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domenica 23 gennaio 2022

Malpensa, salviamo la brughiera; bracciate in acque gelide. Per una lombardia sostenibile

 Oltre 60 persone, sabato mattina, al terminal 1 di malpensa,per dire no al nuovo masterplan che prevede un inutile consumo di suolo.

Oltre 200 persone domenica mattina a Castelletto di Cuggiono per l'impresa di Enzo Favoino, bracciate in acqua gelide nel naviglio, iniziativa per portare l'attenzione sullo stato dell'ambiente in Lombardia.

Dopo due anni di "black out", sono tornate le iniziative di tutela ambientale; il pensiero degli ecologisti del ticino, dei verdi del ticino, va al carissimo Andrea Barcucci, mancato nel dicembre 2021, Andrea sarebbe stato tra gli animatori e promotori sia sabato che domenica. 

Ciao Andrea, manchi. Continuiamo in ciò che è giusto.

comunicato stampa Verdi del Ticino

I Verdi del Ticino han partecipato, insieme ai comitati, associazioni e cittadini al presidio all'aeroporto di Malpensa, per ribadire il No all'ipotesi di espansione prevista dal Masterplan 2035.
Il Parco del Ticino, Riserva della Biosfera UNESCO, è da tutelare e non penalizzare ulteriormente con ampliamenti dello scalo.
A rischio c è la flora e la fauna di habitat tipici della brughiera lombarda, già sottoposta a rumore ed emissioni nocive dei veivoli.
Pensiamo alle popolazioni dei comuni limitrofi all'hub esposte a smog ed inquinamento acustico, con un traffico congestionato tutti i giorni.
Al momento l'iter del progetto è in fase di studio da parte del Ministero per la Transizione Ecologica.
Ora per uscire dalla crisi, si vuole rilanciare l'aeroporto con una nuova, inutile, devastazione ambientale, in una delle ultime aree di brughiera.
L'impegno dei Verdi, in Europa, è a sostegno della mobilità ferroviaria e del trasporto pubblico. Ad oggi, sotto i 500 km è competitivo il treno. Lo stesso green new deal Europeo va verso una direzione.
È ora di cambiare aria in Lombardia; terra di laghi e di parchi a rischio cemento e inquinamento.
Verdi del Ticino

video del presidio, intervista a Jimmy Pasin

https://www.youtube.com/watch?v=Kdkx1xn7bjA&t=13s



Bracciate gelide per l'ambiente.
Tanti gli amici e sostenitori che hanno voluto essere presenti a questa impresa ricca di sport e amore per l'ambiente.



giovedì 23 dicembre 2021

I Verdi vivono. Habemus Verdi!

  Viva i Verdi, evviva i Verdi!

Abbiamo vinto!

Ora i seggi sono chiusi, comunque vada, abbiam ridato dignità e autonomia politica ai Verdi.

Oggi, è la vittoria di chi vuole (e fa!) che i verdi facciano i verdi.

Un segnale anche al centrosinistra, di riprendere l'ascolto e che la partecipazione non la si fa dopo e unilaterale.

Scrivevo: "Un percorso difficile,ad ostacoli, colmo di guastatori interni e venduti, certo non il risultato sperato, la lista verde indipendente, ma con Sinistra Italiana e parte del MoVimento 5 Stelle, abbiamo, non solo ridato dignità all'ecologismo politico italiano, spesso dimenticato o peggio, usato per greenwashing, ma alla rappresentanza democratica.

La svolta e deriva bipolare e maggioritaria, così cara al Partito Democratico che trova agio nelle elezioni di secondo livello, è contrastata di fatto da amministratori civici, progressisti ed ecologisti.

La farsa dei manager buoni e pure verdi si è sciolta come neve al sole, purtroppo : testimoniata dalle ruspe nello scalo di porta romana e delle opache figure su San siro.

Aveva ragione Mao durante la rivoluzione culturale.

Pseudo dirigenti verdi che han messo i bastoni tra le ruote per la presenza verde alle elezioni metropolitane. Mentre i verdi del Ticino si autoconvocavano invitando tutti i cons. Comunali verdi dei Comuni della città metropolitana, scopriamo che "sarebbero convocati per fine novembre", il termine di deposito lista era il 28 novembre.

Dall'assemblea autoconvocata è nata la consapevolezza, dopo l'esperienza buscatese con Verdi Civici Buscate e un infiltrato che da finto verde ci ha attaccato, o del PD che tre giorni prima del voto invita a votare il sindaco di Fratelli d'Italia ,dicevamo, la consapevolezza che i Verdi devono fare i verdi (e non l'agenzia del greenwashing).

