Da Domenico Finiguerra
In queste ore in cui il sindaco di Robecco ha acceso il nuovo semaforo per mettere in sicurezza i pedoni sul ponte aumentando le emissioni proprio a ridosso dei balconi e della scuola (bastava stringere i due marciapiedi o forse farne uno solo più ampio o magari fare una passerella a sbalzo) riprende fuoco il dibattito sulla tangenziale Anas. E si sprecano gli improperi degli automobilisti inferociti in coda.
Anche se la sindaca Barni dice che la decisione non sia connessa con la battaglia per la tangenziale, che il suo comune insieme a quello di Magenta ed Abbiategrasso e alla Regione Lombardia dei vari Formigoni, Maroni, Fontana e Cattaneo conducono da anni, pare ovvio (anche perché la chiusura della strada verso Cassinetta che passa dalla Tangola poco ha a che vedere con i pedoni sul ponte) che il sottotitolo della decisione sia "se non ci fate la superstrada questi sono i disagi che dovrete pagare".
Ma la responsabilità delle code, delle strade pericolose, dello smog in centro, dei disagi per i cittadini di chi è?
Al netto delle posizioni e delle argomentazioni favorevoli o contrarie alla grande opera, chi è responsabile di questa situazione?
È buffo vedere l'agitazione scomposta dei leghisti e dei sindaci del SI, che in tutti questi anni hanno avuto tutte le leve del comando e le maggioranze a tutti i livelli decisionali, piangere per non aver saputo realizzare questa superstrada.
È buffo vedere i sindaci andare in pellegrinaggio a Roma ad implorare il governo di farla "costi quel che costi". Proprio loro che, dati alla mano, hanno posseduto e posseggono tutte le poltrone per fare davvero questa grande strada nel Parco del Ticino.
È buffo e dovrebbe far sorgere, innanzitutto in chi la strada la vuole, una domanda: "sono stati dei buoni amministratori e dei buoni politici tutti questi sindaci, deputati, consiglieri regionali, presidenti di regione, ministri della repubblica che in vent'anni non sono riusciti neanche ad emettere uno straccio di bando di gara?
Perché qui e ora, grazie a questa scelta della sindaca di Robecco sul Naviglio, emerge chiaramente che coloro che da anni agitano il progetto Anas come soluzione di tutti i mali del territorio hanno semplicemente fallito.
Fallito perché facendo solo la propaganda del partito del cemento e dell'asfalto, non hanno mai saputo interpretare le reali esigenze per la mobilità, fallito perché non hanno mai portato avanti politiche intelligenti e meno impattanti sull'ambiente e sul bilancio dello stato, fallito perché in vent'anni hanno saputo solo inseguire una grande opera senza mai fare o chiedere piccoli interventi che avrebbero sicuramente migliorato la viabilità.
Perché, ad esempio, Robecco sul Naviglio non ha realizzato una sua circonvallazione dietro il cimitero che poi superasse il Naviglio all'altezza della Peralza?
Perché, ad esempio, Abbiategrasso non ha mai ipotizzato una circonvallazione urbana che ovviasse ai problemi di Via Dante?
Perché, ad esempio, non si è mai richiesto un intervento sulla strada Abbiategrasso-Robecco, raddrizzandola, allargandola, mettendola in sicurezza?
Perché, ad esempio, in questi anni si sono solo aggiunti e mai tolti semafori?
Perché non si è investito nel raddoppio della ferrovia e nel trasporto pubblico tra Abbiategrasso e Magenta?
Forse perché si sarebbe trattato di interventi che avrebbero risolto veramente le criticità mettendo in serio dubbio la necessità del grande progetto faraonico?
Forse perché questi interventi avrebbero dovuto essere sostenuti dai bilanci comunali e non da Roma?
Forse perché erano interventi incompatibili con il disegno del grande anello autostradale, preludio all'incursione della metropoli nel Parco del Ticino riserva UNESCO e nel parco agricolo sud Milano?
