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lunedì 5 febbraio 2018

Elezioni 2018. I candidati di INSIEME Verdi PSI e Civici Camera e Senato

"Lista Insieme" è una lista di ispirazione ulivista che nasce dalla messa in comune di storie ed esperienze politiche consolidate come quella dei riformisti e degli ambientalisti con le tante realtà civiche del territorio. In questa lista, nata per le elezioni politiche del 2018, si rispecchiano molteplici visioni politiche che hanno come obiettivo la sostenibilità ambientale, sociale ed economica dell’Italia.

Camera e Senato 


Candidati Lista Insieme uninominale

giovedì 18 gennaio 2018

Insieme Verdi Socialisti e Civici. Milano Umanitaria. Bonelli, Nencini e Gori (foto)

foto a cura di Charl1953 
Milano Umanitaria    martedì  16 gennaio 2018
presentazione della lista Insieme  Verdi Socialisti e Civici 
(a breve per i video della serata con tutti gli interventi)


































lunedì 15 gennaio 2018

Insieme per la Lombardia. Milano Martedì 16 gennaio Umanitaria h.20

Martedì 16 gennaio 2018  h.20
Milano  Società Umanitaria - Via San Barnaba, 48 
La sera di martedì 16 gennaio 2018, alle ore 20.00, alla Società Umanitaria di Milano, in Via San Barnaba, 48,
Giorgio GORI - candidato presidente per la Regione Lombardia;
Riccardo Nencini - senatore, vice-ministro, segretario nazionale del Partito Socialista Italiano;
Angelo Bonelli - ex parlamentare, presidente della Federazione dei Verdi;
insieme alla parlamentare socialista lombarda Pia Locatelli, al segretario regionali PSI Lorenzo Cinquepalmi,  ai coportavoce regionali della Federazione dei Verdi, Aldo Guastafierro ed Elisabetta Patelli, e ai rappresentanti di Area Civica, presentano, in assemblea pubblica, le candidature delle liste "INSIEME" e "x Gori INSIEME" alle prossime elezioni nazionali e regionali.
Presenterà i candidati e condurrà la serata il giornalista Edmondo Rho.
Socialisti,  Verdi, Civici, Prodiani spiegheranno le ragioni del loro impegno comune, presenteranno i loro programmi e le candidature sia alle prossime elezioni politiche che alle prossime elezioni regionali lombarde.
Insieme è un'iniziativa politica di ispirazione Ulivista, destinata a svilupparsi ben oltre le prossime elezioni: un messaggio di unità in una sinistra minata dal male del dividersi, attenta ai problemi concreti sociali, del mondo del lavoro, dei diritti, dell’ecologia e dei cambiamenti climatici.
Milano, 12 gennaio 2018

