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martedì 15 gennaio 2019

Il comitato civico Rho Parabiago scrive al ministero

riceviamo e volentieri divulghiamo, ringraziando il Comitato per l'ottimo lavoro in difesa dell'ambiente

Al seguente link trovate un video di sintesi di quanto detto nell’incontro pubblico del 19.12.18 in merito alle criticità del progetto di potenziamento ferroviario Rho-Gallarate.

lunedì 18 dicembre 2017

Parco del Ticino. Dai No Tangenziale. L'Europarlamento scrive ai ministeri

dai comitati no tangenziale del parco del ticino

PETIZIONE EUROPEA: EUROPARLAMENTO CHIEDE PROVVEDIMENTI AL GOVERNO ITALIANO E PALAZZO LOMBARDIA.

La petizione europea presentata dai Comitati No Tangenziale del Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud, considerata ammissibile e mantenuta aperta dalla Commissione in seguito alla discussione del 11 ottobre 2017, produce i suoi primi atti concreti. In data 7 dicembre Cecilia Wikstrom, presidente della Commissione Petizioni, ha inviato all'Assessorato all'Ambiente, Energia e Sviluppo della Regione Lombardia e al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, una lettera in cui evidenzia come il progetto di strada penalizzi "le alternative di mobilità sostenibile, provochi effetti devastanti sul sistema idrico, sulla biodiversità, l'agricoltura e il paesaggio dei navigli lombardi e della zona del Parco del Ticino. la pessima qualità dell'aria che da decenni affligge la Pianura Padana". La commissione ricorda inoltre le continue violazioni dell'Italia in materia di qualità dell'aria, osservando come il progetto di strada non farebbe altro che peggiorare la già drammatica situazione. Infine chiede provvedimenti che possano "venire incontro alle richieste dei cittadini firmatari della petizione".
Il rischio effettivo, oltre che per la salute dei cittadini, è che l'Italia possa venire nuovamente deferita alla Corte di Giustizia Europea che nel 2012 si era già espressa con sentenza, riconoscendo l'Italia responsabile della violazione della legislazione UE in materia di inquinamento atmosferico per gli anni 2006 e 2007.
Queste le lettere inviate:

martedì 10 marzo 2015

Basta fango. ridiamo dignità alla politica

dopo l'ennesimo fango verso il cons. di Cambiamo Ossona, e cons. naz. fed. dei Verdi, diamo spazio alla risposta di Gilberto Rossi al cons. comunale Sergio Garavaglia che sarcasticamente lo invitava a rispondere cosi "Gibo rispondi..

la ringrazio consigliere Garavaglia per la segnalazione. anche questo verrà segnalato alla pubblica autorità, e come ho già avuto modo di esporre pubblicamente, nel presunto blog cronacaossona, dove la calunnia e l'insulto sono la regola, ritengo che sia inutile perdere tempo. Sono un consigliere federale nazionale della federazione dei Verdi, con tutte le nostre difficoltà e impegni, da Taranto a Brescia, dalla terra dei fuochi al dissesto idrogeologico; in più sono anche cons. com. a Ossona e per Ossona, potete seguire il lavoro mio e della lista sul blog. http://cambiamoossona.blogspot.it/
penso che, gentili concittadini, mi comprenderete se all'ennesimo insulto,  farò ancora orecchie di mercante e 
continuerò ad impegnarmi per il bene comune. 
(al signore che commenta, sperando non si riferisca a me, vorrei solo ricordare che se il fondatore di cronacaossona Lanzani ha detto quel che ha detto.... forse...no?) 
ringrazio tutti quelli che mi incoraggiano e mi dicono col cuore "non ti curar di loro e guarda avanti" 

Significativo che mentre il fermento politico metropolitano è preso dalle prossime amministrative milanesi e dai passaggi da provincia ad area metropolitana, alcuni, invece di parlar di politica, buttano tutto in vacca e in rissa. 

