riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato dei Verdi di Buccinasco sul rischio trivelle a Zibido, l'invito alle iniziative NO TRIV no ombrina (il nome del progetto trivelle nell'adriatico) e gli ultimi aggiornamenti dalla conferenza stampa dei COMITATI NO TRIV di questa mattina sulla Valutazione di Impatto Ambientale
e invitiamo al CONCERTO PER L'ADRIATICO
e al NO OMBRINA - FESTIVAL E CAMPEGGIO A TRIVELLE a San Vito Chietino
NO TRIV CONCERTO PER L’ADRIATICO 11 AGOSTO 2015 / ROSETO DEGLI ABRUZZI (Te) / LUNGOMARE ROMA - Rotonda Nord 18.00 – Apertura stand informativi 18.30 - "Com’è profondo il mare" : Artisti Abruzzesi contro Ombrina Mare - proiezione video 19:00 – Tavola rotonda “Adriatico No Triv “ conduce Umberto Braccili (Giornalista Rai) con i Sindaci di Martinsicuro,Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova,Roseto degli Abruzzi, Pineto , Silvi Marina e il Presidente della provincia di Teramo
Italia No Triv -: con Giovanna Bellizzi (Calabria), Enzo Di Salvatore (Abruzzo), Rosi Innes (Basilicata), Salvatore Mauro (Sicilia), Tiziana Medici (Campania), Domenico Sampietro (Puglia), Domenico Finiguerra (Lombardia); "Nutrire l'Adriatico" con :#CarloPetrini @[null:#TheIncredulousEyes] in concerto. Parole per l’Adriatico con Enrico Gagliano , Alessandro Lanci e#FrancescoMasi #DanieleFalasca Duo - D.Falasca accordion- #PierlugiFidanza guitar. Musiche di D. Falasca #Percezionesestosenso in Concerto
22:00 – La Scienza in valigia con #MarcoSantarelli (menzione speciale al Premio "Città delle Rose" come miglior autore abruzzese 2012) Conduce Pina Manente
22:15 Conversazione sul'Adriatico: Marco Santarelli - Res On Network incontra : EUGENIO FINARDI 22:30 – @[null:#EugenioFinardi] in Concerto per l’Adriatico 23:30 Dj Set : con : :#DubSelection] @[null:#LowCut] :#Dubzoic] Luca Zenobi Durante la Serata: - Lettura animata per bambini a cura di Alì BaBook Libreria - Stand informativi delle associazioni ambientaliste e di volontariato.
- In collaborazione con Leonardo TV (Digitale Terrestre 222) e Marcopolo (Digitale Terrestre 223) e con Coordinamento Nazionale No Triv Abruzzo Beni Comuni Circolo Culturale Chaikhana
"Un Festival e un campeggio estivo aperto a tutti contro il progetto petrolifero Ombrina e per liberare l'Adriatico dalle trivelle. Cinque giorni di mare, divertimento in spiaggia, dibattiti, visione e proiezione di documentari, mostre fotografiche e musica insieme a tante persone che come noi condividono la voglia di rendere questo mondo più vivibile"
NO OMBRINA. IL COORDINAMENTO: CLAMOROSE FALLE NEL DECRETO DI V.I.A., E’ IL GOVERNO DEGLI ASSIST AI PETROLIERI. DAL 12 AL 16 AGOSTO IL FESTIVAL A TRIVELLE ZERO. PARTECIPA!
Oggi conferenza stampa a Pescara del Coordinamento No Ombrina
L’ANALISI DEL RISCHIO SUGLI INCIDENTI? SI FA DOPO IL DECRETO DI VALUTAZIONE, PRATICAMENTE UN’AUTOCERTIFICAZIONE.
DAL 12 AL 16 AGOSTO A S.VITO CHIETINO LA RISPOSTA DEI MOVIMENTI: IL FESTIVAL A TRIVELLE ZERO CON ARTISTI E OSPITI NAZIONALI, MOMENTO DI CONFRONTO CON GLI ALTRI MOVIMENTI NAZIONALI SU COME PROSEGUIRE LA LOTTA.
Progetto Ombrina: l’Analisi del Rischio, per un progetto petrolifero dove basta un incidente per massacrare l’intero Adriatico interessando milioni di persone, non è oggetto di valutazione preventiva ma si fa…dopo il Decreto! Cioè prima si rilascia il parere favorevole ambientale e poi si studiano, da parte dell’azienda interessata, gli effetti di un incidente sull’ambiente, sulle cose e sulle persone.
