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domenica 12 gennaio 2014

Riscatto mediterraneo Gianluca Solera a Monza

Monza  sabato 11 gennaio 2014
importante iniziativa promossa dal circolo EcoCivico di Monza e Brianza, in occasione delle primarie europee e della presentazione del libro di Gianluca Solera "Riscatto mediterraneo"

VIDEO Riscatto mediterraneo di Gianluca Solera




la "coda" per il voto alle primarie


lunedì 25 marzo 2013

chiusa la parentesi di rivoluzione civile

La Dichiarazione approvata dal CONSIGLIO FEDERALE NAZIONALE dei VERDI SU “RIVOLUZIONE CIVILE” 

Il Consiglio federale nazionale dei Verdi, riunito a Roma il 24 marzo 2013, 
prende atto dell’esito negativo della partecipazione alla alleanza elettorale della lista “Rivoluzione civile – Ingroia”, che era stata deliberata all’unanimità dal CFN del 5 gennaio 2013;
ringrazia in primo luogo tutte le cittadine e i cittadini che, pur in una situazione politica assai difficile e nella esasperata polarizzazione tripolare, accentuatasi nella fase finale della campagna elettorale, hanno comunque sostenuto col proprio voto le liste di “Rivoluzione civile”;
ringrazia tutte le candidate e i candidati della Federazione dei Verdi e degli “Eco-civici e Verdi europei” che hanno accettato di presentarsi nelle liste di “Rivoluzione civile” e che si sono con generosità impegnate/i nella campagna elettorale;
ringrazia tutti i Verdi e gli Eco-civici che, pur non essendo candidati/e, si sono prodigati/e a sostegno della campagna elettorale di “Rivoluzione civile”;
ringrazia in modo particolare Antonio Ingroia per aver accettato la leadership della lista “Rivoluzione civile” e per aver profuso con coraggio e determinazione il suo impegno in tutta Italia nel corso della campagna elettorale;
ringrazia gli/le esponenti della società civile e delle altre forze politiche, candidati/e e non, che hanno sostenuto l’alleanza elettorale della lista “Rivoluzione civile”;
dichiara conclusa l’esperienza politica della alleanza elettorale della lista “Rivoluzione civile”;
si impegna a promuovere il massimo rilancio e rinnovamento del progetto politico ecologista e verde, anche in un rapporto di più stretta collaborazione con i Verdi europei, nelle forme statutarie e con i contenuti programmatici che verranno decisi nell’immediato futuro in modo convergente dalla Federazione dei Verdi e dagli “Eco-civici e Verdi europei”.

A.Bonelli, D.Lomelo, B.Diolaiti, N.Ripamonti, M.Migliarini, L.Lombardi, D.Barrera, L.Zanella


http://www.verdi.it/

venerdì 22 marzo 2013

difendi il tuo futuro Susa 23 marzo 2013


dopo i danni fatti anche in Lombardia, ricordiamo falde prosciugate oltre alle infiltrazioni malavitose (ricordere i 7 cantieri sequestrati da Bernate Ticino a Cornaredo). lor signori, vorrebberò 
bucare una montagna piena di uranio e amianto e condannare, ancora, dopo i lavori del frejus, 
una valle a diventare un diserto


per farsi un idea di cosa significano quelle 3 lettere per i territori che sono attraversati dall'opera


giovedì 7 marzo 2013

per un ECO archivio. su Expo e Area C

iniziamo questa sorta di eco archivio per conservare agilmente memoria di quello che è stato detto, promesso e di quel che è stato fatto; poi, lo sappiamo, questa memoria visiva non fermerà le giravolte a cui ci ha abituato la politica, ma potrebbe porre qualche riflessione in più



dallo studio dell'architetto Battisti, un interessante incontro in merito a 
EXPO DIFFUSA E SOSTENIBILE



e su area c

ringraziando teleagenziauno per il focus

martedì 12 febbraio 2013

Ecologisti Lombardi per AMBROSOLI PRESIDENTE

Ecologisti Lombardi per AMBROSOLI PRESIDENTE

Gli ecologisti lombardi vi invitano a votare e a far votare 
Ambrosoli Presidente, 
per riportare l'onestà e la competenza in Regione Lombardia


dalla biciclettata di domenica 10 febbraio, 
un simpatico jingle!

e il video riepilogo di tutta la pedalata





sabato 2 febbraio 2013

EcoCivici alle elezioni con RIVOLUZIONE CIVILE


 Il Presidente dei Verdi  e coportavoce degli Ecologistici e Reti civiche -Verdi europei  Angelo Bonelli  
 sabato 2 febbraio 2013  alle ore 12.00 

presso CAM Garibaldi "Falcone Borsellino". 
via  Strehler, 2 angolo corso Garibaldi 27 a Milano 

presenta i candidati ecologisti  lombardi  nelle liste di Rivoluzione Civile 

L'intreccio tra illegalità ed emergenza ambientale è particolarmente evidente anche inLombardia: la realizzazione delle grandi opere, il traffico dei rifiuti, lo sfruttamento del suolo, l'inquinamento ambientale  mettono  in evidenza quasi ogni giorno l'assenza di una cultura di rispetto   dell'ambiente e della salute dei cittadini e  la presenza di affari legati al mondo malavitoso
Un vero progetto di rilancio dell'economia, della tutela del Welfare  e del territorio passaattraverso la centralita' della legalita', lo sviluppo della green economy,  una corretta declinazione  ambiente/lavoro e  ben diverse  politiche  di gestione del territorio. I candidati ecologisti nella lista Rivoluzione Civile si fanno  portatori  di queste priorità
Elisabetta Patelli Presidente Verdi della Lombardia 




venerdì 1 febbraio 2013

Taranto Libera dalla diossina, Taranto respira



Il contributo del nostro co-portavoce nazionale, nonchè cons. comunale di Taranto, Angelo Bonelli
Taranto Libera dalla diossina , Taranto Respira