A nome di Cambiamo Ossona, rigetto queste provocazioni; 

da dirigente nazionale dei Verdi, invece mi sento di dire e chiedervi, come mai chi è "ultras" di chi sta governando in regione (tra l'altro col partito di garavaglia, pare) se la prende cosi tanto con un ecologista? scarsità di argomenti? comunella d'intenti tra gli esclusi? 

p.s. la foto è bellissima e la ricorderò sempre, due giorni dopo finì la lega nord! ci trovavamo a marcallo per dire no a viale padania, un 100 di leghisti da tutto il nord italia e un centinaio di marcallesi da marcallo!! e finimmo al tg 1 e mi chiamarono da tutta italia per complimentarsi e dirmi che avrebbero voluto essere li con noi! dopotutto, la politica è amore per il proprio territorio e per chi lo vive!http://cambiamoossona.blogspot.it/

Gilberto Rossi  cons. com. Cambiamo Ossona  
                           CFN Fed. Verdi


lunedì 26 gennaio 2015

com. stampa Il Sen Bartolomeo Pepe aderisce ai Verdi.

Oggi lunedì 26 gennaio alle ore 14.30 presso la sala stampa della Camera dei Deputati a Palazzo Montecitorio si svolgerà una conferenza stampa alla quale parteciperanno i co-portavoce dei Verdi Angelo Bonelli e Luana Zanella la co-presidente del Partito Verde Europeo Monica Frassoni e il senatore ex M5S Bartolomeo Pepe.
http://www.verdieuropei.it/conferenza-stampa-dei-verdi-alla-camera/
https://www.facebook.com/pages/Federazione-Verdi/142589879147197?fref=photo




