Grandissima partecipazione a Torino l'8 dicembre, per ribadire le ragioni dell'Unesco che ha definito parti del Parco del Ticino, riserva della biosfera, e per ribadire il no, al mostro d'asfalto.
Un no che oltre ad essere sostenuto da varie amministrazioni locali ha trovato il sostegno anche della Città metropolitana di Milano e del Parco Agricolo Sud Milano; come dire, nonostante le narrazioni tendenziose,
Come era facile prevedere a "boutade" elettorale conclusa, ripensando al Gattopardo e al "tutto cambi perchè nulla cambi", la delibera del CIPE che, pare, si suppone, approvi il "mostro d'asfalto" nel Parco del Ticino, ancora non è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, e la crisi economica che ha colpito l'Italia dal 2007 con conseguente, riduzione dei volumi di traffico, non è stata ancora superata, nonostante l'impegno del Governo Gentiloni e ad oggi non è ancora presente nessun governo.
L'altra vicenda presente nell'agenda politica degli ecologisti è la costituzione di un Parco Metropolitano Milanese, non solo per "stare al passo con la storia", ma per fermare e derubricare il rischio di una discarica nel Parco del Roccolo e per portare a compimento nel concreto la chiara e netta volontà degli abitanti del territorio.
Care e cari Vi comunichiamo con molta soddisfazione che ieri l’esecutivo nazionale dei Verdi nella riunione avuta alla presenza dei rappresentanti regionali, ha deciso di presentare la lista de Verdi in accordo con Green Italia alle prossime elezioni europee. Dopo 8 anni torna sulle schede elettorali un simbolo verde: l’ultima partecipazione di una forza ecologista alle elezioni è stata nel 2006. Si tratta di una sfida estremamente impegnativa che con coraggio abbiamo deciso di lanciare per affermare la nostra idea di Europa e d'Italia che devono cambiare attraverso un Green New Deal e la conversione ecologica di un'economia vecchia, responsabile oltre che dell'inquinamento anche dell’impoverimento sociale.
Come siamo arrivati alla decisione di presentare la lista?Da alcuni mesi abbiamo avviato una battaglia giudiziaria per far valere il nostro diritto di presentarci alle Elezioni europee: diritto che è riconosciuto dall’art. 12 comma 4 della legge 18/1979. La legge dice che sono esenti dalla raccolta delle firme quei partiti politici che hanno una rappresentanza nel Parlamento europeo. Nel Parlamento europeo è presente il gruppo Parlamentare verde, che, tra l'altro, è la quarta forza. Il ministero dell’Interno non voleva concederci questo diritto perché con una circolare ha introdotto una modifica sostanziale alla legge aggiungendo che il diritto si esercita con parlamentari eletti in Italia. Come è noto una circolare del ministero non può modificare una legge. Contro questa decisione abbiano presentato un ricorso al Tar del Lazio che il 21 marzo scorso ha emesso un’ordinanza affermando che "l’art. 12 comma 4 della legge n.18/1979 ha caratteristiche d’immediata applicazione che non rendono necessarie disposizioni di dettaglio". Il Tar del Lazio ha quindi ritenuto valida la nostra obiezione di merito che una circolare, disposizione di dettaglio, non può modificare la legge. Per queste ragioni per poter usufruire dell'esenzione della raccolta delle firme dobbiamo presentare un simbolo che sia quello di riferimento europeo ovvero il girasole. Stiamo quindi elaborando un simbolo che abbia il girasole come parte centrale e la presenza anche del 'Sole che ride'. Abbiano ottenuto un risultato importante, ora continuiamo con amore e passione una battaglia per denunciare la strage di legalità e democrazia che a partire dall’informazione Rai e dei grandi gruppi editoriali ha messo in silenzio e oscurato le nostre battaglie per i diritti e per la conversione ecologica come a Taranto, Milazzo, Vado ligure, Priolo e in tutte le altre aree fortemente in cui vivono più di 6 milioni di cittadini che non sanno cosa contiene l'acqua che bevono, quant'è inquinata l'aria che respirano, cosa mangiano e perché si ammalano. Ti chiediamo di pensare da subito a proposte di candidature, domani ti invieremo un indirizzo web dove inviare le tue proposte. Per riuscire a vincere questa sfida difficilissima ma necessaria abbiamo bisogno del tuo aiuto: solo così, insieme, potremo costruire un un futuro migliore e sostenibile per le generazioni che verranno.