A Taranto sosteniamo la lotta di liberazione dalla diossina e dal malaffare per restituire la città ai tarantini e alle generazioni future .
Il governo italiano sostenuto dal Pd-Pdl-Udc ha approvato un decreto che commissaria la magistratura di Taranto sospendendo i diritti dei cittadini a vedere tutelata la loro salute. Nemmeno un euro e' stato speso per le bonifiche mentre il governo per mesi ha negato i dati sulla mortalità ai cittadini. Un'altra economia e' possibile, un'economia che non dipenda dalla diossina e possa portare Taranto ad essere la città con il polo dell' innovazione tecnologica, della ricerca , dei servizi , della produzione delle nuove tecnologie, di una portualita' al servizio delle merci e del turismo. Ma Taranto deve essere una città che valorizza la sua storia e cultura e su questo sviluppare nuova occupazione.
Non vogliamo più che a Taranto un bimbo nasca con un tumore e che l'atto di amore più bello che esista al mondo , la mamma che allatta il proprio figlio continui ad essere  un trasferimento di veleni . 
Vogliamo una regione che non "dimentichi" di fare le indagini epidemiologiche come ha fatto  Nichi Vendola  in 8 anni di presidente di regione e quello che doveva fare la regione Puglia l'ha fatto la procura di Taranto.
Le intercettazioni telefoniche che hanno messo in luce i rapporti vergognosi tra politica e Ilva rappresentano una delle pagine più orrende non solo per Taranto ma tutta Italia.
A Taranto nei prossimi 5 anni si possono creare 25.000 nuovi posti di lavoro attraverso la conversione industriale, un'area no Tax,la creazione di un polo tecnologico, dell'innovazione e della ricerca, lo sviluppo della portualita', le bonifiche ,il turismo e la ripresa del commercio.

      


1) sostegno alla magistratura, commissariata da un vergognoso decreto votato da PD-Pdl-Udc.
2) piena verità sulle collusioni tra politica e Ilva ,che hanno portato politici e funzionari a vendere la vita dei tarantini in cambio di soldi e favori.
3) avvio processo di conversione industriale ecologica del sistema produttivo su modello di Bilbao e Pittsburgh, che elimini i rischi e i danni alla salute per la popolazione, tuteli e rilanci l'occupazione.
4) istituzione di un'area no Tax , area no tasse , per attrarre nuove imprese,investimenti e creare occupazione 
5) avvio  bonifiche e risanamento mar piccolo , applicando principio chi inquina paga e utilizzando i fondi statali e europei.
6) fondo per danni ad agricoltori e mitilicoltori 
7) fondo per cittadini che hanno subito danni alla salute
8) legge speciale dello Stato che garantisca e rilanci nuova economia, occupazione e potenzi la sanità pubblica
9) sequestro beni e proprietà  famiglia Riva e soci del gruppo Ilva, compresa quota azionaria Alitalia per finanziare le bonifiche.
10) Non solo Ilva : ecco perche' bisogna fermare lo stop al raddoppio della Cementir e della raffineria ENI deciso da Governo e regione Puglia e le trivellazioni di petrolio  nel golfo di Taranto volute da Monti

mercoledì 30 gennaio 2013

LETTERA APERTA DELLA COMUNITA’ SINTA DI BUCCINASCO


L'agorà EcoCivica del Sud Ovest Milano ci segnala questa lettera; riteniamo doveroso e importante, darne pubblica visione

LETTERA APERTA DELLA COMUNITA’ SINTA DI BUCCINASCO
Come è difficile la vita di un ”NOMADE STANZIALE”. Così ci ha paradossalmente definiti in un suo recente articolo una giornalista del quotidiano ”Il Giorno “. I nostri avi SINTI sono giunti in Italia attorno al 1400. Mentre la nostra comunità, di fatto una famiglia allargata, risiede a Buccinasco da oltre trent’anni. Quindi noi e le nostre famiglie siamo cittadini di Buccinasco, e i nostri bambini da alcune generazioni frequentano le locali scuole dell’obbligo.
Sino a che la “crisi” non ha colpito tutti, almeno un membro di ognuna delle nostre famiglie aveva un regolare lavoro, che ci permetteva di vivere decorosamente nel nostro Quartiere Terradeo, con il valido aiuto delle Amministrazioni che si sono succedute nel nostro Comune e di alcune Associazioni.
Sei più una delle nostre famiglie (le più numerose) hanno nel tempo investito tutti i loro risparmi per costruirsi, in alternativa alle precedenti roulotte, sette casette in legno appoggiate su di una piastra in cemento per vivere una vita più confortevole.
Lo scorso inverno il Commissario, che in quel periodo governava Buccinasco, ha ordinato la demolizione, attraverso una raffica di ordinanze (oltre venti) sotto il controllo costante delle Forze dell’Ordine, di tutte e sette le costruzioni, e già che c’era ha fatto abbattere anche sei casotti in legno 2X2, utilizzati come ripostigli. Questa operazione è andata avanti per diversi mesi. Motivo dell’intervento: l’edificazione delle casette, con molti incoraggiamenti, ma senza alcun permesso formale delle preposte Autorità.
Va precisato che per avere il permesso di costruzione era necessario che il Parco Agricolo Sud Milano autorizzasse, prima, l’esistenza del Quartiere, dove da anni vivono le nostre famiglie, allestito sopra un terreno di proprietà del Comune ma collocato entro il Parco Sud.
L’attuale Amministrazione comunale ci sta riprovando, così come ci hanno provato quelle precedenti, e siamo in attesa che l’annoso problema venga positivamente risolto.
Nel frattempo, come per buona parte delle famiglie italiane, le condizioni di vita delle nostre famiglie, che già da prima erano difficili, in questi ultimi tre anni sono notevolmente peggiorate e la maggior parte dei nostri capi famiglia ha perso il lavoro. Si sopravvive effettuando lavori precari, cercando di far fronte ogni mese alle spese fisse, mangiare, luce, gas, trasporti, affitto, ecc.
In questo contesto e con diversi problemi ancora irrisolti, sono avvenuti i fatti in un pomeriggio della scorsa settimana.
Una buona parte delle famiglie del Terradeo ed alcuni parenti invitati, stavano festeggiando il battesimo di un nostro bambino in un ristorante della zona. Dopo pranzo, alcune coppie stavano ballando al suono della musica del locale, che qualcuno ha ritenuto di volume eccessivo, tanto da richiedere l’intervento di una pattuglia di Vigili Urbani.
Quello che è avvenuto all’arrivo dei Vigili è estremamente sgradevole: un paio di noi, evidentemente “alticci”, si sono comportati in modo poco urbano e con poco rispetto nei confronti dei tutori dell’ordine, nonostante l’intervento moderatore di altri commensali.
Il giorno successivo due delle persone interessate al fatto, si sono recate presso il locale comando di Polizia Urbana per porgere le loro scuse per l’accaduto.
A queste scuse aggiungiamo quelle delle nostre famiglie, poiché riconosciamo ai nostri Vigili la serietà e la correttezza nello svolgere il loro non facile compito quotidiano in situazioni difficili come quelle sopra ricordate, in cui ci siamo trovati anche noi coinvolti.
Vorremmo comunque far presente che in casi come questi, che ci auguriamo non abbiano più a ripetersi, gli autori delle eventuali azioni perseguibili dalle leggi del nostro Stato, rispondono personalmente di fronte alla giustizia e quindi riteniamo giusto sottolineare e chiedere che anche chi riporta i fatti debba evitare generalizzazioni o ancor peggio la criminalizzazione di una intera Comunità, come spesso è accaduto nel passato sui mass media.