lunedì 17 novembre 2014

stop al consumo di suolo. presidio regione lombardia Milano 18 11 2014

Il 18 novembre, alle ore 10, tutti davanti alla Regione Lombardia per dire che la legge sul consumo di suolo che stanno approvando E' UNA TRUFFA per tutto il territorio regionale e favorirà cementificazioni selvagge e illegali. Lettera aperta a tutti gli Amministratori della Lombardia
Caro Amministratore,
con questa lettera vogliamo informarti che nella nostra regione si sta pensando di avviare l’ennesimo scempio al territorio, che tu amministri per conto dei tuoi cittadini.
Da tempo si è resa evidente la necessità di una revisione sostanziale della LR n.12/2005 (Legge sul governo del territorio) che ha mostrato, nel livello attuativo dei PGT adottati, una discrepanza significativa tra intenti e risultati; da molto più tempo è indispensabile dare una significativa risposta a un problema di vitale rilevanza come quello della riduzione del consumo di suolo, particolarmente in Lombardia che ha terre tra le più fertili e produttive del Paese, ma che consuma queste terre a ritmi forsennati. Secondo le previsioni dei PGT le aree libere che potrebbero essere coinvolte in processi di urbanizzazione superano ampiamente i 55.000 ettari, una quantità addirittura superiore ai 47.000 ettari consumati in Lombardia tra il 1999 e il 2012.
Per ‘consumo di suolo’ si intendono i processi di trasformazione del territorio da usi agricoli o naturali a usi urbani (edifici,capannoni,strade asfaltate o sterrate, aree estrattive, discariche, cantieri, cortili, piazzali e altre aree pavimentate o in terra battuta, serre e altre coperture permanenti, aeroporti e porti, aree e campi sportivi impermeabili, ferrovie e altre infrastrutture, pannelli fotovoltaici e tutte le altre aree impermeabilizzate) con la perdita irreversibile di un patrimonio insostituibile in quanto il suolo rigenera alla velocità di 10cm ogni 2000 anni!!.
Secondo la definizione europea di suolo “Il suolo ci fornisce cibo, biomassa e materie prime; funge da piattaforma per lo svolgimento delle attività umane; è un elemento del paesaggio e del patrimonio culturale e svolge un ruolo fondamentale come habitat e pool genico. Nel suolo vengono stoccate, filtrate e trasformate molte sostanze, tra le quali l’acqua, i nutrienti e il carbonio […]. Per l’importanza che rivestono sotto il profilo socioeconomico e ambientale, tutte queste funzioni devono pertanto essere tutelate”.
E come si vogliono tutelare in Lombardia?
Attraverso una norma integrativa alla LR 12/05, presentata 15 giorni fa in Commissione V, dal titolo “Disposizioni per la limitazione del consumo di suolo e la riqualificazione dei suoli degradati” . Il testo è radicalmente modificato in termini di molto peggiorativi rispetto alla prima formulazione del progetto di legge n.140 (approvato dalla Giunta Regionale lo scorso febbraio) che, seppur migliorabile, costituiva un passo importante verso la concreta possibilità di intervenire nella limitazione del consumo di suolo, sia attraverso misure di contenimento quantitativo dei processi urbanizzativi in atto, sia sostenendo politiche per il riuso e la rigenerazione del patrimonio edilizio esistente quale strategia di governo urbano alternativa alla crescita espansiva.
I limiti del nuovo PdL , che si tradurranno in enormi danni per il territorio e per la salute dei cittadini, iniziano dai grossolani errori definitori, proseguono con l’indeterminatezza delle politiche previste (?) per la realizzazione degli obiettivi dichiarati ( limitazione, compensazioni, fiscalità, riuso e rigenerazione urbana), per finire con le norme transitorie: tutte le enormi previsioni dei PGT vigenti sono fatte salve, l’adeguamento ai disposti di legge è fissato alla scadenza di validità dei DP. All’entrata in vigore della legge le previsioni dei PGT potranno essere rese esecutive con l’approvazione dei relativi piani attuativi, da convenzionarsi entro un limite di 3 anni; ancora una volta il ricorso ad un periodo di moratoria rischia di avviare una corsa degli operatori all’attuazione del piano per non perdere le potenzialità edificatorie, anche al di là di una effettiva sostenibilità finanziaria e opportunità dell’intervento urbanistico. Si potranno edificare quasi 100.000 ettari di terreni liberi che verranno sottratti soprattutto all’agricoltura!!
Nessuna delle istanze , dei suggerimenti e delle severe critiche esposti dalle forze sociali e dalle organizzazioni professionali è stata recepita, il testo è stato blindato dalla Commissione e approvato dalla sola maggioranza, la discussione calendarizzata in Consiglio Regionale per i prossimi 11 e 18 novembre. Una fretta e una tempistica veramente inusuali!!
Alcune delle istanze che riteniamo imprescindibili sono le seguenti:
1. che il suolo agricolo e inedificato sia riconosciuto come Bene Comune;
2. che venga definito nel PTR il quadro reale di consumo di suolo pregresso e futuro comprensivo delle infrastrutture;
3. che si realizzi finalmente il censimento del cemento in ogni singolo comune;
4. che le previsioni di espansione siano coerenti con i trend demografici per determinare le reali necessità abitative;
5. che si introducano nel PTR invarianti cui attribuire soglia nulla di consumo di suolo;
6. che le previsioni di potenziamento delle infrastrutture non prevalgano sulle disposizioni dei piani territoriali delle aree protette;
7. che si preveda la VAS per tutti gli atti del PGT connessi a processi di rigenerazione urbana, con rigorosa valutazione dello stato di inquinamento esistente;
8. che si rafforzi il ruolo e le competenze dell'Osservatorio regionale per monitorare periodicamente il rispetto dell'obiettivo del contenimento del consumo di suolo;
9. che si dia certa definizione dei concetti e delle azioni previste dalla legge;
Se le associazioni ambientaliste e agricole, ma anche l’Istituto Nazionale di Urbanistica e l’associazione dei costruttori edili (ANCE) si sono trovati assolutamente concordi nel rigettare i contenuti di questo PdL, significa che gli unici interessi che andrà a difendere saranno quelli del cemento illegale e di una speculazione edilizia funzionale al riciclaggio di capitali.
Quindi , caro Amministratore, noi abbiamo fatto la nostra parte, ora tocca a te farti sentire assumendoti le responsabilità che ti competono: chiedi il ritiro di una proposta inemendabile e prendi una posizione chiara rispetto a una questione seria e urgente quale il consumo di suolo. Perché non si dica, e lo diremo stanne certo, che anche tu vuoi favorire la speculazione edilizia illegale contro gli interessi dei tuoi concittadini onesti.
Sottoscrittori
Coordinamento dei Comitati locali lombardi del Forum Salviamo Il Paesaggio, Ecoistituto della Valle del Ticino, Associazione InFormazione InMovimento Legnano, Associazione Amici di Cuirone, Comitato NoTerzapista Vanzaghello, Associazione 5 agosto ’91 Buscate, Associazione NOI per la Città Parabiago, LIPU Onlus, Federazione Nazionale Pro Natura, Associazione Osservatorio del Paesaggio dell'Oltrepò Mantovano (San Giacomo delle Segnate Mm)

