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sabato 23 maggio 2015

ecoreati e disatro ambientale conferenza stampa di Angelo Bonelli 22 maggio 2015

Conferenza stampa 22.5.2015 a Taranto. 
Ricorso all'UE per legge reati ambientali. Perchè mi sono rivolto a Beppe Grillo



seconda parte della conferenza stampa


terza parte dlla conferenza stampa
"Numero Persone offese o esposte a pericolo. Disastro per colpa opposto del dolo. Diminuzione della pena da un terzo a due terzi. Ravvedimento operoso"





mercoledì 22 aprile 2015

Good morning Diossina. palazzo Marino h.18 22 aprile 2015

Gli ecologisti del ticino sono lieti di invitarVi alla presentazione di
GoodMorning Diossina di Angelo Bonelli
oggi, mercoledì 22 aprile h.18 in sala Alessi, sala di rappresentanza del comune di Milano
Piazza della Scala
"Good Morning Diossina - Taranto un caso italiano ed europeo, dall’economia della diossina all’economia della vita . Gli esempi di Bilbao, Pittsburgh e la Ruhr," un libro di Angelo Bonellii, coportavoce nazionale dei Verdi
Mercoledì 22 aprile 2015 ore 18 
Palazzo Marino - Sala Alessi - Piazza della Scala 2 - Mi
saluto di Basilio Rizzo , presidente del consiglio comunale 
ne parlano con l’autore Angelo Bonelli: Nando Dalla Chiesa - Ivan Berni -Domenico Finiguerra
Letture e immagini 
Taranto la città dove l’inquinamento toglie la vita. La città dove le cozze vengono distrutte e dove non si può pascolare per un raggio di 20 km perché la terra è contaminata dalla diossina. Secondo lo studio epidemiologico “ Sentieri” dell’Istituto superiore di sanità la mortalità infantile a Taranto è aumentata del 21% rispetto alla media pugliese, mentre le malattie tumorali tra i bambini sono aumentate del 54%. Dati che sono simili a quelli di un bollettino di guerra. Perché a Taranto le autorità pubbliche negli anni, hanno tollerato che l’inquinamento da diossina e da metalli pesanti fosse portato a livelli così estremi, determinando enormi profitti e un disastro sanitario senza precedenti? La risposta si trova nell’inchiesta della procura di Taranto “ Ambiente Svenduto “ che ha coinvolto politici e funzionari pubblici. Documenti inediti che dimostrano la responsabilità della pubblica amministrazione che sapeva dell’inquinamento e che non solo non fermava l’inquinamento mortale prodotto da quell’impianto, ma autorizzava Ilva a continuare quello che aveva sempre fatto: inquinare. Storie di cittadini che hanno consentito con le loro denunce di scoprire il pentolone del malaffare, storie di dolore delle famiglie e delle persone che hanno perso i loro cari a causa del dramma dell’inquinamento. Il libro illustra le proposte di come si può liberare un territorio accerchiato dai veleni dell’inquinamento, avviando la conversione industriale per creare nuova occupazione, fermare l’inquinamento seguendo gli esempi di quanto accaduto in altre città europee e del mondo, come Bilbao o Pittsburgh, che hanno vissuto problemi analoghi a quelli di Taranto. Quelle città oggi sono città ricche, dove esiste benessere sociale e l’inquinamento è stato sconfitto.
Good Morning Diossina si scarica gratuitamente dal link:http://www.verdi.it/taranto/GoodMorningDiossina.pdf e sui principali ebook store