Le Famiglie del Quartiere Terradeo di Buccinasco
L’Associazione APERTAMENTE di Buccinasco
Buccinasco, 22.01.2013

lunedì 14 gennaio 2013

UNA RIVOLUZIONE CIVILE PER RICOSTRUIRE IL PAESE


UNA RIVOLUZIONE CIVILE PER RICOSTRUIRE IL PAESE


UN PROGRAMMA PER GOVERNARE L’ITALIA
Vogliamo realizzare una rivoluzione civile per attuare i principi di uguaglianza, libertà e democrazia della Costituzione repubblicana.
Vogliamo realizzare un “nuovo corso” delle politiche economiche e sociali, a partire dal mezzogiorno, alternativo tanto all’iniquità e alla corruzione del ventennio berlusconiano, quanto alla distruzione dei diritti sociali, del lavoro e dell’ambiente che ha caratterizzato il governo Monti.
VOGLIAMO UNA RIVOLUZIONE CIVILE:
per l’Europa dei diritti, contro l’Europa delle oligarchie economiche e finanziarie. Vogliamo un’Europa autonoma dai poteri finanziari e una riforma democratica delle sue istituzioni. Siamo contrari al Fiscal Compact che taglia di 47 miliardi l’anno per i prossimi venti anni la spesa, pesando sui lavoratori e sulle fasce deboli, distruggendo ogni diritto sociale, con la conseguenza di accentuare la crisi economica. Il debito pubblico italiano deve essere affrontato con scelte economiche eque e radicali, finalizzate allo sviluppo, partendo dall’abbattimento dell’alto tasso degli interessi pagati. Accanto al Pil deve nascere un indicatore che misuri il benessere sociale e ambientale;
per la legalità e una nuova politica antimafia che abbia come obiettivo ultimo non solo il contenimento ma l’eliminazione della mafia, che va colpita nella sua struttura finanziaria e nelle sue relazioni con gli altri poteri, a partire da quello politico. Il totale contrasto alla criminalità organizzata, alla corruzione, il ripristino del falso in bilancio e l’inserimento dei reati contro l’ambiente nel codice penale sono azioni necessarie per liberare lo sviluppo economico;
per la laicità e le libertà. Affermiamo la laicità dello Stato e il diritto all’autodeterminazione della persona umana. Siamo per una cultura che riconosca le differenze. Aborriamo il femminicidio, contrastiamo ogni forma di sessismo e siamo per la democrazia di genere. Contrastiamo l’omofobia e vogliamo il riconoscimento dei diritti civili, degli individui e delle coppie, a prescindere dal genere. Contrastiamo ogni forma di razzismo e siamo per la cittadinanza di tutti i nati in Italia e per politiche migratorie accoglienti;
per il lavoro. Non vogliamo più donne e uomini precari. Siamo per il contratto collettivo nazionale, per il ripristino dell’art. 18 e per una legge sulla rappresentanza e la democrazia nei luoghi di lavoro. Vogliamo creare occupazione attraverso investimenti in ricerca e sviluppo, politiche industriali che innovino l’apparato produttivo e la riconversione ecologica dell’economia. Vogliamo introdurre un reddito minimo per le disoccupate e i disoccupati. Vogliamo che le retribuzioni italiane aumentino a partire dal recupero del fiscal drag e dalla detassazione delle tredicesime. Vogliamo difendere la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;
per le piccole e medie imprese, le attività artigianali e agricole. Deve partire un grande processo di rinascita del Paese, liberando le imprese dal vincolo malavitoso, dalla burocrazia soffocante. Vanno premiate fiscalmente le imprese che investono in ricerca, innovazione e creano occupazione a tempo indeterminato. Vanno valorizzate le eccellenze italiane dall’agricoltura, alla moda, al turismo, alla cultura, alla green economy;
per l’ambiente. Va cambiato l’attuale modello di sviluppo, responsabile dei cambiamenti climatici, del consumo senza limiti delle risorse, di povertà, squilibri e guerre. Va fermato il consumo del territorio, tutelando il paesaggio, archiviando progetti come la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto di Messina. Va impedita la privatizzazione dei beni comuni, a partire dall’acqua. Va valorizzata l’agricoltura di qualità, libera da ogm, va tutelata la biodiversità e difesi i diritti degli animali. Vanno creati posti di lavoro attraverso un piano per il risparmio energetico, lo sviluppo delle rinnovabili, la messa in sicurezza del territorio, per una mobilità sostenibile che liberi l’aria delle città dallo smog;
per l’uguaglianza e i diritti sociali. Vogliamo eliminare l’IMU sulla prima casa, estenderla agli immobili commerciali della chiesa e delle fondazioni bancarie, istituire una patrimoniale sulle grandi ricchezze. Vogliamo colpire l’evasione e alleggerire la pressione fiscale nei confronti dei redditi medio-bassi. Vogliamo rafforzare il sistema sanitario pubblico e universale ed un piano per la non-autosufficienza. Vogliamo il diritto alla casa e il recupero del patrimonio edilizio esistente. Vogliamo un tetto massimo per le pensioni d’oro e il cumulo pensionistico. Vogliamo abrogare la controriforma pensionistica della Fornero, eliminando le gravi ingiustizie generate, a partire dalla questione degli “esodati”;
per la conoscenza, la cultura, l’informazione libera. Affermiamo il valore universale della scuola, dell’università e della ricerca pubbliche. Vogliamo garantire a tutte e tutti l’accesso ai saperi, perché solo così è possibile essere cittadine e cittadini liberi e consapevoli, recuperando il valore dell’art. 9 della Costituzione, rendendo centrali formazione e ricerca.
Vogliamo valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico. Vogliamo una riforma democratica dell’informazione e del sistema radiotelevisivo che ne spezzi la subordinazione al potere economico-finanziario. Vogliamo una legge sul conflitto di interessi e che i partiti escano dal consiglio di amministrazione della Rai. Vogliamo il libero accesso a Internet, gratuito per le giovani generazioni e la banda larga diffusa in tutto il Paese;
per la pace e il disarmo. Va ricondotta la funzione dell’esercito alla lettera e allo spirito dell’articolo 11 della Costituzione a partire dal ritiro delle truppe italiane impegnate nei teatri di guerra. Va promossa la cooperazione internazionale e l’Europa deve svolgere un’azione di pace e disarmo in particolare nell’area mediterranea. Vanno tagliate le spese militari a partire dall’acquisto dei cacciabombardieri F35;
per una nuova questione morale ed un’altra politica. Vogliamo l’incandidabilità dei condannati e di chi è rinviato a giudizio per reati gravi, finanziari e contro la pubblica amministrazione. Vogliamo eliminare i privilegi della politica, la diaria per i parlamentari, porre un tetto rigido ai compensi dei consiglieri regionali e introdurre per legge il limite di due mandati per parlamentari e consiglieri regionali. Vogliamo una nuova stagione di democrazia e partecipazione.

