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venerdì 25 settembre 2015

PARCO TICINO: VERDI, SALVIAMO RISERVA UNESCO DA CROSTA REPELLENTE CEMENTO E ASFALTO TOEM

PARCO TICINO: VERDI, SALVIAMO RISERVA UNESCO DA CROSTA REPELLENTE CEMENTO E ASFALTO TOEM
SOSTEGNO A BATTAGLIA DI CITTADINI E ASSOCIAZIONI CHE SI OPPONGONO A TANGENZIALE ANAS IN PARCO TICINO
“Siamo vicini e sosteniamo la battaglia dei cittadini, delle associazioni ambientaliste e degli ecologisti del Ticino che si oppongono alla Tangenziale Anas nel Parco del Ticino, una delle 13 riserve della Biosfera tutelata dall’Unesco”. Lo dichiarano i co-portavoce nazionali dei Verdi Luana Zanella e Angelo Bonelli e quelli regionali Elisabetta Patelli e Aldo Guastafierro.
"Questo progetto infrastrutturale è uno dei tasselli della più grande TOEM, Tangenziale Ovest Esterna Milanese, che connettendosi alla TEEM realizzerà nell’ultimo polmone verde della Provincia di Milano un anello autostradale che danneggerà il Parco Lombardo del Ticino e il Parco Agricolo Sud Milano, la loro vocazione agricola, turistica e la biodiversità”, denunciano i rappresentanti del “Sole che ride”, che aggiungono: “Condividiamo la richiesta di dimissioni del Presidente del Parco del Ticino avanzata dal gruppo Cambiamo Abbiategrasso guidato da Domenico Finiguerra.
“Chiediamo al ministro Delrio e al Cipe di dirottare i 220 milioni di euro stanziati per la realizzazione di quest’opera, inutile e dannosa, su investimenti nel trasporto pubblico locale, in particolare sulla linea ferroviaria Milano-Mortara, sull’adeguamento e messa in sicurezza delle strade esistenti e sulla realizzazione di una rete di piste ciclabili in un territorio dall’elevato pregio ambientale e paesaggistico”, concludono gli esponenti nazionali e regionali dei Verdi.

lunedì 7 aprile 2014

PER LA DIFESA DEL TERRITORIO | IL PAGIANNUNZ NON SI TOCCA | NO TANGENZIALE

PER LA DIFESA DEL TERRITORIO | IL PAGIANNUNZ NON SI TOCCA | NO TANGENZIALE

Il 2 aprile 2014 ad Abbiategrasso si è svolta una bella e partecipata
assemblea pubblica in difesa del territorio Abbiatense: Cittadine/i di
Abbiategrasso, Albairate, Cusago, Gaggiano, Robecco, Corbetta,
Cassinetta, Milano, aderenti ai comitati no tangenziale di Albairate e
Abbiategrasso, soci di Legambiente, tesserati FAI, i/le Presidenti
della Consulta Ecologica, della Consulta Stranieri, della Consulta
Giovani, Consiglieri di maggioranza e di minoranza, Folletti e Fate.

Si è discusso delle minacce che potrebbero abbattersi su queste terre e
del panorama di mobilitazioni nazionali a difesa e resistenza dei/nei
territori.
Si dice a proposito che Expo 2015 sarà occasione per l’abbiatense ma la
sostanza è fatta di cemento, asfalto, multinazionali del cibo, chef
stellati e agroindustria, in nome dell’agricoltura contadina e locale sì
dirà.
C’è una tendenza devastatrice che fa perdere, ogni anno, in Italia 25
mila ettari di terreno agricolo, boschi, parchi e aree naturali.
Ma c’è, soprattutto, un’opposizione decisa e consapevole a questo
modello di sviluppo, un’opposizione che immagina e costruisce un altro
futuro, anche ad Abbiategrasso, anche nelle immediate vicinanze di
questa città.

Dopo più di un anno di battaglie il Pagiannunz è fortemente compromesso.
Nonostante i vincoli della Provincia i trattori e le ruspe di Contini
commissionati dalla ESSEDUE srl continuano ad entrare nell’area umida
con lo scopo di cancellarla definitivamente, spianando il campo
all'ennesimo progetto immobiliare (se non sarà centro commerciale sarà
residenziale, se non sarà residenziale sarà logistica e capannoni oppure
tutto di un po').

Una minaccia più lontana, ma che da anni continua a riproporsi è la
realizzazione della superstrada Milano-Malpensa-Vigevano.
Dal Governatore Maroni al sindaco di Vigevano financo al sindaco Arrara
di Abbiategrasso si sono spesi (ognuno focalizzandosi sui propri
interessi particolari) per cercare di dare sostanza progettuale a questo
sciagurato progetto. Nientemeno ad Abbiategrasso pare costituirsi un
fantomatico comitato del Sì tangenziale: presidente Castoldi (BCS,
imprenditore) e primi firmatari Ceretti, Fossati e Albetti ( gli ultimi
tre sindaci di Abbiategrasso).

Sappiamo che i sindaci del territorio si sono incontrati, sappiamo che
presto incontreranno Maroni, ma non sappiamo che cosa si sono detti e
cosa andranno a dire.
Un silenzio pneumatico sulle volontà, gli appuntamenti, le possibilità.
E tanti saluti alla partecipazione.

