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martedì 12 ottobre 2021

Verdi. amministrative 2021, conferme e sorprese.

 I risultati dei Verdi, e delle liste verdi alle elezioni ammistrative del 3 e 4 ottobre 2021.

I verdi sono una federazione, ragion per cui, come vedremo, cambiano le alleanze (e i risultati) a seconda dei territori. 

Ad es.

Torino, in coalizione con il M5s, i verdi, raccolgono lo 0,9% di lista , a fronte del 9% della coalizione (8,1% alla lista m5s).

Buscate, Comune del Parco del Ticino, nella Città metropolitana di Milano, vede l'unica lista dei Verdi , Buscate Verdi Civici, con un candidato Sindaco dei Verdi (Gilberto Rossi), senza il centrosinistra e con il PD che ha invitato a votare il candidato di FDI (l'laltra lista era a targa lega). 4, 5%.

Cassano D'Adda, in coalizione col centrosinistra, partito democratico e sinistra per cassano, i verdi, raccolgono il 12%. per il n. degli eletti, si attende il risultato del ballottaggio del 17 e 18 ottobre.

Milano click per elenco eletti e risultati di Milano

Bologna, i verdi eleggono un consigliere comunale, in coalizione con Matteo Lepore che vince al primo turno.

Napoli, i verdi eleggono un consigliere comunale e un presidente di Municipio

Merano, di domenica 10 ottobre, il voto che vede i verdi al 25%. 

Due Sindaci Verdi, Domenico Finiguerra a Cassinetta di Lugagnano e Alessandro Monaco a Casacanditella, a guida di due liste ecociviche.








martedì 16 febbraio 2021

Per un Parco metropolitano, il no alla discarica nel parco del roccolo è la proposta di una nuova legge regionale sui parchi

 La Federazione dei Verdi della Lombardia, sostiene la lotta contro la discarica nel parco del Roccolo, da sempre; cambiano gli attori, gli assessori e i presidenti di Regione, ma il problema resta.

Negli ultimi anni, grazie a una mozione presentata nel consiglio Metropolitano dalla lista Civica lacittadeicomuni (Verdi, Rifondazione, PSI e civici) e nel Consiglio comunale di Ossona, si è rallentato l'iter e si è richiamata Regione Lombardia alle proprie responsabilità progettuali.

Per quel che riguarda Ossona, è anche esempio di come la malapolitica promossa dalla destra più becera arriva a esprimersi; il Sindaco Venegoni, non voleva accogliere la mozione e i dispositivi previsti dalla mozione, ma il regolamento comunale e la diligenza del Segretario Comunale han prevalso.

Un breve riepilogo nell'assemblea pubblica di Busto Garolfo

 Gilberto Rossi (VERDI) assemblea cave di Casorezzo 2 10 2020 #nodiscarica

Si richiama quindi alla Legge Regionale n.32 del 2015 della Regione Lombardia, dove all'articolo 3 le responsabilità in termini di progettazione ambientale vanno tutte in capo a Regione Lombardia.

I verdi sono stati presenti alle due iniziative promosse dal comitato, l'ospitata a "buongiorno regione", dove, stigmatizziamo il fatto che la questione prettamente politica, sia stata derubricata come un problema tecnico; i tecnici, eseguono le norme che i politici scrivono. Sintesi, i tecnici metropolitani, seguendo la legge regionale citata sopra, si sono espressi; tuttavia, la protesta e proposta politica dei cittadini e delle amministrazioni locali, continua, al grido "il parco non si lega, il parco non è una discarica, maroni e i bidoni, cecchetti e i sacchetti, la discarica non la vogliamo, ne oggi ne domani".

Altra iniziativa a cui sono intervenuti i Verdi del Ticino e anche una delegazione dei Verdi di legnano

click per video intervento dei VERDI  #nodiscarica​ nel #parcodelroccolo​ #verdi​ 7 2 2021 #europeangreens​

click per video di tutta l'iniziativa #nodiscarica​ 7 2 2021 Da Casorezzo e Busto Garolfo al Presidio e interventi #parcodelroccolo​





martedì 12 marzo 2019

Tempo di climate strike! Ricomposti

riceviamo e volentieri pubblichiamo, invitandoVi a partecipare alle interessanti iniziative

Tempo di climate strike!

