo.
Ringraziamo gli amici cittadini del movimento 5 stelle per aver dato risonanza anche nelle sedi istituzionali, alle voci dei territori che da anni si impegnano nella tutela, salvaguardia e promozione e valorizzazione culturale, artistica e paesaggistica del nostro territorio.

L'intervento in consiglio regionale della Lombardia di Silvana Carcano



Nel giorno in cui il Presidente di Regione Lombardia riferisce in Consiglio Regionale 
sugli arresti che hanno travolto Infrastrutture Lombarde, la Società di capitali interamente partecipata da Regione Lombardia, il MoVimento 5 Stelle Lombardia chiede le dimissioni del Governatore e del Presidente del Consiglio Regionale Raffaele Cattaneo, 
affiancati anche dai parlamentari M5S Riccardo Nuti, Luigi Gaetti e Andrea Cioffi. 




Gilberto Rossi
Consigliere Federale Nazionale   Federazione dei VERDI





giovedì 27 marzo 2014

Alle Europee ci saremo! Bonelli e Zanella FEDERAZIONE DEI VERDI

Care e cari
Vi comunichiamo con molta soddisfazione che ieri l’esecutivo nazionale dei Verdi nella riunione avuta alla presenza dei rappresentanti regionali, ha deciso di presentare la lista de Verdi in accordo con Green Italia alle prossime elezioni europee.  Dopo 8 anni torna sulle schede elettorali un simbolo verde: l’ultima partecipazione di una forza ecologista alle elezioni è stata nel 2006. Si tratta di una sfida estremamente impegnativa che con coraggio abbiamo deciso di lanciare per affermare la nostra idea di Europa e d'Italia che devono cambiare attraverso un Green New Deal e la conversione ecologica di un'economia vecchia, responsabile oltre che dell'inquinamento anche dell’impoverimento sociale.

Come siamo arrivati alla decisione di presentare la lista?Da alcuni mesi abbiamo avviato una battaglia giudiziaria per far valere il nostro diritto di presentarci alle Elezioni europee: diritto che è riconosciuto dall’art. 12 comma 4 della legge 18/1979. La legge dice che sono esenti dalla raccolta delle firme quei partiti politici che hanno una rappresentanza nel Parlamento europeo. Nel Parlamento europeo è presente il gruppo Parlamentare verde, che, tra l'altro, è la quarta forza. Il ministero dell’Interno non voleva concederci questo diritto perché con una circolare ha introdotto una modifica sostanziale alla legge aggiungendo che il diritto si esercita con parlamentari eletti in Italia. Come è noto una circolare del ministero non può modificare una legge. Contro questa decisione abbiano presentato un ricorso al Tar del Lazio che il 21 marzo scorso ha emesso un’ordinanza affermando che "l’art. 12 comma 4 della legge n.18/1979 ha caratteristiche d’immediata applicazione che non rendono necessarie disposizioni di dettaglio".
Il Tar del Lazio ha quindi ritenuto valida la nostra obiezione di merito che una circolare, disposizione di dettaglio, non può modificare la legge.
Per queste ragioni per poter usufruire dell'esenzione della raccolta delle firme dobbiamo presentare un simbolo che sia quello di riferimento europeo ovvero il girasole. Stiamo quindi elaborando un simbolo che abbia il girasole come parte centrale e la presenza anche del 'Sole che ride'. Abbiano ottenuto un risultato importante, ora continuiamo con amore e passione una battaglia per denunciare la strage di legalità e democrazia che a partire dall’informazione Rai e dei grandi gruppi editoriali ha messo in silenzio e oscurato le nostre battaglie per i diritti e per la conversione ecologica come a Taranto, Milazzo, Vado ligure, Priolo e in tutte le altre aree fortemente in cui vivono più di 6 milioni di cittadini che non sanno cosa contiene l'acqua che bevono, quant'è inquinata l'aria che respirano, cosa mangiano e perché si ammalano.
Ti chiediamo di pensare da subito a proposte di candidature, domani ti invieremo un indirizzo web dove inviare le tue proposte. Per riuscire a vincere questa sfida difficilissima ma necessaria abbiamo bisogno del tuo aiuto: solo così, insieme, potremo costruire un un futuro migliore e sostenibile per le generazioni che verranno.