martedì 11 dicembre 2012

Un Trenord di guai! Dal lunedì nero dei pendolari all'arresto di oggi

Gli Ecologisti e Civici della lombardia, riaffermando il proprio spirito garantista, chiedono le dimissioni immediate dell'amministratore delegato di trenod Biesuz.
Come denunciato in questi anni di regime formigoniano, il collasso, lo sfascio, la deriva, sbando, e chi più ne ha più ne metta, e mai basteranno per descrivere quello che hanno subito i pendolari lombardi in questi anni, non è frutto di casualità, ma una precisa strategia politica!
Una strategia politca fatta di appalti, di progetti inutili, di sprechi e di sistematica demolizione del trasporto pubblico, e siamo sicuri di usare i toni appropriati, viste le quotidiane notizie di soppressione dei servizi, ieri, oltre alla storica giornata che ha visto tutti i treni con ritardi e soppressioni, della sospensione del servizio bus autostradale da torino a milano, che serve numerosi paesi lungo la tratta autostradale.
Ricordiamo, la cancellazione di tutte le corse movibus dopo le 20 di sera per la provincia Ovest di Milano, l'aumento del 50% dei biglietti delle metropolitane, il perdurare di disservizi quotidiani, non ultima quella dei viaggiatori lasciati a piedi in autostrada.

Biesuz, nella "malagestione" che gli viene imputata, ha anche finanziato eventi di alleanza nazionale; forse questo è legato anche alle presunte assunzioni di personale viagginate di trenord, negli ambienti della destra neofascista.

EcoCivici Lombardia, per ripensare la mobilità in lombardia!
No alle infrastrutture inutili, si alla riqualificazione del trasporto pubblico.
Tutti parlano di mobilità sostenibile... andando ai convegni con l'autista; i risultati li abbiam visti; chiediamo un tavolo dove vengano invitati i pendolari e siano presenti i responsabili politici delle istituzioni lombardia, provincia e dei comuni che pagano il servizio; per studiare, un piano della mobilità e dell'intermodalità tra infrastrutture del trasporto pubblico e i parcheggi per i mezzi privati.

Ecologisti e Civici Lombardia

Nasce l'agorà degli EcoCivici di Milano

Lunedì sera, 10 dicembre, in via Amperè si è costituita l'Agorà cittadina di
"Ecologisti e Reti Civiche - Verdi Europei".

