Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta ecologisti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ecologisti. Mostra tutti i post

domenica 23 gennaio 2022

Malpensa, salviamo la brughiera; bracciate in acque gelide. Per una lombardia sostenibile

 Oltre 60 persone, sabato mattina, al terminal 1 di malpensa,per dire no al nuovo masterplan che prevede un inutile consumo di suolo.

Oltre 200 persone domenica mattina a Castelletto di Cuggiono per l'impresa di Enzo Favoino, bracciate in acqua gelide nel naviglio, iniziativa per portare l'attenzione sullo stato dell'ambiente in Lombardia.

Dopo due anni di "black out", sono tornate le iniziative di tutela ambientale; il pensiero degli ecologisti del ticino, dei verdi del ticino, va al carissimo Andrea Barcucci, mancato nel dicembre 2021, Andrea sarebbe stato tra gli animatori e promotori sia sabato che domenica. 

Ciao Andrea, manchi. Continuiamo in ciò che è giusto.

comunicato stampa Verdi del Ticino

I Verdi del Ticino han partecipato, insieme ai comitati, associazioni e cittadini al presidio all'aeroporto di Malpensa, per ribadire il No all'ipotesi di espansione prevista dal Masterplan 2035.
Il Parco del Ticino, Riserva della Biosfera UNESCO, è da tutelare e non penalizzare ulteriormente con ampliamenti dello scalo.
A rischio c è la flora e la fauna di habitat tipici della brughiera lombarda, già sottoposta a rumore ed emissioni nocive dei veivoli.
Pensiamo alle popolazioni dei comuni limitrofi all'hub esposte a smog ed inquinamento acustico, con un traffico congestionato tutti i giorni.
Al momento l'iter del progetto è in fase di studio da parte del Ministero per la Transizione Ecologica.
Ora per uscire dalla crisi, si vuole rilanciare l'aeroporto con una nuova, inutile, devastazione ambientale, in una delle ultime aree di brughiera.
L'impegno dei Verdi, in Europa, è a sostegno della mobilità ferroviaria e del trasporto pubblico. Ad oggi, sotto i 500 km è competitivo il treno. Lo stesso green new deal Europeo va verso una direzione.
È ora di cambiare aria in Lombardia; terra di laghi e di parchi a rischio cemento e inquinamento.
Verdi del Ticino

video del presidio, intervista a Jimmy Pasin

https://www.youtube.com/watch?v=Kdkx1xn7bjA&t=13s



Bracciate gelide per l'ambiente.
Tanti gli amici e sostenitori che hanno voluto essere presenti a questa impresa ricca di sport e amore per l'ambiente.



martedì 12 marzo 2019

Tempo di climate strike! Ricomposti

riceviamo e volentieri pubblichiamo, invitandoVi a partecipare alle interessanti iniziative

Tempo di climate strike!

Vi presentiamo Ricomposti, un ciclo di appuntamenti con cui andremo, nel corso di questa primavera, ad approfondire la questione climatica con approccio DIY, il passaggio della Marcia romana “per la giustizia climatica e contro le grandi opere inutili e nocive”, e l’orizzonte europeo della nuova ecologia radicale.
Riscaldamento globale, riduzione della biodiversità, acidificazione degli oceani, instabilità climatica… solo alcune tra le spie d’allarme con cui la Terra manifesta tutta la sua insofferenza a duecento anni di civiltà industriale.

venerdì 15 febbraio 2019

VerdiDì ogni Venerdì, per il clima, per l'ambiente.

dalla proposta, 

protesta di Greta,

la giovane svedese, in tutto il mondo, 

per sensibilizzare sui cambiamenti climatici, 

e proporre soluzioni per salvare il pianeta e i suoi abitanti




gli Ecologisti del Ticino

partecipano e invitano a partecipare ai

VerdiDì

Venerdì per il Clima!

lunedì 5 febbraio 2018

Comunicato su aumento della tassa rifiuti per chi ospita richiedenti asilo aTurbigo

Apprendiamo dalla stampa che il Consiglio comunale di Turbigo, su proposta del sindaco, ha approvato un aumento della tassa rifiuti per chi ospita richiedenti asilo (su regolare incarico della Prefettura), equiparando tale situazione a quella di una “mensa”.

mercoledì 24 gennaio 2018

Elezioni Regione Lombardia 2018 Insieme per la Lombardia

Nella giornata di domencia 7 gennaio 2018, l'esecutivo dei Verdi della Lombardia alla presenza degli iscritti verdi, dopo l'esposizioni delle relazioni e discussione, decide di sostenere anche in Lombardia, l'alleanza per un centrosinistra di governo a impronta ecologista.
I Verdi dei circoli dell'Est Ticino hanno proposto la 
candidatura di Gilberto Rossi.

