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martedì 12 marzo 2019

Quaresima: digiuno dell’auto in Germania e Lussemburgo. “Mettere in discussione il proprio stile di vita”

Articolo del 28 febbraio 2017, ma ancora attuale;
su spunto dell'omelia del Sacerdote di Magenta, nel corso della funzione domenicale della Domenica delle ceneri, dove invitava a riscoprire la sobrietà e ad un impegno concreto, anche e soprattutto negli stili di vita, riprendiamo questo articolo del febbraio 2017

Ricomincia il 1° marzo nelle diocesi della Germania meridionale e in Lussemburgo l’iniziativa quaresimale “digiuno dell’auto”. Giunta alla ventesima edizione, la campagna propone per questo periodo di “lasciare in garage la macchina il più sovente possibile e scoprire mezzi di mobilità alternativi”, 

lunedì 10 dicembre 2018

C'eravamo, ci siamo, ci saremo. Dal Parco del Ticino a sostegno della Valle

Grandissima partecipazione a Torino l'8 dicembre, per ribadire le ragioni dell'Unesco che ha definito parti del Parco del Ticino, riserva della biosfera, e per ribadire il no, al mostro d'asfalto.
Un no che oltre ad essere sostenuto da varie amministrazioni locali ha trovato il sostegno anche della Città metropolitana di Milano e del Parco Agricolo Sud Milano; come dire, nonostante le narrazioni tendenziose,

lunedì 18 dicembre 2017

Parco del Ticino. Dai No Tangenziale. L'Europarlamento scrive ai ministeri

dai comitati no tangenziale del parco del ticino

PETIZIONE EUROPEA: EUROPARLAMENTO CHIEDE PROVVEDIMENTI AL GOVERNO ITALIANO E PALAZZO LOMBARDIA.

La petizione europea presentata dai Comitati No Tangenziale del Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud, considerata ammissibile e mantenuta aperta dalla Commissione in seguito alla discussione del 11 ottobre 2017, produce i suoi primi atti concreti. In data 7 dicembre Cecilia Wikstrom, presidente della Commissione Petizioni, ha inviato all'Assessorato all'Ambiente, Energia e Sviluppo della Regione Lombardia e al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, una lettera in cui evidenzia come il progetto di strada penalizzi "le alternative di mobilità sostenibile, provochi effetti devastanti sul sistema idrico, sulla biodiversità, l'agricoltura e il paesaggio dei navigli lombardi e della zona del Parco del Ticino. la pessima qualità dell'aria che da decenni affligge la Pianura Padana". La commissione ricorda inoltre le continue violazioni dell'Italia in materia di qualità dell'aria, osservando come il progetto di strada non farebbe altro che peggiorare la già drammatica situazione. Infine chiede provvedimenti che possano "venire incontro alle richieste dei cittadini firmatari della petizione".
Il rischio effettivo, oltre che per la salute dei cittadini, è che l'Italia possa venire nuovamente deferita alla Corte di Giustizia Europea che nel 2012 si era già espressa con sentenza, riconoscendo l'Italia responsabile della violazione della legislazione UE in materia di inquinamento atmosferico per gli anni 2006 e 2007.
Queste le lettere inviate:

lunedì 27 marzo 2017

Trasporto Metropolitano interesse pubblico o speculazione? 29 marzo 2017 alle ore 17.30

Mercoledì 29 marzo 2017 alle ore 17.30 
presso la Sala Consiliare di via Vivaio,1 – Milano 
la Lista Civica LA CITTA’ DEI COMUNI 
organizza un dibattito dal titolo

Trasporto Metropolitano interesse pubblico o speculazione? 

