Conferenza stampa 22.5.2015 a Taranto. Ricorso all'UE per legge reati ambientali. Perchè mi sono rivolto a Beppe Grillo
seconda parte della conferenza stampa
terza parte dlla conferenza stampa
"Numero Persone offese o esposte a pericolo. Disastro per colpa opposto del dolo. Diminuzione della pena da un terzo a due terzi. Ravvedimento operoso"
L'Artico è in pericolo. Le trivellazioni
petrolifere guidate da Shell stanno per iniziare. Gli orsi polari
rischiano di perdere la loro casa. Ferma con noi la corsa all'oro nero. Unisciti anche tu alla Pedalata Polare per salvare l'Artico. Dalle
10 ci ritroveremo ai Giardini di Porta Venezia Milano con attività per grandi e
piccini Da lì partirà la Pedalata Polare che attraverserà le
principali vie della città per far ritorno ai Giardini di Porta Venezia http://www.greenpeace.it/pedalatapolare/
Gli Ecologisti Lombardi aderiscono all'iniziativa spontanea, nata dal tam tam sui social network in merito ai drammatici fatti che si stanno verificando in Turchia; ci limitiamo a dire che come già accaduto da noi, l'arroganza di un presunto progresso fatto di cemento e inquinamento di monopolio da parte delle multinazionali contro la socialità delle comunità, porta sempre e solo a questi episodi.
Dopo una serie di manifestazioni pacifiche per salvare una zona ricreativa nel centro della città di istanbul dalla demolizione (per costruire un centro commerciale), la polizia turca ha attaccato violentemente i manifestanti con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua, mirando direttamente ai loro volti e corpi. Decine di manifestanti sono ricoverati in ospedale e l'accesso al parco è bloccato senza alcuna base giuridica. I media turchi, direttamente controllati dal governo o che hanno legami commerciali e politici con esso, si rifiutano di riportare le notizie degli incidenti e anche le agenzie di stampa hanno bloccato il flusso di informazioni. per favore condividete questo messaggio per aiutare il mondo a prendere coscienza dello stato di polizia creato dall'AKP di recep tayyip erdogan, che spesso è considerato un modello per altri paesi del medio oriente. la democrazia turca ha bisogno anche del tuo aiuto. grazie!
NON SI TRATTA DI UN PARCO.
si tratta di non essere ascoltati tutto questo non sarebbe successo se fosse stato solo per un parco. prima del parco c'è stata la pasticceria Ottoman. e prima di quella un vecchio cinema. e prima ancora… senza dare alcun ascolto alle proteste dei cittadini, il governo continua a radere al suolo edifici storici e spazi pubblici per costruire gli ennesimi centri commerciali o moschee. le proteste sono completamente inascoltate. ma, in una vera democrazia, i cittadini posso mettere in discussione o richiedere modifiche alle iniziative del governo.
si tratta di abuso di potere da parte dello stato tutto questo non sarebbe successo se il governo turco non avesse usato dosi spropositate di gas lacrimogeno, pistole, carri armati, elicotteri e violenza fisica per annientare i pacifici manifestanti di gezi park. una vera democrazia permette di protestare e non usa tali violenze contro i suoi cittadini.
si tratta di censura mediatica tutto questo non sarebbe successo se i grandi canali mediatici turchi avessero parlato delle proteste sin dall'inizio. sfortunatamente ci sono forti legami tra i gruppi mediatici e il governo. ed è per questo che i manifestanti usano i social network per cercare di ottenere l'attenzione dei media stranieri. in una vera democrazia i media sono indipendenti e riportano in modo imparziale quello che succede.
si tratta di mancata tutela delle minoranze tutto questo non sarebbe successo se il governo turco avesse fatto il suo dovere proteggendo chi la pensa diversamente. che si tratti della pigra reazione del governo riguardo gli attacchi a reyhanli, o del modo in cui il governo prova a limitare la libertà di bere alcol, o di come le aziende non vicine ai colori politici del governo facciano fatica a restare sul mercato - il governo turco non solo non protegge le sue minoranze, ma prova a distruggerle. una vera democrazia valorizza le sue differenze e le sue minoranze.