Cogliamo l’occasione per ricordarti che puoi sostenere con un contributo economico la Federazione dei Verdi per consentirci di superare la fase estremamente delicata che stiamo vivendo. Andando direttamente a questo link http://www.verdi.it/verdi-blog/?lettera oppure facendo un bonifico intestato a federazione dei Verdi: Iban IT 48 C 0760103200000037703006
diamo pubblicazione del comunicato stampa della rete dell'Attitudine noexpo in seguito agli ultimi incontri e alle falsità che stanno già girando on line
Una
schifezza chiamata Via d'Acqua: il film non cambia.
Lo
dicevamo nel 2008 quando Milano si è aggiudicata Expo, l'abbiamo
ripetuto in questi cinque anni, lo diciamo con ancora più forza oggi
supportati dalle schifezze che giorno dopo giorno spuntano davanti ai
nostri occhi: Expo 2015
è un evento nocivo
che genera debito, cemento e precarietà, che utilizza poteri
speciali per imporre le sue decisioni, che alimenta le mafie
criminali e politiche.
La
Via d'Acqua è il caso da manuale che sintetizza le nefandezze di
Expo: un'opera inutile, dannosa, costosa, nociva, calata dall'alto
senza tenere minimamente in considerazione il contesto paesaggistico
e umano dentro cui voleva inserirsi.
La
rete dell'Attitudine No Expo si è opposta fin da subito a questa
patacca venduta come oro: nel 2008/2010 quando ancora si usava il
plurale "le Vie d'Acqua" e il sogno era quello dei canali
navigabili della "Milano come Venezia", e nel 2012 quando i
signori di Expo sono stati costretti a dirottare verso una più
modesta "Via d'Acqua" al singolare. Modesta ma altrettanto
nociva.
Come
rete No Expo siamo stati parte della lotta parco-per-parco di questi
ultimi quattro mesi dentro al percorso del comitato No Canal. Abbiamo
portato il nostro contributo critico e informato sul mega-evento del
2015, avendo ben chiaro che l'orizzonte della lotta andava ben oltre
i parchi devastati dalla Via d'Acqua. Quei parchi per noi sono
l'equivalente delle case attraversate dall'autostrada Rho-Monza a
Paderno Dugnano, sono il parco della Lura danneggiato dalle vasche
anti-allagamento del sito di Expo, sono i terreni agricoli rovinati
per sempre dalla Teem, sono le ultime fattorie del nord-ovest
milanese sfrattate dal mege-evento, e potremmo andare avanti ancora
per un bel po'. C'eravamo all'alba del 10 dicembre quando insieme a
decine di cittadini del gallaratese abbiamo fermato la ruspa di Expo
dentro al parco Trenno, eravamo in mezzo al fiume blu che ha
abbattuto le reti arancioni come un fiume in piena in una assolata
domenica pomeriggio, c'eravamo ai volantinaggi ai mercati e ai
presidi davanti a Palazzo Marino e alla sede di Expo.
Ora
l'assemblea del comitato No Canal ha deciso con un voto a maggioranza
di accettare le modifiche al tracciato proposte da Expo Spa, Comune
di Milano ed MM sui soli parchi di Trenno e Pertini, con una logica
più simile a una trattativa sindacale che a una lotta popolare.
Avere
costretto il gigante Expo a rivedere un po' dei suoi programmi è
sicuramente un risultato apprezzabile e che dimostra, ancora una
volta, che solo la lotta e la partecipazione critica possono portare
a dei risultati. Ma proprio per questo non possiamo accontentarci ed
essere complici della realizzazione di un'opera e di un evento che
mantiene tutte le nocività iniziali: lo sperpero di soldi pubblici,
89milioni di euro per la Via d'Acqua e oltre 10 miliardi per Expo, il
danneggiamento dei parchi dentro cui entreranno le ruspe per
sotterrare il tubo, l'uso disinvolto dei poteri speciali del
commissario che ha declassato il livello degli inquinanti per cercare
di aggirare le bonifiche, il ricatto di via Quarenghi dove la
bonifica dell'area è stata condizionata alla realizzazione del
canale, i lavori affidati a una ditta già sotto indagine per altri
lavori in giro per l'Italia. Come possiamo tornare nelle nostre case
sapendo tutte queste cose? Come possiamo stringere accordi al ribasso
con chi confonde partecipazione con imposizione e propaganda?
Expo
2015 è un castello di carta che prometteva Vie d'Acqua e Vie di
Terra e oggi ripiega, smentendo se stesso, su un canale
semi-interrato come una fogna qualunque.