lunedì 14 novembre 2016

30 ANNI FA NASCEVANO I VERDI ITALIANI

ANNI DI CONQUISTE ECOLOGISTE PER I DIRITTI, PER L’ECONOMIA CHE E’ DOVEROSO RICORDARE
30 anni fa, il 16 novembre del 1986, a Finale Ligure nascevano le liste Verdi: anni di importanti conquiste ecologiste per la società, la cultura, i diritti e l’economia del nostro paese. Conquiste che non hanno avuto quel giusto risalto e riconoscimento nel paese. C’è una domanda ricorrente che viene fatta da molti: ma i Verdi esistono ancora? Si esistono e pur essendo usciti dal 2008 dal parlamento, continuano ad essere presenti in molti territori e istituzioni locali, protagonisti di molte battaglie con oltre 100 tra consiglieri comunali e assessori, nonostante non siano presenti da oltre 10 anni nelle trasmissioni di informazione e nei talk show sia della televisione pubblica che privata.
Le Liste Verdi sono state il primo tentativo riuscito, dopo gli anni del terrorismo in Italia, a ottenere rappresentanza istituzionale senza voler essere "partito". Questo è avvenuto grazie al contributo proveniente dalle positive esperienze delle università verdi, delle associazioni ambientaliste e dei gruppi pacifisti.
E' così che si è avviato il percorso che avrebbe portato i Verdi a farsi portavoce di istanze ecologiste e di un diverso modello di sviluppo economico non basato sulla crescita illimitata e il consumo bulimico delle risorse. E come trenta anni fa, ancora oggi quegli obiettivi rimangono sostanzialmente gli stessi. Ma con la presenza politica dei Verdi si possono sicuramente sottolineare e ricordare alcuni significativi obiettivi ottenuti per l’Italia e i suoi cittadini.
L’otto novembre del 1987 grazie a un referendum sostenuto da Verdi gli italiani dicono No la nucleare portando l’Italia a chiudere le centrali nucleari. Negli anni successivi grazie all’azione dei Verdi al governo si apre una fase nuova perché con il conto energia a sostegno delle energie rinnovabili l’Italia diventerà leader in Europa nella produzione di energie pulite nonostante il tentativo di molti governi compreso l’attuale di fermare le rinnovabili. Già nel 2012 l’Italia era prima con il 39% tra i grandi paesi Ue, a pari merito con la Spagna, per quota di energia rinnovabile nella produzione elettrica, davanti a Germania 24%. Oggi la quota di energia rinnovabile nella nostra produzione elettrica ha superato il 43%.
Il 3 giugno del 1990 i Verdi promuovono il referendum contro la caccia e l’uso dei pesticidi in agricoltura. Purtroppo il referendum non raggiunse il quorum a causa della campagna astensionistica attuata dalla lobby trasversale dei cacciatori e degli armieri. Ma quei temi referendari rimangono quanto mai attuali a partire dall’urgenza di garantire cibi sani, sicuri e liberi da veleni. Con la legge quadro sui parchi la 394/1991 voluta da quel piccolo e preparato, gruppo di parlamentari Verdi, l’Italia avrà un sistema di parchi nazionali e aree marine e conseguentemente parchi regionali mettendo sotto tutela e conservazione oltre 1,5 milioni di ettari di territorio. Una straordinaria operazione ambientale. Leggi come l’abolizione della pena di morte dal codice penale militare di guerra, i primi provvedimenti legislativi antismog la n.385/ 1989, per la difesa e il riassetto del suolo, la n.183/1989, la cessazione dell’impiego dell’amianto, la nuova normativa sulla caccia la 157/92, la razionalizzazione delle norme sui rifiuti, sull’inquinamento acustico, il divieto di trasformazione urbanistica delle aree percorse da incendi, lo stop agli Ogm in agricoltura per difendere il made in Italy enogastronomico, il conto energia per le rinnovabili, l’ecobonus per le ristrutturazioni edili in vigore dal 2007. Proprio l’ecobonus, voluto dai Verdi durante l’ultimo governo Prodi, ha dato un forte impulso all’economia nazionale e all’occupazione. Questa misura, ancora oggi in vigore, nel 2015 ha prodotto investimenti per 24.106 milioni di euro equivalenti a 351mila posti di lavoro fra occupazione diretta e indotta. L’elenco è lungo e dimostra come l’azione dei Verdi sia stata propositiva e costruttiva per il progresso del paese: sono stati detti ovviamente dei No assolutamente giusti che ancora oggi vengono ribaditi, come quello sul ponte sullo Stretto di Messina , 8 miliardi di euro di risorse che dovrebbero essere invece utilizzati per la messa in sicurezza dal rischio sismico e idrogeologico dell’Italia, o il no alle folli trivellazioni petrolifere che mettono a rischio i nostri mari e le nostre terre. "I cambiamenti climatici costituiscono una delle principali sfide attuali per l’umanità" scrive Papa Francesco nella Lettera Enciclica Laudato Si’ - Sulla cura della casa comune. Il messaggio del Papa arriva in un momento in cui le conseguenze drammatiche dei cambiamenti climatici sono sempre più gravi: saranno quasi 200 milioni i profughi climatici previsti dall’Onu entro il 2050 che fuggiranno da aree desertificate, carestie e guerre per il controllo delle risorse naturali. Alle sagge parole del Papa dobbiamo fare i conti con la preoccupante elezione di Trump a presidente degli Stati Uniti d’America che nel suo programma ha messo nero su bianco di voler mettere in discussione gli accordi sul clima e di costruire un‘America intollerante verso i più deboli. Anche in Europa e in Italia gli effetti dell’inquinamento e la crisi ambientale e climatica condizionano negativamente la vita della popolazione e dell’economia. Secondo l’organizzazione mondiale della sanità (Oms) e l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), «il costo economico dei circa 600.000 decessi prematuri e malattie provocate dall’inquinamento in Europa, raggiungevano, nel 2010, la cifra di 1.600 miliardi di dollari», ovvero 1.463 miliardi di euro. Un ammontare che equivale circa al 10% del P.i.l. dell’Unione Europea. L’Italia ha un governo che dal punto di vista delle politiche ambientali è certamente uno dei peggiori della storia della Repubblica: ha dato il via alla ripresa delle trivellazioni petrolifere, penalizzato le rinnovabili, approvato il decreto 91/2014 che sana l’inquinamento a mare e molto altro. C’è un’anomalia italiana che è quella di non avere avuto e di non avere un movimento Verde forte dal punto di vista elettorale come quello del Nord Europa. E’ un tema profondo questo, che evidenzia anche una differenza di visione della società e dei beni collettivi tra nord e sud Europa. Rimango profondamente convinto che a differenza del Nord Europa in Italia vi sia un deficit di etica della responsabilità. Ma la domanda è: l’Italia ha bisogno di una forza Verde, moderna e innovativa sganciata da vecchie logiche ideologiche, che sappia allearsi con chi mette al centro delle politiche di governo la conversione ecologica dell’economia e la lotta a tutte le povertà? E come deve organizzarsi e su quali basi? A questa domanda spero e auspico che si possa aprire una discussione anche critica ma propositiva per il bene del futuro del nostro paese. Mercoledì16 novembre alle ore 11 a piazza Montecitorio sarà presentato il libro dei 30 anni dei Verdi che ricorda tutte le leggi, le battaglie vecchie e nuove fatte per l’Italia. In ogni caso tanti auguri ai Verdi italiani.
Angelo Bonelli