Vi presentiamo Ricomposti, un ciclo di appuntamenti con cui andremo, nel corso di questa primavera, ad approfondire la questione climatica con approccio DIY, il passaggio della Marcia romana “per la giustizia climatica e contro le grandi opere inutili e nocive”, e l’orizzonte europeo della nuova ecologia radicale.
Riscaldamento globale, riduzione della biodiversità, acidificazione degli oceani, instabilità climatica… solo alcune tra le spie d’allarme con cui la Terra manifesta tutta la sua insofferenza a duecento anni di civiltà industriale.

venerdì 15 febbraio 2019

VerdiDì ogni Venerdì, per il clima, per l'ambiente.

dalla proposta, 

protesta di Greta,

la giovane svedese, in tutto il mondo, 

per sensibilizzare sui cambiamenti climatici, 

e proporre soluzioni per salvare il pianeta e i suoi abitanti




gli Ecologisti del Ticino

partecipano e invitano a partecipare ai

VerdiDì

Venerdì per il Clima!

giovedì 6 dicembre 2018

Sull'assemblea dei Verdi della provincia di Milano. Smascheriamo i tranelli

Ho appreso alle h. 18 in una conversazione con Stefano Costa, presentatore della mozione 1, che ha firmato la presentazione della lista dei delegati senza leggerla il sabato mattina alle 10 e 55 quando è arrivata (il termine di presentazione erano le 11), a noi del Magentino, non è stata fatta leggere la lista dei candidati, non è stata ingenuità nostra, mia e del dottor Colombo, ma una forzatura antidemocratica, visto che Elena Grandi aveva assicurato che saremmo stati tra i delegati e ci sollecitava già la conferma per Chianciano per le questioni logistiche.

mercoledì 6 giugno 2018

Soumanila Sacko uno di noi. Corteo Mlano 9 giugno h.15

Gli Ecologisti del Ticino partecipano e invitano a partecipare
sotto l'appello
Sabato prossimo grande manifestazione per ricordare il nostro fratello Soumaila Sacko, che è stato ucciso domenica scorsa in Calabria, e per fermare il razzismo. Ritrovo alle 15 a Palestro (zona Porta Venezia). Pace per Soumaila, giustizia per tutti!

Hanno ammazzato ancora, uno sparo contro un nero.
Vorrebbero che ci abituassimo a questo macabro tiro a segno che fa da sfondo alla retorica razzista e ci ricorda che non si tratta solo di parole ma di fatti che fanno male: di ingiustizie. Le ingiustizie che si attorcigliano assieme nella storia di Soumalia Sacko e nella storia della Piana di Gioia Tauro. 

giovedì 29 giugno 2017

Aggressione neofascista a Palazzo Marino.

I Verdi del Ticino sono agghiacciati e preoccupati per i fatti di oggi.
nella foto e nel testo sotto la testimonianza di un sindacalista dell'USB. già storico e stimato candidato dei Verdi.
dal post su fb. nei video registrati si vede chiaramente l'aggressione mirata e gli altri obiettivi dei fascisti erano anche i cellulari e macchine fotografiche. 
A nome di tutti i Verdi solidarietà agli aggrediti. Milano Città medaglia d'oro della Resistenza non può subire questo oltraggio.
denunciamo altresì l'atteggiamento intimidatorio,già denunciato, di un vigile di Ossona e di un amministratore nei confronti del cons.comunale dei Verdi di Ossona (Milano).
Solidarietà al sindacato USB e alla rete di comitati Nessuno è illegale.
"Oggi casa paund con la complicita della polizia ha prima interrotto il cnsiglio comunale e poi aggredito la delegazione di nessuno è Illegale all'interno di palazzo marino...saputo dell'accaduto abbiamo presidiato tutte le uscite in uno dei tentativi di scortarli all'esterno la polizia ha aperto un varco permettendo un'aggressione nei miei confronti 15 contro 1 è un'atto gravissimo aver permesso e difeso impunemente le scorribande dei fascisti dentro e fuori palazzo marino..adesso sono in pronto soccorso a farmi refertare."