Cogliamo l’occasione per ricordarti che puoi sostenere con un contributo economico la Federazione dei Verdi per consentirci di superare la fase estremamente delicata che stiamo vivendo.
Andando direttamente a questo link http://www.verdi.it/verdi-blog/?lettera  oppure facendo un bonifico intestato a federazione dei Verdi: Iban IT 48 C 0760103200000037703006

Roma, 27 marzo 2014


Ti abbracciamo

Luana Zanella e Angelo Bonelli 



http://verdi.it/notizieverdi/item/30781-alle-europee-ci-saremo.html






sabato 5 ottobre 2013

GreenItalia e Mario Tozzi per la sostenibilità ecologica

Milano       Teatro Franco Parenti
Una settimana importante per gli Ecologisti del Ticino e gli ambientalisti lombardi, impegnati sempre su molti fronti, oggi era il giorno della festa per i cittadini della Valle Olona che festeggiavano il no definitivo all'inceneritore che minacciava i loro polmoni, prosegue l'intensa mobilitazione a Paderno Dugnano contro lo sciagurato progetto di 14 (quattordici) corsie tra le case, e questi solo per citarne alcune.
Una settimana importante per l'incontro di lunedì pomeriggio al Teatro Franco Parenti di Milano, dove si è ragionato su questo "scollamento" tra l'Italia, in particolare la Lombardia con il resto d'Europa, in merito alla legislazione ambientale e anche all'adozione di abitudini e stili di vita ecocompatibili e di Green Economy.
greenitalia Milano 30 9 2013 Video

Abbiategrasso
Lunedì sera, in un consiglio comunale gremitissimo, il pd (maggioranza) ha votato la mozione a difesa dell'area umida, presentata da CambiamoAbbiategrasso, ed è stato un toccasano per il corpo e per lo spirito sentire ripetere più volte che "i diritti edificatori", non sono diritti universali, non sono il diritto alla casa, il diritto alla salute, il diritto alla scuola etc. etc..  e ci sono varie sentenze che consentono ai comuni di svincolarsi. (questo merita un post a parte)


Venerdì, presso la sala eventiquattro del sole24ore, si è svolto l'importante convegno promosso dalla fondazione per lo sviluppo sostenibile di Edo Ronchi, dal tema "Infrastrutture verdi e capitale naturale"; sono intervenuti numerosi luminari, oltre agli Assessori Regionali, Provinciali e Comunali competenti l'argomento.
Segnaliamo anche il nuovo Blog di Verdi Ambiente e Società, focalizzato sul quartiere di Niguarda e Milano
dove potete trovare le interviste a Edo Ronchi e al professor Giuseppe Gisotti Geologo della SIGEA

Magenta
Venerdì sera, una delegazione degli Ecologisti del Ticino ha partecipato alla Fiaccolata per la Pace e per il dialogo tra le religioni e i popoli, fiaccolata resa ancor più toccante dall'ennesima tragedia accorsa nel mediterraneo
Fiaccolata per la Pace Video











Ivo Colomobo, Mario Tozzi e Gilberto Rossi
Degna conclusione della settimana, è stato l'interessante incontro con il geologo, divulgatore scientifico, Mario Tozzi, che nella bucolica cornice di Cascina Cuccagna ci ha parlato del suo ultimo libro e ha soddisfatto le curiosità dei presenti.
Mario Tozzi la sostenibilità ecologica Video








venerdì 4 ottobre 2013

Legge Rifiuti Zero. depositate le firme in parlamento

4 ottobre 2013 

di Francesco Cancellieri, Centro Educazione Ambientale Messina per greenreport.it 

