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COMUNICATO STAMPA DELLE ASSOCIAZIONI E DEI COMITATI A SEGUITO DELl’INCONTRO CON L'ASSESSORE ALL'AMBIENTE TERZI
Oggi, 16 settembre 2014, le associazioni ambientaliste che si stanno impegnando sul fronte della chiusura dell'inceneritore di Busto Arsizio sono state ricevute dall'assessore regionale all'ambiente Claudia Terzi.
Dopo aver condiviso con l'assessore la necessità che la Regione Lombardia prosegua con decisione la strada della gestione virtuosa dei rifiuti ( migliorando la raccolta differenziata e incentivando la presenza sul territorio di impianti di riciclo e recupero dei materiali), abbiamo avuto conferma che dalle valutazioni regionali, sfociate nel piano rifiuti, è emersa una sovracapacità di incenerimento e quindi sia del tutto logico cominciare a spegnere gli inceneritori più vecchi e inefficienti (tra i quali Busto Arsizio, Cremona e Desio) scelta che non comporterebbe nessun problema di gestione dei rifiuti, generando peraltro un miglioramento delle condizioni ambientali.
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giovedì 18 settembre 2014
mercoledì 4 dicembre 2013
basta inceneritori in Lombardia. una storica battaglia ecologista vede finalmente una importante vittoria
dopo la vittoria NO ELCON di Castellanza, ultima in ordine di tempo, e le altre battaglie per l'aria pulita e la riduzione dei rifiuti, finalmente una buona notizia.
certo, conoscendo la politica, soprattutto quella lombarda, non si può mai abbassare la guardia, ma pare comunque un buon risultato;
sotto, riportiamo il comunicato stampa del movimento cinque stelle che ha saputo portare avanti la storica battaglia contro gli inceneritori
Da Ecologisti siamo contenti di questo, anche se, come potete leggere, i cinque stelle da novizi della politica, hanno un po' le idee confuse sulle strategie di uscita, ma poco male, oggi li ringraziamo e speriamo che questo loro impegno prosegua per il bene dei cittadini
dal sito personale di Gianmarco Corbetta; e questo la dice lunga sulla capacità e volontà democratica o, se volete, sui resti nocivi e dannosi del "berlusconismo" che hanno portato alla "personalizzazione" della politica, a scapito della sfera collettiva e pubblica.
COMUNICATO STAMPA
Oggi il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato definitivamente una risoluzione – nata per iniziativa del movimento cinque stelle – che prevede la dismissione di parte del parco inceneritori lombardo, stante il forte squilibrio previsto nel prossimo futuro tra la capacità di incenerimento presente nella nostra regione e la produzione lombarda di rifiuti urbani residui. Le sollecitazioni del Movimento per un piano di dismissione degli impianti hanno convinto le forze politiche e la risoluzione che ne è scaturita, dopo un lungo lavoro di mediazione, è stata approvata all’unanimità dal Consiglio.
Oggi il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato definitivamente una risoluzione – nata per iniziativa del movimento cinque stelle – che prevede la dismissione di parte del parco inceneritori lombardo, stante il forte squilibrio previsto nel prossimo futuro tra la capacità di incenerimento presente nella nostra regione e la produzione lombarda di rifiuti urbani residui. Le sollecitazioni del Movimento per un piano di dismissione degli impianti hanno convinto le forze politiche e la risoluzione che ne è scaturita, dopo un lungo lavoro di mediazione, è stata approvata all’unanimità dal Consiglio.