L'immagine può contenere: 1 persona

e dal cronista di RadioPopolare

mercoledì 12 aprile 2017

Parco del Roccolo, un primo passo.

dal profilo facebook del ViceSindaco di Arluno
"Il progetto di discarica non è autorizzabile, verrà chiesto il decreto di rigetto a Città metropolitana", così il parere della conferenza dei servizi per la cava di #Casorezzo #BustoG. 
Una prima vittoria dei comuni, del parco del Roccolo e dei comitati per la difesa dell'ambiente. 
Ma la partita è ancora lunga, stay tuned, stay connected.

certo che la partita è lunga, fino a quando non si comprenderà che la soluzione è la 
conversione ecologica della società, 
e che l'ecologismo, non è fare i netturbini, ma proporre politiche, appunto di conversione ecologica.

I Verdi dove fanno i Verdi, hanno risultati da Verdi, come Abbiategrasso, Ossona, Boffalora, Arluno stessa, Napoli, Bolzano, Treno, Susa, etc, etc
nel frattempo,
un plauso a chi lotta senza ambiguità in difesa del nostro
un plauso alle pubbliche ammistrazioni che si impegnano, ma vorremmo di più
soprattutto, vorremmo essere coinvolti prima e non dopo

Soprattutto, perchè ora cade il teorema che voleva attribuire, la responsabilità a Città metropolitana, quando è evidente che è di responsabilità regionale; le lotte di difesa ambientale, come del resto la politica, non vanno declinate in "cavilli da azzeccagarbugli" ma nel dare pieno rispetto alla VOLONTA' delle popolazioni e delle genti che vivono il territorio

Ecologisti del Ticino

martedì 11 aprile 2017

Non spostiamo Città studi da Lambrate

Un pendolo di Newton. E' quel gioco in cui c'è una fila di palline appese a fili di acciaio. Si lancia la prima e l'urto si trasmette da una all'altra, fino a fine corsa. Poi il movimento riprende dalla parte opposta, secondo un fenomeno fisico chiamato dell'urto elastico. Un urto elastico è quello che potrebbe innescarsi in relazione allo spostamento dei quartieri universitari di città studi a Expo. Viene spostata l'Università per coprire il buco di Expo, un'area rimasta vuota, che i cittadini, con referendum, avrebbero voluto mantenesse un'identità legata al cibo e all'alimentazione.
Un'area che nessuno ha voluto, disertando l'asta che metteva al bando i terreni.
Un urto elastico che riguarda anche la progettualità urbanistica del Comune di Milano: sposto l'Università per risolvere un problema, lasciando aperto un enorme buco su quella che sarà l'alternativa di ricollocazione degli stabili che verranno rimasti vuoti. Sorprende questa mancanza di progettualità, e pure di strategia politica. Se chi governa avesse avuto un po' di capacità, avrebbe prima di tutto ridisegnato e fatto proposte per il quartiere.

martedì 25 ottobre 2016

Parco del Roccolo. il testo della mozione unitaria votata dai rappresentanti istituzionali il 24 ottobre 2016 a Casorezzo

Storica, a dir poco, assemblea, in quel di Busto Garolfo, dove, in una sala gremita e alla presenza delle rappresentanze istituzionali per un terriotrio di 50 comuni, tra Altomilanese e Magentino Abbiatense, è stata votata all'unanimità una mozione a favore del Parco del Roccolo che è un vero e proprio punto di svolta per le politiche Metropolitane e Regionali.
Grazie a tutti.
A Seguire l'intervento di Gilberto Rossi per gli Ecologisti del Ticino e un video riassunto con l'esposizione dei comitati ambientali di Busto Garolfo e di Casorezzo