Per la presentazione della lista Insieme all'Umanitaria di Milano







A onor di cronaca ricordiamo che "Insieme" non è presente nel consiglio regionale Lombardo e per questo motivo sono state raccolte le firme per la presentazione della lista
foto Boffalora sopra Ticino

domenica 21 gennaio 2018

Un Parco Metropolitano non una discarica. Falò di Sant'Antonio 2018

Verdi ed Ecologisti, da sempre a fianco dei cittadini e dei comitati per la tutela dell'ambiente, 
nel Parco del Roccolo si è arrivati al quinto falò nodiscarica (già no allevamento intensivo);
le nostre proposte di istituzione di una GreenBelt, una cintura verde che abbracci la Città Metropolitana di Milano non è una novità; ci fa piacere che ora stia diventando una ipotesi politica condivisa anche da altre forze politiche;
video falò
La questione del Parco del Roccolo e dei Parchi Regionali come il Parco del Ticino è certamente questione sovraterritoriale, per questo, il 30 dicembre, una delegazione di Ecologisti ha portato la voce dell'altomilanese anche a Milano (video) 


lunedì 18 dicembre 2017

Parco del Ticino. Dai No Tangenziale. L'Europarlamento scrive ai ministeri

dai comitati no tangenziale del parco del ticino

PETIZIONE EUROPEA: EUROPARLAMENTO CHIEDE PROVVEDIMENTI AL GOVERNO ITALIANO E PALAZZO LOMBARDIA.

La petizione europea presentata dai Comitati No Tangenziale del Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud, considerata ammissibile e mantenuta aperta dalla Commissione in seguito alla discussione del 11 ottobre 2017, produce i suoi primi atti concreti. In data 7 dicembre Cecilia Wikstrom, presidente della Commissione Petizioni, ha inviato all'Assessorato all'Ambiente, Energia e Sviluppo della Regione Lombardia e al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, una lettera in cui evidenzia come il progetto di strada penalizzi "le alternative di mobilità sostenibile, provochi effetti devastanti sul sistema idrico, sulla biodiversità, l'agricoltura e il paesaggio dei navigli lombardi e della zona del Parco del Ticino. la pessima qualità dell'aria che da decenni affligge la Pianura Padana". La commissione ricorda inoltre le continue violazioni dell'Italia in materia di qualità dell'aria, osservando come il progetto di strada non farebbe altro che peggiorare la già drammatica situazione. Infine chiede provvedimenti che possano "venire incontro alle richieste dei cittadini firmatari della petizione".
Il rischio effettivo, oltre che per la salute dei cittadini, è che l'Italia possa venire nuovamente deferita alla Corte di Giustizia Europea che nel 2012 si era già espressa con sentenza, riconoscendo l'Italia responsabile della violazione della legislazione UE in materia di inquinamento atmosferico per gli anni 2006 e 2007.
Queste le lettere inviate:

martedì 18 aprile 2017

Global Greens: Liverpool declaration 2017

GREENS: A GLOBAL MOVEMENT, A UNITED VISION

The world faces disturbing and dangerous trends. Multiple actors are organising to combat the challenges these trends present. The Global Greens as agents of change, promoting a sustainable, just, peaceful, free and democratic future for human civilization on the Earth, have joined innumerable battles in pursuit of our shared values. We pledge to cooperate even more strongly in the future to make the fundamental transformations needed to return to future generations the world that we have only borrowed from them. Environmental crises, inequality and conflicts are growing, prompting calls for political and societal change. Unscrupulous authoritarian leaders and right-wing politicians are exploiting this dissatisfaction. Using populist means, they blame virtually all problems on minorities, on dissenters, on the ‘other’, especially migrants and asylum seekers. For real problems, such as climate change or austerity and social division, leaders like Mr Putin, President Trump, President Erdogan, President Duterte and others offer imaginary solutions. We Greens are the opposite – we seek to replace fear with hope, hatred with compassion, racism with respect for all.   We Greens offer a politics which is both practical and visionary.  We believe in a society that respects diversity, promotes peace, creates real democracy, challenges inequality and, above all, respects both nature and future generations.  These Green values set out in our Charter, are common to Green Parties right across the planet.  While we respect the diversity of Green Parties, we hold both to common principles and a practical approach to putting them into action. 