Coordina:
Alberto Pacchioni consigliere comunale di Paullo

Interverranno :
-  Luca Beltrami Gadola Direttore di Arcipelago Milano
-  Bruno Rota Presidente e Direttore Generale di ATM Azienda Trasporti Milano
-  Marco Vitale Economista di impresa
-  Dario Balotta Presidente osservatorio nazionale liberalizzazioni e trasporti (ONLIT)
-  Massimo Gatti già consigliere provinciale
-  Fiorello Cortiana consigliere comunale di Buccinasco  
-  Basilio Rizzo consigliere comunale di Milano 
-  Alessandro Braga consigliere Milano Città Metropolitana
-  Gilberto Rossi   consigliere comunale di Ossona (VERDI)
-  Rita Parozzi   già consigliere metropolitano (PRC)

venerdì 15 maggio 2015

L’Aiscat annuncia via libera Ue sulla proroga delle concessioni autostradali ma a Bruxelles non risulta

dal profilo facebook di Monica Frassoni
Comunicato stampa: L’Aiscat annuncia via libera Ue sulla proroga delle concessioni autostradali ma a Bruxelles non risulta - “L’annuncio di ieri fatto dal presidente di Aiscat Fabrizio Palenzona a borse aperte e che ha influenzato positivamente le quotazioni azionarie di diverse concessionarie autostradali, circa un fantomatico via libera da parte della Ue alla modifica della durata e delle relative proroghe delle concessioni autostradali in Italia, a Bruxelles non risulta. Stupisce che chi rappresenta società che godono di concessioni pubbliche con relativi interessi miliardari si avventuri in annunci di questo genere”.
Lo dichiarano gli esponenti di Green Italia Monica Frassoni (Co-presidente del Partito Verde europeo) e Francesco Ferrante.
“L’incompatibilità tra lo Sblocca Italia per la parte inerente le proroghe autostradali e le normative europee – continuano gli esponenti di Green Italia – era stata denunciata a febbraio dal presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, con una lettera all’allora ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi e ai presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso, mentre in Europa, grazie anche ai nostri dossier che sono stati presi in carico delle Commissarie alla Concorrenza e al Mercato Interno, è acceso il faro della Ue. Del resto la posizione dell’Europa è da sempre chiara e netta circa l’impossibilità di scavalcare le norme della concorrenza, per di più prevedendo delle proroghe delle concessioni sulla base di piani realizzati dalle stesse concessionarie e non sottoposti a controllo alcuno”.



mercoledì 24 settembre 2014

Buone pratiche vs cemento e inquinamento. econews autunno 2014


V° Essere Terra  Cuggiono  Villa Annoni
una giornata dedicata all'agricoltura biologica e biodinamica
il video dell'interessante incontro per conoscere la realta bioogica e biodinamica del nostro territorio.
cogliamo l'occasione per pubblicare anche l'iniziativa elettorale di Cambiamo Ossona svoltasi il 21 maggio, con ospiti la dottoressa Marina Mariani e Matteo di Mattei della cascina Burattana.
VIDEO Agricoltura come risorsa per il rilancio socioeconomico di Ossona





Mobilità, trasporti e infrastrutture

mercoledì 10 settembre 2014

#BREBEMI AVEVAMO RAGIONE NOI... L'ITALIA CHE DEVE RESPIRARE

dal profilo fb del coportavoce nazionale dei Verdi  Angelo Bonelli

#BREBEMI AVEVAMO RAGIONE NOI...
L'ITALIA CHE DEVE RESPIRARE

Per anni noi Verdi, gli ambientalisti siamo stati attaccati, derisi e bombardati da un potere politico mediatico ed economico che ci accusava di bloccare l'Italia, di fermare lo sviluppo. Poi abbiamo visto che con le grandi opere prendevano tangenti, dal Mose di Venezia all'Expo di Milano distruggendo campi di grano, di ulivi, di viti, di mais, di riso. Abbiamo visto che con l'economia basata sui veleni come a Taranto c'era il malaffare della politica..
Oggi anche il Corriere della Sera si accorge che la realizzazione dell'autostrada Brebemi non serve a nulla dopo che il 23 luglio scorso è stata inaugurata in pompa magna dal presidente del consiglio Renzi, dal ministro Lupi (quello che vuole asfaltare e cementificare tutta Italia) e dal prediente della regione Lombardia Maroni..
Taglio del nastro ai tempi del renzismo: il 23 luglio il presidente del Consiglio è arrivato in Lombardia, 