Milano 3 giugno 2013, auditorium di via Valvassori Peroni, quartiere di Lambrate, Zona 3.
Gli Ecologisti Lombardi salutano con soddisfazione i primi dati in merito alla sperimentazione del nuovo metodo di raccolta differenziata, che vede introdotta in alcune zone della città anche la differenziazione del rifiuto organico, comunemente chiamato "umido", ma soprattutto il significativo dato di una riduzione alla base del volume dei rifiuti prodotti e quindi dell'impronta ecologica, antropica, sul pianeta da parte della città meneghina.
Ricordando la raccolta firme per la proposta di legge "rifiuti zero", consapevoli della complessità della richiesta, riteniamo che si sia intrapresa la direzione giusta, non si tratta solo di ridurre i rifiuti ma di introdurre una nuova, ma allo stesso tempo, "ancestrale", visione del mondo, dove i prodotti e le materie tornano a "vivere" in un ciclo chiuso e non in uno spazio lineare che aveva come unica soluzione di riempire le cave di rifiuti o peggio di bruciarli avvelenando la nostra aria.
Ecologisti Lombardi
Gli Ecologisti Lombardi sostengono e vi invitano a far conoscere il progetto di legge popolare rifiuti zero
Di acqua sotto i ponti ne è passata da quando Milano, alla seconda votazione, si aggiudica su Smirne, l'assegnazione per l'esposizione universale del 2015. E' doveroso ricordare negli anni precedenti le folli spese pubbliche con i soldi dei cittadini per aggiudicarsi i voti degli stati votanti al B.I.E.
Di "Expo 2015", ormai si è scritto di tutto e di più, purtroppo, constatiamo che il vero tema fino ad oggi è stata la malavita organizzata e le infiltrazioni nei cantieri, le bonifiche mancate, la destinazione successiva che rimane ancora oscura, il logo cambiato, i milioni di euro sprecati, invece del tema, tanto bello, urgente e invitante, quanto disatteso, tradito e soprattutto "smarrito";
ricordiamolo "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita".
E oggi? A che punto siamo?
La realtà è sotto gli occhi di tutti, anche oggi un comunicato stampa ci informa di altri incidenti di operai non in regola all'interno dei cantieri Expo.
Ultima ma non ultima di importanza la vicenda "darsenza" e la relativa "Oasi Selvatica" nata e sviluppatasi; questa rimane emblematica e paradigmatica!
Un progetto superato dal tempo, con una giunta regionale che lo approvò e foraggiò; sappiamo quale fine ha fatto e quali sono state le indagini (cave e spostamento terra, in primis) che hanno determinato tutto questo.
Semplicemente, chiediamo un ripensamento, sulla necessità, bontà, fattibilità, dell'opera; certo, è suggestivo il progetto della via d'acqua (una) ma in questo contesto di forte crisi e alla luce delle osservazioni illustrate dettagliatamente dagli studenti del politecnico di Milano, nel corso del presidio di mercoledì 28 novembre, chiediamo di sviluppare una analisi costi benefici, anche alla luce dei riscontri positivi che il "porto" potrebbe avere come ricaduta nella zona dei navigli già esistenti ma che necessitano di una manutenzione che non viene mai menzionata.
Repetita juvant.
Valorizzare e recuperare l'esistente in primis e ragionare sulle necessità dei cittadini, non degli speculatori alla porta.
EcoCivici Est Ticino Milano
e due sorrisi grazie ai ragazzi di Off Topic!!
Il comunicato degli Ecologisti Milanesi
Milano Palazzo Marino mercoledì 28 novembre 2012 Ecologisti e civici Milano, Verdi Ambiente e Società, Darsena Pioniera, AIDAA, e tanti cittadini per salvalre l'Oasi
Biglietti e disagi. Ecco
gli aumenti di settembre.
Ecologisti e Civici Est Tcino si fa
portavoce del disagio riscontrato da vari cittadini, che ha dato vita
a gravi disagi e notevoli problemi. Nel mese di agosto il servizio è
stato letteralmente tagliato nel week end, come se il sabato e la
domenica la gente non usasse i mezzi pubblici per recarsi al lavoro o
per spostarsi, consapevolmente, riducendo le emissioni di inquinanti
nell'aria.