sabato 23 maggio 2015

ecoreati e disatro ambientale conferenza stampa di Angelo Bonelli 22 maggio 2015

Conferenza stampa 22.5.2015 a Taranto. 
Ricorso all'UE per legge reati ambientali. Perchè mi sono rivolto a Beppe Grillo



seconda parte della conferenza stampa


terza parte dlla conferenza stampa
"Numero Persone offese o esposte a pericolo. Disastro per colpa opposto del dolo. Diminuzione della pena da un terzo a due terzi. Ravvedimento operoso"





lunedì 23 febbraio 2015

Good Morning Diossina, un libro di Angelo Bonel

Good Morning Diossina, un libro di Angelo Bonelli.
Taranto la città dove l’inquinamento toglie la vita. La città dove le cozze vengono distrutte e dove non si può pascolare per un raggio di 20 km perché la terra è contaminata dalla diossina. Secondo lo studio epidemiologico “ Sentieri” dell’Istituto superiore di sanità la mortalità infantile a Taranto è aumentata del 21% rispetto alla media pugliese, mentre le malattie tumorali tra i bambini sono aumentate del 54%. Dati che sono simili a quelli di un bollettino di guerra. Perché a Taranto le autorità pubbliche negli anni, hanno tollerato che l’inquinamento da diossina e da metalli pesanti fosse portato a livelli così estremi, determinando enormi profitti e un disastro sanitario senza precedenti? La risposta si trova nell’inchiesta della procura di Taranto “ Ambiente Svenduto “ che ha coinvolto politici e funzionari pubblici. Documenti inediti che dimostrano la responsabilità della pubblica amministrazione che sapeva dell’inquinamento e che non solo non fermava l’inquinamento mortale prodotto da quell’impianto, ma autorizzava Ilva a continuare quello che aveva sempre fatto: inquinare. Storie di cittadini che hanno consentito con le loro denunce di scoprire il pentolone del malaffare, storie di dolore delle famiglie e delle persone che hanno perso i loro cari a causa del dramma dell’inquinamento. Il libro illustra le proposte di come si può liberare un territorio accerchiato dai veleni dell’inquinamento, avviando la conversione ecologica, per creare nuova occupazione, fermare l’inquinamento seguendo gli esempi di quanto accaduto in altre città europee e del mondo, come Bilbao o Pittsburgh, che hanno vissuto problemi analoghi a quelli di Taranto. Quelle città oggi sono città ricche, dove esiste benessere sociale e l’inquinamento è stato sconfitto.