lunedì 10 novembre 2014

14 Novembre SCIOPERO SOCIALE #iononlavorogratisperexpo

In principio era la scarsa crescita: meno lacci e lacciuoli, costo del lavoro più basso, rilancio dell’economia.
Poi arrivò la stagnazione, differenti bolle esplosero, consentendo ristrutturazioni di interi settori a scapito dei diritti e dei salari di chi vi lavorava.
Poi giunse la crisi finanziaria, come un’epifania, a metterci tutti in riga per lavorare per il bene di tutti, padroni e lavoratori insieme, per uscire dalla crisi. Alla crisi si è sostituita l’austerità, in tempi di vacche magre non ci potevamo permettere di suggerire di migliorare il benessere collettivo. Lo spettacolo della grande ristrutturazione globale ai più è sembrata una restaurazione, condita da megaeventi e grandi opere a fungere da acceleratore in favore dell’avvento di un nuovo ordine.
Ora ci troviamo davanti il jobs act, i decreti sfasciaitalia, una nuova retorica di governo dal sapore antico, padronale.
Ora però, il tenore di questo racconto deve cambiare! Prendete appunti, scioperiamo!
E’ tempo di sciopero sociale, anche a Milano.
Scioperiamo Expo2015, fermiamo debito, cemento e precarietà!
14 novembre – h930 – lgo cairoli

giovedì 18 settembre 2014

NO REVAMPING ACCAM COMUNICATO STAMPA DELLE ASSOCIAZIONI E DEI COMITATI A SEGUITO DELl’INCONTRO CON L'ASSESSORE ALL'AMBIENTE TERZI

diamo pubblicazione
NO REVAMPING ACCAM 
COMUNICATO STAMPA DELLE ASSOCIAZIONI E DEI COMITATI A SEGUITO DELl’INCONTRO CON L'ASSESSORE ALL'AMBIENTE TERZI 
Oggi, 16 settembre 2014, le associazioni ambientaliste che si stanno impegnando sul fronte della chiusura dell'inceneritore di Busto Arsizio sono state ricevute dall'assessore regionale all'ambiente Claudia Terzi.
Dopo aver condiviso con l'assessore la necessità che la Regione Lombardia prosegua con decisione la strada della gestione virtuosa dei rifiuti ( migliorando la raccolta differenziata e incentivando la presenza sul territorio di impianti di riciclo e recupero dei materiali), abbiamo avuto conferma che dalle valutazioni regionali, sfociate nel piano rifiuti, è emersa una sovracapacità di incenerimento e quindi sia del tutto logico cominciare a spegnere gli inceneritori più vecchi e inefficienti (tra i quali Busto Arsizio, Cremona e Desio) scelta che non comporterebbe nessun problema di gestione dei rifiuti, generando peraltro un miglioramento delle condizioni ambientali.

martedì 1 aprile 2014

Dimissioni immediate per Maroni e Cattaneo. Infrastrutture lombarde e expo, non sono dei casi ma un sistema

Gli Ecologisti del Ticino, chiedono a gran voce, le dimissioni di Maroni e Cattaneo, presidente e assessore alle infrastrutture in Lombardia, in seguito agli ultimi arresti in merito a Infrastrutture Lombarde e legati a expo.
Ringraziamo gli amici cittadini del movimento 5 stelle per aver dato risonanza anche nelle sedi istituzionali, alle voci dei territori che da anni si impegnano nella tutela, salvaguardia e promozione e valorizzazione culturale, artistica e paesaggistica del nostro territorio.

L'intervento in consiglio regionale della Lombardia di Silvana Carcano



Nel giorno in cui il Presidente di Regione Lombardia riferisce in Consiglio Regionale 
sugli arresti che hanno travolto Infrastrutture Lombarde, la Società di capitali interamente partecipata da Regione Lombardia, il MoVimento 5 Stelle Lombardia chiede le dimissioni del Governatore e del Presidente del Consiglio Regionale Raffaele Cattaneo, 
affiancati anche dai parlamentari M5S Riccardo Nuti, Luigi Gaetti e Andrea Cioffi. 