martedì 11 aprile 2017

Non spostiamo Città studi da Lambrate

Un pendolo di Newton. E' quel gioco in cui c'è una fila di palline appese a fili di acciaio. Si lancia la prima e l'urto si trasmette da una all'altra, fino a fine corsa. Poi il movimento riprende dalla parte opposta, secondo un fenomeno fisico chiamato dell'urto elastico. Un urto elastico è quello che potrebbe innescarsi in relazione allo spostamento dei quartieri universitari di città studi a Expo. Viene spostata l'Università per coprire il buco di Expo, un'area rimasta vuota, che i cittadini, con referendum, avrebbero voluto mantenesse un'identità legata al cibo e all'alimentazione.
Un'area che nessuno ha voluto, disertando l'asta che metteva al bando i terreni.
Un urto elastico che riguarda anche la progettualità urbanistica del Comune di Milano: sposto l'Università per risolvere un problema, lasciando aperto un enorme buco su quella che sarà l'alternativa di ricollocazione degli stabili che verranno rimasti vuoti. Sorprende questa mancanza di progettualità, e pure di strategia politica. Se chi governa avesse avuto un po' di capacità, avrebbe prima di tutto ridisegnato e fatto proposte per il quartiere.

lunedì 27 marzo 2017

Trasporto Metropolitano interesse pubblico o speculazione? 29 marzo 2017 alle ore 17.30

Mercoledì 29 marzo 2017 alle ore 17.30 
presso la Sala Consiliare di via Vivaio,1 – Milano 
la Lista Civica LA CITTA’ DEI COMUNI 
organizza un dibattito dal titolo

Trasporto Metropolitano interesse pubblico o speculazione? 

Coordina:
Alberto Pacchioni consigliere comunale di Paullo

Interverranno :
-  Luca Beltrami Gadola Direttore di Arcipelago Milano
-  Bruno Rota Presidente e Direttore Generale di ATM Azienda Trasporti Milano
-  Marco Vitale Economista di impresa
-  Dario Balotta Presidente osservatorio nazionale liberalizzazioni e trasporti (ONLIT)
-  Massimo Gatti già consigliere provinciale
-  Fiorello Cortiana consigliere comunale di Buccinasco  
-  Basilio Rizzo consigliere comunale di Milano 
-  Alessandro Braga consigliere Milano Città Metropolitana
-  Gilberto Rossi   consigliere comunale di Ossona (VERDI)
-  Rita Parozzi   già consigliere metropolitano (PRC)

mercoledì 21 dicembre 2016

sulla vittoria del referendum del 4 dicembre

“Abbiamo votato No nel merito della riforma costituzionale e non contro qualcuno e tantomeno contro Renzi, una riforma sbagliata che gli italiani con una grande partecipazione hanno bocciato”. Lo dichiarano Angelo Bonelli e Luana Zanella della federazione dei Verdi.
“Non facciamo parte di alcuna coalizione del No- proseguono- perche’ per noi Verdi non esiste una coalizione del genere, purtroppo questo referendum e’ stato trasformato in un’elezione politica commettendo un gravissimo errore. Ci auguriamo una rapida e profonda riflessione dal Pd sul perche’ il centrosinistra non esiste piu’ in Italia ed e’ stato disintegrato da politiche che hanno allontanato milioni di elettori, perche’ se non vogliamo consegnare alle destre e al populismo il governo del paese va costruito un programma di governo che coinvolga le forze sociali,associative , politiche e i buoni amministratori locali e che dia risposte al malessere diffuso nella societa’. Le politiche ambientali di questo governo- sostengono Zanella e Bonelli- sono state pessime ma possono essere il traino di uno sviluppo economico”. In Austria “Van der Bellen vince insieme a socialisti, Verdi e liberali mentre in Italia si preferisce Verdini. Per noi il modello e’ quello austriaco e non quello di Verdini. Anche noi Verdi- concludono Bonelli e Zanella- dovremmo avviare una profonda e rapida riflessione per dare al paese una proposta alle prossime elezioni di una forza ecologista di carattere europeo”.