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martedì 16 dicembre 2014

Ilva: Processo "Ambiente Svenduto", accolta costituzione Verdi come parte civile

Ilva: Processo "Ambiente Svenduto", accolta costituzione Verdi come parte civile
Bonelli: "Fatto di grande importanza che evidenzia il ruolo dei Verdi nella denuncia del disastro ambientale e sanitario Taranto".
"Il Gup di Taranto Gilli ha accolto la costituzione di parte civile della Federazione dei Verdi nel processo 'Ambiente Svenduto' relativo al disastro sanitario e ambientale dell'Ilva". Lo dichiara il leader dei Verdi Angelo Bonelli che continua: "È un fatto unico e di grande importanza che evidenzia il ruolo importante che i Verdi hanno avuto nella denuncia del disastro ambientale e sanitario di Taranto a tal punto di vedere accolta costituzione parte civile".
"Nel processo lavoreremo affinché erga la connessione tra comportamenti corruttivi e concussivi ai danni della popolazione e dell'ambiente - conclude Bonelli-. Sarà il nostro contributo per dare giustizia a Taranto e i suoi cittadini, per liberare questa città che tanto ha sofferto e soffre dai veleni e garantire vita e futuro a generazioni presenti e future".

giovedì 27 marzo 2014

Alle Europee ci saremo! Bonelli e Zanella FEDERAZIONE DEI VERDI

Care e cari
Vi comunichiamo con molta soddisfazione che ieri l’esecutivo nazionale dei Verdi nella riunione avuta alla presenza dei rappresentanti regionali, ha deciso di presentare la lista de Verdi in accordo con Green Italia alle prossime elezioni europee.  Dopo 8 anni torna sulle schede elettorali un simbolo verde: l’ultima partecipazione di una forza ecologista alle elezioni è stata nel 2006. Si tratta di una sfida estremamente impegnativa che con coraggio abbiamo deciso di lanciare per affermare la nostra idea di Europa e d'Italia che devono cambiare attraverso un Green New Deal e la conversione ecologica di un'economia vecchia, responsabile oltre che dell'inquinamento anche dell’impoverimento sociale.

Come siamo arrivati alla decisione di presentare la lista?Da alcuni mesi abbiamo avviato una battaglia giudiziaria per far valere il nostro diritto di presentarci alle Elezioni europee: diritto che è riconosciuto dall’art. 12 comma 4 della legge 18/1979. La legge dice che sono esenti dalla raccolta delle firme quei partiti politici che hanno una rappresentanza nel Parlamento europeo. Nel Parlamento europeo è presente il gruppo Parlamentare verde, che, tra l'altro, è la quarta forza. Il ministero dell’Interno non voleva concederci questo diritto perché con una circolare ha introdotto una modifica sostanziale alla legge aggiungendo che il diritto si esercita con parlamentari eletti in Italia. Come è noto una circolare del ministero non può modificare una legge. Contro questa decisione abbiano presentato un ricorso al Tar del Lazio che il 21 marzo scorso ha emesso un’ordinanza affermando che "l’art. 12 comma 4 della legge n.18/1979 ha caratteristiche d’immediata applicazione che non rendono necessarie disposizioni di dettaglio".
Il Tar del Lazio ha quindi ritenuto valida la nostra obiezione di merito che una circolare, disposizione di dettaglio, non può modificare la legge.
Per queste ragioni per poter usufruire dell'esenzione della raccolta delle firme dobbiamo presentare un simbolo che sia quello di riferimento europeo ovvero il girasole. Stiamo quindi elaborando un simbolo che abbia il girasole come parte centrale e la presenza anche del 'Sole che ride'. Abbiano ottenuto un risultato importante, ora continuiamo con amore e passione una battaglia per denunciare la strage di legalità e democrazia che a partire dall’informazione Rai e dei grandi gruppi editoriali ha messo in silenzio e oscurato le nostre battaglie per i diritti e per la conversione ecologica come a Taranto, Milazzo, Vado ligure, Priolo e in tutte le altre aree fortemente in cui vivono più di 6 milioni di cittadini che non sanno cosa contiene l'acqua che bevono, quant'è inquinata l'aria che respirano, cosa mangiano e perché si ammalano.
Ti chiediamo di pensare da subito a proposte di candidature, domani ti invieremo un indirizzo web dove inviare le tue proposte. Per riuscire a vincere questa sfida difficilissima ma necessaria abbiamo bisogno del tuo aiuto: solo così, insieme, potremo costruire un un futuro migliore e sostenibile per le generazioni che verranno.