lunedì 7 aprile 2014

PER LA DIFESA DEL TERRITORIO | IL PAGIANNUNZ NON SI TOCCA | NO TANGENZIALE

PER LA DIFESA DEL TERRITORIO | IL PAGIANNUNZ NON SI TOCCA | NO TANGENZIALE

Il 2 aprile 2014 ad Abbiategrasso si è svolta una bella e partecipata
assemblea pubblica in difesa del territorio Abbiatense: Cittadine/i di
Abbiategrasso, Albairate, Cusago, Gaggiano, Robecco, Corbetta,
Cassinetta, Milano, aderenti ai comitati no tangenziale di Albairate e
Abbiategrasso, soci di Legambiente, tesserati FAI, i/le Presidenti
della Consulta Ecologica, della Consulta Stranieri, della Consulta
Giovani, Consiglieri di maggioranza e di minoranza, Folletti e Fate.

Si è discusso delle minacce che potrebbero abbattersi su queste terre e
del panorama di mobilitazioni nazionali a difesa e resistenza dei/nei
territori.
Si dice a proposito che Expo 2015 sarà occasione per l’abbiatense ma la
sostanza è fatta di cemento, asfalto, multinazionali del cibo, chef
stellati e agroindustria, in nome dell’agricoltura contadina e locale sì
dirà.
C’è una tendenza devastatrice che fa perdere, ogni anno, in Italia 25
mila ettari di terreno agricolo, boschi, parchi e aree naturali.
Ma c’è, soprattutto, un’opposizione decisa e consapevole a questo
modello di sviluppo, un’opposizione che immagina e costruisce un altro
futuro, anche ad Abbiategrasso, anche nelle immediate vicinanze di
questa città.

Dopo più di un anno di battaglie il Pagiannunz è fortemente compromesso.
Nonostante i vincoli della Provincia i trattori e le ruspe di Contini
commissionati dalla ESSEDUE srl continuano ad entrare nell’area umida
con lo scopo di cancellarla definitivamente, spianando il campo
all'ennesimo progetto immobiliare (se non sarà centro commerciale sarà
residenziale, se non sarà residenziale sarà logistica e capannoni oppure
tutto di un po').

Una minaccia più lontana, ma che da anni continua a riproporsi è la
realizzazione della superstrada Milano-Malpensa-Vigevano.
Dal Governatore Maroni al sindaco di Vigevano financo al sindaco Arrara
di Abbiategrasso si sono spesi (ognuno focalizzandosi sui propri
interessi particolari) per cercare di dare sostanza progettuale a questo
sciagurato progetto. Nientemeno ad Abbiategrasso pare costituirsi un
fantomatico comitato del Sì tangenziale: presidente Castoldi (BCS,
imprenditore) e primi firmatari Ceretti, Fossati e Albetti ( gli ultimi
tre sindaci di Abbiategrasso).

Sappiamo che i sindaci del territorio si sono incontrati, sappiamo che
presto incontreranno Maroni, ma non sappiamo che cosa si sono detti e
cosa andranno a dire.
Un silenzio pneumatico sulle volontà, gli appuntamenti, le possibilità.
E tanti saluti alla partecipazione.

Le cittadine e i cittadini chiedono di sapere come hanno intenzione di
muoversi le amministrazioni, quali progetti le istituzioni hanno
intenzione di far calare sulle nostre teste. Vogliono conoscere capire
quali sono le specifiche posizioni dei sindaci, chiedono che la città
sia messa a conoscenza in modo dettagliato del progetto.

Ad oggi le uniche posizioni chiare sono state prese dai Sindaci di
Cassinetta e di Albairate (in scadenza a Maggio) per un NO alla
Tangenziale deciso. Il resto è molto fumoso.

Non è questa la strada che porterà ad un miglioramento delle nostre
esistenze.
Non è questa la strada che porterà lavoro di qualità, sviluppo e un
futuro migliore come vogliono far credere .
Questa è la strada che porterà denaro e interessi solo ai pochi
azionisti del "partito del cemento".