In attesa di Expo 2015, dove il tema è
riconducibile alla sostenibilità, pare un insulto alle intelligenze
di tutti i cittadini lombardi, che da un lato vedono dirigenti
strapagati blaterare di nuovi mezzi e linee, quando la realtà che si
trovano, che ci troviamo a vivere, è di treni soppressi, cancellati,
senza i servizi minimi, standard di un paese che vuol dirsi civile.
Di autobus cancellati e nemmeno
comunicati.
Mentre si parla di Alta Velocità, è
evidente la difficoltà a muoversi anche lentamente; come si fa a
pensare di andare a 250 all'ora quando non si riesce a garantire un
trasporto pubblico a 30 km orari?
Non possiamo pensare a una
“incompetenza e incapacità” diffusa; si tratta di una precisa
strategia politica volta a smantellare il servizio pubblico e a
investire in cemento e asfalto, nella mobilità privata e
motorizzata.
E' un ulteriore insulto in un periodo
di crisi come questo, buttare milioni di euro in infrastrutture
inutili, che il territorio non vuole, come la tangenziale est esterna
milanese (TEM), come anche l'annunciato investimento di 5.000.000 di
euro per un megacomputer per gestire i trasporti pubblici, quando è
evidente la volontà di rendere sempre meno accessibile il trasporto
pubblico.
Alle fermate dell'autobus mancano le
locandine con gli orari, il passante ferroviario milanese, ovvero una
comodissima linea metropolitana che arriva dalla provincia e
attraversa la città, non ha nemmeno una “Mappa d'insieme” dei
mezzi pubblici per consentire la conoscenza delle fermate dove si
possono trovare gli altri mezzi, dalla metro, ai bus o ai punti di
bike sharing o quanto meno delle piste ciclabili e rastrelliere per
parcheggiare in sicurezza i velocipedi.
Sono piccoli accorgimenti; con 1000
euro di fotocopie si farebbe un servizio, e si incentiverebbe il
trasporto pubblico, molto più concretamente che spendendo i milioni
di euro preventivati.
Ecologisti e Civici dell'Est Ticino,
invitano la Provincia di Milano, negli uffici e assessorato
competente a svolgere il loro compito di controllo e indirizzo, e
invitano anche Movibus a non prendere più in giro i cittadini che
telefonano al n. verde, sottolineiamo altresì che il n. verde è
contattabile solo dai telefoni della rete fissa e non dai cellulari.
Comunque il problema è facilmente risolvibile, come detto in
precedenza, con delle fotocopie degli orari.
Fiduciosi in provvedimenti urgenti per
il bene comune della cittadinanza tutta, invitiamo le pubbliche
amministrazioni a monitorare sul rispetto dei contratti in essere.
Ecologisti e Civici solidarizzano con i
lavoratori di movibus e atm che spesso sono additati a causa del
problema, quando in realtà, è facile comprendere sono vittime
anch'essi di questa scellerata politica.
Rivolgiamo questo appello alle centinaia di amministratori locali, alle personalità, alle forze sane e alle realtà civiche e ambientaliste, alle cittadine e ai cittadini che da troppo tempo manifestano l’urgenza di agire per cambiare questo paese, ma che non riescono a trovare una sintesi politica e dare vita ad un unico progetto con ambizioni di governo, che sappia essere realmente attrattivo e c
redibile per gli elettori.
Le prossime elezioni, probabilmente, vedranno una contesa tra poli costruiti e strutturati attorno alla cosiddetta Agenda Monti. Qualcuno persegue in maniera molto chiara il Monti Bis, altri si definiscono alternativi ma sono in realtà portatori delle stesse ricette, ormai provate e riprovate, che non possono essere la soluzione alla crisi economica, ambientale e morale del paese.
Ma esiste lo spazio per un’alternativa?
Noi siamo convinti che esista e questo è il momento di costruirla.