La partita è molto più ampia e complessa, a Bologna 4 liste, Milano 5, 3 della destra, PD e noi verdi con civici e sinistra italiana. A Roma 3 liste, destra, m5s e centrosinistra. A Napoli non si sa ancora.

Il vecchio # #maiconsala di 5 anni fa è tornato attuale e se negli ultimi mesi avete percorso la autostrada da Novara a Milano, lo scempio di Expo è ancora lì a memoria.

Evviva i Verdi!"

http://www.verdilombardia.it/elezioni-citta-metropolitana-di-milano-ci-siamo/


Citiamo due episodi che oggi trovano parziale soddisfazione in questa meravigliosa vittoria politica dei VERDI Lombardia E VERDI VERI.

Perchè i Verdi in Italia non sono forti come in Europa? dalla Lombardia

Un episodio che la spiega lunga.

Domenica 11 marzo 2018, a Cinisello Balsamo in via U.Bassi, si è svolta l'assemblea regionale dei Verdi; verso la conclusione dell'assemblea, Fabrizio Masseroni si è lanciato contro Gilberto Rossi per tentare di aggredirlo, dicendo, "ti ho già messo le mani al collo etc etc", la colpa di Rossi è di aver chiesto a Masseroni se avesse fatto la campagna elettorale per i Verdi o per altri e come mai non si faceva vedere da 5 anni (gli antiverdi che si fan vedere solo per le elezioni); quando è stato fermato Masseroni, è intervenuto Antonio Caldarella che come un pazzo ha provato anche lui ad aggredire il Rossi, senza nessuna provocazione da parte di Rossi; solo la presenza e l'intervento degli altri partecipanti all'assemblea ha sventato il peggio; Rossi, scavalcava il muretto divisorio delle scrivanie e, questo fatto ancor più strano e assurdo, la Balduini, anzichè difendere il Rossi, lo apostrofava e offendeva e lo intimava a lasciare la sede. Rossi, rispondeva chiaramente e pacatamente, spaventato dall'episodio e in tutta calma, "me ne vado io, ma con me se ne vanno i Verdi sinceri e onesti che si impegnano sempre per la difesa dell'ambiente"; all'esterno Rossi chiama prontamente il 113 per segnalare la situazione di pericolo e dopo poco sopraggiungono i Poliziotti a cui viene spiegata la vicenda; dopo un po' escono dall'assemblea e Balduini e Caldarella, raccontano la loro versione dei fatti alla Polizia.

La Polizia chiamata da Rossi, spiega che la versione dei fatti di Balduini non è uguale a quella di Rossi; al che, Rossi si ricorda che nel locale erano presenti delle videocamere e mette a conoscenza gli agenti, i quali effettuano un sopralluogo per acquisire le immagini.

Si sono susseguiti due dubbi; si può arrivare a questa situazione?

Rossi riceve telefonate che lo invitano a non denunciare, altri presenti, sentiti telefonicamente dicono che erano in bagno, che non han visto.

Regresso, Rossi ha lavorato per conto della federazione dei Verdi, presso quei locali per circa un paio di giorni, in quanto poi è stato inviato in quel di Milano presso la sede dei socialisti per seguire le pratiche in merito alla campagna elettorale; trovandosi a gestire una situazione surreale, dove si sono spesi 50 euro per due timbri inutili, per la correzione di una data; dove mentre si dovevano depositare le documentazioni inerenti alle elezioni politiche, si era creata una sorta di confusione ad Hoc, per la raccolta delle firme a livello regionale; il tutto, per i Verdi era gestito o meglio non gestito da Maria De Luca, moglie del Caldarella; altro fatto rilevante, su 2 settimane piene di campagna elettorale, la coppia Caldarella De Luca che aveva fatto incetta di candidature, per le politiche e per le regionali, per una settimana è in vacanza.

Come sanno tutti l'attività del Rossi è di curare blog e promuovere la cultura ecologista e ambientalista; operazione che svolge con dedizione, passione e competenza,seguendo consigli e aiuti da altri Verdi; Gratuitamente;

Per le elezioni, si è inventata la necessità di pagare per una cifra abbastanza elevata una società di comunicazione per dei servizi che stando anche alla presa di posizione dei Socialisti (membri della coalizione) totalmente inutile per non dire controproducente; la cultura ecologista e su quali argomenti spendersi non è un fatto neutro e che si può inventare in pochi minuti.

Questo breve riepilogo per ricollegarci alla discussione dell'autunno scorso su come mai i Verdi non decollano in Italia.