Il testo integrale della mozione votata all'unanimità



I Cittadini e i rappresentanti istituzionali dell’Alto Milanese, Magentino e Abbiatense, partecipanti all’assemblea del 24 ottobre indetta dai Comuni di Busto Garolfo, Casorezzo, PLIS Parco del Roccolo e dai comitati territoriali
Preso atto che
La vicenda della Cava di Busto Garolfo-Casorezzo è emblematica perché, ribaltandone il senso può prospettare una via d’uscita dall’attività estrattiva di sabbia e ghiaia (in caduta libera dal punto di vista produttivo) verso lo smaltimento di rifiuti industriali, prospettiva per altro che la stessa Regione ha definito a più riprese ed in sedi autorevoli “non necessaria” visto che la politica del riuso sta coinvolgendo sempre più anche le attività industriali con buoni risultati nel contenimento dei rifiuti.
Considerando che
La domanda “a chi serve, allora, lo smaltimento di rifiuti proposto da SOLTER”rimane inquietantemente sospesa senza risposta, almeno per i Cittadini e le Istituzioni locali.
Convinti che
Questa vicenda possa aprire scenari molto diversi che possono fare davvero la differenza per i territori come Altomilanese, Magentino e Abbiatense nei quali le attività estrattive hanno “tradizionalmente” trovato spazio viste le caratteristiche dei terreni ghiaiosi.
Ritenendo necessario
che il territorio riprenda in mano il proprio futuro per decidere cosa diventare e quali prospettive perseguire.
In coerenza con
la più volte dichiarata valorizzazione del Parco del Ticino e del progetto della Dorsale Verde Nord Milano, affermazioni che non devono essere solo sogni, ma idee per governare il territorio concretamente nel contesto di un’area vasta fortemente antropizzata
Preso atto che
Seppur con un certo ritardo anche Città Metropolitana ha ripreso a Settembre la definizione del nuovo Piano Cave scaduto a giugno di quest’anno e prorogato frettolosamente senza una valutazione di merito per tre anni dalla Regione Lombardia.
Considerando
questa vicenda emblematica come occasione per fare i conti seriamente con questo settore prendendo atto che il Piano 2006-2016 aveva fatto stime di volumi da scavare spropositate rispetto alle reali esigenze produttive, ed è all’ordine del giorno una sua revisione, riducendo in modo consistente i volumi di scavo
Nonché
che Il grande tema del ripristino e del recupero delle aree di Cava ancora non ha trovato una definizione chiara e con tempistiche certe, lasciando i territori interessati sempre in una situazione di incertezza.
Tenendo conto che
fino ad oggi si è dimostrata di corto respiro e di dubbio vantaggio per i territori e la loro salvaguardia la scorciatoia che singole amministrazioni locali pensino di imboccare confidando in convenzioni favorevoli con i cavatori
e
che le stesse attività di cava nel pieno rispetto dei singoli territori, potrebbero trovare spazio nel recupero degli stessi materiali edili.
Certi che
se si vuole davvero non consumare altro territorio (come anche la Regione ha sostenuto in una recente legge) ed affrontare il tema del recupero edilizio nella prospettiva di un progressivo efficientamento energetico, e in quella di immense aree industriali dismesse.
Chiedono con forza che
tutti gli “attori” di questo complesso lavoro di rilancio territoriale e ambientale facciano fare la loro parte: i territori proponendo progetti coerenti vincendo anacronistici campanilismi, Città Metropolitana chiarendo il contesto nel quale questi progetti possono realizzarsi ascoltando le istanze che giungono dai cittadini e dalle amministrazioni locali dell’Alto Milanese, Magentino, Abbiatense aprendo con esse un tavolo di confronto, la Regione sostenendo questo progetto con normative coerenti nonché con adeguati  finanziamenti.
Rigettano quindi in toto il progetto SOLTER nel sito ATEg11(Cave di Casorezzo) 
sostenendo i ricorsi presentati sia dai Comuni di Busto Garolfo e Casorezzo, Parco del Roccolo, sia dai comitati locali, come primo passo necessario di un modo nuovo e coerente di affrontare le tematiche territoriali


sabato 13 febbraio 2016

Com.Stampa. Verdi Metropolitani: esperienze e progetti per cambiare davvero.

riceviamo e diamo pubblicazione

VERDI CITTA’ METROPOLITANA DI MILANO 

I Verdi della Città Metropolitana di Milano non si riconoscono nel concetto di città (e nelle logiche che lo definiscono) del candidato sindaco di Milano del centrosinistra.
Per questo (e anche alla luce dell’evidente rapporto politico tra Sala, Scelta Civica e larga parte di Comunione e Liberazione), come già deciso nella riunione del 10 gennaio, comunicano di interrompere l’esperienza politica avviata, con grandi riserve con il PD e con il centrosinistra, proseguendo su idee per il futuro della città alternative a quelle incarnate da Giuseppe Sala.

