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lunedì 22 febbraio 2016

SALUTE, PAESAGGIO, MOBILITA' IL FUTURO DEL NOSTRO TERRITORIO 3 3 2016

Gli Ecologisti dei Ticino e i circoli dei Verdi del territorio 

hanno il piacere di invitarVi

SALUTE, PAESAGGIO, MOBILITA' 
IL FUTURO DEL NOSTRO TERRITORIO
giovedì 3 marzo alle 20,45 Castello di Abbiategrasso


Il nostro territorio è spesso definito un’isola felice per quanto riguarda la qualità della vita rispetto alla desolazione della provincia di Milano. Fino a quando però, visto che grandi opere, inquinamento, consumo di suolo si prospettano in un futuro prossimo, minacciando tutto ciò, compreso il comparto agricolo che tanta importanza riveste  ancora nella nostra area? Può una mobilità integrata di interscambio, alternativa al trasporto su gomma, risolvere i problemi di trasporto locale e di pendolarismo, contribuendo a ridurre le emissioni inquinanti?  Le terre dei due Parchi possono essere modello propositivo di valorizzazione del paesaggio e di un'agricoltura di qualità che rinnova abitudini e comportamenti  e tutela gli aspetti naturalistici di un territorio ricco di canali e fontanili?

A queste ed altre domande si propone di dare risposte concrete l’incontro che giovedì 3 marzo dalle 20,45 si terrà nella sala consiliare del castello Visconteo di Abbiategrasso.
Parteciperanno esperti del settore che proveranno ad argomentare possibili alternative verso un futuro sostenibile e a misura d’uomo: 

  • Ivo Colombo, Cons. Com. Insieme per Boffalora. VERDI   medico dell’Associazione ISDE medici per l’ambiente, ci parlerà del rapporto tra salute e ambiente, 
  • Damiano Di Simine, della direzione scientifica di Legambiente Lombardia, tratterà di mobilità, suolo e grandi infrastrutture, 
  • Enrica Agosti, presidente di Slow Food Lombardia, ci proporrà una riflessione su qualità vita e paesaggio, 
  • Luigi Duse, vicepresidente Parco Lombardo della Valle del Ticino, illustrerà quanto un Parco come quello della Valle del Ticino possa essere fondamentale per uno futuro sostenibile 
  • Anna Scavuzzo, consigliera della Città Metropolitana con delega all'ambiente, all’agricoltura e parchi metropolitani, ci mostrerà l’importanza del rapporto tra Parco Sud e agricoltura. 


Modera Marzio Marzorati, vicepresidente di Legambiente Lombardia.

Sarà inoltre dato ampio spazio a domande ed interventi dal pubblico per rendere la serata la più interessante ed interattiva possibile, auspichiamo quindi un’ampia partecipazione perché questi temi rappresentano la vera scommessa per il nostro territorio.


sabato 8 febbraio 2014

Bonifiche, L'Assemblea NoElcon incontra le associazioni e i cittadini di Parabiago

Venerdì 7 febbraio 2014   Biblioteca Comunale di Parabiago

Importante iniziativa per far conoscere al territorio la tematica delle bonifiche dei siti industriali e per portare all'attenzione dei media il sistematico ricorso alle deroghe per vari "depuratori" del Varesotto.

Riportiamo il video della serata
http://www.youtube.com/watch?v=g8zKqAGumHc





e l'intervento del portavoce dei Verdi che coglie l'occasione per informare di altre iniziative e problematiche legate alla qualità dell'ambiente e della vita in questo territorio


giovedì 6 febbraio 2014

APPELLO URGENTE sul Parco nazionale dello Stelvio

APPELLO URGENTE sul Parco nazionale dello Stelvio
WWF Lombardia e LEGAMBIENTE Lombardia e VERDI Lombardia 
ai Consiglieri Regionali della Lombardia 