Secondo epidodio


giovedì 6 dicembre 2018

Sull'assemblea dei Verdi della provincia di Milano. Smascheriamo i tranelli

Ho appreso alle h. 18 in una conversazione con Stefano Costa, presentatore della mozione 1, che ha firmato la presentazione della lista dei delegati senza leggerla il sabato mattina alle 10 e 55 quando è arrivata (il termine di presentazione erano le 11), a noi del Magentino, non è stata fatta leggere la lista dei candidati, non è stata ingenuità nostra, mia e del dottor Colombo, ma una forzatura antidemocratica, visto che Elena Grandi aveva assicurato che saremmo stati tra i delegati e ci sollecitava già la conferma per Chianciano per le questioni logistiche.


Insieme ad altre irregolarità e ai modi per nulla gentili della portavoce della Provincia di Milano, veniva esclusa la presentazione della mozione 3, nonostante due oratori ne avessero tessuto le lodi, e alle 10 e 55 io manifestai, visti gli atteggiamenti espressi, la disponibilità e volontà di presentare la terza mozione.

Quanto accaduto è gravissimo e fa il paio con i vari tentativi di aggressione e minacce alla mia persona da parte di un firmatario della mozione 1; per Senso di responsabilità verso la Federazione dei Verdi, avrei anche soprasseduto e guardato avanti, considerando che da tutta Italia i portavoce Verdi mi han chiamato per esprimere la loro solidarietà.

Ma qua, non è solo il futuro dei Verdi, è il ruolo dei Verdi in Italia e in Europa, ritengo che L'assemblea della provincia di Milano deve essere annullata. Su questo, prima di avviare procedure legali, invoco il buon senso; buon senso che non c'è stato.

Brutti metodi, che sono stati già espressi e criticati nel corso degli interventi pubblici dell'assemblea.

Considerazioni di Gilberto Rossi, condivise con i Verdi dell'associazione di Boffalora sopra Ticino che per dare un messaggio propositivo, nel giorno dell'assemblea nazionale hanno organizzato una cena di autofinanziamento a Boffalora e hanno dato mandato esplorativo e di portare un messaggio di unità all'Assemblea a Gilberto Rossi.

Messaggio concretizzato nella ricerca di una mozione unitaria.


#verdi #EuropaVerde #europeangreens #egp #globalgreens


Non si può fermare il vento,

 gli si fa solo perder tempo

martedì 16 febbraio 2021

Per un Parco metropolitano, il no alla discarica nel parco del roccolo è la proposta di una nuova legge regionale sui parchi

 La Federazione dei Verdi della Lombardia, sostiene la lotta contro la discarica nel parco del Roccolo, da sempre; cambiano gli attori, gli assessori e i presidenti di Regione, ma il problema resta.

Negli ultimi anni, grazie a una mozione presentata nel consiglio Metropolitano dalla lista Civica lacittadeicomuni (Verdi, Rifondazione, PSI e civici) e nel Consiglio comunale di Ossona, si è rallentato l'iter e si è richiamata Regione Lombardia alle proprie responsabilità progettuali.

Per quel che riguarda Ossona, è anche esempio di come la malapolitica promossa dalla destra più becera arriva a esprimersi; il Sindaco Venegoni, non voleva accogliere la mozione e i dispositivi previsti dalla mozione, ma il regolamento comunale e la diligenza del Segretario Comunale han prevalso.

Un breve riepilogo nell'assemblea pubblica di Busto Garolfo

 Gilberto Rossi (VERDI) assemblea cave di Casorezzo 2 10 2020 #nodiscarica

Si richiama quindi alla Legge Regionale n.32 del 2015 della Regione Lombardia, dove all'articolo 3 le responsabilità in termini di progettazione ambientale vanno tutte in capo a Regione Lombardia.

I verdi sono stati presenti alle due iniziative promosse dal comitato, l'ospitata a "buongiorno regione", dove, stigmatizziamo il fatto che la questione prettamente politica, sia stata derubricata come un problema tecnico; i tecnici, eseguono le norme che i politici scrivono. Sintesi, i tecnici metropolitani, seguendo la legge regionale citata sopra, si sono espressi; tuttavia, la protesta e proposta politica dei cittadini e delle amministrazioni locali, continua, al grido "il parco non si lega, il parco non è una discarica, maroni e i bidoni, cecchetti e i sacchetti, la discarica non la vogliamo, ne oggi ne domani".

Altra iniziativa a cui sono intervenuti i Verdi del Ticino e anche una delegazione dei Verdi di legnano

click per video intervento dei VERDI  #nodiscarica​ nel #parcodelroccolo​ #verdi​ 7 2 2021 #europeangreens​

click per video di tutta l'iniziativa #nodiscarica​ 7 2 2021 Da Casorezzo e Busto Garolfo al Presidio e interventi #parcodelroccolo​





sabato 23 maggio 2020

Liberiamo la Lombardia, si torna in piazza. mercoledì 27 maggio 2020 h.17.30


Il 27 MAGGIO DALLE ORE 17.30
PRESIDIO IN VIA MELCHIORRE GIOIA,
DAVANTI AL PALAZZO DELLA REGIONE LOMBARDIA



SE 15 MILA MORTI VI SEMBRAN POCHI.