lunedì 23 febbraio 2015

Good Morning Diossina, un libro di Angelo Bonel

Good Morning Diossina, un libro di Angelo Bonelli.
Taranto la città dove l’inquinamento toglie la vita. La città dove le cozze vengono distrutte e dove non si può pascolare per un raggio di 20 km perché la terra è contaminata dalla diossina. Secondo lo studio epidemiologico “ Sentieri” dell’Istituto superiore di sanità la mortalità infantile a Taranto è aumentata del 21% rispetto alla media pugliese, mentre le malattie tumorali tra i bambini sono aumentate del 54%. Dati che sono simili a quelli di un bollettino di guerra. Perché a Taranto le autorità pubbliche negli anni, hanno tollerato che l’inquinamento da diossina e da metalli pesanti fosse portato a livelli così estremi, determinando enormi profitti e un disastro sanitario senza precedenti? La risposta si trova nell’inchiesta della procura di Taranto “ Ambiente Svenduto “ che ha coinvolto politici e funzionari pubblici. Documenti inediti che dimostrano la responsabilità della pubblica amministrazione che sapeva dell’inquinamento e che non solo non fermava l’inquinamento mortale prodotto da quell’impianto, ma autorizzava Ilva a continuare quello che aveva sempre fatto: inquinare. Storie di cittadini che hanno consentito con le loro denunce di scoprire il pentolone del malaffare, storie di dolore delle famiglie e delle persone che hanno perso i loro cari a causa del dramma dell’inquinamento. Il libro illustra le proposte di come si può liberare un territorio accerchiato dai veleni dell’inquinamento, avviando la conversione ecologica, per creare nuova occupazione, fermare l’inquinamento seguendo gli esempi di quanto accaduto in altre città europee e del mondo, come Bilbao o Pittsburgh, che hanno vissuto problemi analoghi a quelli di Taranto. Quelle città oggi sono città ricche, dove esiste benessere sociale e l’inquinamento è stato sconfitto.

Scarica il formato PDF 

venerdì 12 dicembre 2014

45° anniversario della strage di Piazza Fontana '69

Gli Ecologisti del Ticino vi invitano a partecipare alle iniziative in ricordo delle vittime della strage di Piazza Fontana
VENERDÌ 12 DICEMBRE 2014
Ore 14:00
Palazzo Marino , Piazza della Scala, 2
Consiglio Comunale straordinario
Ore 16:37
Piazza Fontana.
Deposizione corone alla lapide che ricorda le vittime della strage
Ore 17:30
Piazza della Scala.
Partenza del corteo, con i Gonfaloni delle città, che confluirà in Piazza Fontana
Ore 18:00
Piazza Fontana.
Arrivo corteo e discorsi commemorativi




giovedì 27 novembre 2014

Civiltà Contadina dice no ad Expo


riportiamo il comunicato stampa di CIVILTA' CONTADINA, ritenendolo portatore di riflessioni importanti e da non dimenticare, nella sbornia collettiva che Expo prova a regalare, tra spot e pubblicità.

Il nostro no all'EXPO 2015

Inviato da Teodoro Margarita | 19/11/2014 | 395 Letture | Tags: Agrobiodiversità
Questo articolo rapprenta la decisione dei consiglieri di Civiltà Contadina di non partecipare a EXPO 2015 e ne spiega le ragioni. L'estensore, Margarita Teodoro, vi ha espresso le sue opinioni de dei fatti documentati.
I salvatori di semi di Civiltà Contadina ed Expo 2015, alcune riflessioni


Questi ultimi mesi hanno visto, e non era mai capitato così di frequente, la città di Milano, alcuni suoi quartieri in particolari ma anche alcune strutture di collegamento importanti come la stazione Garibaldi, altre ancora del metrò, sott'acqua. Il Lambro ed il Seveso sono esondati più volte con il corollario di danni e macerie immaginabili. Il resto del territorio lombardo ha subito anche di peggio, frane e smottamenti, il lago di Como esondato, il centro storico minacciato dall'acqua.

Tacciamo, sono cose che si sono lette sui giornali, viste alla tv su quello che ha toccato Genova, due volte, lo Spezzino, Carrara e mille, mille altre località, ovunque, in Italia.

Un governo sapiente del territorio implicherebbe una cura maniacale per ogni spazio verde: solamente le montagne, le colline, ricoperte da un manto verde o coltivate saggiamente, gli alvei dei fiumi ben ripuliti, non ingombri di rifiuti, o, peggio ancora, cementificati possono garantire un corretto e non disastroso deflusso delle acque ed evitare le centinaia di morti, in questi ultimi anni tanto frequenti da non fare quasi più notizia, che dobbiamo contare all'indomani di ciascuno di questi nubifragi diventati cosa normale.