Gilberto Rossi
Consigliere Federale Nazionale   Federazione dei VERDI





giovedì 9 gennaio 2014

Fuori le lobby delle armi dal consiglio regionale lombardo

Gli Ecologisti del Ticino - VERDI condividono la protesta dei consiglieri regionali del movimento 5 stelle e anche gli interventi di "buon senso" dei consiglieri del "patto civico"
ecco i video degli interventi di Silvana Carcano 

e di Lucia Castellano del "patto civico"

alcune immagini del consiglio regionale








sotto l'articolo di VareseNews
http://www3.varesenews.it/lombardia/m5s-lombardia-protesta-in-aula-contro-l-esportazione-di-armi-279251.html

Dura protesta dei consiglieri regionali di M5S Lombardia che, nel corso del Consiglio regionale di 
oggi, hanno indossato magliette ed esposto cartelli con la scritta “Fuori le lobby delle armi dal Consiglio regionale, no all’esportazione di armi” contro lo snellimento delle pratiche burocratiche per l’esportazione di armi. L’idea di favorire il commercio di armi da fuoco prodotti in Lombardia è stata portata all’attenzione dell’aula consiliare con una mozione presentata dalla Lega Nord e dalla Lista Maroni Presidente e sostenuta dai capigruppo di Forza Italia, NCD, Fratelli d’Italia e Pensionati e da Corrado Tomasi del PD. La Maggioranza ha approvato la mozione con il voto contrario di M5S.
Giampietro Maccabiani, consigliere del Movimento 5 Stelle, dichiara: “Il commercio delle armi cosiddette "civili" è in crescita, i fatturati aumentano, chiediamoci perché. Perché i conflitti sono in continuo aumento. Più armi da fuoco produciamo, più conflitti e repressione dei governi ci saranno. Un circolo vizioso che dobbiamo spezzare. Diciamo no a qualunque tipo di favore o sburocratizzazione ai commercianti di armi. La mozione ha un chiaro interesse lobbistico che va a favorire chi costruisce strumenti di morte. Il Movimento 5 Stelle ha enorme interesse a difendere il lavoro utile e il commercio utile, ma non il mercato delle armi che va disincentivato in tutti i modi. E i regolamenti europei vanno rispettati.
Questa mozione, che chiede che la regione intervenga presso il Governo per sburocratizzare e quindi favorire il commercio di armi, è chiaramente scritta per favorire le lobby degli armigeri e non va nella direzione di fare gli interessi concreti della collettività e i cittadini. Per noi chi produce armi avrebbe bisogno di maggior controllo e burocrazia, altro che di favori. Una mozione totalmente fuori luogo, in quanto chiede di intervenire per modificare normative nazionali di recepimento di un regolamento comunitario, ma, come tutti dovrebbero sapere, i regolamenti vanno applicati come sono e non ci sono normative di recepimento, come per le direttive. Quindi chiede il nulla! Ci piacerebbe sapere che cosa direbbe il Cardinal Scola, invitato da questo consiglio, di questo atto ignobile”.
Silvana Carcano, consigliere del Movimento 5 Stelle, aggiunge: “Le armi portano violenza e guerra e finiscono per essere vendute in paesi repressivi. Armi per uso civile bresciane sono state trovate in Siria. Sappiamo bene per che cosa sono utilizzate. Il commercio di armi favorisce il prolungamento dei conflitti, promuove la cultura della violenza e contrasta i processi di pace. Il settore della vendita di armi è impregnato di corruzione. La casta a sostegno della mozione, dice di voler sostenere il lavoro. Perché in Consiglio non si è chiesta la sburocratizzazione di settori come il turismo o il non profit? Questa mozione è un inchino alle lobby delle armi”. Carcano, annunciando il voto contrario di M5S alla mozione, ha ricordato il caso giudiziario dell’ex Consigliere Prosperini accusato di “esportazione illegale di materiali d’armamento” (http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/04/24/702568-prosperini_chiuse_indagini.shtml) e chiesto un passo indietro alla Casta “che crede nella pace solo per riempirsi la bocca”. Carcano conclude: “Non ci ha sorpreso la spaccatura del PD regionale che ha votato in parte a favore e in parte contro la mozione. Tomasi ha espresso tutto il suo amore per le armi in un aulico discorso a favore della loro costruzione definendo la protesta del Movimento 5 Stelle una sceneggiata demagogica. Peccato che sulla cultura della pace il Partito democratico abbia dato testimonianza di pericolosissimi cedimenti”.