Il 1° maggio abbiamo preso parola con testimonianze, denunce, lotte per una nuova primavera ecologica e sociale. Lo abbiamo fatto virtualmente, dalla radio, sulle reti sociali. Responsabilmente abbiamo rispettato le regole imposte per la tutela della salute di tutte e tutti. Oggi, vogliamo riprenderci anche le piazze.
Le piazze della Milano raccontata dai media come città degli eventi e delle vetrine sfavillanti, del consumo e del divertimento, e che rappresenta in realtà la punta più avanzata di un sistema di sfruttamento diffuso che vuole negare agli strati popolari i fondamentali diritti vitali.

Dimissioni Fontana e tuteliamo i parchi. una firma.

Gli Ecologisti del Ticino vi invitano a firmare per dare un segnale forte e preciso. La Lombardia terra di parchi non può continuare ad essere governata da chi ha fatto questo scempio nella sanità e cancellando le tutele territoriali.

LOMBARDIA CUORE DEI PARCHI
L’APPELLO DELLE ASSOCIAZIONI  NELLA GIORNATA EUROPEA DEI PARCHI 2020
I Parchi regionali e le altre aree protette sono una grande risorsa della Lombardia, rappresentano non solo il luogo prioritario della conservazione della biodiversità e del paesaggio ma anche il luogo di identità culturale: tutelano e difendono la biodiversità, proponendo un turismo sostenibile, creando una occasione di proposta culturale ed educativa, operando per favorire un’agricoltura compatibile con la tutela dell’ambiente e del paesaggio. Le aree protette sono un argine naturale contro i rischi idrogeologici e il consumo di suolo, sono polmone che può garantire la qualità dell’aria delle città, sono l’opportunità di fruizione e godibilità indispensabile per la vita umana.

giovedì 21 maggio 2020

Ivo non si tocca. Solidarietà a Insieme per Boffalora

Al peggio non c'è limite.
Mentre le genti di lombardia, chiedono a gran voce le dimissioni dei leghisti a causa dei danni provocati in questi anni che hanno visto il culmine con l'emergenza sanitaria, ai livelli locali, addirittura arrivano ad attaccare uno dei più stimati medici di base che, e qua parlano i n. ha contenuto con sapienti consigli il contagio.
Gli Ecologisti del Ticino, sono vicini al Dott. Colombo, e si uniscono agli amici di Insieme per Boffalora, per dire e ribadire: Ivo non si tocca.
dalla pagina fb di Insieme per Boffalora, lista ecocivica di Boffalora sopra Ticino
Quando i nostri amministratori la smetteranno di confezionarsi la coccarda, darsi pacche sulla spalla vicendevolmente e fare shooting fotografici allora, forse, si potrà parlare seriamente.
Siamo stupiti e delusi perché la nostra proposta di creazione di un fondo di solidarietà comunale per il sociale, pari a 70.000 euro, è stata cestinata per ‘pareri tecnici’ contrari.
La giunta a trazione leghista, elaborando un bilancio previsionale di circa 7 milioni di euro, non è riuscita a destinare 70 mila euro ai boffaloresi in difficoltà dimostrando incapacità e scarso spirito di iniziativa.
Peccato che gli stessi tecnici abbiano anche apprezzato la proposta, se solo ci fosse stata la volontà di andare oltre la propaganda.

giovedì 7 maggio 2020

TRE ANNI DI LEGA ABBIATEGRASSO DIMISSIONI TANTE, RISULTATI ZERO.

E’ oggettivamente difficile rispondere al comunicato della Lega di Abbiategrasso che mi è stato dedicato ieri in quanto il contenuto dello stesso è piuttosto difficile da comprendere appieno ed è evidentemente il frutto di agitazione d’animo e di confusione mentale forse dovuta alla consapevolezza della propria inadeguatezza.
L’unica cosa comprensibile è il titolo, ovvero l’invito che il Commissario della Lega per Salvini di Abbiategrasso mi rivolge a lavorare per Abbiategrasso.
Non mi soffermo a fare l’elenco delle decine di mozioni, proposte e progetti che abbiamo presentato negli ultimi anni, purtroppo quasi sempre bocciati.
Infatti, pur essendo all’opposizione dalla maggioranza Nai abbiamo sempre lavorato per migliorare la città che però purtroppo, grazie anche al NON lavoro della Lega di Salvini, è andata sempre più degradandosi ed ha visto i suoi cittadini sempre più abbandonati a se stessi.

