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venerdì 8 dicembre 2023

i Verdi legnano continuano con i Verdi del Ticino

 Buongiorno in merito all'articolo sui verdi di Legnano, vi chiedo la pubblicazione come replica. grazie.

Sono Gilberto Rossi, portavoce dei Verdi del Ticino, Ovest Milano, 
Vi scriviamo per segnalare che nonostante i sabotaggi avvenuti da parte di Vigna, abbiamo mantenuto sempre l'attività politica nel legnanese, anche settimana scorsa alla manifestazione per la pace, come al primo maggio e alle iniziative in cui sono stati coinvolti i verdi; arrivando alle campagne elettorali, dove con sinistra italiana, abbiamo dato vita al cartello elettorale alleanza verdi sinistra, ricordiamo, che Vigna, dopo due giorni nei verdi, tra covid e il passaggio al cartello elettorale "Europa verde verdi", cioè verdi e possibile, si è trovato a far parte del cfn consiglio federale nazionale dei verdi. SOstanzalmente, a parte vanificare il patrimonio verde legnanese, andando a chiedere l'apparentamento insieme a Brumana e ai 5stelle, ha sabotato le elezioni.
Sperando nel ritorno a serenità e serietà, a brevissimo una iniziativa dei verdi a Legnano; stigmatizziamo la presenza di Rogora all'iniziativa di AVEC alleanza verde e civica in regione due giorni dopo, dove era presente anche Evi, e Pettinicchio; questo per esplicitare che sembrava qualcosa di ben diverso e preparato sottotraccia da tempo.
Non è assolutamente un problema, anzi.
Ora anche a Legnano, i verdi, possono tornare a fare i verdi, ricordiamo il caso analogo di Colombo Cristian a Buscate, che occupò lo spazio politico verde, per sabotare e lavorare contro i verdi alle amministrative del 2021

domenica 22 marzo 2015

Ambiente e Salute nell'Alto Milanese



https://www.facebook.com/NoRevampingAccam
All'incontro di ieri a Castano Primo sul tema "ambiente e salute nell'alto milanese" Marco Caldiroli e il dott. Andrea Micheli hanno parlato degli effetti dell'inquinamento sulla salute dell'uomo, di come spesso sia difficile relazionare le cause ambientali con i sintomi senza uno studio specifico e suddiviso per categorie, e di come la nostra cultura Lombarda ci porti ad esempio a pensare che "il fare" sia più importante delle conseguenze che questo "fare" avrà sulla salute delle persone, come ad esempio costruire fabbriche con emissioni inquinanti vicino all'abitato (o viceversa).
L'inquinamento delle acque, del suolo (ad esempio dovuto ai pesticidi), l'inquinamento elettromagnetico e quello dovuto all'incenerimento dei rifiuti ha conseguenze negative sulla nostra salute alcune già accertate e altre in fase di studio.
Interessante anche nell'analisi del dr. Micheli l'evidenza che vi è una maggior probabilità di ammalarsi di tumore all'aumento della ricchezza del Paese. A livello di cure sanitarie e di aspettative di vita post malattia risultano invece avvantaggiati i Paesi con sistema sanitario pubblico (Italia tra i migliori in questo senso anche se c'è una netta disparità tra le Regioni). Viene però evidenziato che un sistema sanitario come il nostro non potrà far fronte a lungo a tutti i casi post malattia oncologiche che sono in continuo aumento (ad oggi 3mln di cittadini) e che richiedono controlli sanitari continui.
Il dottor Giuseppe Miserotti ha messo invece l'accento sull'importanza dei medici di base come sentinelle dello stato di salute della popolazione e l'importanza della prevenzione oggi non affrontata dal sistema sanitario nazionale.
Bisogna tutelare la salute a monte della malattia anche per garantire la qualità della vita delle persone.
Un appello finale viene fatto ai cittadini perché siano protagonisti delle scelte che contemplano conseguenze sull'ambiente e sulla loro salute.


la locandina dell'iniziativa