Cogliamo l’occasione per ricordarti che puoi sostenere con un contributo economico la Federazione dei Verdi per consentirci di superare la fase estremamente delicata che stiamo vivendo.
Andando direttamente a questo link http://www.verdi.it/verdi-blog/?lettera  oppure facendo un bonifico intestato a federazione dei Verdi: Iban IT 48 C 0760103200000037703006

Roma, 27 marzo 2014


Ti abbracciamo

Luana Zanella e Angelo Bonelli 



http://verdi.it/notizieverdi/item/30781-alle-europee-ci-saremo.html






mercoledì 5 marzo 2014

comunicato stampa. Solidarietà ad Angelo Bonelli

I Verdi della Lombardia esprimono solidarietà ad Angelo Bonelli a seguito della lettera contenente un foglio con frasi minacciose e un coltello, indirizzata ad Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale dei Verdi e consigliere comunale a Taranto per la lista Taranto respira,che è stata recapitata a Palazzo Latagliata.
La lotta politica svolta da Angelo sui temi ambientali a Taranto in questi ultimi anni è sempre stata sostenuta da tutti noi che la riteniamo fondamentale e di riferimento per tutta Italia.
I co-portavoce lombardi: Elisabetta Patelli e Aldo Guastafierro
Per i Verdi di Ossona  Gilberto Rossi
Per i Verdi di Boffalora Ivo Colombo


a seguire il comunicato dei Verdi di Taranto
http://gregcricoriu.blogspot.it/2014/03/sdegno-e-preoccupazione-per-le-minacce.html 

Sdegno e preoccupazione per le minacce ricevute da Angelo Bonelli

I Verdi di Taranto, Manduria e Provincia esprimono sdegno e preoccupazione per le minacce rivolte al loro co-portavoce nazionale Angelo Bonelli nel corso del suo soggiorno nel capoluogo jonico. Angelo Bonelli, che, come tutti sanno, è stato candidato alla carica di sindaco di Taranto nell' ultima competizione elettorale, in rappresentanza di un vasto fronte ambientalista, ricopre attualmente  la carica di Consigliere comunale. In questo ruolo, con costanza e determinazione, si è sempre battuto e si batte per il dirtitto alla salute dei Tarantini, non esitando a denunciare a viso aperto tutte le situazioni in cui l'interesse di pochi si traduce in un danno per tutti. Non ha mai smesso nel contempo di indicare soluzioni percorribili, affinchè il diritto al lavoro e al benessere delle persone fosse garantito in termini di sviluppo ecologicamente compatibile. Evidentemente, la città nasconde al suo interno gruppi di potere, di varia e forse incoffessabile natura, a cui queste battaglie nuocciono e che, vigliaccamente, usano l'arma dell'intimidazione contro chi tenta di far venire alla luce quegli intrecci di interessi, che hanno sinora condannato a morte tanti inermi cittadini. Ad Angelo Bonelli, che, per il suo impegno nella città di Taranto, sta pagando un prezzo sempre più pesante, sia a livello personale che politico, vanno  la solidarietà e la vicinanza dei Verdi del territorio jonico, insieme ad un grosso grazie per averne preso a cuore le sorti. Alle forze dell'ordine i Verdi chiedono di fare piena luce sulla vicenda e di garantire l'incolumità di Angelo Bonelli.
Tutti i Verdi e gli Ecologisti della Provincia di Taranto.