Proponiamo pertanto a tutte quelle forze politiche, alle realtà ecologiste e civiche, ed ai comitati di cittadini che immaginano un progetto di una Milano diversa, che possa essere traino alle energie positive che credono ancora nei diritti, nella partecipazione, nell'ecologia e nella sostenibilità sociale e ambientale della politica, di incontrarci e di avviare quanto prima un laboratorio alternativo. 

Milano dovrà affrontare temi importanti. 
Dovrà immaginare la propria conversione ecologica, indispensabile per restituire aria pulita ai cittadini; dovrà gestire il dopo Expo e tutte le sue contraddizioni; dovrà spostare attenzione dalle autostrade e dal cemento al trasporto pubblico e al verde urbano; dovrà riprendere la partita strategica degli scali ferroviari; dovrà guidare processi per abbattere le diseguaglianze, promuovere diritti sociali e contrastare la precarietà.

Tutti temi per i quali i Verdi della Città Metropolitana ritengono di poter dare un contributo fattivo, costituito sia da esperienze che da progetti concreti per cambiare davvero.


Verdi Città Metropolitana 
i cooportavoce
Oliviero Camisani 
Silvia Casarolli

Verdi Regionale Lombardia
i cooportavoce:
Aldo Guastafierro
Elisabetta Patelli


domenica 25 ottobre 2015

Assemblea Metropolitana Milanese dei Verdi

Milano  via Ampere 61/a  sede dei Verdi di Milano
Assemblea Provinciale (Metropolitana) di Milano      domenica 25 ottobre 2015
In vista dell'assemblea nazionale di Chianciano del 14 e 15 novembre


L'assemblea si è espressa all'unanimità a sostegno della mozione "continuiamo il cammino verde"






sabato 8 agosto 2015

No alle Trivelle, da Zibido San Giacomo all'Adriatico, per un nuovo piano energetico

riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato dei Verdi di Buccinasco sul rischio trivelle a Zibido, l'invito alle iniziative NO TRIV no ombrina (il nome del progetto trivelle nell'adriatico) e gli ultimi aggiornamenti dalla conferenza stampa dei COMITATI NO TRIV di questa mattina sulla Valutazione di Impatto Ambientale






e invitiamo al CONCERTO PER L'ADRIATICO
e al NO OMBRINA - FESTIVAL E CAMPEGGIO A TRIVELLE a San Vito Chietino



NO TRIV CONCERTO PER L’ADRIATICO
11 AGOSTO 2015 / ROSETO DEGLI ABRUZZI (Te) / LUNGOMARE ROMA - Rotonda Nord
18.00 – Apertura stand informativi
18.30 - "Com’è profondo il mare" :
Artisti Abruzzesi contro Ombrina Mare - proiezione video
19:00 – Tavola rotonda “Adriatico No Triv “
conduce Umberto Braccili (Giornalista Rai)
con i Sindaci di Martinsicuro,Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova,Roseto degli Abruzzi, Pineto , 
Silvi Marina e il Presidente della provincia di Teramo 
Italia No Triv -:
con Giovanna Bellizzi (Calabria), Enzo Di Salvatore (Abruzzo), Rosi Innes (Basilicata), Salvatore Mauro (Sicilia), Tiziana Medici (Campania), Domenico Sampietro (Puglia), Domenico Finiguerra (Lombardia);
"Nutrire l'Adriatico" con :#CarloPetrini
@[null:#TheIncredulousEyes] in concerto.
Parole per l’Adriatico con Enrico Gagliano , Alessandro Lanci e#FrancescoMasi
#DanieleFalasca Duo - D.Falasca accordion- #PierlugiFidanza guitar. Musiche di D. Falasca
#Percezionesestosenso in Concerto

22:00 – La Scienza in valigia con #MarcoSantarelli (menzione speciale al Premio "Città delle Rose" come miglior autore abruzzese 2012) Conduce Pina Manente
22:15 Conversazione sul'Adriatico:
Marco Santarelli - Res On Network incontra : EUGENIO FINARDI
22:30 – @[null:#EugenioFinardi] in Concerto per l’Adriatico
23:30 Dj Set :
con : :#DubSelection] @[null:#LowCut] :#Dubzoic] Luca Zenobi
Durante la Serata:
- Lettura animata per bambini a cura di Alì BaBook Libreria
- Stand informativi delle associazioni ambientaliste e di volontariato.