Noi
siamo e saremo No Expo e No Canal, agendo da No Expo e No Canal. E
siamo sicuri che incroceremo di nuovo le centinaia di persone
conosciute in questi mesi, accordo o non accordo. Ci si rivede nei
parchi: tra ruspa e albero sappiamo da che parte stare.
Assemblea interessante e partecipata, da segnalare anche l'approfondimento sulle bonifiche e la situazione dei terreni VIDEO ASSEMBLEA dalla pagina facebook difendiparcotrenno Aggiornamenti su proseguo iniziative dopo l'assemblea di stasera: - da oggi 26N tutti i giorni presidio permanente dentro il Parco Trenno con base il cantiere lato via lampugnano
- comunicazione a tappeto nei quartieri adiacenti il parco con raccolta di firme -2dic H21 coop labriola via falck 51 Assemblea -7dic giornata di mobilitazione dentro il Parco Trenno con iniziative varie comunicazione intrattenimento azioni -9dic manifestazione cittadina (coinvolgendo altri comitati contrari a opere legate a Expo) in piazza scala durante il consiglio comunale - esposti alla magistratura per rischio salute e sicurezza x lavoratori e popolazione legato a zone da bonificare lungo tracciato viadacqua e alla corte dei conti x costo opera inutile vista presenza di soluzioni alternative a minor costo RESTA CONFERMATO CHE IN CASO DI AVVIO REALE DEI LAVORI DAL GIORNO SUCCESSIVO MOBILITAZIONE PERMANENTE ORE 8 AL CANTIERE E NEL CASO SONO GIÀ PREVISTE ALTRE INIZIATIVE
la comunicazione della Presidentessa dei Verdi Lombardi
Elisabetta Patelli
Parità di genere’ per la prima volta anche al vertice di un partito in Italia. Protagonisti i Verdi che alla 32/ma Assemblea nazionale, chiusa oggi a Chianciano Terme (Siena), hanno rieletto Angelo Bonelli come portavoce affiancandogli però, con uguali funzioni, Luana Zanella. Insieme i coportavoce dovranno rilanciare un partito che pur guardando al centrosinistra, vuole restare autonomo e cercare consensi tra ”i 6 milioni di italiani che vivono in terreni contaminati” convinti, dicono, ”che ci sia davvero bisogno di una svolta ecologista”. Anche per questo non si schierano con nessuno dei candidati alla guida del Pd, un partito che deve recuperare ”una proposta programmatica che parli di ecologia, dei temi dell’equità sociale come quello del trasporto pubblico esploso in questi giorni a Genova” aggiunge Bonelli.
Puntano a creare una coalizione che ”tenga conto delle nostre proposte politiche” spiega Zanella. Lei ”da donna”, si augura solo che nel Pd vinca il candidato ”più amico delle donne”. Piuttosto, ”consapevoli” dei loro limiti, guardano a ”unire”, fin dalle prossime europee e amministrative, movimenti ambientalisti come Green Italia e quello che sembra intenzionato a guidare Sergio Marini, ex presidente della Coldiretti. Assicurano di non temere la concorrenza di Grillo e del Movimento 5 stelle, perchè ”noi vogliamo governare i processi – dice Bonelli -, mentre Grillo si candida a fare una testimonianza forte ma come vediamo in Parlamento non riesce a incidere come, invece, accade in Germania dove i Verdi hanno costruito alleanze che hanno portato quel Paese fuori dal nucleare, o in Francia dov’è stata approvata una legge sul consumo del suolo”. Tra le differenze ricordano in particolare la loro battaglia per ”l’abolizione della legge sull’immigrazione clandestina: noi ci candidiamo a governare in Italia con progetti chiari”.
Zanella e Bonelli la battaglia interna al Sole che ride l’hanno vinta con il 72% dei voti dei 324 delegati. Alla seconda mozione, per la quale erano candidati Giampaolo Cesaretti ed Elisa Scarano, è andato il 28% dei voti. Con questi ultimi si era schierato, alla fine, anche l’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, che qualcuno aveva indicato come possibile candidato. In realtà, assicura lui, a Chianciano è venuto solo per chiedere ai Verdi unità e far approvare, cosa che è successa, la mozione contro la svendita a un privato dell’Isola di Budelli, nell’arcipelago della Maddalena, in Sardegna. Un altro tema, comunque, unisce tutti i delegati: è il giudizio sull’ex Premier Silvio Berlusconi che, spiega Bonelli, anche con le ultime affermazioni dimostra di ”non avere una visione democratica”.