Una clamorosa falla, un’illogica inversione procedurale, contraddistingue il Decreto favorevole di compatibilità ambientale emanato dai ministri del Governo Renzi, Galletti e Franceschini. Anche su altri aspetti fondamentali, come le modalità di scavo dei chilometri di condotte sottomarine per gli idrocarburi che dovranno essere posate sul fondale, quelle per l’ancoraggio della meganave FPSO lunga 330 metri che interagiscono pesantemente con il fondale e addirittura il piano di smantellamento delle opere, il Decreto rimanda a fasi progettuali successive sottraendo così aspetti dirimenti dell’impatto ambientale al confronto e al dibattito pubblico, come se non avessero alcun impatto ambientale. Il Ministero dell’Ambiente (sic!) riduce questi passaggi progettuali a forme di autocertificazione da parte dell’azienda o poco più. Nessun cittadino, associazione o ente locale, compresi quelli costieri, potrà inviare osservazioni su questi aspetti che ovunque in un progetto del genere sarebbero invece al centro dell’attenzione pubblica. Tra l’altro questo progetto non è stato sottoposto a VIA transfrontaliera secondo quanto prevedono precise norme internazionali quando è evidente che un incidente potrebbe coinvolgere le acque e le coste degli altri paesi che si affacciano sull’Adriatico. Nel 2011 una FPSO in Nigeria rilasciò in mare 40.000 barili di petrolio. Un incidente del genere coprirebbe di idrocarburi metà Adriatico!
I movimenti e le associazioni del Coordinamento No Ombrina hanno iniziato subito l’esame del provvedimento governativo favorevole ai petrolieri; sono bastate poche ore per evidenziare quanto il Governo Renzi sia schierato a favore delle lobby del petrolio e contro il diritto dei cittadini a vivere in un ambiente salubre e sicuro.
E’ del tutto evidente che bisognerà contrastare nelle aule dei tribunali questo progetto e tutti i pareri e le autorizzazioni. Sui ricorsi ci aspettiamo un’azione determinata da parte di tutti gli enti, con un investimento di risorse e tempo adeguato al livello dell’attacco che il territorio abruzzese sta subendo. Contemporaneamente, prima che sia rilasciata l’autorizzazione finale con la concessione di coltivazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, riteniamo che si debbano proporre nelle aule parlamentari modifiche alle normative vigenti per impedire il rilascio dei titoli minerari davanti alla Costa teatina.
I cittadini, nel frattempo, continueranno a fare di tutto per contrastare la deriva petrolifera imposta dal Governo Renzi. Il primo appuntamento è il Festival a Trivelle Zero No Ombrina organizzato dal Coordinamento No Ombrina che si terrà dal 12 al 16 agosto a S. Vito chietino, presso il Centro sociale Zona22. Un programma ricchissimo di iniziative, da concerti a dibattiti, con ospiti di livello nazionale che hanno deciso di partecipare con entusiasmo a questa iniziativa anti-trivelle per contribuire a salvare l’Adriatico. Saranno presenti tanti gruppi che stanno lottando in altre aree del paese contro questi mega-progetti imposti dall’alto sulla testa dei cittadini ai soli fini del profitto di pochi. Sarà un’occasione per discutere di come proseguire la lotta, coordinandosi per costruire un paese diverso in cui la qualità ambientale, l’efficienza energetica, la lotta ai cambiamenti climatici, la tutela della salute siano posti al centro delle politiche nazionali e internazionali.
Il programma del Festival è su www.stopombrina.wordpress.com; invitiamo tutti i cittadini a partecipare perché ora l’impegno deve aumentare di intensità.
L’estate 2015 sarà ricordata come la stagione in cui si darà il via libera alla devastazione del territorio, della biodiversità, dell’agricoltura, di parte del creato che vive oggi nel Parco del Ticino? Chi saranno i responsabili della cementificazione?
Dopo 14 anni sta per arrivare nella sede di approvazione definitiva (il CIPE) il progetto Vigevano-Malpensa che attraverserà il Parco del Ticino. Anni di lotte, ricorsi, manifestazioni e petizioni, saranno asfaltati. E con esse saranno cementificati il patrimonio naturale unico e irripetibile, il reticolo irriguo che per secoli ha alimentato le nostre campagne. Sarà compromesso il patrimonio di bellezza e unicità che è gemmato lungo le sponde del Naviglio Grande, tra Abbiategrasso, Cassinetta di Lugagnano e Robecco sul Naviglio. Con buona pace dell’eredità e degli studi di Leonardo da Vinci, delle Ville di Delizia, dei contadini che con fatica hanno curato e preservato questa fertile terra, questa preziosa porzione, una delle poche rimaste, della mezza luna fertile che abbraccia la provincia di Milano.