- In collaborazione con Leonardo TV (Digitale Terrestre 222) e Marcopolo (Digitale Terrestre 223) e con Coordinamento Nazionale No Triv Abruzzo Beni Comuni Circolo Culturale Chaikhana


"Un Festival e un campeggio estivo aperto a tutti contro il progetto petrolifero Ombrina e per liberare l'Adriatico dalle trivelle. Cinque giorni di mare, divertimento in spiaggia, dibattiti, visione e proiezione di documentari, mostre fotografiche e musica insieme a tante persone che come noi condividono la voglia di rendere questo mondo più vivibile"


NO OMBRINA. IL COORDINAMENTO: CLAMOROSE FALLE NEL DECRETO DI V.I.A., E’ IL GOVERNO DEGLI ASSIST AI PETROLIERI. DAL 12 AL 16 AGOSTO IL FESTIVAL A TRIVELLE ZERO. PARTECIPA!
Oggi conferenza stampa a Pescara del Coordinamento No Ombrina
L’ANALISI DEL RISCHIO SUGLI INCIDENTI? SI FA DOPO IL DECRETO DI VALUTAZIONE, PRATICAMENTE UN’AUTOCERTIFICAZIONE.
DAL 12 AL 16 AGOSTO A S.VITO CHIETINO LA RISPOSTA DEI MOVIMENTI: IL FESTIVAL A TRIVELLE ZERO CON ARTISTI E OSPITI NAZIONALI, MOMENTO DI CONFRONTO CON GLI ALTRI MOVIMENTI NAZIONALI SU COME PROSEGUIRE LA LOTTA.
Progetto Ombrina: l’Analisi del Rischio, per un progetto petrolifero dove basta un incidente per massacrare l’intero Adriatico interessando milioni di persone, non è oggetto di valutazione preventiva ma si fa…dopo il Decreto! Cioè prima si rilascia il parere favorevole ambientale e poi si studiano, da parte dell’azienda interessata, gli effetti di un incidente sull’ambiente, sulle cose e sulle persone.
Una clamorosa falla, un’illogica inversione procedurale, contraddistingue il Decreto favorevole di compatibilità ambientale emanato dai ministri del Governo Renzi, Galletti e Franceschini. Anche su altri aspetti fondamentali, come le modalità di scavo dei chilometri di condotte sottomarine per gli idrocarburi che dovranno essere posate sul fondale, quelle per l’ancoraggio della meganave FPSO lunga 330 metri che interagiscono pesantemente con il fondale e addirittura il piano di smantellamento delle opere, il Decreto rimanda a fasi progettuali successive sottraendo così aspetti dirimenti dell’impatto ambientale al confronto e al dibattito pubblico, come se non avessero alcun impatto ambientale. Il Ministero dell’Ambiente (sic!) riduce questi passaggi progettuali a forme di autocertificazione da parte dell’azienda o poco più. Nessun cittadino, associazione o ente locale, compresi quelli costieri, potrà inviare osservazioni su questi aspetti che ovunque in un progetto del genere sarebbero invece al centro dell’attenzione pubblica. Tra l’altro questo progetto non è stato sottoposto a VIA transfrontaliera secondo quanto prevedono precise norme internazionali quando è evidente che un incidente potrebbe coinvolgere le acque e le coste degli altri paesi che si affacciano sull’Adriatico. Nel 2011 una FPSO in Nigeria rilasciò in mare 40.000 barili di petrolio. Un incidente del genere coprirebbe di idrocarburi metà Adriatico!
I movimenti e le associazioni del Coordinamento No Ombrina hanno iniziato subito l’esame del provvedimento governativo favorevole ai petrolieri; sono bastate poche ore per evidenziare quanto il Governo Renzi sia schierato a favore delle lobby del petrolio e contro il diritto dei cittadini a vivere in un ambiente salubre e sicuro.
E’ del tutto evidente che bisognerà contrastare nelle aule dei tribunali questo progetto e tutti i pareri e le autorizzazioni. Sui ricorsi ci aspettiamo un’azione determinata da parte di tutti gli enti, con un investimento di risorse e tempo adeguato al livello dell’attacco che il territorio abruzzese sta subendo. Contemporaneamente, prima che sia rilasciata l’autorizzazione finale con la concessione di coltivazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, riteniamo che si debbano proporre nelle aule parlamentari modifiche alle normative vigenti per impedire il rilascio dei titoli minerari davanti alla Costa teatina.
I cittadini, nel frattempo, continueranno a fare di tutto per contrastare la deriva petrolifera imposta dal Governo Renzi. Il primo appuntamento è il Festival a Trivelle Zero No Ombrina organizzato dal Coordinamento No Ombrina che si terrà dal 12 al 16 agosto a S. Vito chietino, presso il Centro sociale Zona22. Un programma ricchissimo di iniziative, da concerti a dibattiti, con ospiti di livello nazionale che hanno deciso di partecipare con entusiasmo a questa iniziativa anti-trivelle per contribuire a salvare l’Adriatico. Saranno presenti tanti gruppi che stanno lottando in altre aree del paese contro questi mega-progetti imposti dall’alto sulla testa dei cittadini ai soli fini del profitto di pochi. Sarà un’occasione per discutere di come
proseguire la lotta, coordinandosi per costruire un paese diverso in cui la qualità ambientale, l’efficienza energetica, la lotta ai cambiamenti climatici, la tutela della salute siano posti al centro delle politiche nazionali e internazionali.
Il programma del Festival è su www.stopombrina.wordpress.com; invitiamo tutti i cittadini a partecipare perché ora l’impegno deve aumentare di intensità.