Questa cittadinanza attiva ha intenzione di proseguire e dare sostanza a
quel primo incontro assembleare.
Con la consapevolezza di non essere sola.
Questa cittadinanza attiva si attiverà per costruire ulteriori
mobilitazioni e animare nuove progettualità.

Questa cittadinanza attiva chiede che le ruspe e i trattori di Contini
vengano fermati.
Questa cittadinanza attiva chiede che le mire sulla tangenziale vengano
definitivamente abbandonate.
Questa cittadinanza attiva chiede che le risorse economiche vengano
utilizzate altrove. Per migliorare radicalmente la linea ferroviaria
Milano-Mortara e per modernizzare la strada provinciale Milano-Baggio.
Questa cittadinanza attiva chiede che le risorse economiche pubbliche
siano utilizzate per politiche virtuose, intelligenti, per un welfare
moderno, per superare la crisi economica e sociale crescente

IL PAGIANNUNZ NON SI TOCCA | NO TANGENZIALE | COSTRUIREMO NUOVE
PROGETTUALITA' PER VIVERE IL TERRITORIO IN MODO DIFFERENTE | IL
TERRITORIO e' DI CHI LO ABITA E NON DI CHI LO VUOLE DISTRUGGERE
DALL'ALTO con POLITICHE DEVASTATRICI

Le cittadine e i cittadini dell'ASSEMBLEA DEL 2 APRILE 2014.



mercoledì 2 ottobre 2013

GREENITALIA si presenta a Milano. interventi e video

Milano  Teatro Franco Parenti   30 settembre 2013
Una delegazione degli Ecologisti del Ticino ha assistito e plaudito a questa importante iniziativa di presentazione di GREENITALIA, non per questione di "tifo" o "empatia", ma soprattutto per i contenuti, come avrete modo di ascoltare nei video, le tematiche affrontate non sono state sdoganate a suon di slogan, ma con numeri e riferimenti precisi alla realtà che viviamo quotidianamente e altri interventi, hanno esposto progetti e percorsi in divenire per la tutela dell'ambiente e dell'uomo.
I temi sono a 360° quelli tipici di una visione olistica della vita e di conseguenza della politica e della società, dalle terapie naturali, il rispetto per gli animali, gli stili di vita, la mobilità, trasporto pubblico, economia e commercio di prossimità, software libero e democrazia.

Monica Frassoni coopresidente dei verdi europei

Milena Bertani i parchi lo stato dell'arte (video)

Dario Balotta sui trasporti

Angelo Bonelli presidente dei Verdi relaziona su Taranto

Emilio Battisti idee per la sostenibilità

Fabio Granata sulla legalità e non solo

Paolo Pinzuti mobilità dolce







lunedì 25 marzo 2013

Val Susa lo stato dell'arte 23 marzo 2013

Val Susa
sabato 23 marzo 2013
Susa        Bussoleno

Passano gli anni... dall'ispezione di sabato mattina, 
Alberto Perino, dice che han fatto neanche 32 metri di tunnel; 
si apre una commissione di inchiesta sui costi dell'alta velocità

inizio corteo

un po' di colore e rumore


e iniziamo ad ascoltare anche un altro spartito!
Il senatore di Bussoleno

un sindaco francese

la storica voce dei comitati No Tav della Val di Susa

e i comitati No MUOS dalla Sicilia

venerdì 22 marzo 2013

difendi il tuo futuro Susa 23 marzo 2013


dopo i danni fatti anche in Lombardia, ricordiamo falde prosciugate oltre alle infiltrazioni malavitose (ricordere i 7 cantieri sequestrati da Bernate Ticino a Cornaredo). lor signori, vorrebberò 
bucare una montagna piena di uranio e amianto e condannare, ancora, dopo i lavori del frejus, 
una valle a diventare un diserto


per farsi un idea di cosa significano quelle 3 lettere per i territori che sono attraversati dall'opera


lunedì 26 novembre 2012

Comunicato Stampa. 9/2012. MOBILITA' Biglietti e disagi. Ecco gli aumenti di settembre.