a presto per i video, foto e le considerazioni e osservazioni dei protagonisti e per i nomi del nuovo Esecutivo della Federazione dei Verdi e del nuovo Consiglio Federale Nazionale dei Verdi
I Verdi della provincia di Milano, sabato 16 novembre 2013, hanno espresso dei 19 previsti, 17 a sostegno della mozione Bonelli Zanella e 2 a sostegno della mozione Cesaretti Scarano
per la lettura del programma dei lavori e delle mozioni tematiche ecco i link sotto
Un fine settimana pieno di iniziative per la difesa dell'ambiente e della qualità della vita,
oltre all'atteso passaggio congressuale dei Verdi della Provincia di Milano,
in vista del Congresso dei Verdi 23 24 novembre 2013 a Chianciano
Giovedì a Inveruno si parla del futuro del Parco del Ticino e del nefasto e inutile progetto della terza pista e del polo logistico connesso, che andrebbero a cancellare per sempre una zona pregiata del parco.
Venerdì a Parabiago, "Trashed" il film documentario sui rifiuti (sotto la locandina la descrizione)
Sabato mattina h.9 a Milano, Congresso dei Verdi della Provincia di Milano
Sabato la passeggiata in Val Susa, partenza alle h. 13 Chiomonte per chi rimane a Milano e provincia, ricordiamo e invitiamo a partecipare, alla biciclettata informativa sulle vie d'acqua, l'ennesima inutile opera dannosa per l'ambiente e l'economia; ritrovo h.15 parco Trenno Milano
Invito alla proiezione del Film "Trashed" presso la Biblioteca Civica di Parabiago - via Brisa 1 - venerdì 15 Novembre ore 21,00.
Un film impressionante, un monito per uscire dall'era sporca degli inceneritori e andare verso
la civiltà dello spreco zero”. (Rossano Ercolini, vincitore del Goldman Environmental Prize 2013 per l'Europa).
C'è bisogno che questo argomento fastidioso sia compreso e condiviso dal maggior numero possibile di comunità in tutto il mondo per promuovere le soluzioni più creative e produttive.
E' qui che i film possono giocare un ruolo importante: educare la società, portando argomenti 'difficili' a un pubblico il più ampio possibile”. (Jeremy Irons)
Jeremy Irons ci conduce attraverso i cinque continenti, mostrando quanto l'inquinamento dell'aria, della terra e degli oceani stia mettendo sempre più in pericolo non solo la salute, ma la stessa esistenza del genere umano. Un film che è un feroce atto d'accusa nei confronti della grande economia mondiale,
ma anche un forte incitamento alla lotta e al cambiamento. In nome di un mondo migliore. TRASHED fa parte della Campagna Legge verso Rifiuti Zero 2020.
sabato
il volantino per l'assemblea pubblica itinerante per il Parco di Trenno
Una settimana importante per gli Ecologisti del Ticino e gli ambientalisti lombardi, impegnati sempre su molti fronti, oggi era il giorno della festa per i cittadini della Valle Olona che festeggiavano il no definitivo all'inceneritore che minacciava i loro polmoni, prosegue l'intensa mobilitazione a Paderno Dugnano contro lo sciagurato progetto di 14 (quattordici) corsie tra le case, e questi solo per citarne alcune.
Una settimana importante per l'incontro di lunedì pomeriggio al Teatro Franco Parenti di Milano, dove si è ragionato su questo "scollamento" tra l'Italia, in particolare la Lombardia con il resto d'Europa, in merito alla legislazione ambientale e anche all'adozione di abitudini e stili di vita ecocompatibili e di Green Economy. greenitalia Milano 30 9 2013 Video
Abbiategrasso
Lunedì sera, in un consiglio comunale gremitissimo, il pd (maggioranza) ha votato la mozione a difesa dell'area umida, presentata da CambiamoAbbiategrasso, ed è stato un toccasano per il corpo e per lo spirito sentire ripetere più volte che "i diritti edificatori", non sono diritti universali, non sono il diritto alla casa, il diritto alla salute, il diritto alla scuola etc. etc.. e ci sono varie sentenze che consentono ai comuni di svincolarsi. (questo merita un post a parte)
Venerdì, presso la sala eventiquattro del sole24ore, si è svolto l'importante convegno promosso dalla fondazione per lo sviluppo sostenibile di Edo Ronchi, dal tema "Infrastrutture verdi e capitale naturale"; sono intervenuti numerosi luminari, oltre agli Assessori Regionali, Provinciali e Comunali competenti l'argomento.
