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giovedì 26 settembre 2013

L’ELCON IN VALLE OLONA BATTUTA DALLA MOBILITAZIONE DELLA COMUNITA’.


L’ELCON IN VALLE OLONA BATTUTA DALLA MOBILITAZIONE DELLA COMUNITA’.

La decisione della Commissione Istruttoria regionale sul progetto Elcon ha definitivamente espresso il parere negativo in merito alla questione dell’insediamento proposto dalla società israeliana.
La lunga battaglia di migliaia di cittadini dei tre comuni interessati – Castellanza, Olgiate Olona e Busto Arsizio – e di tanti altri della Valle Olona e dell’Alto Milanese, iniziata nel Marzo del 2012 ha allontanato il pericolo in maniera pressoché definitiva. Il parere espresso è stato quello della mancanza di garanzie ambientali; l’abbiamo sempre sostenuto anche noi, con le lunghe esperienze sulla chimica pesante e dei disastri ambientali che procura da oltre un secolo. 
La logica motivata di tutela del bene comune – come durante gli ultimi referendum su acqua e nucleare – ha unito i consensi e le opinioni fino a questa limpida vittoria. E’ solo la fine del pericolo, è un attacco respinto, ma gli Ecologisti Bustesi valutano positiva la vicenda. L’unione di sensibilità politiche diverse ha deciso favorevolmente che l’ambiente e l’ecologia sono condizioni inevitabili per cambiare la situazione di gravissima emergenza attuale.
Questo stato della Repubblica Italiana è allo sfascio continuo; le tendenze egoiste e immorali di molti connazionali ci hanno portato al ventennio berlusconiano; come in Grecia, miliardi di spese folli e oscurate hanno ridotto l’Italia alla povertà. Non abbiamo ceduto al ricatto occupazionale che Elcon e i suoi appoggi politici hanno sostenuto incessantemente. Siamo una nazione gravida di tesori ambientali, culturali e sociali: questa è la strada per il nostro futuro.
Grazie a tutti coloro che hanno dato una mano utile a risolvere questa pessima questione pseudo-industriale. Come a Taranto e in Val Susa, basta con gli imbrogli e i ricatti; basta con le violenze di pochi ai danni delle comunità italiane. Apriamo questo paese al vento europeo del cambiamento !

VERDI ECOLOGISTI BUSTO ARSIZIO


ripercorriamo un momento significativo di questo lungo percorso, augurandoci che prosegua con le bonifiche dei terreni. 

venerdì 20 settembre 2013

La sostenibilità ecologica oggi. Mario Tozzi Milano 5 10 2013

gli ecologisti del TIcino hanno il piacere di invitarVi
all'incontro con il geologo, divulgatore scientifico, Mario Tozzi
e ringraziano i Verdi Ecologisti di Milano e la presidente dei Verdi Elisabetta Patelli per l'organizzazione


mercoledì 11 settembre 2013

consorzio est ticino Villoresi: Avviare un piano di manutenzione del naviglio grande

Gli Ecologisti del Ticino firmano e vi invitano a firmare questa petizione per la necessaria manutenzione del naviglio grande

http://www.change.org/it/petizioni/consorzio-est-ticino-villoresi-avviare-un-piano-di-manutenzione-del-naviglio-grande?share_id=uoKBLCnPYc&utm_campaign=mailto_link&utm_medium=email&utm_source=share_petition


  • A consorzio dei navigli Lombardia 
    consorzio est ticino Villoresi: Avviare un piano di manutenzione del naviglio grande
    1.  
    2. Lanciata da
      Italy
  1.  
  2.  

Studi autorevoli (politecnico di Milano) hanno evidenziato la criticità di questa opera che in lunghi tratti è in completo degrado. Questa situazione provoca infiltrazioni d'acqua che rendono critiche le condizioni abitative delle abitazioni costruite nelle vicinanze. Questo apporto di acqua viene fatto addirittura pagare sulle fatture dell'acqua potabile perchè va a rimpinguare la falda. Pensare che c'è il divieto di balneazione per inquinamento. Si perchè nel naviglio affluiscono anche scarichi fognari.
A: 
Avviare un piano di manutenzione del naviglio grande 
Cordiali saluti,
[Il tuo nome]

domenica 8 settembre 2013

il 15 settembre PEDALA CON NOI. SALVA L'ARTICO!

L'Artico è in pericolo. 
Le trivellazioni petrolifere guidate da Shell stanno per iniziare. 
Gli orsi polari rischiano di perdere la loro casa. 
Ferma con noi la corsa all'oro nero. 
Unisciti anche tu alla Pedalata Polare per salvare l'Artico. 