Biglietti e disagi. Ecco gli aumenti di settembre.
Ecologisti e Civici Est Tcino si fa portavoce del disagio riscontrato da vari cittadini, che ha dato vita a gravi disagi e notevoli problemi. Nel mese di agosto il servizio è stato letteralmente tagliato nel week end, come se il sabato e la domenica la gente non usasse i mezzi pubblici per recarsi al lavoro o per spostarsi, consapevolmente, riducendo le emissioni di inquinanti nell'aria.
In attesa di Expo 2015, dove il tema è riconducibile alla sostenibilità, pare un insulto alle intelligenze di tutti i cittadini lombardi, che da un lato vedono dirigenti strapagati blaterare di nuovi mezzi e linee, quando la realtà che si trovano, che ci troviamo a vivere, è di treni soppressi, cancellati, senza i servizi minimi, standard di un paese che vuol dirsi civile.
Di autobus cancellati e nemmeno comunicati.
Mentre si parla di Alta Velocità, è evidente la difficoltà a muoversi anche lentamente; come si fa a pensare di andare a 250 all'ora quando non si riesce a garantire un trasporto pubblico a 30 km orari?
Non possiamo pensare a una “incompetenza e incapacità” diffusa; si tratta di una precisa strategia politica volta a smantellare il servizio pubblico e a investire in cemento e asfalto, nella mobilità privata e motorizzata.
E' un ulteriore insulto in un periodo di crisi come questo, buttare milioni di euro in infrastrutture inutili, che il territorio non vuole, come la tangenziale est esterna milanese (TEM), come anche l'annunciato investimento di 5.000.000 di euro per un megacomputer per gestire i trasporti pubblici, quando è evidente la volontà di rendere sempre meno accessibile il trasporto pubblico.
Alle fermate dell'autobus mancano le locandine con gli orari, il passante ferroviario milanese, ovvero una comodissima linea metropolitana che arriva dalla provincia e attraversa la città, non ha nemmeno una “Mappa d'insieme” dei mezzi pubblici per consentire la conoscenza delle fermate dove si possono trovare gli altri mezzi, dalla metro, ai bus o ai punti di bike sharing o quanto meno delle piste ciclabili e rastrelliere per parcheggiare in sicurezza i velocipedi.
Sono piccoli accorgimenti; con 1000 euro di fotocopie si farebbe un servizio, e si incentiverebbe il trasporto pubblico, molto più concretamente che spendendo i milioni di euro preventivati.
Ecologisti e Civici dell'Est Ticino, invitano la Provincia di Milano, negli uffici e assessorato competente a svolgere il loro compito di controllo e indirizzo, e invitano anche Movibus a non prendere più in giro i cittadini che telefonano al n. verde, sottolineiamo altresì che il n. verde è contattabile solo dai telefoni della rete fissa e non dai cellulari. Comunque il problema è facilmente risolvibile, come detto in precedenza, con delle fotocopie degli orari.
Fiduciosi in provvedimenti urgenti per il bene comune della cittadinanza tutta, invitiamo le pubbliche amministrazioni a monitorare sul rispetto dei contratti in essere.
Ecologisti e Civici solidarizzano con i lavoratori di movibus e atm che spesso sono additati a causa del problema, quando in realtà, è facile comprendere sono vittime anch'essi di questa scellerata politica.

Gilberto Rossi portavoce provvisorio
Ecologisti e Civici Est Ticino

martedì 30 ottobre 2012

EcoCivici coi pendolari lombardi per la mobilità sostenibile

Gli EcoCivici Lombardi esprimono il proprio appoggio e solidarietà ai pendolari lombardi, quotidianamente vittime delle politiche irressponsabili in materia di mobilità. Basta buttare i soldi in infrastrutture autostradali e inutili, investire immediatamente per la riqualificazione dell'esistente e per promuovere realmente anche in lombardia l'intermodalità e la modalità sostenibile
EcoCivici Lombardia

a seguire il comunicato stampa dei pendolari della linea s6 Milano Novara


TreNord e Regione Lombardia sono I N A D E M P I E N T I !!!!