Sono anni, almeno 20, che l'opposizione alla tangenziale Anas propone queste soluzioni alternative e di buon senso. Io stesso le ho proposte da sindaco di Cassinetta di Lugagnano in decine di incontri e tavoli al Pirellone e a Roma.
Ma quelli che oggi si stracciano le vesti, a quelle riunioni dicevano che era meglio l'autostrada, era meglio il progettone, era più comoda la legge obiettivo di Lunardi e Berlusconi che metteva il turbo alle grandi opere. E dicevano con arroganza che i piccoli comuni, gli agricoltori, la biodiversità, il paesaggio dovevano farsene una ragione.
Quel progetto Anas, che era già vecchio e che faceva acqua da tutte le parti già nel 2000, oggi è ancora più vecchio e inattuale. Perché per risolvere problemi di attraversamento di due comuni, spende un sacco di soldi per fare un'autostrada sui campi, mentre il mondo ci chiede di respirare, di investire sul trasporto pubblico, sull'energia pulita, sull'agricoltura, sul turismo sostenibile.
Chi vuole la superstrada e oggi indica agli automobilisti esasperati in coda a Robecco "quelli del no alla tangenziale" come la causa dei loro disagi, dovrebbe invece riflettere sul proprio fallimento.
Tutti gli atti che lo dimostrano sono pubblici. Basta leggerli e ripassare un po' di cronaca politica locale dal 2000 ad oggi.
E invece di fare scelte che sembrano solo una ripicca infantile, decidersi finalmente ad abbandonare quel progetto scellerato e lavorare seriamente alle soluzioni possibili che migliorano la qualità della vita, come la realizzazione di circonvallazioni urbane, il miglioramento delle strade esistenti, l'eliminazione di inutili semafori. Costano meno e non pregiudicano la vocazione di questo nostro territorio, ultimo baluardo verde della città metropolitana di Milano.
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martedì 21 gennaio 2020
giovedì 29 giugno 2017
Aggressione neofascista a Palazzo Marino.
I Verdi del Ticino sono agghiacciati e preoccupati per i fatti di oggi.
nella foto e nel testo sotto la testimonianza di un sindacalista dell'USB. già storico e stimato candidato dei Verdi.
dal post su fb. nei video registrati si vede chiaramente l'aggressione mirata e gli altri obiettivi dei fascisti erano anche i cellulari e macchine fotografiche.
A nome di tutti i Verdi solidarietà agli aggrediti. Milano Città medaglia d'oro della Resistenza non può subire questo oltraggio.
denunciamo altresì l'atteggiamento intimidatorio,già denunciato, di un vigile di Ossona e di un amministratore nei confronti del cons.comunale dei Verdi di Ossona (Milano).
Solidarietà al sindacato USB e alla rete di comitati Nessuno è illegale.
"Oggi casa paund con la complicita della polizia ha prima interrotto il cnsiglio comunale e poi aggredito la delegazione di nessuno è Illegale all'interno di palazzo marino...saputo dell'accaduto abbiamo presidiato tutte le uscite in uno dei tentativi di scortarli all'esterno la polizia ha aperto un varco permettendo un'aggressione nei miei confronti 15 contro 1 è un'atto gravissimo aver permesso e difeso impunemente le scorribande dei fascisti dentro e fuori palazzo marino..adesso sono in pronto soccorso a farmi refertare."
nella foto e nel testo sotto la testimonianza di un sindacalista dell'USB. già storico e stimato candidato dei Verdi.
dal post su fb. nei video registrati si vede chiaramente l'aggressione mirata e gli altri obiettivi dei fascisti erano anche i cellulari e macchine fotografiche.
A nome di tutti i Verdi solidarietà agli aggrediti. Milano Città medaglia d'oro della Resistenza non può subire questo oltraggio.
denunciamo altresì l'atteggiamento intimidatorio,già denunciato, di un vigile di Ossona e di un amministratore nei confronti del cons.comunale dei Verdi di Ossona (Milano).