Segnaliamo anche il nuovo Blog di Verdi Ambiente e Società, focalizzato sul quartiere di Niguarda e Milano
dove potete trovare le interviste a Edo Ronchi e al professor Giuseppe Gisotti Geologo della SIGEA
Magenta
Venerdì sera, una delegazione degli Ecologisti del Ticino ha partecipato alla Fiaccolata per la Pace e per il dialogo tra le religioni e i popoli, fiaccolata resa ancor più toccante dall'ennesima tragedia accorsa nel mediterraneo Fiaccolata per la Pace Video
Ivo Colomobo, Mario Tozzi e Gilberto Rossi
Degna conclusione della settimana, è stato l'interessante incontro con il geologo, divulgatore scientifico, Mario Tozzi, che nella bucolica cornice di Cascina Cuccagna ci ha parlato del suo ultimo libro e ha soddisfatto le curiosità dei presenti. Mario Tozzi la sostenibilità ecologica Video
Studi autorevoli (politecnico di Milano) hanno evidenziato la criticità di questa opera che in lunghi tratti è in completo degrado. Questa situazione provoca infiltrazioni d'acqua che rendono critiche le condizioni abitative delle abitazioni costruite nelle vicinanze. Questo apporto di acqua viene fatto addirittura pagare sulle fatture dell'acqua potabile perchè va a rimpinguare la falda. Pensare che c'è il divieto di balneazione per inquinamento. Si perchè nel naviglio affluiscono anche scarichi fognari.
A:
Avviare un piano di manutenzione del naviglio grande
Ecologisti del Ticino si uniscono alla richiesta avanzata dal coordiamento di associazioni piemontesi e lombarde SALVIAMO IL TICINO e chiedono l'immediato ripristino della portata d'acqua necessaria al fiume per garantire la biodiversità e vita di tutti gli esseri viventi del parco.
Ecologisti del Ticino
a seguito il comunicato del coordinamento SALVIAMO IL TICINO
e l'articolo de LA STAMPA ed. Novara
Lettera inviata alle Regioni Piemonte e Lombardia, ai Parchi Piemontese e Lombardo del del Ticino e ai consorzi interesssati
Cuggiono, lì 22\08\2013 OGGETTO: RICHIESTA CHIARIMENTI URGENTI CIRCA MANOVRE IDRAULICHE IN ATTO SUL FIUME TICINO RICHIESTA IMMEDIATO RIPRISTINO NORMALE PORTATA DEL FIUME A VALLE DEL PONTE DI TURBIGO
Il COORDINAMENTO SALVIAMO IL TICINO, in rappresentanza delle associazioni aderenti, ritiene di dover evidenziare alle autorità competenti come nel corrente mese di agosto sia stata attuata una gestione idraulica del fiume, in contrasto con lo spirito della sperimentazione del DMV e dei protocolli attuativi in essere e comunque tale da mettere in pericolo l’ecosistema fluviale e da mortificare la fruizione pubblica così frequente in questo periodo. La cronologia dei fatti risulta essere la seguente: 1) Fino al 10 Agosto, anche grazie all’abbondanza d’acqua che ha caratterizzato la stagione, il Lago Maggiore è stato tenuto a livello di massimo invaso pari a + 100 cm sullo zero idrometrico; 2) Dopo tale data è stata rilasciata nell’arco di pochi giorni gran parte della riserva accumulata, facendo scendere il livello del Lago a + 60 cm sullo zero idrometrico; 3) Da tale momento si è quindi passati al rilascio alla Diga del Pamperduto del solo DMV di 12 mc\sec ( quando con un rilascio graduale delle riserve cumulate di cui al punto 1 si sarebbe potuto assicurare al fiume per molti giorni una buona quantità d’acqua, inve che il suo repentino abbassamento ); 4) Infine in data 20\08\2013 – attuando una manovra idraulica improvvisa – venivano praticamente azzerate le restituzioni all’altezza del Ponte di Turbigo ( stazione TIC 6 di cui alla sperimentazione ), restituzioni di 30\40 mc\sec che vengono assicurate dal Canale Industriale|Turbighetto| Tre Salti e dal NaviglioLangosco|Treccione e che consentono, da tale punto in avanti, la ricostituzione della normale portata del fiume; 5) Da tale momento anche lungo tutta l’asta fluviale a valle del Ponte di Turbigo fino ad Abbiategrasso ( e con ripercussioni fino a