Queste riflessioni per parlare di Expo 2015 “Energia per la vita. Nutrire il pianeta” che si terrà a Milano il prossimo anno. Ne parlo da Lombardo. Innanzitutto, visto che Expo la finanziamo noi, con le nostre tasse, il comune di Milano le ha alzate appositamente, mi verrebbe da dire se questi soldi non sarebbero meglio stati investiti nella difesa idrogeologica del nostro suolo così vulnerabile.

Si parla di “crisi, il governo nazionale, la UE, tutti si sbracciano a parlare di spending review, di patto di stabilità ed invece, per questa Expo si sono trovati centinaia di milioni di euro.

Questa è una considerazione che alla luce dei fatti relativamente al sito di Expo ed alle opere ritenute necessarie come infrastrutture connesse, tangenziali, strade ed autostrade, va proprio nel senso di cementificare ulteriormente la nostra regione: 1800 ettari da seppellire sotto asfalto e cemento. Ovvero, le prossime esondazioni, così stando le cose, troveranno un territorio ancora meno permeabile e Milano e gli altri comuni dell'hinterland troveranno il Lambro ed il Seveso ancora più padroni di esondare dappertutto.

Non volendo andare a cercare la scarsa pulizia degli appalti, infiltrazioni di 'ndrangheta e criminalità dimostrata dalle numerose inchieste della magistratura, fin dentro i piani più alti della Expo. Andiamo poi a scoprire le carte di questa Expo. Ci promettono che questa sarà una vetrina per le eccellenze italiane del cibo e della gastronomia. Sarà, ma l'acqua di Expo, previo un appalto già vinto, sarà appannaggio di Nestlè, tramite la sua controllata italiana San Pellegrino, non dunque l'acqua del rubinetto, l'acqua del comune come aveva promesso il sindaco Pisapia, e che abbiamo difeso dalle grinfie dei privati con il referendum dello scorso anno. La stessa Nestlè oltre ad essersi accaparrata la gestione dell'acqua ha anche il monopolio del padiglione svizzero con una megastruttura che, se nelle intenzioni dei progettisti, dovrebbe far riflettere sui limiti del consumo, nei fatti si tratta di un invito a dilapidare il più possibile. Di cosa si tratta? Non è un giallo e ve lo sveliamo: un marchingegno farà abbassare due o più torri man mano che il pubblico svuoterà il loro contenuto. L'ingresso ad Expo si paga e quindi le bottigliette d'acqua, le barrette di cioccolato, le rondelle di mele, le miniconfezioni di caffè distribuite gratuitamente saranno certamente assaltate dai consumatori che potranno prenderne a volontà. Come capolavoro di greenwashing siamo al top se non al surreale: si invitano i visitatori a prendere e questo dovrebbe farli riflettere sui limiti della cosa... Non dimenticando che Nestlè è stata posta sotto inchiesta dall'Organizzazione mondiale della sanità per la sua politica per aver spinto l'uso del suo latte in polvere nei paesi del terzo mondo. In questo modo Nestlè si rifà il look. Expo: nutrire il pianeta, perfetto.

Se aggiungiamo a questo la presenza nel padiglione USA della Du Pont, multinazionale statunitense che, con la sua controllata Pioneer, è tra le maggiori produttrici di Ogm al mondo, della Coca Cola che nel Salvador ha ipotecato l'uso dell'acqua potabile usurpandolo ai contadini, abbiamo un quadretto idilliaco, si fa per dire, di come si voglia “Nutrire il pianeta” e, mettendoci dentro la General Electric, principale costruttrice di centrali nucleari al mondo, finanziatrice maggiore del padiglione Usa, sappiamo pure che tipo di “Energia per la vita” intendono utilizzare. “Energia per la vita. Nutrire il pianeta” certamente sono slogan accattivanti, il pubblico viene sapientemente indirizzato verso falsità che abbiamo smascherato una ad una, gli Ogm non nutrono il pianeta e persino un filo-Ogm come Umberto Veronesi ha dovuto ammettere che “Si, gli Ogm sono un pericolo oggettivo per la biodiversità”. Grande, il nostro Umberto, se si seminano milioni di ettari in Argentina, in Brasile, negli Usa, in Brasile con una ed una sola specie, come si può mai avere la faccia tosta per parlare di “biodiversità”? Ci vorrebbe una bella faccia tosta per dimostrare che gli Ogm la favoriscono. In data 16 novembre, sul Corriere della sera, un illuminante articolo, un bel servizio da Hannover, ove si tenne la prima Expo dopo la II guerra mondiale, ebbene anche lì il titolo, lo slogan era “ Uomo. Natura. Tecnologia. Un mondo nuovo sorge.” Alla faccia!, commenta l'articolista, in quell'area, ora, degrado, topi, sporcizia, edifici abbandonati e preda di tossicodipendenti e periodicamente in fiamme, anzi, proprio il più ecologico, il padiglione olandese, una sorta di avveniristica astronave con un orto verticale di tre piani, mulini a vento su quelli superiori che davano energie al tutto, ebbene, proprio questo superecologico padiglione è diventato un mostro, una schifezza immonda e lercia. Ogni tanto va a fuoco e i pompieri locali ci si sono abituati. La perdita netta, pagata dai contribuenti tedeschi fu di un miliardo di euro.