Il ministro Delrio, nella sua recente visita a Vigevano in sostegno del candidato sindaco del Partito Democratico, ha fatto cadere il velo di ipocrisia degli attori che negli ultimi mesi hanno cercato di dissimulare le loro responsabilità: il Governo Renzi porterà avanti il progetto ANAS. Il sottosegretario De Caro (PD) ha confermato in sede istituzionale che si procederà come da progetto ANAS.
Ma la responsabilità politica di quanto sta per accadere non è certo da imputare al solo ministro o al sottosegretario. La responsabilità politica risiede anche e soprattutto nei rappresentanti locali presso il Parlamento della Repubblica come l’On. Prina (PD), ex sindaco di Corbetta, che ha frequentato per anni il movimento NO Tangenziale, sfilando con la fascia da sindaco, ma che evidentemente oggi abbassa la testa di fronte agli ordini di partito, e l’On. Cova (PD), che ha più volte rassicurato i cittadini di questo territorio rispetto all’inesistenza dei finanziamenti, forse solo per lisciare il pelo all’opposizione che contrasta questa opera devastante alla vigilia elettorale.
Poi, ovviamente, ci sono i sindaci di Abbiategrasso, Magenta e Robecco sul Naviglio. Arrara, Invernizzi e Barni (con le maggioranze che li sostengono) che metteranno la loro firma sull’atto di morte del nostro territorio. Anche se alcuni lo faranno nascondendo la mano.
Arrara, che oltre ad essere il sindaco di Abbiategrasso riveste anche la carica di Consigliere della Città Metropolitana, manifesta posizioni ambigue seguendo la collaudata vecchia scuola democristiana, ma nella sostanza, con atti e pareri ufficiali, certifica che Abbiategrasso la superstrada Vigevano-Malpensa la vuole.
Invernizzi, nonostante una storia amministrativa del centrosinistra Magentino di tutt’altro segno e la presenza di alcune forze politiche presenti ai cortei No Tangenziale, si limita a firmare lettere (con gli altri sindaci del SI) per chiedere alcune modifiche.
Barni, che in anni recenti, prima di diventare sindaco di Robecco, presenziava alle assemblee di Castellazzo de’ Barzi che osteggiavano il progetto ANAS, condannerà Robecco sul Naviglio ad una trasformazione drammatica, devastando con cavalcavia, svincoli e raccordi il territorio di una delle più belle perle del Naviglio Grande, portandosi in casa un mostro d’asfalto gigantesco per risolvere un problema di attraversamento che richiederebbe una semplice circonvallazione.
Tra i responsabili dello scempio imminente, accanto al PD, abbiamo i rappresentanti della “Lega Nord – Noi Con Salvini”, che urlano slogan evergreen come “padroni a casa nostra” e “giù le mani dalle nostre terre”, ma promuovono le colate di cemento sulla terra “lumbarda”. Come il governatore Maroni che recentemente ha presentato il suo piano dossier di 320 km di nuove autostrade per la Lombardia, consegnandolo al ministro Delrio alla presenza del sindaco di Vigevano Sala, fresco di rielezione con la lista la Strada verso Milano (che si ferma nella campagna di Albairate).
Infine, non si può certo dimenticare, il Parco del Ticino, con il suo presidente Beltrami, completamente silente e inadeguato nel ruolo di tutelare la riserva della biosfera UNESCO dalle minacce che a breve potrebbero concretizzarsi.
Eccoli dunque tutti gli attori responsabili della devastazione che sarà il progetto di collegamento Vigevano—Malpensa, tassello della ancor più devastante TOEM, la Tangenziale Esterna Ovest Milanese. Per chi ancora non si è reso conto di cosa cambierà e come cambierà, consigliamo un viaggio sulla TEEM e scegliere uno a caso tra i comuni attraversati da quel nastro d’asfalto.
E’ possibile fermare la mano che perpetrerà questo delitto ai danni del territorio e delle prossime generazioni? Si! Basterebbe un atto politico chiaro e pulito: stralciare il progetto dalla Legge Obiettivo e partire con un progetto di mobilità che punti su trasporto pubblico locale, sulla sistemazione delle strade esistenti e sulla risoluzione dei nodi e degli intoppi che creano code e disagi.
Chi ha il potere di farlo non ha che da decidere di farlo. Il resto sono solo chiacchiere da mestieranti ipocriti della politica. Ma le maschere di cera si stanno già sciogliendo al sole. #NOTANGENZIALE