Solidarietà al sindacato USB e alla rete di comitati Nessuno è illegale.
"Oggi casa paund con la complicita della polizia ha prima interrotto il cnsiglio comunale e poi aggredito la delegazione di nessuno è Illegale all'interno di palazzo marino...saputo dell'accaduto abbiamo presidiato tutte le uscite in uno dei tentativi di scortarli all'esterno la polizia ha aperto un varco permettendo un'aggressione nei miei confronti 15 contro 1 è un'atto gravissimo aver permesso e difeso impunemente le scorribande dei fascisti dentro e fuori palazzo marino..adesso sono in pronto soccorso a farmi refertare."
martedì 11 aprile 2017
Non spostiamo Città studi da Lambrate
Un pendolo di Newton. E' quel gioco in cui c'è una fila di palline appese a fili di acciaio. Si lancia la prima e l'urto si trasmette da una all'altra, fino a fine corsa. Poi il movimento riprende dalla parte opposta, secondo un fenomeno fisico chiamato dell'urto elastico. Un urto elastico è quello che potrebbe innescarsi in relazione allo spostamento dei quartieri universitari di città studi a Expo.
Viene spostata l'Università per coprire il buco di Expo, un'area rimasta vuota, che i cittadini, con referendum, avrebbero voluto mantenesse un'identità legata al cibo e all'alimentazione.
Un'area che nessuno ha voluto, disertando l'asta che metteva al bando i terreni.
Un urto elastico che riguarda anche la progettualità urbanistica del Comune di Milano: sposto l'Università per risolvere un problema, lasciando aperto un enorme buco su quella che sarà l'alternativa di ricollocazione degli stabili che verranno rimasti vuoti. Sorprende questa mancanza di progettualità, e pure di strategia politica. Se chi governa avesse avuto un po' di capacità, avrebbe prima di tutto ridisegnato e fatto proposte per il quartiere.
Un'area che nessuno ha voluto, disertando l'asta che metteva al bando i terreni.
Un urto elastico che riguarda anche la progettualità urbanistica del Comune di Milano: sposto l'Università per risolvere un problema, lasciando aperto un enorme buco su quella che sarà l'alternativa di ricollocazione degli stabili che verranno rimasti vuoti. Sorprende questa mancanza di progettualità, e pure di strategia politica. Se chi governa avesse avuto un po' di capacità, avrebbe prima di tutto ridisegnato e fatto proposte per il quartiere.
lunedì 27 marzo 2017
Trasporto Metropolitano interesse pubblico o speculazione? 29 marzo 2017 alle ore 17.30
Mercoledì 29 marzo 2017 alle ore 17.30
presso la Sala Consiliare di via Vivaio,1 – Milano
la Lista Civica LA CITTA’ DEI COMUNI
organizza un dibattito dal titolo
Trasporto Metropolitano interesse pubblico o speculazione?
Coordina:
Alberto Pacchioni consigliere comunale di Paullo
Interverranno :
- Luca Beltrami Gadola Direttore di Arcipelago Milano
- Bruno Rota Presidente e Direttore Generale di ATM Azienda Trasporti Milano
- Marco Vitale Economista di impresa
- Dario Balotta Presidente osservatorio nazionale liberalizzazioni e trasporti (ONLIT)
- Massimo Gatti già consigliere provinciale
- Fiorello Cortiana consigliere comunale di Buccinasco
- Basilio Rizzo consigliere comunale di Milano
- Alessandro Braga consigliere Milano Città Metropolitana
- Gilberto Rossi consigliere comunale di Ossona (VERDI)
- Rita Parozzi già consigliere metropolitano (PRC)
martedì 10 marzo 2015
Basta fango. ridiamo dignità alla politica
dopo l'ennesimo fango verso il cons. di Cambiamo Ossona, e cons. naz. fed. dei Verdi, diamo spazio alla risposta di Gilberto Rossi al cons. comunale Sergio Garavaglia che sarcasticamente lo invitava a rispondere cosi "Gibo rispondi..