Le cittadine e i cittadini chiedono di sapere come hanno intenzione di
muoversi le amministrazioni, quali progetti le istituzioni hanno
intenzione di far calare sulle nostre teste. Vogliono conoscere capire
quali sono le specifiche posizioni dei sindaci, chiedono che la città
sia messa a conoscenza in modo dettagliato del progetto.

Ad oggi le uniche posizioni chiare sono state prese dai Sindaci di
Cassinetta e di Albairate (in scadenza a Maggio) per un NO alla
Tangenziale deciso. Il resto è molto fumoso.

Non è questa la strada che porterà ad un miglioramento delle nostre
esistenze.
Non è questa la strada che porterà lavoro di qualità, sviluppo e un
futuro migliore come vogliono far credere .
Questa è la strada che porterà denaro e interessi solo ai pochi
azionisti del "partito del cemento".

Questa cittadinanza attiva ha intenzione di proseguire e dare sostanza a
quel primo incontro assembleare.
Con la consapevolezza di non essere sola.
Questa cittadinanza attiva si attiverà per costruire ulteriori
mobilitazioni e animare nuove progettualità.

Questa cittadinanza attiva chiede che le ruspe e i trattori di Contini
vengano fermati.
Questa cittadinanza attiva chiede che le mire sulla tangenziale vengano
definitivamente abbandonate.
Questa cittadinanza attiva chiede che le risorse economiche vengano
utilizzate altrove. Per migliorare radicalmente la linea ferroviaria
Milano-Mortara e per modernizzare la strada provinciale Milano-Baggio.
Questa cittadinanza attiva chiede che le risorse economiche pubbliche
siano utilizzate per politiche virtuose, intelligenti, per un welfare
moderno, per superare la crisi economica e sociale crescente

IL PAGIANNUNZ NON SI TOCCA | NO TANGENZIALE | COSTRUIREMO NUOVE
PROGETTUALITA' PER VIVERE IL TERRITORIO IN MODO DIFFERENTE | IL
TERRITORIO e' DI CHI LO ABITA E NON DI CHI LO VUOLE DISTRUGGERE
DALL'ALTO con POLITICHE DEVASTATRICI

Le cittadine e i cittadini dell'ASSEMBLEA DEL 2 APRILE 2014.



mercoledì 29 gennaio 2014

Ancora strade? RIpensare la mobilità, l'unica grande opera necessaria


soldi da buttare nel cemento e nel mostro d'asfalto non ci sono, alcuni si stanno inventando uno sterile e irritante dibattito, quando i treni e i bus dal 2004 sono peggiorati, allora, di cosa stiam parlando?

e allora? ancora!!!
l'unica grande opera necessaria è RIQUALIFICARE L'ESISTENTE!!!

Considerando uno "strano" e un po' "ambiguo" comunicato del circolo di legambiente di Abbiategrasso, dove lamentavano l'assenza di studi, ci pare opportuno segnalare gli ottimi e, diciamolo, "illuminanti" QUADERNI DEL MAGENTINO, dove il primo volume è dedicato alla mobilità e ai trasporti e il secondo al quadro insediativo
clicca per andare al volume in pdf QUADERNI DEL MAGENTINO trasporti e mobilità





riportiamo l'unico comunicato stampa che ridà un minimo dignità e riporta al senso delle cose, su questa "strana" vicenda


dal gruppo consiliare di Magenta

Il Partito della Rifondazione Comunista ed il Cantiere Alternativo Giovani precisano la loro contrarietà a progetti di strade e cementificazione ulteriori rispetto a quelle già esistenti. 
Tali opere inutili e di forte impatto ambientale sarebbero devastanti per un territorio già da tempo sottoposto alle dinamiche d'affari del mattone e del cemento.
Costruire nuove strade per eliminare il traffico è la soluzione del cane che si morde la coda.
Innanzi tutto bisogna ricordare che le merci che circolano e quindi i camion che le trasportano sono notevolmente diminuiti per via della crisi. Non dobbiamo dimenticare che il nostro obbiettivo è quello di costruire un sistema alternativo a questo che ha sfruttato, devastato e messo in crisi l'umanità, e costruire un sistema migliore non lo si fa facendo gli stessi errori o producendo e trasportando merci inutilili o voluttuarie. L'Italia è uno tra i paesi d'europa con il più alto tasso di trasporto su gomma e forme alternative di trasporto (più ecosostenibili) non vengono neanche lontanamente prese in considerazione mentre è anche da li che si potrebbe partire. A seguito di un inchiesta risulta che l'80 % delle imprese che lavorano nel "movimento terra" sono in mano alle mafie, e non vorremmo pensare neanche per un momento che tutto questo entusiasmo trasversale verso strade inutili, fortemente volute dai vertici dei partiti, siano in qualche modo collegate ad affari terzi, a ricompense o favori che non fanno parte della nostra cultura politica.
Il progresso per noi è la creazione di ricchezza con la coscienza.

PARTITO RIFONDAZIONE COMUNISTA 
CANTIERE ALTERNATIVO GIOVANI 



e l'ultima opera che dimostra l'assoluta contrarietà da parte delle popolazioni, verso questa strada inutile, dannosa e nociva, che comprometterebbe per sempre la biodiversità della zona