Dalle 10 ci ritroveremo ai Giardini di Porta Venezia  Milano

con attività per grandi e piccini
Da lì partirà la Pedalata Polare che attraverserà le principali vie della città per far ritorno ai Giardini di Porta Venezia
http://www.greenpeace.it/pedalatapolare/


da Ossona ritrovo ore 8 in piazza Litta, 

Arluno in piazza della fontana della luna h. 8.15

Sedriano in piazzetta di San Francesco h.8.15

e altri passaggi da definire

Rho Stazione h. 9

 

INVITIAMO AD AGGIUNGERE PARTENZE NEL PERCORSO!


venerdì 6 settembre 2013

Per la Pace in Siria. Digiuno proposto da Papa Francesco

 Gli Ecologisti del Ticino accolgono l'appello di Papa Francesco 

per la giornata di sabato 7 settembre, 

per una giornata di digiuno e di riflessione per la Pace in Siria


dal profilo facebook di Angelo Bonelli Presidente dei Verdi
"Accolgo l'appello di Papa Francesco e domani digiunerò per la pace in Siria, in Medio Oriente ed in tutto il mondo.

Chi promuove la guerra in Siria si comporta da irresponsabile e dimostra di non aver imparato dagli errori commessi in Afghanistan e Iraq, paesi in cui le armi non solo non hanno ottenuto risultati ma non hanno fatto altro che moltiplicare in maniera esponenziale i morti e le sofferenze.

Accendere un nuovo sanguinario conflitto non solo sarebbe da irresponsabili ma rappresenterebbe un disastro ed un pericolo per il mondo intero. Spero che i governi, quegli stessi governi che stanno preparando le armi per l'ennesimo conflitto, ascoltino le straordinarie parole di papa Francesco e fermino le armi perché la guerra porta solo sofferenza, disperazione e dolore."
 
 

venerdì 30 agosto 2013

Ridate l'acqua al Ticino 30 agosto 2013

 Ecologisti del Ticino si uniscono alla richiesta avanzata dal coordiamento di associazioni piemontesi e lombarde SALVIAMO IL TICINO e chiedono l'immediato ripristino della portata d'acqua necessaria al fiume per garantire la biodiversità e vita di tutti gli esseri viventi del parco.

Ecologisti del Ticino




a seguito il comunicato del coordinamento SALVIAMO IL TICINO
e l'articolo de LA STAMPA ed. Novara


Lettera inviata alle Regioni Piemonte e Lombardia, ai Parchi Piemontese e Lombardo del del Ticino e ai consorzi interesssati

Cuggiono, lì 22\08\2013
OGGETTO: RICHIESTA CHIARIMENTI URGENTI CIRCA MANOVRE IDRAULICHE IN ATTO SUL FIUME TICINO
RICHIESTA IMMEDIATO RIPRISTINO NORMALE PORTATA DEL FIUME A VALLE
DEL PONTE DI TURBIGO