la ringrazio consigliere Garavaglia per la segnalazione. anche questo verrà segnalato alla pubblica autorità, e come ho già avuto modo di esporre pubblicamente, nel presunto blog cronacaossona, dove la calunnia e l'insulto sono la regola, ritengo che sia inutile perdere tempo. Sono un consigliere federale nazionale della federazione dei Verdi, con tutte le nostre difficoltà e impegni, da Taranto a Brescia, dalla terra dei fuochi al dissesto idrogeologico; in più sono anche cons. com. a Ossona e per Ossona, potete seguire il lavoro mio e della lista sul blog. http://cambiamoossona.blogspot.it/
penso che, gentili concittadini, mi comprenderete se all'ennesimo insulto, farò ancora orecchie di mercante e
continuerò ad impegnarmi per il bene comune.
(al signore che commenta, sperando non si riferisca a me, vorrei solo ricordare che se il fondatore di cronacaossona Lanzani ha detto quel che ha detto.... forse...no?)
ringrazio tutti quelli che mi incoraggiano e mi dicono col cuore "non ti curar di loro e guarda avanti"
Significativo che mentre il fermento politico metropolitano è preso dalle prossime amministrative milanesi e dai passaggi da provincia ad area metropolitana, alcuni, invece di parlar di politica, buttano tutto in vacca e in rissa.
A nome di Cambiamo Ossona, rigetto queste provocazioni;
da dirigente nazionale dei Verdi, invece mi sento di dire e chiedervi, come mai chi è "ultras" di chi sta governando in regione (tra l'altro col partito di garavaglia, pare) se la prende cosi tanto con un ecologista? scarsità di argomenti? comunella d'intenti tra gli esclusi?
p.s. la foto è bellissima e la ricorderò sempre, due giorni dopo finì la lega nord! ci trovavamo a marcallo per dire no a viale padania, un 100 di leghisti da tutto il nord italia e un centinaio di marcallesi da marcallo!! e finimmo al tg 1 e mi chiamarono da tutta italia per complimentarsi e dirmi che avrebbero voluto essere li con noi! dopotutto, la politica è amore per il proprio territorio e per chi lo vive!http://cambiamoossona.blogspot.it/
Gilberto Rossi cons. com. Cambiamo Ossona
CFN Fed. Verdi
la ringrazio consigliere Garavaglia per la segnalazione. anche questo verrà segnalato alla pubblica autorità, e come ho già avuto modo di esporre pubblicamente, nel presunto blog cronacaossona, dove la calunnia e l'insulto sono la regola, ritengo che sia inutile perdere tempo. Sono un consigliere federale nazionale della federazione dei Verdi, con tutte le nostre difficoltà e impegni, da Taranto a Brescia, dalla terra dei fuochi al dissesto idrogeologico; in più sono anche cons. com. a Ossona e per Ossona, potete seguire il lavoro mio e della lista sul blog. http://cambiamoossona.blogspot.it/
penso che, gentili concittadini, mi comprenderete se all'ennesimo insulto, farò ancora orecchie di mercante e
continuerò ad impegnarmi per il bene comune.
(al signore che commenta, sperando non si riferisca a me, vorrei solo ricordare che se il fondatore di cronacaossona Lanzani ha detto quel che ha detto.... forse...no?)
ringrazio tutti quelli che mi incoraggiano e mi dicono col cuore "non ti curar di loro e guarda avanti"
Significativo che mentre il fermento politico metropolitano è preso dalle prossime amministrative milanesi e dai passaggi da provincia ad area metropolitana, alcuni, invece di parlar di politica, buttano tutto in vacca e in rissa.