La presidente della Camera Laura Boldrini ha ricevuto a Montecitorio i promotori della campagna “Rifiuti zero”, che hanno consegnato alla Camera dei deputati le 80.000 firme raccolte a sostegno di una proposta di Legge di iniziativa popolare per Rifiuti zero. 
La Campagna si propone di massimizzare il riuso e il riciclo dei rifiuti, contrastando il ricorso allo smaltimento in discarica e all’incenerimento. «E’ un processo di vera sostenibilità – ha affermato Massimo Piras, primo firmatario della proposta – che può far ripartire il ciclo economico e creare, a regime, 500.000 posti di lavoro». «L’Europa ormai riconosce che il cassonetto è una vera ‘miniera urbana’ – ha aggiunto Rossano Ercolini, recente vincitore del premio per l’ambiente ‘Golden Environmental Prize’ – e chiede che l’industria manifatturiera sia in grado di riutilizzare i rifiuti, anziché bruciarli».
La Presidente della Camera si è congratulata coi promotori per il loro impegno e per le firme raccolte: «E’ un segno della voglia di partecipare della società italiana, che indica anche fiducia nell’Istituzione parlamentare. La proposta di iniziativa popolare è un importante intervento diretto nel processo legislativo, ma fin qui è stato troppo spesso trascurato, dimenticando i testi nei cassetti del Parlamento. Per questo alla Camera stiamo lavorando intensamente ad una riforma del regolamento che, tra le altre cose, assicuri alle proposte di legge di iniziativa popolare tempi certi e procedure trasparenti per il loro esame».
Quanto al contenuto della campagna “Rifiuti zero”, la presidente Laura Boldrini ha sottolineato che quella dei rifiuti è diventata una grande sfida su cui si è aperto un serrato confronto anche a livello internazionale. Una grande questione ambientale, ma anche economica, civile e di lotta ai poteri criminali: «Bisogna riconoscere che quella delle discariche e degli inceneritori è una strada senza uscita e occorre dunque progettare un’altra strategia. E’ sempre più necessario ragionare su modelli di sviluppo sostenibile e in linea con i parametri e gli standard previsti dalle norme europee». 
La presidente Laura Boldrini si è impegnata a sostenere questa decisiva battaglia di civiltà che oltre a tutelare la salute e l’ambiente potrebbe dare concretamente un contributo ad un nuovo ciclo economico industriale sostenibile con un riflesso occupazionale pari a circa 500.000 posti di lavoro a regime al 2020. 
Massimo Piras conclude con un auspicio ed un intento operativo: «Ora la battaglia si sposta nel confronto con i gruppi parlamentari, a patto che la crisi istituzionale in atto ci consenta di proseguire in questa legislatura la nostra attività, e con le commissioni parlamentari competenti a cui chiederemo di rispettare il lavoro profuso dal coordinamento nazionale e lo spirito di una legge popolare alternativa evitando di stravolgerne con tattiche emendative i contenuti fondativi stessi».
Massimo Piras ci ha aggiornato sulla campagna Legge Rifiuti zero costantemente e, come atteso, si è avuto uno scatto nell’ultima settimana prima della consegna presso la Camera dei deputati dei plichi dei moduli certificati con un andamento che ha registrato una escalation di arrivi dal 18 settembre 2013 (data a cui risultavano presenti solo 27.000 moduli validi) sino al raggiungimento, all’ultimo giorno di lavoro domenica 28 settembre 2013 (con consegna a mano), delle 80.046 firme valide da tutta Italia. 
Stanno ad oggi continuando ad arrivare decine di pacchi di moduli validi, e si ha notizia che sarà possibile depositare anche le firme consegnate entro e non oltre il 3 ottobre 2013 presso il centro di raccolta nazionale – Casa Diritti Sociali in piazza Vittorio Emanuele II° n. 2 – 00185 Roma. 

Sintesi della proposta 
Le finalità generali del presente disegno di Legge di iniziativa popolare si fondano sulle seguenti linee direttrici: 
Far rientrare il ciclo produzione-consumo all’interno dei limiti delle risorse del pianeta
Rispettare gli indirizzi della Carta di Ottawa, 1986
Rafforzare la prevenzione primaria delle malattie attribuibili a inadeguate modalità di gestione dei rifiuti
Assicurare l’informazione continua e trasparente alle comunità in materia di ambiente e rifiuti
Riduzione della produzione dei rifiuti del 20% al 2020 e del 50% al 2050 rispetto alla produzione del 2000;
Recepire ed applicare la Direttiva quadro 2008/98/CE
Recepire ed applicare il risultato referendario del giugno 2011 sull’affidamento della gestione dei servizi pubblici locali

Per perseguire le suddette finalità, il presente progetto di legge contiene una serie di misure finalizzate a:
Promuovere e incentivare anche economicamente una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo
Spostare risorse dallo smaltimento e dall’incenerimento verso la riduzione, il riuso e il riciclo
Contrastare il ricorso crescente alle pratiche di smaltimento dei rifiuti distruttive dei materiali
Ridurre progressivamente il conferimento in discarica e l’incenerimento
SANCIRE il principio “chi inquina paga” prevedendo la responsabilità civile e penale per il reato di danno ambientale
Dettare le norme che regolano l’accesso dei cittadini all’informazione e alla partecipazione in materia di rifiuti
Introdurre forme di cooperazione tra Comuni per la raccolta porta a porta e la filiera di trattamento al fine di sviluppare l’occupazione locale in bacini di piccola-media dimensione, che favoriscano le attività di produzione e commercializzazione di materiali e prodotti derivati da riciclo e recupero di materia.