lunedì 23 febbraio 2015

Good Morning Diossina, un libro di Angelo Bonel

Good Morning Diossina, un libro di Angelo Bonelli.
Taranto la città dove l’inquinamento toglie la vita. La città dove le cozze vengono distrutte e dove non si può pascolare per un raggio di 20 km perché la terra è contaminata dalla diossina. Secondo lo studio epidemiologico “ Sentieri” dell’Istituto superiore di sanità la mortalità infantile a Taranto è aumentata del 21% rispetto alla media pugliese, mentre le malattie tumorali tra i bambini sono aumentate del 54%. Dati che sono simili a quelli di un bollettino di guerra. Perché a Taranto le autorità pubbliche negli anni, hanno tollerato che l’inquinamento da diossina e da metalli pesanti fosse portato a livelli così estremi, determinando enormi profitti e un disastro sanitario senza precedenti? La risposta si trova nell’inchiesta della procura di Taranto “ Ambiente Svenduto “ che ha coinvolto politici e funzionari pubblici. Documenti inediti che dimostrano la responsabilità della pubblica amministrazione che sapeva dell’inquinamento e che non solo non fermava l’inquinamento mortale prodotto da quell’impianto, ma autorizzava Ilva a continuare quello che aveva sempre fatto: inquinare. Storie di cittadini che hanno consentito con le loro denunce di scoprire il pentolone del malaffare, storie di dolore delle famiglie e delle persone che hanno perso i loro cari a causa del dramma dell’inquinamento. Il libro illustra le proposte di come si può liberare un territorio accerchiato dai veleni dell’inquinamento, avviando la conversione ecologica, per creare nuova occupazione, fermare l’inquinamento seguendo gli esempi di quanto accaduto in altre città europee e del mondo, come Bilbao o Pittsburgh, che hanno vissuto problemi analoghi a quelli di Taranto. Quelle città oggi sono città ricche, dove esiste benessere sociale e l’inquinamento è stato sconfitto.

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mercoledì 5 marzo 2014

comunicato stampa. Solidarietà ad Angelo Bonelli

I Verdi della Lombardia esprimono solidarietà ad Angelo Bonelli a seguito della lettera contenente un foglio con frasi minacciose e un coltello, indirizzata ad Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale dei Verdi e consigliere comunale a Taranto per la lista Taranto respira,che è stata recapitata a Palazzo Latagliata.
La lotta politica svolta da Angelo sui temi ambientali a Taranto in questi ultimi anni è sempre stata sostenuta da tutti noi che la riteniamo fondamentale e di riferimento per tutta Italia.
I co-portavoce lombardi: Elisabetta Patelli e Aldo Guastafierro
Per i Verdi di Ossona  Gilberto Rossi
Per i Verdi di Boffalora Ivo Colombo


a seguire il comunicato dei Verdi di Taranto
http://gregcricoriu.blogspot.it/2014/03/sdegno-e-preoccupazione-per-le-minacce.html 

Sdegno e preoccupazione per le minacce ricevute da Angelo Bonelli

I Verdi di Taranto, Manduria e Provincia esprimono sdegno e preoccupazione per le minacce rivolte al loro co-portavoce nazionale Angelo Bonelli nel corso del suo soggiorno nel capoluogo jonico. Angelo Bonelli, che, come tutti sanno, è stato candidato alla carica di sindaco di Taranto nell' ultima competizione elettorale, in rappresentanza di un vasto fronte ambientalista, ricopre attualmente  la carica di Consigliere comunale. In questo ruolo, con costanza e determinazione, si è sempre battuto e si batte per il dirtitto alla salute dei Tarantini, non esitando a denunciare a viso aperto tutte le situazioni in cui l'interesse di pochi si traduce in un danno per tutti. Non ha mai smesso nel contempo di indicare soluzioni percorribili, affinchè il diritto al lavoro e al benessere delle persone fosse garantito in termini di sviluppo ecologicamente compatibile. Evidentemente, la città nasconde al suo interno gruppi di potere, di varia e forse incoffessabile natura, a cui queste battaglie nuocciono e che, vigliaccamente, usano l'arma dell'intimidazione contro chi tenta di far venire alla luce quegli intrecci di interessi, che hanno sinora condannato a morte tanti inermi cittadini. Ad Angelo Bonelli, che, per il suo impegno nella città di Taranto, sta pagando un prezzo sempre più pesante, sia a livello personale che politico, vanno  la solidarietà e la vicinanza dei Verdi del territorio jonico, insieme ad un grosso grazie per averne preso a cuore le sorti. Alle forze dell'ordine i Verdi chiedono di fare piena luce sulla vicenda e di garantire l'incolumità di Angelo Bonelli.
Tutti i Verdi e gli Ecologisti della Provincia di Taranto.

