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martedì 10 marzo 2015
giovedì 18 settembre 2014
NO REVAMPING ACCAM COMUNICATO STAMPA DELLE ASSOCIAZIONI E DEI COMITATI A SEGUITO DELl’INCONTRO CON L'ASSESSORE ALL'AMBIENTE TERZI
diamo pubblicazione
NO REVAMPING ACCAM
COMUNICATO STAMPA DELLE ASSOCIAZIONI E DEI COMITATI A SEGUITO DELl’INCONTRO CON L'ASSESSORE ALL'AMBIENTE TERZI
Oggi, 16 settembre 2014, le associazioni ambientaliste che si stanno impegnando sul fronte della chiusura dell'inceneritore di Busto Arsizio sono state ricevute dall'assessore regionale all'ambiente Claudia Terzi.
Dopo aver condiviso con l'assessore la necessità che la Regione Lombardia prosegua con decisione la strada della gestione virtuosa dei rifiuti ( migliorando la raccolta differenziata e incentivando la presenza sul territorio di impianti di riciclo e recupero dei materiali), abbiamo avuto conferma che dalle valutazioni regionali, sfociate nel piano rifiuti, è emersa una sovracapacità di incenerimento e quindi sia del tutto logico cominciare a spegnere gli inceneritori più vecchi e inefficienti (tra i quali Busto Arsizio, Cremona e Desio) scelta che non comporterebbe nessun problema di gestione dei rifiuti, generando peraltro un miglioramento delle condizioni ambientali.
NO REVAMPING ACCAM
COMUNICATO STAMPA DELLE ASSOCIAZIONI E DEI COMITATI A SEGUITO DELl’INCONTRO CON L'ASSESSORE ALL'AMBIENTE TERZI
Oggi, 16 settembre 2014, le associazioni ambientaliste che si stanno impegnando sul fronte della chiusura dell'inceneritore di Busto Arsizio sono state ricevute dall'assessore regionale all'ambiente Claudia Terzi.
Dopo aver condiviso con l'assessore la necessità che la Regione Lombardia prosegua con decisione la strada della gestione virtuosa dei rifiuti ( migliorando la raccolta differenziata e incentivando la presenza sul territorio di impianti di riciclo e recupero dei materiali), abbiamo avuto conferma che dalle valutazioni regionali, sfociate nel piano rifiuti, è emersa una sovracapacità di incenerimento e quindi sia del tutto logico cominciare a spegnere gli inceneritori più vecchi e inefficienti (tra i quali Busto Arsizio, Cremona e Desio) scelta che non comporterebbe nessun problema di gestione dei rifiuti, generando peraltro un miglioramento delle condizioni ambientali.
giovedì 26 settembre 2013
L’ELCON IN VALLE OLONA BATTUTA DALLA MOBILITAZIONE DELLA COMUNITA’.
L’ELCON IN VALLE OLONA BATTUTA DALLA MOBILITAZIONE DELLA COMUNITA’.
La decisione della Commissione Istruttoria regionale sul progetto Elcon ha definitivamente espresso il parere negativo in merito alla questione dell’insediamento proposto dalla società israeliana.
La lunga battaglia di migliaia di cittadini dei tre comuni interessati – Castellanza, Olgiate Olona e Busto Arsizio – e di tanti altri della Valle Olona e dell’Alto Milanese, iniziata nel Marzo del 2012 ha allontanato il pericolo in maniera pressoché definitiva. Il parere espresso è stato quello della mancanza di garanzie ambientali; l’abbiamo sempre sostenuto anche noi, con le lunghe esperienze sulla chimica pesante e dei disastri ambientali che procura da oltre un secolo.
La logica motivata di tutela del bene comune – come durante gli ultimi referendum su acqua e nucleare – ha unito i consensi e le opinioni fino a questa limpida vittoria. E’ solo la fine del pericolo, è un attacco respinto, ma gli Ecologisti Bustesi valutano positiva la vicenda. L’unione di sensibilità politiche diverse ha deciso favorevolmente che l’ambiente e l’ecologia sono condizioni inevitabili per cambiare la situazione di gravissima emergenza attuale.
Questo stato della Repubblica Italiana è allo sfascio continuo; le tendenze egoiste e immorali di molti connazionali ci hanno portato al ventennio berlusconiano; come in Grecia, miliardi di spese folli e oscurate hanno ridotto l’Italia alla povertà. Non abbiamo ceduto al ricatto occupazionale che Elcon e i suoi appoggi politici hanno sostenuto incessantemente. Siamo una nazione gravida di tesori ambientali, culturali e sociali: questa è la strada per il nostro futuro.
Grazie a tutti coloro che hanno dato una mano utile a risolvere questa pessima questione pseudo-industriale. Come a Taranto e in Val Susa, basta con gli imbrogli e i ricatti; basta con le violenze di pochi ai danni delle comunità italiane. Apriamo questo paese al vento europeo del cambiamento !
VERDI ECOLOGISTI BUSTO ARSIZIO
ripercorriamo un momento significativo di questo lungo percorso, augurandoci che prosegua con le bonifiche dei terreni.
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