martedì 4 febbraio 2020

il TAR della Lombardia ha fermato la realizzazione della superstrada Vigevano-Magenta

Milano, 4 febbraio 2020 – “Finalmente una buona notizia per il Parco del Ticino e per la riserva della Biosfera tutelata dall’UNESCO: il TAR della Lombardia ha fermato la realizzazione della superstrada Vigevano-Magenta, contestata dai piccoli comuni e dai comitati No Tangenziale, annullando la delibera del CIPE del 2018 con cui era stato confermato il progetto ANAS. Europa Verde chiede ora al Governo di cambiare rotta definitivamente e cancellare una volta per tutte la grande opera voluta da Formigoni e prevista dalla legge obiettivo Berlusconi-Lunardi del 2001”.
“Il progetto ANAS è un’ipotesi ormai fuori dalla storia, pensata quasi vent’anni fa: benché non risponda ai problemi di mobilità, – prosegue l’ambientalista, – è stato trasformato dalla Lega in un’arma di propaganda, utile a raccogliere facili consensi. Le risorse pubbliche, oltre 220 milioni di euro, possono ora essere impiegate per risolvere veramente le criticità della mobilità nell’est Ticino, razionalizzando e mettendo in sicurezza le strade esistenti, realizzando le circonvallazioni urbane che occorrono ed eliminando tutte le strozzature che creano traffico”.
“La Pianura Padana, – conclude Finiguerra, – soffoca a causa dell’aria irrespirabile: da quasi un mese, siamo oltre i limiti di concentrazione di polveri sottili ed è assurdo pensare ancora di costruire autostrade che aumentano le emissioni, per di più nell’ultimo polmone verde della città metropolitana di Milano, mentre il trasporto pubblico locale e il servizio ferroviario utilizzati dai pendolari versano in condizioni disastrose e incivili”.
Di Domenico Finiguerra     Verdi-Europa Verde  e Cambiamo Abbiategrasso


martedì 21 gennaio 2020

CARI SI TANGENZIALE, IL FALLIMENTO È TUTTO VOSTRO!