mercoledì 22 aprile 2015

Good morning Diossina. palazzo Marino h.18 22 aprile 2015

Gli ecologisti del ticino sono lieti di invitarVi alla presentazione di
GoodMorning Diossina di Angelo Bonelli
oggi, mercoledì 22 aprile h.18 in sala Alessi, sala di rappresentanza del comune di Milano
Piazza della Scala
"Good Morning Diossina - Taranto un caso italiano ed europeo, dall’economia della diossina all’economia della vita . Gli esempi di Bilbao, Pittsburgh e la Ruhr," un libro di Angelo Bonellii, coportavoce nazionale dei Verdi
Mercoledì 22 aprile 2015 ore 18 
Palazzo Marino - Sala Alessi - Piazza della Scala 2 - Mi
saluto di Basilio Rizzo , presidente del consiglio comunale 
ne parlano con l’autore Angelo Bonelli: Nando Dalla Chiesa - Ivan Berni -Domenico Finiguerra
Letture e immagini 
Taranto la città dove l’inquinamento toglie la vita. La città dove le cozze vengono distrutte e dove non si può pascolare per un raggio di 20 km perché la terra è contaminata dalla diossina. Secondo lo studio epidemiologico “ Sentieri” dell’Istituto superiore di sanità la mortalità infantile a Taranto è aumentata del 21% rispetto alla media pugliese, mentre le malattie tumorali tra i bambini sono aumentate del 54%. Dati che sono simili a quelli di un bollettino di guerra. Perché a Taranto le autorità pubbliche negli anni, hanno tollerato che l’inquinamento da diossina e da metalli pesanti fosse portato a livelli così estremi, determinando enormi profitti e un disastro sanitario senza precedenti? La risposta si trova nell’inchiesta della procura di Taranto “ Ambiente Svenduto “ che ha coinvolto politici e funzionari pubblici. Documenti inediti che dimostrano la responsabilità della pubblica amministrazione che sapeva dell’inquinamento e che non solo non fermava l’inquinamento mortale prodotto da quell’impianto, ma autorizzava Ilva a continuare quello che aveva sempre fatto: inquinare. Storie di cittadini che hanno consentito con le loro denunce di scoprire il pentolone del malaffare, storie di dolore delle famiglie e delle persone che hanno perso i loro cari a causa del dramma dell’inquinamento. Il libro illustra le proposte di come si può liberare un territorio accerchiato dai veleni dell’inquinamento, avviando la conversione industriale per creare nuova occupazione, fermare l’inquinamento seguendo gli esempi di quanto accaduto in altre città europee e del mondo, come Bilbao o Pittsburgh, che hanno vissuto problemi analoghi a quelli di Taranto. Quelle città oggi sono città ricche, dove esiste benessere sociale e l’inquinamento è stato sconfitto.
Good Morning Diossina si scarica gratuitamente dal link:http://www.verdi.it/taranto/GoodMorningDiossina.pdf e sui principali ebook store