A nome di Cambiamo Ossona, rigetto queste provocazioni;
da dirigente nazionale dei Verdi, invece mi sento di dire e chiedervi, come mai chi è "ultras" di chi sta governando in regione (tra l'altro col partito di garavaglia, pare) se la prende cosi tanto con un ecologista? scarsità di argomenti? comunella d'intenti tra gli esclusi?
p.s. la foto è bellissima e la ricorderò sempre, due giorni dopo finì la lega nord! ci trovavamo a marcallo per dire no a viale padania, un 100 di leghisti da tutto il nord italia e un centinaio di marcallesi da marcallo!! e finimmo al tg 1 e mi chiamarono da tutta italia per complimentarsi e dirmi che avrebbero voluto essere li con noi! dopotutto, la politica è amore per il proprio territorio e per chi lo vive!http://cambiamoossona.blogspot.it/
Gilberto Rossi cons. com. Cambiamo Ossona
CFN Fed. Verdi
venerdì 21 novembre 2014
lunedì 25 marzo 2013
chiusa la parentesi di rivoluzione civile
La Dichiarazione approvata dal CONSIGLIO FEDERALE NAZIONALE dei VERDI SU “RIVOLUZIONE CIVILE”
Il Consiglio federale nazionale dei Verdi, riunito a Roma il 24 marzo 2013,
prende atto dell’esito negativo della partecipazione alla alleanza elettorale della lista “Rivoluzione civile – Ingroia”, che era stata deliberata all’unanimità dal CFN del 5 gennaio 2013;
ringrazia in primo luogo tutte le cittadine e i cittadini che, pur in una situazione politica assai difficile e nella esasperata polarizzazione tripolare, accentuatasi nella fase finale della campagna elettorale, hanno comunque sostenuto col proprio voto le liste di “Rivoluzione civile”;
ringrazia tutte le candidate e i candidati della Federazione dei Verdi e degli “Eco-civici e Verdi europei” che hanno accettato di presentarsi nelle liste di “Rivoluzione civile” e che si sono con generosità impegnate/i nella campagna elettorale;
ringrazia tutti i Verdi e gli Eco-civici che, pur non essendo candidati/e, si sono prodigati/e a sostegno della campagna elettorale di “Rivoluzione civile”;
ringrazia in modo particolare Antonio Ingroia per aver accettato la leadership della lista “Rivoluzione civile” e per aver profuso con coraggio e determinazione il suo impegno in tutta Italia nel corso della campagna elettorale;
ringrazia gli/le esponenti della società civile e delle altre forze politiche, candidati/e e non, che hanno sostenuto l’alleanza elettorale della lista “Rivoluzione civile”;
dichiara conclusa l’esperienza politica della alleanza elettorale della lista “Rivoluzione civile”;
si impegna a promuovere il massimo rilancio e rinnovamento del progetto politico ecologista e verde, anche in un rapporto di più stretta collaborazione con i Verdi europei, nelle forme statutarie e con i contenuti programmatici che verranno decisi nell’immediato futuro in modo convergente dalla Federazione dei Verdi e dagli “Eco-civici e Verdi europei”.