Pavia ) è rimasta la sola disponibilità d’acqua di 12 mc\sec di cui al DMV, situazione mai verificatasi neppure durante la grande siccità del 2003; 6) La riduzione di portata di cui al punto 4), per quanto a noi noto, non è avvenuta a causa di carenza d’acqua nell’invaso del Lago Maggiore ( ancora elevata ) ma esclusivamente per lavori di manutenzione alle opere di presa del Canale Industriale; 7) La normale portata del fiume poteva e può essere assicurata con il rilascio a monte ( Diga del Pamperduto ) dei 30\40 mc\sec che, a causa dei lavori in corso, non transitano dal Canale Industriale|Turbighetto|Tre Salti. Allo stato, invece, i 30\40 mc\sec di cui sopra vengono trattenuti nel Lago Maggiore. Lo spirito della sperimentazione del DMV in atto, e così come prorogata per i prossimi 3 anni, infatti, va inteso nel senso che nel tratto Diga del Pamperduto-Ponte di Turbigo si possa sperimentare un DMV di 12 mc\sec ma che, da tale punto in poi, debba essere ricostituita la normale portata del fiume attraverso i rilasci del Canale Industriale | Naviglio Langosco, cosa che in questi giorni non sta avvenendo e che sta provocando un’artificiale asciutta del Ticino con ripercussioni fino a Pavia. Il che con tutta evidenza sta mettendo in crisi l’ecosistema fluviale ( il fiume è ridotto ad uno stagno ) e impedisce di fatto la fruizione pubblica ancora così frequente in questi ultimi giorni di agosto. Con la presente si chiedono urgenti chiarimenti in merito ai fatti di cui sopra e l’immediato ripristino della normale portata del fiume dal Ponte di Turbigo con il rilascio a monte della competenza che non può transitare, causa i lavori in corso, attraverso il sistema Canale Industriale|Naviglio Langosco. In attesa di un vs cortese riscontro, si porgono Cordiali Saluti. ( Il Coordinatore per la Lombardia - Il Coordinatore per il Piemonte ) CLAUDIO SPREAFICO - ROBERTO VELLATA
da LA STAMPA edizione Novara
Ticino, allarme per la secca: “Restituite l’acqua al fiume che soffre”
Il coordinamento «Salviamo il Ticino» lancia l’allarme
Il normale deflusso è stato bloccato per lavori alla centrale
ROBERTO LODIGIANI
NOVARA
La gestione idraulica del fiume azzurro preoccupa il coordinamento «Salviamo il Ticino» tanto da spingere i portavoce ad indirizzare un appello alle Regioni Piemonte e Lombardia per chiedere il rispetto dei protocolli concordati e garantire il deflusso minimo vitale.
Il galliatese Roberto Vellata e Claudio Spreafico, di Turbigo, hanno ricostruito la cronologia degli eventi del «mese di agosto più secco degli ultimi dieci anni». «Fino al 10 agosto - dice Roberto Vellata - anche grazie all’abbondanza d’acqua che ha caratterizzato la stagione il Lago Maggiore è stato tenuto a livello di massimo invaso con un metro sopra lo zero idrometrico. Poi c’é stato un rilascio e in pochi giorni e il livello del lago è arrivato a +60 centimetri».
I problemi si sono ingigantiti nei giorni successivi: «Dalla diga del Pamperduto - dice Vellata - è stato lasciato passare solo il deflusso minimo vitale pari a 12 metri cubi al secondo. Dal 20 agosto con una manovra idraulica improvvisa venivano praticamente azzerate le restituzioni all’altezza del ponte di Turbigo cioè sono venuti a mancare a seguito di lavori di manutenzione alla centrale elettrica i 40 metri cubi reimmessi nel Ticino tramite il percorso canale Industriale, Turbighetto, Tre salti e dal NaviglioLangosco-Treccione».
Val Susa sabato 23 marzo 2013 Susa Bussoleno Passano gli anni... dall'ispezione di sabato mattina, Alberto Perino, dice che han fatto neanche 32 metri di tunnel; si apre una commissione di inchiesta sui costi dell'alta velocità
inizio corteo
un po' di colore e rumore
e iniziamo ad ascoltare anche un altro spartito!
Il senatore di Bussoleno
un sindaco francese
la storica voce dei comitati No Tav della Val di Susa