Da Domenico Finiguerra 
In queste ore in cui il sindaco di Robecco ha acceso il nuovo semaforo per mettere in sicurezza i pedoni sul ponte aumentando le emissioni proprio a ridosso dei balconi e della scuola (bastava stringere i due marciapiedi o forse farne uno solo più ampio o magari fare una passerella a sbalzo) riprende fuoco il dibattito sulla tangenziale Anas. E si sprecano gli improperi degli automobilisti inferociti in coda.
Anche se la sindaca Barni dice che la decisione non sia connessa con la battaglia per la tangenziale, che il suo comune insieme a quello di Magenta ed Abbiategrasso e alla Regione Lombardia dei vari Formigoni, Maroni, Fontana e Cattaneo conducono da anni, pare ovvio (anche perché la chiusura della strada verso Cassinetta che passa dalla Tangola poco ha a che vedere con i pedoni sul ponte) che il sottotitolo della decisione sia "se non ci fate la superstrada questi sono i disagi che dovrete pagare".
Ma la responsabilità delle code, delle strade pericolose, dello smog in centro, dei disagi per i cittadini di chi è?
Al netto delle posizioni e delle argomentazioni favorevoli o contrarie alla grande opera, chi è responsabile di questa situazione?
È buffo vedere l'agitazione scomposta dei leghisti e dei sindaci del SI, che in tutti questi anni hanno avuto tutte le leve del comando e le maggioranze a tutti i livelli decisionali, piangere per non aver saputo realizzare questa superstrada.
È buffo vedere i sindaci andare in pellegrinaggio a Roma ad implorare il governo di farla "costi quel che costi". Proprio loro che, dati alla mano, hanno posseduto e posseggono tutte le poltrone per fare davvero questa grande strada nel Parco del Ticino.
È buffo e dovrebbe far sorgere, innanzitutto in chi la strada la vuole, una domanda: "sono stati dei buoni amministratori e dei buoni politici tutti questi sindaci, deputati, consiglieri regionali, presidenti di regione, ministri della repubblica che in vent'anni non sono riusciti neanche ad emettere uno straccio di bando di gara?
Perché qui e ora, grazie a questa scelta della sindaca di Robecco sul Naviglio, emerge chiaramente che coloro che da anni agitano il progetto Anas come soluzione di tutti i mali del territorio hanno semplicemente fallito.
Fallito perché facendo solo la propaganda del partito del cemento e dell'asfalto, non hanno mai saputo interpretare le reali esigenze per la mobilità, fallito perché non hanno mai portato avanti politiche intelligenti e meno impattanti sull'ambiente e sul bilancio dello stato, fallito perché in vent'anni hanno saputo solo inseguire una grande opera senza mai fare o chiedere piccoli interventi che avrebbero sicuramente migliorato la viabilità.
Perché, ad esempio, Robecco sul Naviglio non ha realizzato una sua circonvallazione dietro il cimitero che poi superasse il Naviglio all'altezza della Peralza?
Perché, ad esempio, Abbiategrasso non ha mai ipotizzato una circonvallazione urbana che ovviasse ai problemi di Via Dante?
Perché, ad esempio, non si è mai richiesto un intervento sulla strada Abbiategrasso-Robecco, raddrizzandola, allargandola, mettendola in sicurezza?
Perché, ad esempio, in questi anni si sono solo aggiunti e mai tolti semafori?
Perché non si è investito nel raddoppio della ferrovia e nel trasporto pubblico tra Abbiategrasso e Magenta?
Forse perché si sarebbe trattato di interventi che avrebbero risolto veramente le criticità mettendo in serio dubbio la necessità del grande progetto faraonico?
Forse perché questi interventi avrebbero dovuto essere sostenuti dai bilanci comunali e non da Roma?
Forse perché erano interventi incompatibili con il disegno del grande anello autostradale, preludio all'incursione della metropoli nel Parco del Ticino riserva UNESCO e nel parco agricolo sud Milano?
Sono anni, almeno 20, che l'opposizione alla tangenziale Anas propone queste soluzioni alternative e di buon senso. Io stesso le ho proposte da sindaco di Cassinetta di Lugagnano in decine di incontri e tavoli al Pirellone e a Roma.
Ma quelli che oggi si stracciano le vesti, a quelle riunioni dicevano che era meglio l'autostrada, era meglio il progettone, era più comoda la legge obiettivo di Lunardi e Berlusconi che metteva il turbo alle grandi opere. E dicevano con arroganza che i piccoli comuni, gli agricoltori, la biodiversità, il paesaggio dovevano farsene una ragione.
Quel progetto Anas, che era già vecchio e che faceva acqua da tutte le parti già nel 2000, oggi è ancora più vecchio e inattuale. Perché per risolvere problemi di attraversamento di due comuni, spende un sacco di soldi per fare un'autostrada sui campi, mentre il mondo ci chiede di respirare, di investire sul trasporto pubblico, sull'energia pulita, sull'agricoltura, sul turismo sostenibile.
Chi vuole la superstrada e oggi indica agli automobilisti esasperati in coda a Robecco "quelli del no alla tangenziale" come la causa dei loro disagi, dovrebbe invece riflettere sul proprio fallimento.
Tutti gli atti che lo dimostrano sono pubblici. Basta leggerli e ripassare un po' di cronaca politica locale dal 2000 ad oggi.
E invece di fare scelte che sembrano solo una ripicca infantile, decidersi finalmente ad abbandonare quel progetto scellerato e lavorare seriamente alle soluzioni possibili che migliorano la qualità della vita, come la realizzazione di circonvallazioni urbane, il miglioramento delle strade esistenti, l'eliminazione di inutili semafori. Costano meno e non pregiudicano la vocazione di questo nostro territorio, ultimo baluardo verde della città metropolitana di Milano.

martedì 12 marzo 2019

Insieme per Boffalora. Ivo Colombo candidato Sindaco

Sabato 2 marzo 2019, è stata presentata alla cittadinanza di Boffalora, la candidatura di Ivo Colombo dei Verdi, a candidato Sindaco della lista EcoCivica di centrosinistra INSIEME PER BOFFALORA
Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al sito web di http://www.insiemeperboffalora.it/
A seguire il video della presentazione di Ivo Colombo