A.Bonelli, D.Lomelo, B.Diolaiti, N.Ripamonti, M.Migliarini, L.Lombardi, D.Barrera, L.Zanella
http://www.verdi.it/
Il Consiglio federale nazionale dei Verdi, riunito a Roma il 24 marzo 2013,
prende atto dell’esito negativo della partecipazione alla alleanza elettorale della lista “Rivoluzione civile – Ingroia”, che era stata deliberata all’unanimità dal CFN del 5 gennaio 2013;
ringrazia in primo luogo tutte le cittadine e i cittadini che, pur in una situazione politica assai difficile e nella esasperata polarizzazione tripolare, accentuatasi nella fase finale della campagna elettorale, hanno comunque sostenuto col proprio voto le liste di “Rivoluzione civile”;
ringrazia tutte le candidate e i candidati della Federazione dei Verdi e degli “Eco-civici e Verdi europei” che hanno accettato di presentarsi nelle liste di “Rivoluzione civile” e che si sono con generosità impegnate/i nella campagna elettorale;
ringrazia tutti i Verdi e gli Eco-civici che, pur non essendo candidati/e, si sono prodigati/e a sostegno della campagna elettorale di “Rivoluzione civile”;
ringrazia in modo particolare Antonio Ingroia per aver accettato la leadership della lista “Rivoluzione civile” e per aver profuso con coraggio e determinazione il suo impegno in tutta Italia nel corso della campagna elettorale;
ringrazia gli/le esponenti della società civile e delle altre forze politiche, candidati/e e non, che hanno sostenuto l’alleanza elettorale della lista “Rivoluzione civile”;
dichiara conclusa l’esperienza politica della alleanza elettorale della lista “Rivoluzione civile”;
si impegna a promuovere il massimo rilancio e rinnovamento del progetto politico ecologista e verde, anche in un rapporto di più stretta collaborazione con i Verdi europei, nelle forme statutarie e con i contenuti programmatici che verranno decisi nell’immediato futuro in modo convergente dalla Federazione dei Verdi e dagli “Eco-civici e Verdi europei”.
A.Bonelli, D.Lomelo, B.Diolaiti, N.Ripamonti, M.Migliarini, L.Lombardi, D.Barrera, L.Zanella
http://www.verdi.it/
giovedì 11 ottobre 2012
Il Parco.Tra sogno e realtà Marzo 2012
parte del convegno in vari spezzoni video
Ossona Villa Comunale Piazza Litta giovedì 22 marzo 2012
Il Parco. Tra sogno e realtà
l'idea e funzione di parco, come tutela e opportunità di valorizzazione culturale del territorio
intervengono
Alfio Colombo Presidente del Parco del Roccolo
Luigi Dell'Acqua Sindaco di Ossona
Daniela Clementi Radici nel cielo
Eleonora Bonecchi comitato antidiscarica Casorezzo
Luigi Saino Urbanista, già presidente del Parco del Ticino
Dopo gli "attacchi" legislativi verso gli enti Parco, le interpretazioni di parco in "giardino" e a scopo di monetizzazione; cosa rimane della Biodiversità e della volontà popolare che portò alla nascita dei parchi in Lombardia?
Quali strategie adottare per rilanciare il ruolo dei parchi nella programmazione e definizione del nostro territorio?
Tutta la cittadinanza è invitata
in particolar modo i referenti delle associazioni ambientaliste, sociali, culturali e politiche del territorio
Ecologisti e Civici Ossona
Ossona Villa Comunale Piazza Litta giovedì 22 marzo 2012
Il Parco. Tra sogno e realtà
l'idea e funzione di parco, come tutela e opportunità di valorizzazione culturale del territorio
intervengono
Alfio Colombo Presidente del Parco del Roccolo
Luigi Dell'Acqua Sindaco di Ossona
Daniela Clementi Radici nel cielo
Eleonora Bonecchi comitato antidiscarica Casorezzo
Luigi Saino Urbanista, già presidente del Parco del Ticino
Dopo gli "attacchi" legislativi verso gli enti Parco, le interpretazioni di parco in "giardino" e a scopo di monetizzazione; cosa rimane della Biodiversità e della volontà popolare che portò alla nascita dei parchi in Lombardia?
Quali strategie adottare per rilanciare il ruolo dei parchi nella programmazione e definizione del nostro territorio?
Tutta la cittadinanza è invitata
in particolar modo i referenti delle associazioni ambientaliste, sociali, culturali e politiche del territorio
Ecologisti e Civici Ossona
introduzione e presentazione degli invitati al convegno
Alfio Colombo Presidente del Parco del Roccolo
Eleonora Bonecchi comitato No Discarica
l'invenzione dei bisogni: strade e viabilità
Daniela Clementi comitato RADICI NEL CIELO
Gilberto Rossi Ecologisti e Civici Ossona
Luciano Saino Urbanista e già presidente del parco del TIcino
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