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venerdì 24 ottobre 2014

Pessimo accordo su clima ed energia. Ci stanno rubando il futuro

nota stampa di Angelo Bonelli cooportavoce nazionale della federazione dei Verdi
ACCORDO SU CLIMA ENERGIA IN EUROPA PESSIMA NOTIZIA. GALLETTI E' IL MINISTRO DEL PETROLIO CHE HA MESSO IN GINOCCHIO LE ENERGIE RINNOVABILI. CI STANNO RUBANDO IL FUTURO.
L’accordo su Clima ed energia approvato dal Consiglio europeo peggiora la proposta della commissione europea che era già insufficiente a dare una risposta alla grande questione e dramma del cambiamento climatico. Si è ceduto alle lobby del fossile e il ruolo del ministro del “ Petrolio “ Galletti nel consiglio d’Europa è stato semplicemente negativo per l’ambiente ma positivo per la lobby del fossile. Con questa decisione si è voluto fermare lo sviluppo delle energie rinnovabili e garantire all’energia fossile di continuare ad avere quote di mercato.

Il ministro Galletti rappresenta di fatto gli interessi dell’energia fossile perseguendo una linea ammazza rinnovabili che in Italia si sta realizzando con il decreto spalma incentivi e con le norme del decreto sblocca Italia che hanno come obiettivo di raddoppiare la produzione di petrolio nel nostro paese. L’ipocrisia della politica non ha limiti. Quello deciso oggi dal consiglio europeo condizionerà pesantemente anche l’occupazione , il 3% in meno di obiettivi sulle energie rinnovabili porterà solo in questo settore meno di 600.000 posti di lavoro. Cosa ha deciso il Consiglio Europeo ? 40% di riduzione della CO2 al 2030, quando gli scienziati ci dicono che dobbiamo arrivare al 95% entro il 2050, 27% di energie rinnovabili vincolante solo a livello comunitario ma non nei singoli stati membri, 27% di efficienza energetica ma solo come valore indicativo. Gli eventi metereologici estremi, che stanno provocando danni in Italia come in Europa, non insegnano nulla, anzi al contrario, portano l’Italia a perseguire quelle politiche ambientali che devastano il territorio e contribuiscono ad aumentare la temperatura del pianeta. Ridurre le emissioni di CO2 del 40% nel 2030 non è sufficiente a mantenere l’aumento della temperatura globale sotto i 2°C come dicono gli scienziati . Non solo si è persa un’occasione ma si sta portando il pianeta verso un disastro ambientale. Purtroppo questa proposta condizionerà negativamente l'incontro Onu sul clima, che si terrà nel 2015 a Parigi. Ma per la politica quella del cambiamento climatico non è una priorità, continuare a inquinare , bruciare petrolio si. Saremo giudicati dalle generazioni future per il nostro egoismo e per una politica sottomessa agli interessi della lobby del fossile, una politica che sta rubando il futuro ai popoli del pianeta Terra e alle generazioni che verranno.


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