mercoledì 20 febbraio 2019

I venerdì per il clima. invito a informarsi


I venerdì per il clima
Ogni venerdì un flash mob o uno sciopero per sensibilizzare sui cambiamenti climatici
Lottare per l’ambiente tuttavia non significa solo contestare le emissioni nocive,
ma anche rivendicare la gratuità dei trasporti pubblici,
la lotta contro il saccheggio neo-coloniale della natura da parte delle multinazionali
e agire per costruire rapporti internazionali fondati su un multipolarismo rispettoso di ogni nazione.
Significa ridurre la produzione di emissioni inquinanti da parte delle imprese pubbliche e private per legge,
ridurre l’impatto ambientale degli enti pubblici,
attraverso una modernizzazione delle strutture e una minore produzione di rifiuti,
così come promuovere l’uso del trasporto pubblico e stili di vita sostenibili, promuovendo il consumo critico, consapevole e responsabile e le forme di produzione rispettose dell’ambiente.
Produrre il necessario, distribuire tutto. Diceva qualcuno, qualche tempo fa.
Fa male alla nostra intelligenza e all’umanità, pensare che il 35 % del cibo commestibile, ogni giorno viene buttato, come la recente protesta dei pastori sardi, se da un lato hanno ragione a rivendicare un maggior valore per il loro latte, non si può dimenticare come si sono lanciati loro stessi nella sovrapproduzione dello stesso. (“è il capitalismo che affama e violenta le vite, baby” diceva qualcuno..)
All’azione individuale, certo importante, da un costante impegno nella raccolta differenziata alla rinuncia dell’automobile come mezzo di trasporto, deve invece affiancarsi un agire sociale e collettivo, una presa di posizione politica che combatta affinché le abitudini e i consumi e soprattutto le logiche di produzione cambino in funzione delle necessità ambientali.
Un mondo eco-sostenibile è un mondo di pace, in cui finisce la depredazione delle materie prime energetiche e alimentari compiute dall’imperialismo occidentale e le contestuali aggressioni a nazioni sovrane, dalla Siria al Venezuela, a tutte quelle nazioni della terra che si vedono imporre dittatori che sfruttano i loro cittadini e la terra del loro paese per i meri profitti dell’Occidente.
Per questo è importante che ogni singolo cittadino, studente e umano, si attivi, ne parli con amici e conoscenti e si organizzi.
Godiamoci la vita, non consumiamola e non consumiamoci, 
per arricchire chi ci vuole male

15 marzo 2019 - Global Climate Strike
Info su: ecocivicilombardia.blogspot.com      

martedì 15 gennaio 2019

Falò NoDiscarica al presidio tra Casorezzo e Busto Garolfo

Da Casorezzo (Milano Città Metropolitana)
Regione Lombardia ci deve ascoltare e non prevedere discariche nella Rete Ecologica Regionale!! 
Giovedì 17 gennaio, falò di S. Antonio! Alle 18.00 partirà dalla chiesetta di S. Salvatore il CORTEO #NODISCARICA
Riceviamo e volentieri estendiamo l'invito

lunedì 10 dicembre 2018

C'eravamo, ci siamo, ci saremo. Dal Parco del Ticino a sostegno della Valle

Grandissima partecipazione a Torino l'8 dicembre, per ribadire le ragioni dell'Unesco che ha definito parti del Parco del Ticino, riserva della biosfera, e per ribadire il no, al mostro d'asfalto.
Un no che oltre ad essere sostenuto da varie amministrazioni locali ha trovato il sostegno anche della Città metropolitana di Milano e del Parco Agricolo Sud Milano; come dire, nonostante le narrazioni tendenziose,

lunedì 1 ottobre 2018

Biciclettata NoTang, alla scoperta del territorio 14 ottobre 2018 h.9.30

I Comitati No Tangenziale del Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud Milano, Insieme per Boffalora, Cambiamo Ossona/Verdi, gli Ecologisti del Ticino, vi invitano a partecipare alla biciclettata lungo i luoghi circostanti i Navigli, Grande e di Bereguardo, con lo scopo di far conoscere e quindi tutelare il nostro splendido territorio.
Il percorso, partendo dall'aia di Cascina Lema, tra Robecco e Carpenzago, si snoderà attraverso
la frazione di Castellazzo de' Barzi, per poi puntare verso il Naviglio di Bereguardo, sotto Castelletto di Abbiategrasso e finire poi ad Albairate.
Lungo la strada sono previste varie tappe in cui, attraverso il racconto di esperienze dirette, verranno spiegati gli aspetti salienti della vita agricola del circondario e l'impatto ambientale, paesaggistico, sociale, della nuova strada, se costruita.

giovedì 7 giugno 2018

EcoIniziative Estate 2018

In attesa del Festival No Tangenziale di domenica 24 giugno a Cassinetta di Lugagnano,
ricordiamo la mitica Festa del Solstizio a Cuggiono da venerdì 22 a domenica 24 giugno e mentre stiamo preparando il programma delle iniziative al presidio No Discarica tra Busto Garolfo e Casorezzo, vi invitiamo a guardare la prima iniziativa del ciclo "Libri e Natura"
click per VIDEO Libri e Natura Di un estate infinita di Andrea Malagola

mercoledì 6 giugno 2018

In bici nella bellezza dell'Est Ticino domenica 15 luglio h.10

In bici, immersi nella bellezza dell'Est Ticino per conoscere i luoghi a rischio mostro d'asfalto, 
e per dimostrare che un'altra mobilità è possibile e necessaria;

all'Est Ticino servono collegamenti ciclabili in sicurezza, la messa in sicurezza delle strade attuali e soprattutto una rete di mezzi pubblici, in connessione tra loro che consenta di dar vita effettiva e non solo sulla carta al territorio di Milano Città Metropolitana

come nel miglior stile ecologista, la bicifestazione è in corso di definizione e se è vero che programmare il futuro è un po' come fare un torto alla fantasia, vi invitiamo tutti alla festa NoTang a Cassinetta di Lugagnano domenica 24 giugno per parlarne insieme e valutare tutti insieme che giro fare e cosa fare, anche se abbiamo già una lieta sorpresa per una sosta durante il percorso!