Sono stati nominati coordinatori provvisori dell'agorà cittadina:
Mariolina De Luca (consigliere di zona, zona 3)
GianCarlo Aprea    (zona 2)

Nel corso della serata si è relazionato in merito alla vita amministrativa nelle 9 zone dellà città, in particolar modo, Elisa Scarano (zona 6) e Elena Grandi (zona 1) hanno riepilogato la vicenda della Darsena, sottolineando la stretta relazione con i quesiti referendari comunali 3 e 5 (12-13 giugno 2011) in merito alla valorizzazione dei navigli meneghini e la destinazione d'uso delle aree adibite ad expo2015.
In zona 7  i verdi sono fuori dalla maggioranza. Un articolo che riepiloga sommariamente la situazione:
milanotoday.it/andrea-giorcelli-verdi-sfiduciato

L'assemblea EcoCivica di lunedì sera si è conclusa, proponendosi di rivedersi per un brindisi di natale, ovviamente aperto a tutti gli EcoCivici e a chi è interessato al percorso EcoCivico.
A breve il calendario delle prime iniziative EcoCiviche e i riferimenti EcoCivici per zone e temi

Gilberto Rossi

Ricordando:


da sx: Enzo Viscuso, Elisa Scarano, Robin Clavarino, Lino Mariani, Elena Grandi,
Anna Melone, GianCarlo Aprea, Mariolina De Luca

giovedì 29 novembre 2012

Darsena e via d'acqua. una proposta EcoCivica

Domenica 2 dicembre 2012


Darsena e via d'acqua. una proposta EcoCivica

Di acqua sotto i ponti ne è passata da quando Milano, alla seconda votazione, si aggiudica su Smirne, l'assegnazione per l'esposizione universale del 2015. E' doveroso ricordare negli anni precedenti le folli spese pubbliche con i soldi dei cittadini per aggiudicarsi i voti degli stati votanti al B.I.E.
Di "Expo 2015", ormai si è scritto di tutto e di più, purtroppo, constatiamo che il vero tema fino ad oggi è stata la malavita organizzata e le infiltrazioni nei cantieri, le bonifiche mancate, la destinazione successiva che rimane ancora oscura, il logo cambiato, i milioni di euro sprecati, invece del tema, tanto bello, urgente e invitante, quanto disatteso, tradito e soprattutto "smarrito";
ricordiamolo "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita".
E oggi? A che punto siamo?
La realtà è sotto gli occhi di tutti, anche oggi un comunicato stampa ci informa di altri incidenti di operai non in regola all'interno dei cantieri Expo.
Ultima ma non ultima di importanza la vicenda "darsenza" e la relativa "Oasi Selvatica" nata e sviluppatasi; questa rimane emblematica e paradigmatica!
Un progetto superato dal tempo, con una giunta regionale che lo approvò e foraggiò; sappiamo quale fine ha fatto e quali sono state le indagini (cave e spostamento terra, in primis) che hanno determinato tutto questo.
Semplicemente, chiediamo un ripensamento, sulla necessità, bontà, fattibilità, dell'opera; certo, è suggestivo il progetto della via d'acqua (una) ma in questo contesto di forte crisi e alla luce delle osservazioni illustrate dettagliatamente dagli studenti del politecnico di Milano, nel corso del presidio di mercoledì 28 novembre, chiediamo di sviluppare una analisi costi benefici, anche alla luce dei riscontri positivi che il "porto" potrebbe avere come ricaduta nella zona dei navigli già esistenti ma che necessitano di una manutenzione che non viene mai menzionata.
Repetita juvant.
Valorizzare e recuperare l'esistente in primis e ragionare sulle necessità dei cittadini, non degli speculatori alla porta.

EcoCivici  Est Ticino Milano

e due sorrisi grazie ai ragazzi di Off Topic!!

Il comunicato degli Ecologisti Milanesi

Milano   Palazzo Marino   mercoledì 28 novembre 2012    Ecologisti e civici Milano, Verdi Ambiente e Società, Darsena Pioniera, AIDAA, e tanti cittadini per salvalre l'Oasi


Assemblea programmatica EcoCivici 16 dicembre Roma


Assemblea Programmatica
domenica 16 dicembre a Roma
Centro Congressi Frentani
Via dei Frentani, 4
0re 10.00/18.30


Domenica 16 dicembre 2012 avrà luogo a Roma presso il Centro Congressi Frentani (Via dei Frentani 4) l'Assemblea Programmatica degli Ecologisti, reti civiche e Verdi europei.
Per partecipare con diritto di voto all'Assemblea Programmatica è necessario:
• iscriversi compilando il modulo di registrazione on-line;
• versare un contributo minimo di 15 euro direttamente in Assemblea al momento dell'accredito;
Possono iscriversi per votare tutti coloro che hanno sottoscritto la Carta degli Intenti degli Ecologisti, reti civiche e Verdi europei al momento delle primarie per il simbolo o in precedenza, che hanno aderito ai diversi appelli e coloro che aderiscono ai Verdi.
Sarà possibile registrarsi fino alle ore 15.00 del 12 dicembre 2012. Una volta registrati riceverete una e-mail di conferma dell'avvenuta iscrizione da presentare il giorno 16 all'accredito muniti di un documento di identità.

Il programma dei lavori sarà pubblicato quanto prima






mercoledì 28 novembre 2012

sos darsena Milano 28 novembre h.18 sit in a palazzo Marino



I Verdi ecologisti per Milano e il comitato per la Darsena Pioniera organizzano per mercoledì 28 novembre alle ore 18:00 sotto palazzo Marino un presidio per informare amministratori e cittadini sul progetto Darsena Pioniera .
L’area nata spontaneamente dall’incuria umana è diventata un splendida oasi naturale dove i milanesi possono ammirare piante acquatiche e animali rari .
Purtroppo secondo il progetto dello studio Bodin tra una decina di giorni l’area sarò distrutta dalle ruspe.
Il consiglio 
di zona 6 si è espresso a favore della salvaguardia dell’ area.
Invitiamo tutte le associazioni ambientaliste ed animaliste ad aderire al presidio pacifico,
inviandoci la propria adesione tramite FB .
SE NON FACCIAMO QUALCOSA TUTTI INSIEME TRA MENO DI 15 GIORNI ARRIVERANNO LE RUSPE A PORTARE VIA TUTTO!