lunedì 25 novembre 2013

Assemblea Nazionale dei Verdi 2013. video e foto

la comunicazione della Presidentessa dei Verdi Lombardi 
Elisabetta Patelli

Parità di genere’ per la prima volta anche al vertice di un partito in Italia. Protagonisti i Verdi che alla 32/ma Assemblea nazionale, chiusa oggi a Chianciano Terme (Siena), hanno rieletto Angelo Bonelli come portavoce affiancandogli però, con uguali funzioni, Luana Zanella. Insieme i coportavoce dovranno rilanciare un partito che pur guardando al centrosinistra, vuole restare autonomo e cercare consensi tra ”i 6 milioni di italiani che vivono in terreni contaminati” convinti, dicono, ”che ci sia davvero bisogno di una svolta ecologista”. Anche per questo non si schierano con nessuno dei candidati alla guida del Pd, un partito che deve recuperare ”una proposta programmatica che parli di ecologia, dei temi dell’equità sociale come quello del trasporto pubblico esploso in questi giorni a Genova” aggiunge Bonelli.
Puntano a creare una coalizione che ”tenga conto delle nostre proposte politiche” spiega Zanella. Lei ”da donna”, si augura solo che nel Pd vinca il candidato ”più amico delle donne”. Piuttosto, ”consapevoli” dei loro limiti, guardano a ”unire”, fin dalle prossime europee e amministrative, movimenti ambientalisti come Green Italia e quello che sembra intenzionato a guidare Sergio Marini, ex presidente della Coldiretti. Assicurano di non temere la concorrenza di Grillo e del Movimento 5 stelle, perchè ”noi vogliamo governare i processi – dice Bonelli -, mentre Grillo si candida a fare una testimonianza forte ma come vediamo in Parlamento non riesce a incidere come, invece, accade in Germania dove i Verdi hanno costruito alleanze che hanno portato quel Paese fuori dal nucleare, o in Francia dov’è stata approvata una legge sul consumo del suolo”. Tra le differenze ricordano in particolare la loro battaglia per ”l’abolizione della legge sull’immigrazione clandestina: noi ci candidiamo a governare in Italia con progetti chiari”.
Zanella e Bonelli la battaglia interna al Sole che ride l’hanno vinta con il 72% dei voti dei 324 delegati. Alla seconda mozione, per la quale erano candidati Giampaolo Cesaretti ed Elisa Scarano, è andato il 28% dei voti. Con questi ultimi si era schierato, alla fine, anche l’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, che qualcuno aveva indicato come possibile candidato. In realtà, assicura lui, a Chianciano è venuto solo per chiedere ai Verdi unità e far approvare, cosa che è successa, la mozione contro la svendita a un privato dell’Isola di Budelli, nell’arcipelago della Maddalena, in Sardegna. Un altro tema, comunque, unisce tutti i delegati: è il giudizio sull’ex Premier Silvio Berlusconi che, spiega Bonelli, anche con le ultime affermazioni dimostra di ”non avere una visione democratica”.

a presto per i video, foto e le considerazioni e osservazioni dei protagonisti e per i nomi del nuovo Esecutivo della Federazione dei Verdi e del nuovo Consiglio Federale Nazionale dei Verdi

Gilberto Rossi    








venerdì 18 ottobre 2013

SMOG: BONELLI (VERDI), OGNI RAPPORTO E' UN BOLLETTINO DI GUERRA IGNORATO DA POLITICA

SMOG: BONELLI (VERDI), OGNI RAPPORTO E' UN BOLLETTINO DI GUERRA IGNORATO DA POLITICA
DESTINARE 15 MLD F-35 A PIANO MOBILITA' PUBBLICA: BASTANO 8 MLD PER 90 KM METRO,621 KM TRANVIE E 23 MILA AUTOBUS ECOLOGICI

"Ogni ricerca sullo smog contiene le cifre di un vero e proprio bollettino di guerra: una guerra drammatica, dimenticata ed ignorata dalla politica e dai governi che continuano a non avere piani di interventi risolutivi nei confronti di un'emergenza sanitaria e ambientale che ogni anno in Italia ruba la vita a oltre settemila persone". 
Lo dichiara il Presidente dei Verdi Angelo Bonelli commentando la notizia che la Iarc (International Agency for Research on Cancer), agenzia che per conto dell'Oms analizza e classifica agenti e sostanze cancerogene, ha inserito lo smog da traffico e fumi industriali nella 'lista nera' dei fattori che causano il cancro.

"Da anni noi Verdi ci battiamo per far crescere gli investimenti per la mobilita' pubblica e la progressiva introduzione degli autoveicoli elettrici e ibridi nelle citta': purtroppo la risposta dei governi, in particolare gli ultimi, e' stata sempre e solo tagli - continua il leader ecologista -. Anche le risorse previste dall'ultima Legge di Stabilita' per il trasporto pubblico sono solo briciole che non affrontano un'emergenza che costa ogni anno almeno 2 miliardi di euro in termini sociali e sanitari".

"Continuare a buttare miliardi di euro in spese militare mentre le citta' affogano nei veleni e nelle polveri sottili e' uno schiaffo in faccia a tutti i cittadini che si ammalano a causa dello smog - conclude Bonelli -. Il governo cancelli i 15 miliardi destinati all'acquisto degli F-35 e destini quelle risorse ad un Piano strutturale per la mobilità urbana: con 8 miliardi di euro si possono realizzare 90 km di metropolitane, 621 Km di tramvie e acquistare 23000 autobus ecologici, rivoluzionando la mobilità e ripulendo l'aria dai veleni dello smog".
 dal profilo fb. di Angelo Bonelli  portavoce nazionale della Federazione dei Verdi