Un’alternativa
che sappia indicare una nuova strada verso la riconversione ecologica dell’economia, che trovi in essa nuove opportunità di lavoro, abbandonando il vigente e dominante modello di sviluppo che sta privatizzando i beni comuni e annullando i diritti delle persone, compresi quelli sanciti dalla Costituzione;
che sappia essere un vero attrattore ed incarnare le aspettative della miriade di movimenti locali, ambientalisti e solidali che animano e difendono i territori e che promuovono la cultura della pace e della convivenza civile;
che voglia riprendere e rilanciare la vittoria referendaria del 2011 chiedendo il rispetto del voto dei 27.637.943 di italiani che hanno detto SI all’Acqua Pubblica e No al Nucleare e che sia protagonista anche della prossima sfida referendaria sul lavoro;
che sappia raccogliere le migliori esperienze e le più avanzate pratiche svolte da amministratori locali e da liste civiche locali esaltando l’autogoverno locale e dimostrando in concreto e sul campo che può esistere un modo alternativo di gestire il territorio, i rifiuti, l’energia, di accompagnare le comunità;
che voglia mettere la politica al di sopra della finanza e del mercato, contrastando veramente la precarietà, restituendo dignità e centralità al lavoro;
che si collochi chiaramente a favore della scuola e università pubblica, delll’investimento a sostegno della formazione, della ricerca e dell’innovazione;
che tuteli il diritto alla salute di tutti i cittadini e che difenda il servizio sanitario pubblico e le politiche di protezione sociale;
che manifesti chiaramente il suo appoggio alle battaglie per i diritti civili e per la laicità dello Stato;
che faccia della lotta alle mafie e del contrasto generale alla cultura dell’illegalità un pilastro della propria azione politica.
NOI CI SIAMO!
NOI VOGLIAMO COSTRUIRE UN’ALLEANZA PER I BENI COMUNI
“FIRMA SUL SITO” OPPURE INVIA UNA MAIL: appellodeisindaci@gmail.com
Domenico Finiguerra, già sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI), co-portavoce Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei
Mary Luppino, coordinatore movimento civico Noi Cento (BO), co-portavoce Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei
Marco Boschini, assessore all’urbanistica di Colorno (PR), Sindaci della Buona Amministrazione
Vincenzo Cenname, sindaco di Camigliano (CE), Sindaci della Buona Amministrazione
Nilo Durbiano, sindaco di Venaus (TO), Sindaci della Buona Amministrazione
Angelo Bonelli, consigliere comunale di Taranto (TA), presidente fed. dei Verdi
Luca Fioretti, sindaco di Monsano (AN)
Domenico Lucano, sindaco di Riace (RC)
Bengasi Battisiti, sindaco di Corchiano (VT)
Sandro Medici, presidente del X Municipio – Roma Cinecittà (RM)
Rino Marceca, vicepresidente Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone (TO)
Giuseppina Catalano, assessore alle politiche sociali, famiglia e anziani città di Pesaro (PU)
Patrizia Trincanato, assessora alla cultura, all’ambiente e alle pari opportunità città di Bolzano (BZ)
Chiara Sasso, coordinamento Rete dei Comuni Solidali, Bussoleno (TO)
Valter Piscedda, sindaco di Elmas (CA)
Alberto Ferrigno, consigliere provinciale di Reggio Emilia (RE)
Brigitte Foppa, consigliera comunale di Bolzano (BZ)
Andrea Gaiardelli, assessore ai lavori pubblici e tutela ambientale di Cassano d’Adda (MI)
Valentina Zuccher, assessore all’ambiente, agricoltura e cultura di Povegliano Veronese (VR)
Carmine Attanasio, consigliere comunale di Napoli (NA)
Livio Martini, vicesindaco di Corchiano (VT)
Renato Puntieri, sindaco di Olivadi (CZ)
Lucia Coppola, consigliere comunale di Trento (TN)
Ivo Colombo, consigliere comunale di Boffalora Sopra Ticino (MI)
Mariastella Agliano, consigliera comunale di Almese (TO)
Riccardo Dello Sbarba, consigliere provinciale di Bolzano (BZ)
Giorgio Dal Prà, consigliere comunale di Eppan/Appiano (BZ)
Carlo Proietti, consigliere comunale Grugliasco (TO)
Ossona Villa Comunale Piazza Litta giovedì 22 marzo 2012
Il Parco. Tra sogno e realtà
l'idea e funzione di parco, come tutela e opportunità di valorizzazione culturale del territorio
intervengono
Alfio Colombo Presidente del Parco del Roccolo
Luigi Dell'Acqua Sindaco di Ossona
Daniela Clementi Radici nel cielo
Eleonora Bonecchi comitato antidiscarica Casorezzo
Luigi Saino Urbanista, già presidente del Parco del Ticino
Dopo gli "attacchi" legislativi verso gli enti Parco, le interpretazioni di parco in "giardino" e a scopo di monetizzazione; cosa rimane della Biodiversità e della volontà popolare che portò alla nascita dei parchi in Lombardia?