Milano, 5 febbraio 2014
- Al Presidente del Consiglio Regionale
- Ai Consiglieri Regionali della Lombardia
Parco Nazionale dello Stelvio - appello urgente
Illustre Presidente, Illustri Consiglieri,
nella giornata di ieri si è riunita la Commissione Paritetica dei Dodici, l'organismo Stato-Province Autonome previsto dagli Statuti di Autonomia delle Province di Trento e Bolzano, per l'esame della norma di attuazione relativa al Parco Nazionale dello Stelvio: tradotto, significa che un organismo, espressione di queste due autonomie speciali, elaborerà la proposta, destinata a trasformarsi in Decreto del Presidente della Repubblica, per lo smembramento del Parco Nazionale più grande dell'intero arco alpino, a cui la Lombardia contribuisce con una rilevante dote territoriale, nelle province di Sondrio e di Brescia, pari a 60.000 ettari.
Si sta ripetendo dunque quanto già avvenuto con il maldestro tentativo compiuto con il decreto del 22 dicembre 2010 – che accoglieva la norma d’attuazione votata un mese prima dalla Commissione dei Dodici, senza l’intesa con la Regione Lombardia – e che ha già provocato danni enormi, e cioè la sostanziale e perdurante paralisi dell’attività dell’Ente, dovuta al mancato rinnovo degli organi collegiali scaduti da molti mesi:
il Consiglio direttivo dal 26 dicembre 2010;
il Comitato di gestione per la Provincia autonoma di Bolzano dal 12 marzo 2011; 
il Comitato di gestione per la Provincia autonoma di Trento dal 16 luglio 2011; 
il Comitato di gestione per la Regione Lombardia dal 3 ottobre 2012.
Di fatto, da oltre tre anni il parco è privo dell’organo collegiale di vertice (Consiglio Direttivo), per mancata nomina dal Ministro dell’Ambiente, e conseguentemente manca anche un rappresentante delle associazioni ambientaliste. 
Questa situazione aggrava la condizione di sostanziale non-governo dell'area protetta, il cui Piano di Gestione giace da anni presso gli uffici ministeriali, in attesa di approvazione definitiva. 
L'unico elemento di novità rispetto al 2010 è la intervenuta approvazione della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di Stabilità 2014) che stabilisce che “mediante intese tra lo Stato, la regione Valle d'Aosta e le province autonome di Trento e di Bolzano, da concludere entro il 30 giugno 2014, sono definiti gli ambiti per il trasferimento o la delega delle funzioni statali e dei relativi oneri finanziari riferiti, in particolare, ai servizi ferroviari di interesse locale per la Valle d'Aosta, alle Agenzie fiscali dello Stato e alle funzioni amministrative, organizzative e di supporto riguardanti la giustizia civile, penale e minorile, con esclusione di quelle relative al personale di magistratura, nonchè al Parco nazionale dello Stelvio, per le province autonome di Trento e di Bolzano. Con apposite norme di attuazione si provvede al completamento del trasferimento o della delega delle funzioni statali oggetto dell'intesa.” (comma 515). 
Nessuna novità riguarda invece la Regione Lombardia, che pure del Parco è 'azionista di maggioranza' in termini di superficie territoriale: la legge, oggi come allora, non dispone alcuna necessità di intesa con la Regione Lombardia. 
Consideriamo gravissimo, oltre che lesivo delle prerogative istituzionali di Regione Lombardia, che il futuro assetto istituzionale, organizzativo e gestionale di una delle principali aree protette d’Italia sia deciso unilateralmente senza un preventivo confronto con tutti gli interlocutori interessati (Ente Parco, Ministero dell’Ambiente, Province autonome di Trento e di Bolzano, Regione Lombardia, Comuni del Parco, comunità locali, mondo scientifico, associazioni di protezione ambientale, cittadini). Oggi come allora, si ritiene necessario che Regione Lombardia agisca esercitando le prerogative istituzionali che dovrebbero vederla, con pari dignità, partecipe di decisioni così rilevanti per un'area che ricopre il 2,5% del territorio regionale, portando la questione all’esame del Consiglio Regionale della Lombardia, marcando la differenza con la vicina Regione a statuto speciale, in cui la questione non è stata portata neppure nelle assemblee elettive delle Province Autonome.
Crediamo che sia assolutamente inaccettabile che il destino di un'area protetta così importante, istituita, lo ricordiamo, nel lontano 1935, venga definito all'interno di un direttorio ristretto, pur costituzionalmente riconosciuto, formato da 12 membri in alcun modo rappresentativi delle comunità -locali e regionali- di riferimento, ed entro cui non siede nemmeno un rappresentante della regione in cui si estende il 45% del territorio protetto.
Per questo siamo a esortare i Consiglieri Regionali della Lombardia all'assunzione urgente di una determinazione che, nel far valere le prerogative istituzionali della nostra regione, imponga di sospendere la norma di attuazione sul Parco Nazionale dello Stelvio in attesa di un approfondito esame della problematica
- nelle Commissioni Consiliari Regionali
- nel Consiglio Regionale della Lombardia
- nei Consigli Provinciali di Trento e di Bolzano e della Regione Trentino – Alto Adige/ Südtirol

gli scriventi ribadiscono la loro contrarietà allo smembramento del Parco Nazionale dello Stelvio, rivendicano per il Parco una pianificazione unitaria e il mantenimento della presenza di una governance aperta alle associazioni e al loro ruolo di garanzia e partecipazione, e al contempo auspicano che la Regione Lombardia si faccia promotrice di una energica iniziativa 'rifondativa' del Parco Nazionale, con la consapevolezza che la grave situazione attuale, per quanto inaccettabile per modalità istituzionale, assume come giustificanti proprio l'inerzia e i comportamenti contraddittori (emersi con particolare virulenza in occasione dei Mondiali di Sci del 2005 svoltisi nel territorio protetto, giustamente additati a livello internazionale come pessima pratica sotto il profilo della sostenibilità ambientale) della componente lombarda del Consorzio di Gestione.

Fiduciosi in una fattiva assunzione di ruolo da parte del Consiglio Regionale della Lombardia, con l'occasione porgiamo cordiali saluti

Elisabetta Patelli e Aldo Guastafierro 
coportavoci Verdi della Lombardia 
e i direttivi regionali di WWF e Legambiente

ne diamo pubblicazione per conoscenza
Ecologsti del Ticino 





venerdì 20 settembre 2013

La sostenibilità ecologica oggi. Mario Tozzi Milano 5 10 2013

gli ecologisti del TIcino hanno il piacere di invitarVi
all'incontro con il geologo, divulgatore scientifico, Mario Tozzi
e ringraziano i Verdi Ecologisti di Milano e la presidente dei Verdi Elisabetta Patelli per l'organizzazione


mercoledì 17 luglio 2013

salviamo il paesaggio. le proposte di legge presentate a Milano

Milano  Sala Alessi  Palazzo Marino    venerdì 12 luglio 2013

Gli Ecologisti Lombardi si augurano che a fronte delle 5 proposte di legge in merito al consumo di suolo, si arrivi presto a una sintesi e a una proposta che possa venire presto approvata dal parlamento, ma soprattutto una proposta non di facciata e di circostanza ma che sia una garanzia per il futuro e consenta di intervenire il prima possibile per mettere in sicurezza i territori a rischio idrogeologico.

Ripercorriamo un po' la storia di "SALVIAMO IL PAESAGGIO" con Domenico Finiguerra

e ora "lo stato dell'arte" del territorio Italiano e Europeo e la presentazione delle proposte di legge