venerdì 1 febbraio 2013

Taranto Libera dalla diossina, Taranto respira



Il contributo del nostro co-portavoce nazionale, nonchè cons. comunale di Taranto, Angelo Bonelli
Taranto Libera dalla diossina , Taranto Respira

A Taranto sosteniamo la lotta di liberazione dalla diossina e dal malaffare per restituire la città ai tarantini e alle generazioni future .
Il governo italiano sostenuto dal Pd-Pdl-Udc ha approvato un decreto che commissaria la magistratura di Taranto sospendendo i diritti dei cittadini a vedere tutelata la loro salute. Nemmeno un euro e' stato speso per le bonifiche mentre il governo per mesi ha negato i dati sulla mortalità ai cittadini. Un'altra economia e' possibile, un'economia che non dipenda dalla diossina e possa portare Taranto ad essere la città con il polo dell' innovazione tecnologica, della ricerca , dei servizi , della produzione delle nuove tecnologie, di una portualita' al servizio delle merci e del turismo. Ma Taranto deve essere una città che valorizza la sua storia e cultura e su questo sviluppare nuova occupazione.
Non vogliamo più che a Taranto un bimbo nasca con un tumore e che l'atto di amore più bello che esista al mondo , la mamma che allatta il proprio figlio continui ad essere  un trasferimento di veleni . 
Vogliamo una regione che non "dimentichi" di fare le indagini epidemiologiche come ha fatto  Nichi Vendola  in 8 anni di presidente di regione e quello che doveva fare la regione Puglia l'ha fatto la procura di Taranto.
Le intercettazioni telefoniche che hanno messo in luce i rapporti vergognosi tra politica e Ilva rappresentano una delle pagine più orrende non solo per Taranto ma tutta Italia.
A Taranto nei prossimi 5 anni si possono creare 25.000 nuovi posti di lavoro attraverso la conversione industriale, un'area no Tax,la creazione di un polo tecnologico, dell'innovazione e della ricerca, lo sviluppo della portualita', le bonifiche ,il turismo e la ripresa del commercio.

      


1) sostegno alla magistratura, commissariata da un vergognoso decreto votato da PD-Pdl-Udc.
2) piena verità sulle collusioni tra politica e Ilva ,che hanno portato politici e funzionari a vendere la vita dei tarantini in cambio di soldi e favori.
3) avvio processo di conversione industriale ecologica del sistema produttivo su modello di Bilbao e Pittsburgh, che elimini i rischi e i danni alla salute per la popolazione, tuteli e rilanci l'occupazione.
4) istituzione di un'area no Tax , area no tasse , per attrarre nuove imprese,investimenti e creare occupazione 
5) avvio  bonifiche e risanamento mar piccolo , applicando principio chi inquina paga e utilizzando i fondi statali e europei.
6) fondo per danni ad agricoltori e mitilicoltori 
7) fondo per cittadini che hanno subito danni alla salute
8) legge speciale dello Stato che garantisca e rilanci nuova economia, occupazione e potenzi la sanità pubblica
9) sequestro beni e proprietà  famiglia Riva e soci del gruppo Ilva, compresa quota azionaria Alitalia per finanziare le bonifiche.
10) Non solo Ilva : ecco perche' bisogna fermare lo stop al raddoppio della Cementir e della raffineria ENI deciso da Governo e regione Puglia e le trivellazioni di petrolio  nel golfo di Taranto volute da Monti