Gianmarco Corbetta, consigliere del movimento cinque stelle Lombardia, dichiara: “Siamo più che soddisfatti per il risultato ottenuto a cui hanno contribuito tutte le forze politiche presenti in Regione. Si tratta di un provvedimento che segnerà una svolta storica nella gestione dei rifiuti in Lombardia (e, come naturale conseguenza, in tutta Italia). L’aver puntato pesantemente per decenni sull’incenerimento è costato alla nostra regione il primato della raccolta differenziata: eravamo primi 20 anni fa, ora siamo stati superati da Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Piemonte ma potremmo perdere anche il quinto posto in classifica a beneficio della Sardegna e delle Marche! Finalmente con questo provvedimento si volta pagina: dopo il trentennio degli inceneritori, si può aprire l’epoca della raccolta differenziata spinta e del recupero di materia dai rifiuti, a tutto beneficio dell’ambiente e della salute dei cittadini.”
Ora spetta alla Giunta regionale individuare i tempi e i modi per attuare il piano di dismissione. I criteri per individuare gli impianti da chiudere sono contenuti nel provvedimento appena approvato in Consiglio: si partirà dai meno efficienti sotto il profilo ambientale. “Legambiente – prosegue Corbetta – ha appena pubblicato un dossier sul tema della dismissione degli impianti lombardi: emerge chiaramente che l’inceneritore di Desio è il più inquinante di tutti per quanto riguarda le polveri sottili. Per Legambiente i primi da chiudere sono quelli di Desio, Busto Arsizio (VA), Parona (PV) e Cremona. Credo che la chiusura di Desio in tempi brevi sia nell’ordine naturale delle cose, i sindaci di centro-sinistra che hanno recentemente approvato il folle piano industriale di Bea (che prevede il potenziamento e il prolungamento in vita per altri 18 anni dell’impianto) escano dal sonno della ragione in cui sono caduti da troppo tempo”.
giovedì 26 settembre 2013
L’ELCON IN VALLE OLONA BATTUTA DALLA MOBILITAZIONE DELLA COMUNITA’.
L’ELCON IN VALLE OLONA BATTUTA DALLA MOBILITAZIONE DELLA COMUNITA’.
La decisione della Commissione Istruttoria regionale sul progetto Elcon ha definitivamente espresso il parere negativo in merito alla questione dell’insediamento proposto dalla società israeliana.
La lunga battaglia di migliaia di cittadini dei tre comuni interessati – Castellanza, Olgiate Olona e Busto Arsizio – e di tanti altri della Valle Olona e dell’Alto Milanese, iniziata nel Marzo del 2012 ha allontanato il pericolo in maniera pressoché definitiva. Il parere espresso è stato quello della mancanza di garanzie ambientali; l’abbiamo sempre sostenuto anche noi, con le lunghe esperienze sulla chimica pesante e dei disastri ambientali che procura da oltre un secolo.
La logica motivata di tutela del bene comune – come durante gli ultimi referendum su acqua e nucleare – ha unito i consensi e le opinioni fino a questa limpida vittoria. E’ solo la fine del pericolo, è un attacco respinto, ma gli Ecologisti Bustesi valutano positiva la vicenda. L’unione di sensibilità politiche diverse ha deciso favorevolmente che l’ambiente e l’ecologia sono condizioni inevitabili per cambiare la situazione di gravissima emergenza attuale.
Questo stato della Repubblica Italiana è allo sfascio continuo; le tendenze egoiste e immorali di molti connazionali ci hanno portato al ventennio berlusconiano; come in Grecia, miliardi di spese folli e oscurate hanno ridotto l’Italia alla povertà. Non abbiamo ceduto al ricatto occupazionale che Elcon e i suoi appoggi politici hanno sostenuto incessantemente. Siamo una nazione gravida di tesori ambientali, culturali e sociali: questa è la strada per il nostro futuro.
Grazie a tutti coloro che hanno dato una mano utile a risolvere questa pessima questione pseudo-industriale. Come a Taranto e in Val Susa, basta con gli imbrogli e i ricatti; basta con le violenze di pochi ai danni delle comunità italiane. Apriamo questo paese al vento europeo del cambiamento !
VERDI ECOLOGISTI BUSTO ARSIZIO
ripercorriamo un momento significativo di questo lungo percorso, augurandoci che prosegua con le bonifiche dei terreni.
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