martedì 24 marzo 2015

28 marzo Albairate h.9 Coltiviamo paesaggio sradichiamo cemento


seminano traffico le strade
gli aerei ci sbarrano i cieli    F. Leonetti

Articolo de Il Fatto quotidiano

QUEL CAMPO PATACCA NON E' IL VERO GRANO
di Domenico Finiguerra


Un campo di grano da 5 ettari nel centro di Milano. L’abbiamo visto in rete, magnificato ai TG come gioiello agricolo raffinato da Expo 2015 e incastonato nel cuore della metropoli. Poco importa se in contemporanea usciva la notizia che tra gli sponsor dell’esposizione figurassero Mc Donald’s e Coca Cola. Poco importa se quel campo di grano sarà realizzato in collaborazione con una delle multinazionali che controlla il mercato delle sementi. Perché il frumento in città è una notizia.
Non fanno notizia invece le centinaia di ettari di suoli fertili persi dalla provincia di Milano e dalla Lombardia per realizzare la kermesse “nutrire il pianeta”. O quelli che si stanno per perdere a causa di altri progetti inutili che incombono ovunque sulla pianura padana. Dopo la BREBEMI, recentemente usata come campo da calcetto, si vogliono asfaltare le risaie con l’autostrada Broni-Mortara e cancellare i veri campi di grano del Parco del Ticino. Veri campi di grano, seminati con varietà quasi perdute, come quelli che trovate nei pressi dell’agriturismo l’AIA, a Cassinetta di Lugagnano. Con fatica, Massimiliano, Anna ed Enea hanno conquistato, tra mille peripezie burocratiche, l’emancipazione dalle sementi delle multinazionali. Nella loro terra, solcata dai fossi di un reticolo idrico studiato da Leonardo da Vinci e alimentati dall’acqua del fontanile Piatti, producono farina di eccellente qualità da 11 grani antichi selezionati negli anni ’30, grani che restituiscono semi al 99%. Ma se vi fate accompagnare da Massimiliano per vedere le sue gemme pulite, sentirete la sua preoccupazione per il mostro che incombe e la sua determinazione nell’affrontarlo con il movimento #notangenziale. 14 mila firme e 13 anni di battaglie. Una lotta che non si è mai fermata contro un nastro d’asfalto che vorrebbero srotolare sui suoi campi e su quelli di molte altre aziende agricole del territorio.
Canali, filari, fontanili, biodiversità, ed anche reddito per molte famiglie, sono a rischio a causa di un progetto inutile e faraonico: da Vigevano a Malpensa, passando per Abbiategrasso, Albairate, Cassinetta di Lugagnano e Robecco sul Naviglio.
I milanesi le conoscono bene queste zone. Ci vengono a cercare refrigerio d’estate, lungo l’alzaia del Naviglio Grande. Passeggiando e pedalando tra ville del ‘500, del ‘600 e del ‘700. Esiste anche un progetto meraviglioso e davvero virtuoso: navigare tra Locarno e Venezia, sotto ponti esistenti e vie d’acqua storiche, dove sono passate le chiatte cariche per costruire il Duomo di Milano. Sarebbe turismo vero e nuovi posti di lavoro.
Però la politica che conta, o pensa di contare, ha deciso che la vocazione di questa riserva meravigliosa, debba essere la coltivazione di cemento e asfalto. Altro che humus, grani antichi e bellezza. Meglio correre a 130 all’ora verso Malpensa.
Ma anche qui la valle resiste. E si è data appuntamento il 28 marzo alle 9 da Albairate ad Abbiategrasso. Si sfilerà di nuovo: in bici, a piedi, con i trattori. Ci sarà anche Massimiliano. Porterà qualche chilo della sua farina. 
Venite a vedere qual è il vero grano che serve per nutrire il pianeta! www.notangenziale.org