Quali strategie adottare per rilanciare il ruolo dei parchi nella programmazione e definizione del nostro territorio?
Tutta la cittadinanza è invitata
in particolar modo i referenti delle associazioni ambientaliste, sociali, culturali e politiche del territorio
Ecologisti e Civici Ossona
introduzione e presentazione degli invitati al convegno
Alfio Colombo Presidente del Parco del Roccolo
Eleonora Bonecchi comitato No Discarica
l'invenzione dei bisogni: strade e viabilità
Daniela Clementi comitato RADICI NEL CIELO
Gilberto Rossi Ecologisti e Civici Ossona
Luciano Saino Urbanista e già presidente del parco del TIcino
giovedì 4 ottobre 2012
COMUNICATO STAMPA
ECOLOGISTI E CIVICI: DOMENICO FINIGUERRA NOMINATO CO-PORTAVOCE NAZIONALE, RICONFERMATA MARY LUPPINO, MICHELE DOTTI PASSA IL TESTIMONE
“Innanzitutto un doveroso ringraziamento a Michele Dotti per aver portato avanti insieme a Mary Luppino il processo costituente di Ecologisti e Reti Civiche e all'Assemblea Federale per la fiducia accordatami”. Così Domenico Finiguerra, già membro del coordinamento politico, ha accolto la decisione dell’Assemblea Federale degli Ecologisti e Civici che, domenica 30 settembre, ha deciso di nominarlo co-portavoce nazionale insieme a Mary Luppino, che ha finora ricoperto l'incarico, sempre in ossequio al principio della parità di genere, insieme a Michele Dotti, educatore e scrittore originario di Faenza.
Domenico Finiguerra nasce a Milano il 3 settembre 1971. Co-promotore di Stop al Consumo di Territorio e del Forum Salviamo il Paesaggio, Finiguerra è stato, dal 2002 a marzo 2012, sindaco di Cassinetta di Lugagnano, comune che nel 2008 è entrato a far parte dell’Associazione Comuni Virtuosi, risultando vincitore del premio nazionale Comuni Virtuosi nella categoria “gestione del territorio”. Per il suo impegno politico, civile e amministrativo Domenico Finiguerra ha conseguito riconoscimenti come il Premio Bruno Carli del Valsusa Filmfest 2009, dedicato a giovani esponenti di piccole realtà impegnate sul territorio in difesa dei diritti e dell’ambiente, il Premio Campione per l’Ambiente della Provincia di Milano e dei City Angels 2010 e il Premio Nazionale Personaggio Ambiente 2011.
“Ho accettato l'incarico di co-portavoce con la consapevolezza che il paese sta attraversando un momento difficilissimo e delicatissimo – ha aggiunto Finiguerra -. L'Italia ha bisogno oggi di una proposta credibile, fatta di soluzioni e non di problemi, di una forza ecologista e civica, che sappia unire la miriade di realtà disperse nel territorio che da anni praticano la buona politica. Per questo ho deciso di impegnarmi insieme a molte altre persone. Per costruire un'altra Italia.”
“Dobbiamo costruire un grande movimento ecologista e civico con una forte identità – ha concluso Mary Luppino - capace di condizionare le altre forze politiche. Sentiamo la responsabilità di dover partecipare alla costruzione economica e politica del nostro Paese, per questo lanciamo un appello a tutti quei movimenti, comitati, liste civiche, partiti che vogliono costruire con noi un nuovo percorso politico.”