La riunione dei pendolari, della Milano-Novara S6, che si è tenuta Martedì 23 Ottobre scorso presso la sala di attesa della stazione di Vittuone, non ha potuto che confermare le incredibili condizioni in cui si è costretti a viaggiare:
  • il treno 10653 è di 4 carrozze doppio piano a fronte delle cinque DP che c'erano prima del cambio (Giugno scorso), comunque più capienti;
  • il treno 10655 delle 7,11 è di 6 carrozze DP, e con una composizione 3+3; il che significa non solo che non viene rispettata una composizione di 8 carrozze, ma che l'interruzione del passaggio fra le prime tre e le successive complica ulteriormente la situazione;
  • il 10657 delle 7.41 è un 6 carrozze DP;
  • Questi due treni, il 10655 e il 10657, sono i più affollati del mattino; le persone sono già in piedi dalla stazione di Magenta! Il fatto che le persone siano stipate sul treno come sardine peggiora anche le condizioni di sicurezza durante il viaggio e allunga i tempi di salita e di discesa nelle stazioni!
  • Il treno 10659 delle 8.11 e il 10661 delle 8.41 hanno una composizione di 8 carrozze che comunque si riempiono a Vittuone.
Forse i pendolari di questi due treni si ritengono più fortunati ma anch'essi poi devono sostenere le condizioni impossibili del ritorno.

  • Il treno 10694 delle 17.17 a Garibaldi è di 8 carrozze, così il 10696 delle 17.47;
  • ma i treni successivi sono a 6 carrozze, ed è inutile aggiungere altro rispetto a quanto già descritto per il mattino ma, in alcuni casi, è forse anche peggio, come sa chi sale (o meglio cerca di salire comunque in mezzo alla calca) alla stazione Garibaldi.

Viene quasi da pensare che i dirigenti poco responsabili di TreNord e Regione Lombardia vogliano portare i pendolari della linea S6 Mi-No ad un grado di esasperazione tale da provocare, qualche mattina, una reazione spontanea ed improvvisa:vogliono che i pendolari scendano sui binari??
Questi signori che hanno il compito/dovere di far viaggiare i pendolari, in condizioni di minima decenza, non sono in grado di intendere che non si possono più sostenere tali condizione di viaggio?
Alle 7 carrozze DP, esistenti prima di Giugno scorso sui quattro treni di fascia più affollata del mattino e della sera, che è un impegno di tre anni fa sia di TreNord sia di Regione Lombardia, devono oggi corrispondere 8 carrozze DP del TSR (e sappiamo tutti benissimo che la capienza è comunque inferiore!); i pendolari vogliono che almeno questo impegno venga rispettato: la situazione è davvero insostenibile, come glielo dobbiamo spiegare?!
Ma non vogliamo che, per soddisfare i sacrosanti nostri diritti, vengano penalizzati i pendolari di altre linee, nel perverso gioco di tirare la coperta, stretta e corta, da una parte o dall'altra mettendo i pendolari di una linea contro quelli di un'altra: una piccola guerra tra poveri!
Il fatto che evitiamo di elencare i soliti problemi di disinformazione (ci sono pendolari che hanno perso il treno, perché non sono riusciti a capire su quale binario sarebbe arrivato, come è capitato recentemente alla stazione di Rho) o di malfunzionamento dell'area condizionata, ora del riscaldamento, con finestrini bloccati: oggi i treni sono così, ma è necessario che gli impianti funzionino correttamente!
Ci sono delle condizioni minime, del trasporto pendolari, che vanno rispettate; per questo motivo alcuni pendolari, della nostra linea S6, stanno valutando l'opportunità di un'azione legale (ne parleremo in una prossima riunione del Comitato Pendolari della S6).

Chiediamo formalmente a TreNord e Regione Lombardia un incontro urgente per risolvere innanzitutto e in tempi brevissimi il problema della capienza dei treni.

"Ne abbiamo davvero pieni i vagoni!!!"
Comitato Pendolari Milano Novara