Ecologisti del Ticino

Soumanila Sacko uno di noi. Corteo Mlano 9 giugno h.15

Gli Ecologisti del Ticino partecipano e invitano a partecipare
sotto l'appello
Sabato prossimo grande manifestazione per ricordare il nostro fratello Soumaila Sacko, che è stato ucciso domenica scorsa in Calabria, e per fermare il razzismo. Ritrovo alle 15 a Palestro (zona Porta Venezia). Pace per Soumaila, giustizia per tutti!

Hanno ammazzato ancora, uno sparo contro un nero.
Vorrebbero che ci abituassimo a questo macabro tiro a segno che fa da sfondo alla retorica razzista e ci ricorda che non si tratta solo di parole ma di fatti che fanno male: di ingiustizie. Le ingiustizie che si attorcigliano assieme nella storia di Soumalia Sacko e nella storia della Piana di Gioia Tauro. 

giovedì 17 maggio 2018

Libri e Natura. NoDiscarica 20 5 2018 h.21 Di un'estate infinita ed. Terre sommerse

Dopo la prima uscita al salone internazionale del libro di Torino,
siamo lieti di poter annunciare la presenza
al Presidio Antidiscarica di Andrea Malagola.
riprendiamo da liberanotizienews l'invito all'iniziativa che sosteniamo e invitiamo alla partecipazione come Verdi del territorio dell'Est Ticino e dell'altomilanese.

Al tramonto, per parlare di libri e di sogni, con il libro di Andrea Malagola "Di un'estate infinita"; la cornice dell'iniziativa è il Presidio Nodiscarica tra Casorezzo e Busto Garolfo.
Libri e natura; partendo dall'immagine rilassante per definizione, di un buon libro sdraiati su un prato e immersi nella lettura, e nei lievi rumori della natura come sottofondo, per promuovere la fruizione di uno spazio di natura tra i paesi di Busto Garolfo e di Casorezzo,in un territorio che le popolazioni dal 1985 chiedono venga tutelato e rispettato; da li la genesi del parco del Roccolo, uno dei primi PLIS parchi locali di interesse sovracomunale d'Italia.
Tornando al libro, per ingolosirVi, vi basti che è già recensito anche da AAM TERRA NUOVA
recensione di AAM TERRA NUOVA Di un’estate infinita: un viaggio alla scoperta di sé, tra ecovillaggi e fattorie wwoof
Vi aspettiamo

lunedì 19 marzo 2018

Per la Sostenibilità del territorio. Assemblee e impegno

Come era facile prevedere a "boutade" elettorale conclusa, ripensando al Gattopardo e al "tutto cambi perchè nulla cambi", la delibera del CIPE che, pare, si suppone, approvi il "mostro d'asfalto" nel Parco del Ticino, ancora non è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, e la crisi economica che ha colpito l'Italia dal 2007 con conseguente, riduzione dei volumi di traffico, non è stata ancora superata, nonostante l'impegno del Governo Gentiloni e ad oggi non è ancora presente nessun governo.

L'altra vicenda presente nell'agenda politica degli ecologisti è la costituzione di un Parco Metropolitano Milanese, non solo per "stare al passo con la storia", ma per fermare e derubricare il rischio di una discarica nel Parco del Roccolo e per portare a compimento nel concreto la chiara e netta volontà degli abitanti del territorio.

domenica 18 febbraio 2018

INSIEME Storytelling dell'Est Ticino Magenta Mercoledì 21 h. 21 Casa Giacobbe

Mercoledì 21 febbraio h.21 Magenta Casa Giacobbe via 4 giugno n.80

INSIEME si presenta!
La lista elettorale composta da Verdi, Socialisti e Civici,
ha il piacere di InvitarVi a conoscere i candidati per la Camera, 
per il Senato 
e per il Consiglio Regionale della Lombardia

Introduce: Gilberto R. Rossi Candidato al Consiglio Regionale della Lombardia per il collegio elettorale di Milano e provincia;
Candidato per la camera dei Deputati
interventi dei Candidati
a seguire proiezioni
Qui Milano, Coerenzaetrasparenza, Ecologisti del Ticino, e Storytelling dall'Est Ticino
Lo storytelling è l'atto del narrare, disciplina che usa i principi della retorica e della narratologia.
Il termine storytelling si riferisce ai vari tipi di opere di narrativa, sia opere audiovisive e sia opere letterarie.