EcoCivici  MIlano
Via Amperè 61/A

articolo sul corrierel

lunedì 26 novembre 2012

Comunicato Stampa. 9/2012. MOBILITA' Biglietti e disagi. Ecco gli aumenti di settembre.

Biglietti e disagi. Ecco gli aumenti di settembre.
Ecologisti e Civici Est Tcino si fa portavoce del disagio riscontrato da vari cittadini, che ha dato vita a gravi disagi e notevoli problemi. Nel mese di agosto il servizio è stato letteralmente tagliato nel week end, come se il sabato e la domenica la gente non usasse i mezzi pubblici per recarsi al lavoro o per spostarsi, consapevolmente, riducendo le emissioni di inquinanti nell'aria.
In attesa di Expo 2015, dove il tema è riconducibile alla sostenibilità, pare un insulto alle intelligenze di tutti i cittadini lombardi, che da un lato vedono dirigenti strapagati blaterare di nuovi mezzi e linee, quando la realtà che si trovano, che ci troviamo a vivere, è di treni soppressi, cancellati, senza i servizi minimi, standard di un paese che vuol dirsi civile.
Di autobus cancellati e nemmeno comunicati.
Mentre si parla di Alta Velocità, è evidente la difficoltà a muoversi anche lentamente; come si fa a pensare di andare a 250 all'ora quando non si riesce a garantire un trasporto pubblico a 30 km orari?
Non possiamo pensare a una “incompetenza e incapacità” diffusa; si tratta di una precisa strategia politica volta a smantellare il servizio pubblico e a investire in cemento e asfalto, nella mobilità privata e motorizzata.
E' un ulteriore insulto in un periodo di crisi come questo, buttare milioni di euro in infrastrutture inutili, che il territorio non vuole, come la tangenziale est esterna milanese (TEM), come anche l'annunciato investimento di 5.000.000 di euro per un megacomputer per gestire i trasporti pubblici, quando è evidente la volontà di rendere sempre meno accessibile il trasporto pubblico.
Alle fermate dell'autobus mancano le locandine con gli orari, il passante ferroviario milanese, ovvero una comodissima linea metropolitana che arriva dalla provincia e attraversa la città, non ha nemmeno una “Mappa d'insieme” dei mezzi pubblici per consentire la conoscenza delle fermate dove si possono trovare gli altri mezzi, dalla metro, ai bus o ai punti di bike sharing o quanto meno delle piste ciclabili e rastrelliere per parcheggiare in sicurezza i velocipedi.
Sono piccoli accorgimenti; con 1000 euro di fotocopie si farebbe un servizio, e si incentiverebbe il trasporto pubblico, molto più concretamente che spendendo i milioni di euro preventivati.
Ecologisti e Civici dell'Est Ticino, invitano la Provincia di Milano, negli uffici e assessorato competente a svolgere il loro compito di controllo e indirizzo, e invitano anche Movibus a non prendere più in giro i cittadini che telefonano al n. verde, sottolineiamo altresì che il n. verde è contattabile solo dai telefoni della rete fissa e non dai cellulari. Comunque il problema è facilmente risolvibile, come detto in precedenza, con delle fotocopie degli orari.
Fiduciosi in provvedimenti urgenti per il bene comune della cittadinanza tutta, invitiamo le pubbliche amministrazioni a monitorare sul rispetto dei contratti in essere.
Ecologisti e Civici solidarizzano con i lavoratori di movibus e atm che spesso sono additati a causa del problema, quando in realtà, è facile comprendere sono vittime anch'essi di questa scellerata politica.

Gilberto Rossi portavoce provvisorio
Ecologisti e Civici Est Ticino

mercoledì 21 novembre 2012

Sedriano. EcoCivici per le dimissioni di Celeste

diamo pubblicazione del comunicato stampa della carovana Antimagia dell'Ovest Milano
COMUNICATO STAMPA IN MERITO ALLA MOZIONE DI SFIDUCIA NEI CONFRONTI DEL
SINDACO ALFREDO CELESTE.