Il COORDINAMENTO SALVIAMO IL TICINO, in rappresentanza delle associazioni
aderenti, ritiene di dover evidenziare alle autorità competenti come nel corrente mese di agosto sia stata attuata una gestione idraulica del fiume, in contrasto con lo spirito della sperimentazione del DMV e dei protocolli attuativi in essere e comunque tale da mettere in pericolo l’ecosistema fluviale e da mortificare la fruizione pubblica così frequente in questo periodo.
La cronologia dei fatti risulta essere la seguente:
1) Fino al 10 Agosto, anche grazie all’abbondanza d’acqua che ha caratterizzato la
stagione, il Lago Maggiore è stato tenuto a livello di massimo invaso pari a + 100 cm
sullo zero idrometrico;
2) Dopo tale data è stata rilasciata nell’arco di pochi giorni gran parte della riserva
accumulata, facendo scendere il livello del Lago a + 60 cm sullo zero idrometrico;
3) Da tale momento si è quindi passati al rilascio alla Diga del Pamperduto del solo DMV di
12 mc\sec ( quando con un rilascio graduale delle riserve cumulate di cui al punto 1 si
sarebbe potuto assicurare al fiume per molti giorni una buona quantità d’acqua, inve
che il suo repentino abbassamento );
4) Infine in data 20\08\2013 – attuando una manovra idraulica improvvisa – venivano
praticamente azzerate le restituzioni all’altezza del Ponte di Turbigo ( stazione TIC 6 di
cui alla sperimentazione ), restituzioni di 30\40 mc\sec che vengono assicurate dal
Canale Industriale|Turbighetto| Tre Salti e dal NaviglioLangosco|Treccione e che
consentono, da tale punto in avanti, la ricostituzione della normale portata del fiume;
5) Da tale momento anche lungo tutta l’asta fluviale a valle del Ponte di Turbigo fino ad Abbiategrasso ( e con ripercussioni fino a Pavia ) è rimasta la sola disponibilità d’acqua di 12 mc\sec di cui al DMV, situazione mai verificatasi neppure durante la grande siccità del 2003;
6) La riduzione di portata di cui al punto 4), per quanto a noi noto, non è avvenuta a causa
di carenza d’acqua nell’invaso del Lago Maggiore ( ancora elevata ) ma esclusivamente
per lavori di manutenzione alle opere di presa del Canale Industriale;
7) La normale portata del fiume poteva e può essere assicurata con il rilascio a monte (
Diga del Pamperduto ) dei 30\40 mc\sec che, a causa dei lavori in corso, non transitano
dal Canale Industriale|Turbighetto|Tre Salti.
Allo stato, invece, i 30\40 mc\sec di cui sopra vengono trattenuti nel Lago Maggiore.
Lo spirito della sperimentazione del DMV in atto, e così come prorogata per i prossimi 3 anni, infatti, va inteso nel senso che nel tratto Diga del Pamperduto-Ponte di Turbigo si possa sperimentare un DMV di 12 mc\sec ma che, da tale punto in poi, debba essere ricostituita la normale portata del fiume attraverso i rilasci del Canale Industriale | Naviglio Langosco, cosa che in questi giorni non sta avvenendo e che sta provocando un’artificiale asciutta del Ticino con ripercussioni fino a Pavia.
Il che con tutta evidenza sta mettendo in crisi l’ecosistema fluviale ( il fiume è ridotto ad uno stagno ) e impedisce di fatto la fruizione pubblica ancora così frequente in questi ultimi giorni di agosto. Con la presente si chiedono urgenti chiarimenti in merito ai fatti di cui sopra e l’immediato ripristino della normale portata del fiume dal Ponte di Turbigo con il rilascio a monte della competenza che non può transitare, causa i lavori in corso, attraverso il sistema Canale Industriale|Naviglio Langosco.
In attesa di un vs cortese riscontro, si porgono Cordiali Saluti.
( Il Coordinatore per la Lombardia - Il Coordinatore per il Piemonte )
CLAUDIO SPREAFICO - ROBERTO VELLATA


da LA STAMPA  edizione Novara

Ticino, allarme per la secca: “Restituite l’acqua al fiume che soffre”

Il coordinamento «Salviamo il Ticino» lancia l’allarme

Il normale deflusso è stato bloccato per lavori alla centrale
ROBERTO LODIGIANI
NOVARA
La gestione idraulica del fiume azzurro preoccupa il coordinamento «Salviamo il Ticino» tanto da spingere i portavoce ad indirizzare un appello alle Regioni Piemonte e Lombardia per chiedere il rispetto dei protocolli concordati e garantire il deflusso minimo vitale. 

Il galliatese Roberto Vellata e Claudio Spreafico, di Turbigo, hanno ricostruito la cronologia degli eventi del «mese di agosto più secco degli ultimi dieci anni». «Fino al 10 agosto - dice Roberto Vellata - anche grazie all’abbondanza d’acqua che ha caratterizzato la stagione il Lago Maggiore è stato tenuto a livello di massimo invaso con un metro sopra lo zero idrometrico. Poi c’é stato un rilascio e in pochi giorni e il livello del lago è arrivato a +60 centimetri».  

I problemi si sono ingigantiti nei giorni successivi: «Dalla diga del Pamperduto - dice Vellata - è stato lasciato passare solo il deflusso minimo vitale pari a 12 metri cubi al secondo. Dal 20 agosto con una manovra idraulica improvvisa venivano praticamente azzerate le restituzioni all’altezza del ponte di Turbigo cioè sono venuti a mancare a seguito di lavori di manutenzione alla centrale elettrica i 40 metri cubi reimmessi nel Ticino tramite il percorso canale Industriale, Turbighetto, Tre salti e dal NaviglioLangosco-Treccione». 
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mercoledì 17 luglio 2013

salviamo il paesaggio. le proposte di legge presentate a Milano

Milano  Sala Alessi  Palazzo Marino    venerdì 12 luglio 2013

Gli Ecologisti Lombardi si augurano che a fronte delle 5 proposte di legge in merito al consumo di suolo, si arrivi presto a una sintesi e a una proposta che possa venire presto approvata dal parlamento, ma soprattutto una proposta non di facciata e di circostanza ma che sia una garanzia per il futuro e consenta di intervenire il prima possibile per mettere in sicurezza i territori a rischio idrogeologico.

Ripercorriamo un po' la storia di "SALVIAMO IL PAESAGGIO" con Domenico Finiguerra

e ora "lo stato dell'arte" del territorio Italiano e Europeo e la presentazione delle proposte di legge