Voi pensate che la nostra italiana Expo si risolverà con qualcosa di meglio?

Noi crediamo di no, noi crediamo che la foglia di fico rappresentata dalle belle parole, dalle nobili intenzioni sia stata già abbondantemente smentita dai fatti. Le infiltrazioni mafiose, i rifiuti tossici scoperti sotto le infrastrutture connesse ad Expo, la presenza, preponderante delle multinazionali che sono, esse proprio, causa di fame e carestia nel mondo, non ci permettano di prender parte in maniera alcuna a questo evento anzi a contrastarlo e denunciarne le bugie, le menzogne propinate ad ogni piè sospinto dai ben pagati comunicatori. Saremo impegnati in altro. A salvaguardare la biodiversità nei nostri orti, ogni giorno, anche nel 2015, per Civiltà contadina “Anno del girasole”, pianta bene augurante, i girasoli, infatti, hanno la proprietà di purificare i terreni contaminati e quelli di Expo lo sono, certamente. Chi si è accodato, come Slow Food, se ne assuma le responsabilità.

Noi non possiamo mangiare da una tavola milionaria e tossica, non possiamo sedere ove siedono multinazionali del nucleare e degli Ogm, con costoro nulla abbiamo a che spartire. Non ci vogliamo contaminare. Non ci interessa. A quella tavola non ci sono cibi genuini, si pranza e si banchetta a spese di chi ha fame, si progettano aperture agli ogm e si prefigurano operazioni sporche che minacciano di annientamento la nostra vera risorsa nazionale, i nostri semi rurali, le nostre buone pratiche agricole. Non ci stiamo. Non possiamo starci. Noi non possiamo che parlare con lingua dritta, una lingua che da 10.000 anni, da quando gli uomini hanno appreso la meraviglia della riproduzione dei semi, ripete il suo miracolo ad ogni stagione. Expo 2015 passerà. I nostri buoni semi non passeranno.

Le fonti di quanto affermato sono i quotidiani “Corriere della sera”, “Il Sole 24 Ore”, il mensile “Altreconomia”

mercoledì 22 ottobre 2014

(archivio) report del consiglio provinciale 2008, sperando che non vada tutto perso nella città metropolitana

Nel corso dell'interessante convegno su Est Ticino e promozione turistica, tutela della biodiversità e i progetti di partecipazione, si sono citati importanti progetti, purtroppo sconosciuti ai più, come sconosciuto ai più è stato l'operato dei consiglieri e dell'assessore dei Verdi nel quinquennio in consiglio provinciale.
riportiamo delle immagini del report riepilogativo
duole dirlo, ma in 5 anni di amministrazione di centro destra pare che tutto quello che faticosamente era stato avviato,. sia stato "congelato" o "dimenticato"
in vista della stesura dello Statuto della Città metropolitana di Milano, ci pare opportuno ricordare quelle che riteniamo delle eccellenze da valorizzare e riprendere



lunedì 6 ottobre 2014

17 ottobre, incontro pubblico contro le mafie. Casorate Primo

Le associzioni Verdi dell'Est Ticino, aderiscono e invitano a parteciare all'iniziativa promossa dalla Carovana Antimafia; a seguire l'appello

La CAROVANA ANTIMAFIA DELL'OVEST MILANO è lieta di invitarvi a partecipare all'incontro pubblico intitolato "Contro le organizzazioni mafiose" venerdì 17 ottobre alle ore 21.00 al Cinema Teatro Oratorio, Piazza Mira - CASORATE PRIMO(PV).