Sedriano 19-11-2012
Lo scorso 14 novembre si è svolto il Consiglio Comunale nel quale si doveva votare la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Alfredo Celeste. Oltre 200 cittadini hanno partecipato all'evento, speranzosi, per una volta, che il buon senso avesse la meglio.
Purtroppo già dall'inizio si sono verificate situazioni grottesche e ai limiti della legalità. 
Dopo aver fatto affluire parte dei presenti all’interno della sala, la presidente della seduta, accampando motivi di sicurezza, ha ingiunto ai cittadini di uscire, altrimenti non avrebbe dato luogo alla seduta di consiglio.
I vigili, per disposizioni ricevute dall'alto, hanno impedito ad una parte consistente di cittadini di accedere all’edificio.
Successivamente, mentre alcuni abbandonavano la sala, per non offrire  pretesti che potessero dare adito ad un rinvio, si sono poi trovati “imprigionati”a causa della chiusura dei cancelli e, solo in seguito a proteste, hanno potuto superare la recinzione ed unirsi alla cittadinanza intervenuta.
I partecipanti hanno scandito per tutta la serata slogan rivolti ai consiglieri di maggioranza, affinché votassero a favore delle dimissioni.
Celeste, seppur ai domiciliari, è stato protagonista della seduta di consiglio, difatti, l'unico intervento di cui è stato capace il PDL,
in merito alla sfiducia, è stata la lettera, inviata dagli arresti e letta dall'assessore Patanè. Il contenuto del lungo messaggio era tutto volto a porre in evidenza “le buone azioni intraprese dalla giunta”, attaccando i consiglieri di minoranza, quasi fossero i responsabili diretti dell’attuale situazione. Grave è il fatto che Celeste si ostini ad affermare che la mafia non esista.
Ancor più grave l'atteggiamento di totale sudditanza dei consiglieri pidiellini nei confronti del “padre padrone” della maggioranza. Aver votato la fiducia, appiattendosi senza distinzione sulle posizioni del sindaco, rende equivoca la loro posizione politica, nell’ambito della vicenda giudiziaria di collusione mafiosa, nella quale  Celeste è indagato per corruzione.
In tal modo il Consiglio Comunale e il governo di Sedriano restano reclusi in una condizione d’incertezza e di mancanza assoluta di trasparenza.
Per tali ragioni è fondamentale che il Prefetto agisca, per porre fine allo scempio di questa istituzione, per riconsegnare alla cittadinanza il diritto di poter decidere un nuovo governo, restituendo dignità alpaese.
Al termine del Consiglio, nel momento in cui i componenti di maggioranza si apprestavano all'uscita, l'assessore Linda Ghidoli ha pensato bene di mostrare ai molti, un fulgido esempio di legalità, sferrando una gomitata, strattonando e minacciando la giornalista Ester Castano. 
La nostra solidarietà e piena disponibilità a testimoniare sull'accaduto alla coraggiosa cronista, che ha sempre denunciato le "stranezze" dell'amministrazione sedrianese, nonostante le costanti minacce di querela da parte del sindaco.

In attesa di un segnale dalla Prefettura, anche in seguito alla provocazione in stile mafioso dell’incendio dell’ufficio di un Consigliere PDL, in cui è chiaro il tentativo di creare una creare un clima di soppressione delle regole democratiche e di convivenza tra i cittadini, si rinnova l’ APPELLO a tutte le forze politiche,
sindacali, associazionistiche, ai cittadini onesti del Nord-ovest Milano affinché la mobilitazione antimafia prosegua, per far sì che la giunta Celeste se ne vada
- è necessario che tutti si attivino per assicurare la legalità e dare forza alla democrazia con l’esercizio della vigilanza e della partecipazione attiva .
- Occorre un gesto unitario e civile, che restituisca dignità di rappresentanza alle cariche istituzionali.
Pertanto invitiamo a partecipare al PRESIDIO Sabato 24 Novembre, ore
9.00 , presso il mercato di Sedriano

Per adesioni : carovananomafie@gmail.com

Adesioni (in aggiornamento)
Carovana antimafia ovest Milano
Ecologisti e Civici Est Ticino
ANPI Coordinamento del Magentino
Associazione Punto Rosso Magenta
Futuro e Libertà sedriano-Vittuone
Gli Indignati sedrianesi del 14 maggio 2011 (Minetti)
Partito Democratico di Sedriano
Rifondazione comunista di Arluno, Bareggio, Magenta, Vittuone, Abbiategrasso
Sinistra di sedriano
USB Abbiategrasso


lunedì 19 novembre 2012

la logistica non paga. green economy o conversione ecologica?

Orami è un dato di fatto, la logistica non paga, in termini di consumo di suolo e opportunità evolutive per la qualità della vita, ma anche in termini tristemente concreti, come stanno provando in questi mesi i dipendenti di Bertola, il polo logistico sito in prossimità dell'usicta Milano Torino, all'ingresso di Ossona.
Gli EcoCivici Ossonesi son passati nel pomeriggio a portare la propria solidarietà, è stato anche un momento di ricordo delle vicende che hanno visto impegnati gli ambientalisti di Ossona nel salvare dal cemento 15.000 mq che erano un minaccioso ampliamento.
EcoCivici Ossona sono vicini e solidali ai lavoratori in mobilitazione, consapevoli che la loro lotta chiede a gran voce, oltre agli stipendi, anche una qualità della vita e dell'ambiente che quel tipo di lavoro non ha saputo ne dare ne tanto meno, garantire.
La vicenda di Bertola è paradigmatica; bertola si è sempre contraddistinto per promuovere il fotovoltaico e i suoi prodotti; ha, o aveva un punto ENELsolare italiano, al suo interno etc... diciamo la bella facciata verde a un sistema di sfruttamento della manodopera difficile da descrivere tra nuove società, cooperative e altro.
EcoCIvici Ossona sono consapevoli che non si passa dall'oggi al domani a mutare la destinazione di intere aree, ma questa crisi, forse, ci sta dicendo di più; la questione Bertola ne è paradigmatica.
EcoCivici Ossona



giovedì 1 novembre 2012

ecoNews da Brescia. Amianto via Brocchi


Lunedi 1 Ottobre sono arrivate le lastre di amianto stoccate su bancali nel sito dove dovrebbe sorgere il Parco delle Cave.
Le scorie non sono state coperte da uno strato di terra,(come dovrebbe essere)ma da un semplice telone bianco.La società Profacta SPA,del gruppo Faustini che gestisce il sito ha iniziato di fatto a depositare l' amianto.
Rimangono ancora aperti tutti gli interrogativi per quanto riguarda la sicurezza dell' impianto dato che il Consiglio di Stato non si è ancora pronunciato in merito.
A questo si aggiunge un nuovo interrogativo in merito al nulla osta che avrebbe dovuto essere rilasciato dall' Arpa in seguito all'innalzamento dello stato del drenaggio del fondo cava.
Ancora una volta questa vicenda sembra andare ad una triste conclusione che vede il profitto dei soliti contro l' interesse di tutti.
A questo va aggiunto il tardivo impegno del Sindaco è di tutto il consiglio Comunale che non sono stati in grado di difendere la salute dei nostri concittadini ed i diritti fondamentali dell'intera collettività.
Giovedi è stato depositato un nuovo provvedimento dall' avvocato Pietro Garbarino dove viene chiesto il sequestro dell' area perchè vengono ravvisate continue irregolarità.L'amianto che entra in discarica non è inertizzato(mediante cristallizzazione) e quindi non puo' dirsi non pericoloso.
Le conseguenze? quando l' involucro che lo avvolge sarà deteriorato si avranno dispersione nell' aria dei suoi filamenti e quindi la penetrazione verso la falda acquifera, inoltre vi è l' abuso piu' lampante che riguarda la distanza tra discarica e case: ci sono infatti delle famiglie che vivono a 100 metri dallo stoccaggio ed altri in via Bettole a 150/170 metri la distanza minima prevista è di 200 metri per quanto riguarda di "inerti" e 500 per i rifiuti pericolosi.
Per gli Ecologisti e Reti Civiche di Brescia proseguiremo nella nostra azione di contrasto legale,e ci attiveremo con tutti i mezzi legittimi per fermare questo scempio ambientale.
 

Salvatore Fierro
Ecologisti e Reti Civiche Brescia

martedì 30 ottobre 2012

EcoCivici coi pendolari lombardi per la mobilità sostenibile

Gli EcoCivici Lombardi esprimono il proprio appoggio e solidarietà ai pendolari lombardi, quotidianamente vittime delle politiche irressponsabili in materia di mobilità. Basta buttare i soldi in infrastrutture autostradali e inutili, investire immediatamente per la riqualificazione dell'esistente e per promuovere realmente anche in lombardia l'intermodalità e la modalità sostenibile
EcoCivici Lombardia

a seguire il comunicato stampa dei pendolari della linea s6 Milano Novara


TreNord e Regione Lombardia sono I N A D E M P I E N T I !!!!

La riunione dei pendolari, della Milano-Novara S6, che si è tenuta Martedì 23 Ottobre scorso presso la sala di attesa della stazione di Vittuone, non ha potuto che confermare le incredibili condizioni in cui si è costretti a viaggiare:
  • il treno 10653 è di 4 carrozze doppio piano a fronte delle cinque DP che c'erano prima del cambio (Giugno scorso), comunque più capienti;
  • il treno 10655 delle 7,11 è di 6 carrozze DP, e con una composizione 3+3; il che significa non solo che non viene rispettata una composizione di 8 carrozze, ma che l'interruzione del passaggio fra le prime tre e le successive complica ulteriormente la situazione;
  • il 10657 delle 7.41 è un 6 carrozze DP;
  • Questi due treni, il 10655 e il 10657, sono i più affollati del mattino; le persone sono già in piedi dalla stazione di Magenta! Il fatto che le persone siano stipate sul treno come sardine peggiora anche le condizioni di sicurezza durante il viaggio e allunga i tempi di salita e di discesa nelle stazioni!
  • Il treno 10659 delle 8.11 e il 10661 delle 8.41 hanno una composizione di 8 carrozze che comunque si riempiono a Vittuone.
Forse i pendolari di questi due treni si ritengono più fortunati ma anch'essi poi devono sostenere le condizioni impossibili del ritorno.

  • Il treno 10694 delle 17.17 a Garibaldi è di 8 carrozze, così il 10696 delle 17.47;
  • ma i treni successivi sono a 6 carrozze, ed è inutile aggiungere altro rispetto a quanto già descritto per il mattino ma, in alcuni casi, è forse anche peggio, come sa chi sale (o meglio cerca di salire comunque in mezzo alla calca) alla stazione Garibaldi.

Viene quasi da pensare che i dirigenti poco responsabili di TreNord e Regione Lombardia vogliano portare i pendolari della linea S6 Mi-No ad un grado di esasperazione tale da provocare, qualche mattina, una reazione spontanea ed improvvisa:vogliono che i pendolari scendano sui binari??
Questi signori che hanno il compito/dovere di far viaggiare i pendolari, in condizioni di minima decenza, non sono in grado di intendere che non si possono più sostenere tali condizione di viaggio?
Alle 7 carrozze DP, esistenti prima di Giugno scorso sui quattro treni di fascia più affollata del mattino e della sera, che è un impegno di tre anni fa sia di TreNord sia di Regione Lombardia, devono oggi corrispondere 8 carrozze DP del TSR (e sappiamo tutti benissimo che la capienza è comunque inferiore!); i pendolari vogliono che almeno questo impegno venga rispettato: la situazione è davvero insostenibile, come glielo dobbiamo spiegare?!
Ma non vogliamo che, per soddisfare i sacrosanti nostri diritti, vengano penalizzati i pendolari di altre linee, nel perverso gioco di tirare la coperta, stretta e corta, da una parte o dall'altra mettendo i pendolari di una linea contro quelli di un'altra: una piccola guerra tra poveri!
Il fatto che evitiamo di elencare i soliti problemi di disinformazione (ci sono pendolari che hanno perso il treno, perché non sono riusciti a capire su quale binario sarebbe arrivato, come è capitato recentemente alla stazione di Rho) o di malfunzionamento dell'area condizionata, ora del riscaldamento, con finestrini bloccati: oggi i treni sono così, ma è necessario che gli impianti funzionino correttamente!
Ci sono delle condizioni minime, del trasporto pendolari, che vanno rispettate; per questo motivo alcuni pendolari, della nostra linea S6, stanno valutando l'opportunità di un'azione legale (ne parleremo in una prossima riunione del Comitato Pendolari della S6).

Chiediamo formalmente a TreNord e Regione Lombardia un incontro urgente per risolvere innanzitutto e in tempi brevissimi il problema della capienza dei treni.

"Ne abbiamo davvero pieni i vagoni!!!"
Comitato Pendolari Milano Novara